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Rendere più sicure le lenti a contatto ai tempi del Coronavirus (COVID-19)

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Nel precedente articolo ho cercato di valutare e spiegare il livello di rischio nell'uso delle lenti a contatto durante la pandemia del Coronavirus (COVID-19).
Si parlava di corretta profilassi nell'uso delle lenti: lavarsi le maniconservare e detergere le lenti correttamenteattenersi alle scadenzeseguire le indicazioni del contattologoevitare il fai da te (se avete dubbi chiamate il contattologo) Ho evidenziato "conservare e detergere le lenti correttamente" Ma qual'é il liquido migliore in cui disinfettare le lenti? Qual'é il liquido migliore in cui disinfettare le lenti? Non mi risulta siano sono state diramate informazioni ufficiali sulla detersione delle lenti;
questo perché si presume che, con una normale gestione della lente e attenendosi alle disposizioni di sicurezza diramate dal OMS, il COVID-19 non dovrebbe nemmeno arrivare sulle lenti.
Ma se venisse a contatto dei polimeri delle lenti, come lo possiamo debellare?
Ad oggi, 1 Aprile 2020 (é il primo …

Coronavirus (COVID-19) e lenti a contatto: sono sicure?

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Di recente molti portatori di lenti a contatto hanno chiamato i propri contattologi dopo aver visto un video su Rai-1 in cui un noto oculista, suggeriva di non usare lenti a contatto in quanto i polimeri delle lenti a contatto potrebbero trattenere il virus COVID-19.
Vero o falso? Dai primi studi fatti in laboratorio e comparazioni (21-23°C con umidità relativa del 40%) il virus parrebbe simile al virus responsabile della SARS e in grado di resistere maggiormente su plastica e acciaio inossidabile. Dimezza la sua infettività su superfici di cartonee si riduce a 4 ore su rame. Va tenuto presente che si tratta di uno studio in laboratorio... nel mondo reale le variabili sono molte di piú: materiali, cambi di temperature e umiditá, presenza di raggi UV, vento ecc.
Sono solo i primi studi e in realtá non sappiamo ancora se e quanto il virus resista nei polimeri delle lenti a contatto. É certo che sopravvive bene nella saliva (principale metodo di diffusione) e potremmo affermare le lacrim…

gestione dei rifiuti: dove butto gli occhiali o le lenti?

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Oggi parliamo di ecologia Quanto é (o non é) ecologico un occhiale? E una lente a contatto? Come é possibile riciclarne o smaltirne i materiali in sicurezza?
Il mio riferimento per queste valutazioni sará questo sito (in cui potete vedere dove vanno smaltiti un po'tutti i rifiuti).
Attenti alle lenti a contatto. Spesso finiscono nel wc. E non va bene. I polimeri di una lente si deteriorano col tempo; scaricate nell'impianto fognario le lenti si disintegrano in microplastiche che si depositano con i fanghi di depurazione. Da qui giungono in mare e vengono ingerite dai pesci. Vanno gettate nel rifiuto secco non biodegradabile.
Le lenti degli occhiali non vanno nel vetro. In effetti le lenti infrangibili vanno eliminate con il rifiuto secco non riciclabile. Le lenti in vetro anche: sono spesso trattate con antiriflesso, colorazioni o possono integrare filtri polarizzati; quelle pre-installate negli occhiali da sole sono anche temprate chimicamente. Tutti questi trattamenti le rend…

Halloween: delirio totale

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Lunedí 30 settembre il negozio era chiuso, come tutti i lunedí. Queste chiusure mi permettono di poter frequentare corsi di aggiornamento. Aggiornamento su tutto; anche su cose che giá so ma che ritengo sia utile ripassare.
Nello specifico, Lunedí 30 settembre ero ad un corso di Mark'ennovy; producono lenti a contatto morbide su misura e prendono molto sul serio la contattologia!
Il relatore, parlando di problemi legati all'uso improprio delle lenti a contatto, ha definito Halloween un "delirio totale" perché é il periodo in cui vedono il maggior numero di cheratiti, congiuntiviti et simili. La definizione mi ha fatto sorridere, ma é una presa di posizione che condivido pienamente! E a quanto pare non sono l'unico: all'FDA arrivano segnalazioni di ulcere corneali in seguito all'uso di lenti cosmetiche.
Ad halloween ci si maschera e le lenti a contatto sono diventate parte integrante del costume stesso; il diavolo ha gli occhi rossi, il demone ha gli occ…

Consigli per l'estate.

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Se tutto é andato per il meglio questo post verrá automaticamente pubblicato mentre mi prenderó qualche giorno di vacanza.



Si tratta di qualche raccomandazione per tutti gli utenti che indossano occhiali e lenti a contatto.


5 regole per gli occhialiSia che andiate al mare o in montagna, usate occhiali che garantiscano una protezione solare adeguata: il ridotto inquinamento, il riflesso dell'acqua o della sabbia e l'atmosfera piú sottile alle alte quote aumentano l'incidenza dei raggi UVEvitate le temperature elevate!
Per temperature elevate non intendo i 40 gradi al sole, ma cose come lasciare gli occhiali in auto mentre la macchina rimane parcheggiata sotto il sole potrebbe danneggiare la montatura e sicuramente danneggerá i trattamenti di indurimento e antiriflesso delle lenti! La stessa cosa puó avvenire se lasciamo gli occhiali in una borsa o in una custodia sotto il sole: é importantissima l'aerazione. Anche sostare di fronte a un BBQ ci espone a vampate di calore …

Ogni estate qualcuno perde la vista a causa delle lenti a contatto.

Negli ultimi anni, ogni estate mi appaiono notizie di infezione da Acanthamoeba. Quest'anno é capitato a Nick Humphreys.
Il giocatore di football ha fatto la doccia indossando le lenti a contatto: ne é risultata una contaminazione della lente. Come si legge da ques'taltro articolopare essere sempre l'Acanthamoeba la responsabile.
Si tratta di una ameba (non di un batterio, come affermato nell'articolo) che vive nell'acqua. Attacca la cornea e la rende opaca impedendo quindi la visione (questa é la versione molto semplificata del funzionamento di questo microrganismo).
Ad oggi non esistono cure efficaci per questo genere di infezione: il parassita attacca il "pool di cellule" adibite alla formazione degli strati esterni della cornea: anche con un trapianto, nel giro di poco tempo, la nuova cornea verrebbe attaccata e opacizzata.
I casi sembrerebbero essere pochi: tutte le notizie arrivano dall'estero e non possiedo/trovo dati statistici a riguardo. Tu…

Perché le lenti a contatto hanno gradazione piú bassa?

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Il titolo corretto sarebbe stato lunghissimo: Perché il potere delle lenti a contatto non coincide con quello degli occhiali?Ho dovuto optare per qualcosa di piú semplice. Prendo spunto da un commento sul mio canale youtube; il commento, postato in data 10 Marzo 2019; non centra nulla col video ma risulta comunque essere uno spunto interessante.
"guarda sinceramente io ho letto su internet, dopo una ricerca di vari giorni, che è comunque buona norma prescrivere le lenti a contatto più basse dell’occhiale anche se le diottrie sono inferiori alle 4" 
Di internet non mi fido troppo perché, cercando abbastanza, si puó trovare tutto ed il contrario di tutto! Ho fatto anche io qualche ricerca; anche nei miei vecchi appunti di contattologia. Per comoditá si usano le tabelle di conversione giá pronte, ma si possono ottenere valori estremamente precisi sfruttando una semplice formula matematica (la stessa su cui si basano le tabelle).
x = P / 1-(P*d)
(x) é il potere della lente a con…

Conservare le lenti a contatto senza liquido....

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la frase "conservare le lenti a contatto senza liquido" é una delle chiavi di ricerca che ha portato qualche utente a leggere questo blog (l'ho visto nell'analisi delle statistiche).
Qualcuno si metterá a ridere.
In effetti normalmente non si puó. Non con le lenti morbide!
Le lenti morbide sono costituite da un materiale chiamato Hydrogel (nelle piú recenti viene abbinato ad un silicone) e H2O. Per chi non ha studiato la chimica H2O significa che ad un atomo di ossigeno se ne attaccano 2 di idrogeno: si tratta della formula chimica che descrive l'acqua.
Abbiamo dunque un materiale solido ed acqua. É impossibile conservare le lenti morbide senza liquido per il semplice fatto che l'acqua contenuta in esse evapora. Le lenti in pochi minuti si asciugano! Risulta quindi impossibile mantenerle esposte all'aria e devono essere inserite nei liquidi di manutenzione o sciacquate con soluzione salina.
IMPORTANTISSIMO: le lenti a contatto e l'acqua non vanno d…

Lenti a contatto di un altro livello.

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Nei corsi di contattologia si viene a conoscenza di un sacco di cose.
Una di queste é che le lenti a contatto modificano la cornea.

Solo alcune lenti? No, tutte, sia morbide che rigide.

Le lenti rigide e semi-rigide Un esempio di come le lenti modificano la cornea in modo controllato é l'ortocheratologia:
si applica una lente rigida gas-permeabile con una forma particolare che ha lo scopo di appiattire l'epitelio corneale in modo controllato mentre si dorme. Durante il giorno il paziente vede bene ma dovrá applicare le lenti ogni notte per mantenere la forma della cornea.


Questo ci indica due cose:
le lenti influiscono non solo sulla forma ma anche sulla funzionalitá della corneala cornea modificata torna alla forma originale (in circa una settimana) Per tale motivo le lenti semi-rigide e rigide vanno valutate sia prima dell'applicazione che dopo: prima per costruire una lente geometricamente conforme alla cornea, poi per verificarne le dinamiche e le interazioni con i tess…

Fa la doccia con le lenti a contatto.... e muore!

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Il titolo é un clickbait. Nessuno é mai morto per aver fatto la doccia con le lenti a contatto. Nessuno é mai morto, ma é diventato cieco. Quello si!
Da un annetto a questa parte fa notizia parlare di Acanthamoeba. Un parassita che si trova nell'acqua, anche quella potabile. Normalmente innocuo per gli occhi.... a meno che non colonizzi le lenti a contatto (basta una goccia d'acqua!). Ne parlai qua.
É successo ad Anversa, non Anversa degli Abruzzi; nonostante a darne notizia sia la redazione di Casteddu Online (Cagliari) si tratta di Anversa in Belgio.
Quindi attenzione all'uso delle lenti a contatto! Seguite scrupolosamente le istruzioni di profilassi e nel caso aveste dubbi rivolgetevi ad un medico oculista o almeno ad un  contattologo (meglio se é quello che vi segue) o un optometrista; ricordate comunque che queste ultime due figure non possono fare alcuna diagnosi, anche in presenza di patologie evidenti e che probabilmente  vi manderanno dall'oculista.
Ricordat…

Lenti a contatto. Avvertenze.

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La contattologia é una cosa seria.
Almeno lo era considerata una volta, quando c'erano solo lenti a contatto rigide e le misurazioni erano meno precise di adesso. Applicare una lente a contatto era un'arte basata sull'osservazione di come si muoveva la lente di prova applicata all'occhio.
Oggi disponiamo di topografi in grado di definire con precisione la forma della cornea, abbiamo lenti tecnologicamente avanzate, piú sicure e confortevoli... e paradossalmente la contattologia ha smesso di essere una cosa seria.
Massacrata da internet Su amazon possiamo trovare una miriade di lenti a contatto di ogni potere, forma e colore. Le ordini, le applichi e rischi di fare infezione! Non per il prodotto in se (che non é detto sia controllato) ma per il fatto che ormai é diventata prassi ordinarle senza una logica, applicarle seguendo tutorial su youtube , provarle valutando soggettivamente quali siano piú comode. Parte della colpa va anche alle aziende produttrici che invitano …

Lenti a contatto progressive. Impariamo a conoscerle.

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Le lenti a contatto esistono anche progressive, ovvero che permettono di vedere a fuoco sia da lontano che da vicino. Essendo lenti a contatto non generano distorsioni come le lenti progressive che si montano sugli occhiali, rendendo il primo impatto piú "soft"; sembrerebbero la soluzione a tutti i problemi.... ma anche qua ci sono dei compromessi che bisogna conoscere.
Come sono nate? I produttori di lenti a contatto sono da sempre molto attenti al fenomeno del drop-out; si tratta dell'abbandono dell'uso delle lenti a contatto: in passato dovuto all'esaurimento corneale e ai problemi di lacrimazione, effetti oggi mitigati dalle lenti in silicone-hydrogel. Rimane il problema del drop-out dovuto alla presbiopia.
Per arginare tale situazione (e conquistare un'altra fetta di mercato) sono state create le lenti a contatto progressive.
Come funzionano? A differenza di quelle usate negli occhiali, con cui é sufficiente spostare gli occhi sulla lente per trovare …

Loopas. 20 euro per 60 lenti. Dov'é la "fregatura"?

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Non c'é una vera e propria "fregatura".... c'é marketing.
La cosa che detesto di piú é il marketing: un modo moderno di "fregare" la gente.
Dovrei esserne a favore come commerciante... ma c'é marketing e marketing!

In questo caso abbiamo un marketing che seduce con informazioni che, secondo me, non sono correttamente esposte.

E visto che la contattologia é una cosa seria (anche se ormai la pubblicitá e il mercato hanno mandato in vacca un po'tutto) meglio non cedere alle lusinghe delle pubblicitá ed analizzare la cosa seriamente.
Cito dal sito di Loopas:
"Qualità e comodità
Le nostre lenti a contatto vengono fabbricate in Wetafilcon, un materiale che, insieme al 58% di acqua, fornisce al tuo occhio un miglior scambio di ossigeno. Inoltre, per adattarci alla maggior parte dei portatori di lenti a contatto, le lenti Loopas hanno un diametro di 14.2 e un raggio di curvatura di 8.7."


Cazzate. Quelle sull'ossigenazione intendo. Ho contattato…

I pericoli di halloween

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Come ogni anno arriva arriva la Festa Cristiana dei Santi... La quale si sovrappone ad Halloween.
Fonte Wikipedia: "È erroneo il pensiero comune che la festa di Halloween sia estranea alle tradizione italiane, invero usanze affini a quelle della moderna Halloween sono sempre state comuni in tutta Italia, anche se spesso si collocavano nella notte fra il 1º novembre e il 2 novembre."
Che siate favorevoli o meno vedrete molti giovani vestiti da fantasmi, vampiri e mostri. Io come ottico, optometrista e contattologo devo mettervi in guardia: molti costumi infatti integrano anche l'uso di lenti a contatto colorate.
Oltre al solito decalogo sulla manutenzione delle lenti a contatto e consigli per l'uso, devo ricordarvi che prima di applicare qualunque lente a contatto é doveroso sentire il parere di un oculista.
Purtroppo oggigiorno ci sono molti video su youtube che spiegano come fare a mettersi le lenti a contatto... Spesso tralasciando punti come quelli di igiene o consi…

Alcune annotazioni sulla manutenzione delle lenti a contatto.

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Se non vi é bastato leggere delle infezioni di Acanthamoeba e Pseudomonas, ALOEO (Associazione Laureati in Ottica e Optometria) ha pubblicato un manifesto riportando alcuni consigli per il corretto uso delle lenti a contatto.

A tal proposito riporto anche il decalogo di regole che stilai tempo addietro Lavarsi le mani  (banale ma non sempre viene fatto) e asciugarele bene prima di toglierle o mettere le lenti (per evitare che la lente assorba liquidi dalle mani umide).Utilizzare i corretti liquidi di manutenzione per conservare le lenti (morbide e rigide hanno sistemi diversi; la soluzione salina  non é un conservante).Utilizzate la soluzione salina solo per risciacquare le lenti (sono soluzioni sterili isotoniche ma non hanno carica antibiotica sufficiente per permettere la sicura detersione delle lenti).Cambiate i liquidi quotidianamente, anche se non avete usato le lenti (per evitare che la carica antibiotica si esaurisca e vi sia crescita batterica).Cambiate le lenti entro i tempi…

Si tuffa e perde la vista perché usava lenti a contatto. Facciamo chiarezza.

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Ultimamente google mi sta proponendo un sacco di notizie che hanno una cosa in comune: Usa le lenti a contatto in piscina, 39enne perde la vista da un occhioLenti a contatto, paura per la nuova infezione: «Si diventa ciechi, casi in rapido aumento»Cheratite da Acanthamoeba, così un’ameba ‘mangia’ gli occhi di chi porta le lenti a contattoSi tuffa in piscina con le lenti a contatto: Emma perde la vista ad un occhio
Cos'hanno in comune? Molte testate danno la colpa alla acanthamoeba.
Secondo me, invece, é la pessima manutenzione delle lenti a contatto e le pericolose abitudini dei portatori.

Innanzitutto la acanthamoeba non é ne un batterio ne un virus. É un protozoo e lo troviamo un po'ovunque, anche nell'acqua potabile!
L'acqua potabile in realtá é piena di potenziali agenti patogeni.

Ricordo che alle lezioni di ottica veniva citato spesso lo "pseudomonas", nome che generava ilaritá in noi studenti: la parola "mona", in dialetto veneto, indica volgar…