Perché ho deciso di NON tenere i Ray-Ban Meta in negozio (di nuovo)
Perché ho deciso di NON tenere i Ray-Ban Meta in negozio (di nuovo)
Chi mi segue da un po' sa che con i Ray-Ban Meta ho un rapporto complicato. Già lo scorso ottobre vi avevo parlato dei loro difetti senza troppi giri di parole. Non sono mai stato un grande consumatore di questi occhiali, ma di recente, lo ammetto, li avevo riconsiderati.Guardando oltre i limiti del modello precedente, ho pensato che la tecnologia stesse facendo passi avanti pazzeschi in termini di utilità sociale. Pensate alla funzione che permette di descrivere ad alta voce ciò che la montatura sta inquadrando: per una persona non vedente o ipovedente, una feature del genere può cambiare la quotidianità. È l'essenza stessa di quello che dovrebbe fare un occhiale smart: migliorare la vita.
Mi ero quasi convinto. Poi, però, è uscita fuori la novità del Focus Audio, e la mia vena polemica è tornata a farsi sentire più forte di prima.
Questa storia degli abbonamenti non mi va proprio giù.
Compri l'hardware, paghi (ancora) per usarlo
Per chi non lo sapesse, il Focus Audio è la funzione che isola la voce di chi ti sta parlando in mezzo al rumore. Comoda, no? Peccato che Meta abbia deciso di metterci un limite software di sole 3 ore. Vuoi usarlo di più? Caccia i soldi per l'abbonamento mensile e il limite sale a 15 ore.
Ragazzi, parliamoci chiaramente: questo è un blocco imposto via codice, non c'è una giustificazione tecnica. I microfoni e i chip dentro l'occhiale sono identici sia che tu paghi il pizzo mensile a Zuckerberg, sia che tu non lo faccia. L'occhiale potrebbe darti le 15 ore subito, ma te le bloccano per costringerti a pagare.
Questa tendenza a trasformare gli oggetti reali in "servizi ad abbonamento" mi spaventa. E sapete qual è il mio timore più grande? Che succederà esattamente quello che è già successo con Netflix o Spotify. Si parte con una quota bassa per abituare le persone, e poi giù di rincari continui, un aumento dei prezzi dopo l'altro, solo per continuare a usare funzioni che l'occhiale che hai già comprato possiede già di fabbrica.
Ecco perché non li vedrete nel mio negozio
Da ottico, il mio lavoro non è solo vendere un pezzo di plastica con due lenti, ma consigliare qualcosa di cui mi fido. Io in queste dinamiche commerciali non ci voglio entrare, e non ho nessuna intenzione di fare da intermediario per prodotti del genere.
Non mi va di avere i Ray-Ban Meta esposti nel mio negozio per questi motivi. Non voglio vendere un occhiale a un cliente sapendo che, per farlo funzionare al cento per cento, dovrà dare un fisso mensile a una multinazionale del software, rischiando pure di subire aumenti di prezzo ingiustificati in futuro.
Il progresso è bello quando aiuta le persone (come la descrizione per i non vedenti), ma quando diventa una scusa per spremere il portafoglio dei consumatori con blocchi software artificiali, io mi tiro indietro.
Voi che ne pensate? Accettereste mai di pagare un abbonamento mensile per sbloccare i microfoni del vostro occhiale? Faccelo sapere nei commenti!

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Grazie per il commento. Risponderó appena me ne accorgo (ultimamente non mi arrivano piú le notifiche dei nuovi commenti)