Lenti fotocromatiche nel 2018

"Le cose di oggi non sono piú come una volta!"
Suona come una frase alta nostalgica, tuttavia vera: molte cose oggi sono fatte meglio di come venissero fatte una volta!


Le auto riescono a macinare piú km con meno benzina e maggiore confort.
I computer elaborano dati piú velocemente ed occupano meno spazio.
Le lenti fotocromatiche reagiscono piú velocemente e con maggiore efficienza.


Le lenti fotocromatiche sono lenti che hanno subito particolari trattamenti al fine di fare si che in presenza di una forte luce cambiassero colore, trasformando un occhiale da vista in un occhiale da sole!


All'inizio le lenti fotocromatiche non diventavano scure come quelle prodotte oggi; e nemmeno tornavano molto chiare, creando talvolta insoddisfazione in chi le comprava.
Ma col tempo le cose sono cambiate e ad oggi abbiamo a disposizione lenti fotocromatiche di prim'ordine!


A dominare il mercato tra i produttori di lenti fotocromatiche c'é la Essilor con le sue lenti Transitions; quindi chiunque utilizzi la tecnologia Transitions paga i diritti ad Essilor. Ben presto gli altri produttori di lenti hanno pensato di investire e brevettare un proprio trattamento fotocromatico, facendo nascere i propri prodotti fotocromatici: Sensity per la Seiko e PhotoFusion della Zeiss.

É importante tenere sempre ben presente pregi e difetti di ogni prodotto per evitare di gonfiare eccessivamente le aspettative.

E proprio a tal proposito andremo a vedere come si comportano i trattamenti transition.

Nelle pubblicitá in TV mostrano tempistiche di oscuramento da record, ma in realtá le lenti impiegano mediamente 1 minuto per raggiungere il massimo oscuramento e 5 minuti per tornare chiare... un minuto puó essere molto lungo (provate a contare fino a 60!) tuttavia si puó notare un oscuramento pittosto visibile giá nei primi 15". Questi tempi possono comunque variare in funzione delle temperature, della quantitá di raggi UV che le colpiscono, del materiale e dei trattamenti antiriflesso.

Essendo una viariazione di colore discreta potrebbe non essere immediatamente percepita da chi indossa gli occhiali, dando l'idea che non sia cambiato il colore. Anche i trattamenti antiriflesso esterni potrebbero dare l'impressione che le lenti siano piú chiare di quelle di un occhiale da sole tradizionale perché senza riflessi esterni si puó notare facilmente l'occhio dietro la lente.
Per rendersi conto della differenza consiglio di togliere e rimettere gli occhiali quando le lenti sono diventate scure: in questo modo il nostro organismo sará in grado di apprezzare la lente brunita.


Per diventare scure le lenti Transition hanno bisogno dei raggi UV; in assenza di tali frequenze (emesse solo dal sole e lampade UV) la lente rimane chiara. Questo significa che in auto, dove il parabrezza e il tettuccio bloccano parte dei raggi UV la lente rimarrá chiara!
A tal proposito la Essilor ha brevettato un altro trattamento fotocromatico denominato XTRactive che reagisce anche a parte della luce visibile scurendosi quindi anche in auto; di contro sono lenti che appaiono un po' piú scure anche negli interni. Personalmente alla guida preferisco le lenti polarizzate.

Al di la dei limiti descritti, questi trattamenti, che vengon applicati nell'impasto del materiale stesso, offrono interessanti vantaggi:

In primis la protezione dai raggi UV (che sappiamo quanto possano essere dannosi per l'organismo), quando schairiscono offrono una trasmittanza tale da renderle adatte alla guida notturna, proteggono dalla luce blu e si adattano alle condizioni luminose.
Riguardo quest'ultima affermazione: avete presente le giornate grigie? Quelle in cui c'é una luce molto diffusa che non lascia ombre e che rende scomode sia le lenti chiare che le lenti scure. La lente fotocromatica in queste condizioni di luce non sará ne' troppo chiara ne' troppo scura e dovrebbe garantirvi una vista nitida e riposata.

E voi le avete mai provate?
Com'é stata la vostra esperienza?
Fatecelo sapere!

Commenti

  1. Articolo molto interessante, mi sa dire quale marca scurisce di più?

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    1. É una domanda a cui non so darti una risposta precisa; ci sono troppi fattori in gioco:
      Ambiente, temperatura, quantitá di UV e infrarossi, materiale della lente, trattamenti superficiali.

      Una lente sottile con indice refrattivo 1,670 sará meno reattiva di una 1,500.
      I trattamenti antiriflesso sulla superficie esterna faranno sembrare la lente piú trasparente e ci daranno l'impressione che sia meno scura.

      Tutti dovrebbero raggiungere un filtro di classe 3.
      Forse quelle che potrebbero dare l'impressione di essere piú scure sono le Transition XTR in quanto reagiscono a una porzione frequenze luminose maggiore... di contro quando sono chiare sono un po' meno bianche rispetto alle Transition tradizionali.

      A chi é molto sensibile alla luce suggerisco comunque una eventuale clip aggiuntiva, bere molta acqua e di consultare un medico per valutare la presenza di anomalie e farsi prescrivere un integratore specifico per ricaricare i fotorecettori retinici.

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  2. In ambiente con lampadine le lenti si scuriscono

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    1. non comprendo se sia una domanda o una affermazione in quanto manca la punteggiatura.

      Le lenti reagiscono ai raggi UV, quindi le lampadine non le attivano e le lenti rimangono chiare. Diventano scure se le lampadine in questione emettessero raggi UV, ma sono fonti luminose che troviamo solitamente nei lettini abbronzanti.

      Vi sono le lenti XTR che reagiscono anche a luce visibile ma serve solitamente una intensitá piuttosto elevata per attivarle. Intensitá che non viene raggiunta facilmente dalle comuni lampadine. Le xtr rimangono comunque leggermente colorate anche in ambienti poco illuminati. Rientrano comunque nella categoria di lenti utilizzabili per la guida notturna.

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  3. Tokai raggiunge con lenti infrangibili e tecnologia Transitions l'indice refrattivo 1,76.

    Normalmente le altre ditte arrivano quasi tutte a 1,67.
    Il trattamento Transitions non mi pare venga fatto su lenti in vetro. Ricordo che su materiali minerali si usavano altri trattamenti meno efficienti e che non mi pare arrivassero a indici refrattivi particolarmente elevati.

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  4. Salve, esistono altre marche affidabili (e magari anche più economiche) oltre alle Transitions? Grazie.

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    1. Zeiss ha sviluppato i trattamenti PhotoFusion, mentre Seiko ha sviluppato Sensity. Penso siano affidabili ma non mi pare che costino meno.

      Attualmente Transition fornisce la piú ampia gamma di colori (7, contro i 3 di seiko e 2 della Zeiss) e di recente hanno proposto anche specchiature sui loro trattamenti.

      In passato (15 anni fa) ho avuto sotto mano delle lenti (di cui non ricordo il nome)... diventavano meno scure, schiarivano a fatica e la reazione era lenta. Col tempo la loro efficienza si riduceva.
      Trattamenti simili sono usati ancora con le lenti in vetro.

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  5. Ho lenti da vista con fotocromatico ,ma quando sono in auto con i vetri schermati ovviamente non scuriscono .posso fare un trattamento alle lenti con una colorazione fissa senza dover rifare le lenti di nuovo ?

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    1. So che é impossibile se le lenti hanno trattamenti di indurimento e/o antiriflesso. Ad esser sincero non mi sono mai informato a riguardo (quindi non posso esser affidabile al 100%) ma temo che non sia possibile anche con i trattamenti fotocromatici.

      Potrebbe peró acquistare una clip da applicare per i viaggi in auto.
      Hanno costi abbordabili, tra 20 e 30 euro.
      Spesso queste clip sono dotate di filtri polarizzati che riducono quasi del tutto i riflessi del cruscotto sul parabrezza (io non riesco a fare piú a meno delle lenti polarizzate alla guida).

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  6. Ciao,

    Io ho una miopia di +1.00 ad entrambi gli occhi e questi giorni dopo la visita sto facendo dei giri per acquistare il mio primo paio di occhiali e vorrei fare una scelta quanto più oculata.
    Sono stato dove mi ha consigliato l'oculista perché, a suo dire si trova bene e non succede come con altri ottici che cambiano quanto prescritto.
    Li non ho trovato una montatura che mi piacesse particolarmente, però l'ottica mi ha detto che loro usano le migliori lenti in circolazione, cioè ZEISS.
    Io le conosco perché so che le usano sugli smartphone per le telecamere. Poi da li mi sono informato e ho capito che le differenze, tra Zeiss, Hoya ,etc ci sono, ma sono minime e dipende dalla persona ( mi pare di averlo letto sul Suo blog).
    Facendo altri giri mi hanno proposto di tutto, ma comunque non mi sono fermato.
    Per caso sono andato a un negozietto dentro un C.C e li ho visto un occhiale che mi ha attirato: Un RayBan con montatura in metallo fine e lente a goccia.
    Mi è stato detto che l'occhiale, siccome è RayBan, ha tutto della casa madre, montatura e occhiale.
    Quindi avrei necessità di capire due cose..
    1)Le loro lenti sono buone/di qualità? Sempre secondo quanto ho letto le lenti sono tutte più o meno della stessa qualità, però...
    2) Avere il filtro luce blu per abbinato al trattamento fotocromatico è sbagliato?

    Spiego la domanda: Mi è stato detto che se volevo potevo avere un secondo paio di occhiali fotocromatici a prezzo scontato, piuttosto che fare il trattamento sullo stesso occhiale( da vista) in quanto, a detta della persona, trattamento filtro luce blu e fotocromatico potrebbero/non vanno molto d'accordo. È vero o sta semplicemente tentando di vendermi 2 occhiali ?

    Grazie,
    Daniel

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    1. Innanzitutto devo fare delle puntualizzazioni: se nella ricetta di prescrizione delle lenti é scritto +1 sei ipermetrope; se é scritto -1 sei miope.
      Puoi dire di esser miope di una diottria (negativa) ma non di essere miope di +1 (positiva).

      Puó sembrare poca cosa un + o un - ma definiscono due lenti completamente diverse che correggono occhi diversi. Onde evitare spiacevoli inconvenienti meglio usare la terminologia giusta.

      Il know-how di Zeiss é abbastanza condiviso, come quello di Essilor. Zeiss, Essilor, Seiko ed altre marche che producono lenti da 30/40 anni sanno come farle. Sono tutte uguali e al tempo stesso non lo sono. Le differenze stanno nei brevetti che non condividono.

      Ti faccio un esempio: Transitions é un trattamento fotocromatico brevettato da Essilor e codiviso con molte altre ditte. Infatti troverai lenti Transitions anche di marche che non sono Essilor.
      Prevencia é un trattamento di Essilor che altre marche non hanno.
      Seiko fa un trattamento antiriflesso particolarmente resistente ad alte temperature sulle lenti sottili. Tokai ha brevettato materiali sottili che si colorano meglio di altri.
      Quindi geometricamente le lenti sono tutte uguali. Possono variare i trattamenti fatti alle lenti.

      Detto questo passiamo al tuo caso specifico: Rayban é un marchio Luxottica. Le lenti sono dei semifiniti che vengono lavorati direttamente negli stabilimenti luxottica: tagliate sagomate, incise e installate nella sede di Sedico (se non ricordo male).
      Nonostante la recente acquisizione di Essilor non mi pare che usino i loro semifiniti. Ho sentito qualche ottico lamentarsi della rottura dei trattamenti antiriflesso ma non so se siano un casi isolati o un problema di produzione. Mi sorge il dubbio che Luxottica, allo stato attuale, potrebbe avere qualche problema legato alla poca esperienza maturata nella produzione di lenti. Sono comunque illazioni e sentito dire.

      Delle differenze (seppur spesso minime) tra i vari produttori di lenti fascia alta ci sono; ma la grossa differenza la fanno:
      -chi porta le lenti (adattamento)
      -chi prende le misure (oculista, optometrista o ottico)
      -chi prende le centrature (ottico)
      -chi monta (tecnico di montaggio abilitato o l'ottico stesso)

      Riguardo il filtrare la luce blu: le lenti fotocromatiche la filtrano giá.
      Non hanno riflessi blu/viola perché funzionano per assorbimento. Cito dal sito ufficiale Transitions:
      "Negli ambienti chiusi, le lenti Transitions® Signature® filtrano una quantità 1,4 volte superiore di luce blu nociva rispetto alle lenti chiare standard. All'aperto riducono l'esposizione all'abbagliamento del sole e filtrano una quantità 8 volte superiore di luce blu nociva rispetto alle lenti chiare."

      Per tale motivo é inutile aggiungere alle transitions un filtro per la luce blu: lo hanno giá! Piuttosto affiancherei al fotocromatico un occhiale da sole polarizzato che alla guida funziona molto meglio.

      Mi rendo conto ora che ho parlato di transitions dando per scontato che fosse il trattamento fotocromatico in questione. Nel caso non lo fosse potrebbe non filtrare la luce blu quando la lente é chiara. Un filtro specifico per la luce blu in tal caso renderebbe meno efficiente il cambiamento cromatico della lente.

      Spero di non aver messo troppa carne al fuoco e chiarito i dubbi.
      Purtroppo, sovente sono prolisso.

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    2. Ciao Alberto, spero non sia un problema darti del tu..
      Hai ragione, ho confuso i termini e come hai ben capito sono ipermetrope con una diottria (sempre se ben ricordo e non confondo)

      Nessun purtroppo sull'essere prolisso, anzi, mi aspettavo una risposta molto concisa..
      Invece così riesce a dare una visione d'insieme molto più ampia e te ne ringrazio!

      Quindi, in soldoni, mi stai dicendo che facendo il trattamento fotocromatico ho 'a gratis' anche il filtro luce blu.. Però questo mi porta a chiedermi perché l ottico mi ha proposto un 'bundle' composto così. Oppure il trattamento Transitions non è possibile farlo su quella lente?
      Chiedo non per puntare al risparmio massimo, ma per capire un po' meglio, sempre per la scelta oculata
      Perché se il trattamento è possibile applicarlo sulla lente torno e chiedo per capire meglio anche con loro.
      La cosa per me è accattivante perché la montatura che ho visto mi è sempre piaciuta e quando mi ha parlato del trattamento che rende la lente uno specchio di un colore verde, che anche quello mi è piaciuto, ho optato per farlo, senza farmi un problema di costo, solo che mi è stata posta la problematica della 'poca compatibilità' dei due trattamenti

      Grazie ancora dell'attenzione
      Daniel

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    3. "Quindi, in soldoni, mi stai dicendo che facendo il trattamento fotocromatico ho 'a gratis' anche il filtro luce blu"
      Con le lenti Transitions si.
      Se la lente è un altro tipo di fotocromatico non lo so.

      L'ottico può aver proposto tale bundle perchè il gruppo a cui fa riferimento spinge perchè venga proposto (e alzato lo scontrino medio).
      Se la lente è specchiata e fotocromatica probabilmente è transitions... quindi blocca la luce blu.

      https://www.transitions.com/it/luce-blu/

      Anche se non fosse una lente transitions potrebbe comunque bloccare la luce blu.
      Se le lenti vengono osservate su sfondo bianco e appaiono leggermente colorate (in interni, senza attivazione del fotocromatismo) significa che bloccano una parte di luce visibile... tra cui c'è anche la luce blu/violetto.

      chiedi se hanno un campione della lente che vorresti mettere, appoggiala su uno sfondo bianco e osserva se il bianco attraverso la lente è limpido quanto non visto attraverso la lente.

      Non è una certezza ma aumenta le probabilità che la lente, anche se non transitions, blocchi la luce blu. Inoltre puoi sempre chiedere al negoziante se quella lente di sua natura blocca la luce blu. Se le lenti che propone sono transitions e afferma che non proteggano dalla luce blu, mente.

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    4. La negoziante ha detto che la lente è una lente RayBan, che Tu conosci bene e sai che viene fatto tutto negli stabilimenti di Luxottica, non ha detto che ha una caratteristica particoalre, tipo essere Transitions, quindi a fiducia tendo a pensare che non lo sia..

      Considerando il caso che : La lente non è transitions, volendo fare necessariamente il trattamento per filtrare la luce blu, perché sono sempre davanti al PC, consiglieresti di fare anche quello fotocromatico?
      O è meglio non mischiare le due cose perché a livello tecnico/pratico/qualitativo è meglio non applicare troppi trattamenti o questi due combinati ?

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    5. Ho appena fatto qualche ricerca. I trattamenti usati da RayBan per le lenti graduate fotocromatiche sono transitions! Ho simulato un ordine e mi proponevano come fotocromatico le lenti Transitions Signature (tra l'altro senza scelta cromatica: le Transitions Signature esistono in 7 diversi colori!)

      In ogni caso se una ditta non fa un trattamento su alcuni determinati tipi di lente ha i suoi buoni motivi: in questo caso é perché sarebbe inutile.

      Se mi vengono richieste le vendo, ma personalmente non amo le lenti rayban: costano di piú e sono uguali alle altre; l'unico "valore aggiunto" é l'incisione della scritta "Ray Ban". Ma ripeto che si tratta di un parere personale.

      Alla luce di questi fatti rispondo alla tua domanda iniziale
      "È vero o sta semplicemente tentando di vendermi 2 occhiali ?"

      La seconda che hai detto.

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  7. A valle di tutto questo ripasso al negozio e ci faccio una ulteriore chiacchierata per capire meglio la situazione..
    Perché se vado li e gli dico di farmi le fotocromatiche, gli chiederò se gli propone le Transitions come lenti ( cosa che dovrebbe essere così) perché penso usiate lo stesso portale ( MyLuxottica, mi pare di aver letto) quindi dovreste aver visto la stessa cosa..

    'Purtroppo' sto andando per le RayBan perché in questo momento sono gli unici che ho trovato che hanno la montatura che mi piace e mi stanno bene.
    Se c'è qualche alternativa simile, ogni consiglio è ben accetto.
    Purtroppo non ho trovato una vetrina sulla pagina del suo negozio, perché stavo seriamente considerando di fare un acquisto online da Lei, però ora che ci penso ci sarebbe il problema della centratura/etc..

    PS : La signorina 2 giorni fa mi ha fatto un preventivo dove ci sono 2 codici, non mi ricordo come erano denominati, però sicuramente erano i codici interni loro e del fornitore..
    Con quel codice pensi che riusciremmo a capire se la lente che mi ha proposto è una Transitions Signature?
    La venditrice mi ha detto che il risultato finale del colore sarebbe stato un verde, che mi ha anche fatto vedere

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    1. Non posso darti una certezza totale ma posso dare una occhiata a questio codici e dirti se mi comunicano qualcosa o se sono codici interni.

      Presumo che il negozio sia uno del gruppo Salmoiraghi&Viganó: catena che stava fallendo ed é stata comprata da Luxottica (con la quale aveva giá molti debiti insoluti).

      Se non ti fidi di quell'ottico e preferisci uno di fiducia, all'interno delle astine dovresti poter leggere i codici della montatura. Una volta identificato modello e colore, se ha la linea RayBan potrá ordinarli anche lui.

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    2. Comunque il fotocromatismo é transitions e il colore dovrebbe essee "verde grafite". Come qualitá delle lenti non ho nulla da ridire... Mi lascia piú perplesso il personale che non sa che la lente transitions scherma dalla luce blu.

      Tieni presente che in auto le lenti non si scuriranno molto: per oscurarsi necessitano di luce ultravioletta ed il parabrezza dell'auto la scherma in parte! (É una buona scusa per passare ad un'auto cabrio).

      Per tale motivo piuttosto che lenti selettive per il blu assocerei al fotocromatico degli occhiali con lenti polarizzate da usare alla guida.

      Oppure se opti per occhiali che schermano la luce blu abbinerei un secondo occhiale da sole comunque con lenti polarizzate.

      Se non hai mai portato occhiali con lenti graduate ti suggerirei inoltre di farne solo un paio e verificare come ti ci trovi (anche qua ci sarebbe molto da dire; obbiettivamente troppo, senza una analisi visiva integrata)

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  8. Appena ho i fogli in mano posto i codici e vediamo se esce fuori qualcosa..
    Non so se il negozio faccia parte del gruppo, magari con carte alla mano riesco a risalire alla info..
    Purtroppo un ottico di fiducia non lo ho in quanto questa sarà la mia prima esperienza

    Quindi mi stai dicendo che se faccio il fotocromatico ho anche il filtro luce blu, quindi non bisognerà fare il trattamento specifico ?
    O non ho capito io a pieno la parte iniziale del secondo commento?

    La cosa dell'auto la so, mi sono letto parecchi post del blog, tra i quali c'era anche questa info e te ne ringrazio di nuovo

    A questo punto se la lente è transitions, gli farò fare il fotocromatico perché già so che avrò difficoltà a portare un paio di occhiali in giro, figuriamoci 2, è questo che mi ha fatto venire il pallino per questo fantastico fotocromatismo e aggiungerci la polarizzazione, sempre per lo stesso motivo
    E così avrei una specie di all-in-one

    Voglio troppo così ?

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    1. "Quindi mi stai dicendo che se faccio il fotocromatico ho anche il filtro luce blu, quindi non bisognerà fare il trattamento specifico?"

      Esatto. Ma non un fotocromatico qualunque ma il Transitions. Non lo dico io lo dice Transitions in persona. Il filtro blu "tradizionale" taglia la luce solo sulle frequenze del blu, facendo apparire la lente giallina e con riflessi blu; La lente transitions filtra una gamma maggiore di frequenze, che include anche il blu e che fa apparire la lente piú grigia che gialla.

      Il fotocromatico polarizzato non viene fatto da molte ditte (cosí su due piedi non sirti che le faccia). Aggiungendo la polarizzazione la lente risulterebbe troppo scura anche con poca luce e pertanto non idonea alla guida notturna!
      Hai presente gli occhiali con lenti polarizzate dei cinema 3D? quello é il colore naturale di una lente polarizzata: e se non erro, é classificato cromaticamente come filtro di classe 1. Potrebbe sembrare chiaro e trasparente, ma alla guida anche un filtro di classe 1 é troppo!

      Meglio tenere separate le due cose (polarizzato e transitions, intendo)!

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  9. Ok, niente polarizzato e transitions allora, grazie della dritta!

    Per quanto riguarda il fotocromatico, mi informerò se è il transitions, così non provano a farmi pagare il filtro luce blu, così tanto per.. O in alternativa richiedo quello e così ho quello che mi serve

    Ti ringrazio ancora per tutto questo supporto..
    Fossi vicino a te verrei a occhi chiusi a prendere gli occhiali...

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    1. Di nulla, anzi, grazie a te che hai letto piú di un post. Sapere che quel che faccio viene apprezzato mi spinge ad impegnarmi sempre di piú!

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    2. Più che utile , e poi non è da tutti mettere tale professionismo così a gratis sulla pubblica piazza

      Meriti molto più che un ringraziamento

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  10. Rieccomi con i codici
    Lente
    Codice SKU : 399867
    Codice UPC : 8053672883893

    Montatura
    Codice SKU : 361701
    Codice UPC : 8053672456394

    RispondiElimina
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    1. Il codice occhiale corrisponde al modello 6346, colore 2861, calibro 52 ponte 19 . Non é un modello desueto e qualunque ottico rivenditore Rayban dovrebbe essere in grado di ordinarlo.

      Riguardo le lenti non riesco ad avere dati a riguardo: credo serva il gestionale della Bludata per decodificarlo con precisione.

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  11. Gentile dottore, volevo avere questo chiarimento. Ho 52 anni, sono miope e porto gli occhiali. Ne ho due: uno con lenti chiare da interno, e l’altro con lenti colorate e polarizzate per l’esterno. Comprenderà la scomodità di avere due paia di occhiali. Per questo avevo pensato ad averne uno solo affiancando alla tecnologia della polarizzazione anche quella fotocromatica. Il mi9 ottico, dopo avermi fatto scegliere la montatura, mi ha poi contattato dicendomi che la lente avrebbe avuto un colore base già scuro, nella misura del 40% senza però farmi vedere cosa intendesse di preciso. Sono rimasto deluso e perplesso: deluso perché non avrei più potuto far l’occhiale, perplesso perché ho percepito impreparazione ed inesperienza da parte del mio ottico. Volevo sapere se è vero che che la lente fotocromatica e polarizzata da vista all’interno avrebbe un colore scuro, ovvero non sarebbe neutra e se Le sarebbe possibile allegare qualche foto. Se invece non è corretto quanto riferitomi dal mio ottico mi potrebbe dire quale marca e quale ditta scegliere, chiaramente per le lenti, in modo da poterlo contattare e raggiungerlo. Grazie, Paolo Ferragonio

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    Risposte
    1. La ringrazio per il Dottore.... ma al massimo sono gentile. Il mio diploma da optometrista non è un diploma di laurea in optometria ma di semplice optometrista.

      La lente fotocromatica ha un assorbimento della luce sotto il 5%, pertanto ci appare trasparente. Il filtro polarizzato ha un assorbimento del 40% in quanto blocca tutta la luce che si propaga con una determinata inclinazione dell'onda (appunto polarizzata).

      Un esempio di filtro polarizzato senza colorazione aggiunta sono i filtri per gli occhiali 3D passivi. Hanno una polarizzazione circolare invece di quelli usati per il sole che hanno una polarizzazione lineare... ma cromaticamente per i nostri occhi sono la stessa cosa.

      nel link potrà vedere una foto.
      https://goo.gl/images/AKxwi8

      Quindi il suo ottico le ha riferito i dati correttamente... ed è più preparato di me in quanto non sono informato su quali ditte produca lenti sia fotocromatiche che polarizzate.

      Si ricordi che tali lenti non sono idonee alla guida notturna e che rallentano la variazione di scurimento del trattamento fotocromatico. I trattamenti fotocromatici in auto tendono a scurire poco perchè attraverso i parabrezza (che hanno una costruzione simile ai vetri blindati) i raggi UV sono parzialmente bloccati.

      Non posso dunque far nulla per la delusione ma spero di aver risolto le perplessità.

      Saluti
      Alberto

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  12. Ciao Alberto,

    Torno con un piccolo aggiornamento, un po' per confronto un po' per dirti come mi sono stati utili i tuoi consigli.

    Alla fine ho preso un occhiale RayBan, modello aviator con montatura argento e lenti fotocromatiche Transitions Signature, colore verde. .

    Mi sono fatto un po' di giri per vedere molti preventivi e devo dire che comunque un punto di domanda mi è rimasto: Quanto può davvero variare il costo di un occhiale, precisando che ho chiesto stesso occhiale descritto sopra, in vari posti..

    Il primo è stato un preventivo di 360, una montatura di cui non ricordo marca con lente Hoya e solo con trattamento filtro luce blu

    Il secondo, dagrand vision, dove facevano 5 tipi di trattamento, dal bronzo al diamante, dove ognuno conferiva una specifica 'aggiunta' dalla resistenza, alla visione HD, ad altro che non ricordo, ho avuto un preventivo di 350euro

    Il terzo , negozio medio-grande, dove facevano girare un volantino che regalavano la montatura mi hanno fatto un preventivo di 400euro, sempre sull'occhiale sopra descritto

    Il quarto, fatto in un negozietto abbastanza piccolo mi ha fatto 200euro di preventivo.

    Il bello è che tutti mi hanno sfogliato lo stesso catalogo( Galileo) davanti per vedere quanto costa il trattamento per la lente di cui ho bisogno io..


    A valle di tutto questo ho dei dubi :

    1)Qualcuno vende il fumo( grand vision)?

    2)Qualcuno ci vuole fare troppo margine sopra, vedi negozio che spacciava montatura gratis ma hanno chiesto 400euro per un
    occhiale, senza neanche vedere la prescrizione dell'ottico?

    3)Il venditore che mi ha chiesto 200euro è stato troppo onesto e ci farà pressoché nulla di margine su quella vendita o mi sta vendendo un occhiale per un altro e alla fine non sarà un RayBan originale ma chissà che magheggio ( cosa che comunque dubito) ?

    Mi incuriosisce troppo questa cosa perché da qualche parte si sbilancia e vorrei capire, se possibile, dove..

    Grazie ancora per tutto il supporto dato fin'ora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Complimenti per lésposizione ordinata della tua esperienza.
      In linea di massima hanno tutti optato per un costo che oscilla mediamente attorno a 350 euro, con un picco in alto a 400 ed uno in basso a 200

      1)i 5 tipi di trattamento esistono. E non sono solo presenti nel catalogo galileo: anche zeiss ed essilor ad esempio hanno diverse varietá di antiriflesso, con trattamenti dotati di piú strati atti a annullare determinati riflessi o accentuarne altri.

      2) non vendono fumo ma fanno marketing: la tecnica é attrarre con la montatura gratis ma vendere a prezzo pieno le lenti. Il fatto di non aver nemmeno guardato la prescrizione potrebbe essere anch'essa una strategia di marketing. Il margine é quello che permette ai negozi di rimanere aperti e fare aggiornamento del personale (o marketing)

      3) 200 é un po'anomalo... in quanto andrebbe sottocosto (tenendo presente il prezzo delle lenti fotocromatiche). A meno che non ti abbia proposto una montatura simile a rayban ma che rayban non era. Se ti sta effettivamente vendendo un Rayban originale con delle buone lenti fotocromatiche direi che é un pirla e che di questo passo chiuderá presto!

      Visto il prodotto il prezzo potrebbe oscillare approssimativamente tra i 300 e 350. Variabili in funzione del mercato della zona, delle lenti (prendendo lenti buone), delle promozioni attive presso i negozi ecc.

      Elimina
    2. Caro Alberto ti scrivo per aggiornarti..

      Alla fine ho scelto " il pirla" da lui aveva preso gli occhiali anche la mia ragazza qualche anno fa e tra tutti quelli con cui ho parlato, di persona, mi è sembrato il più affabile e alla mano...

      Non so se ti sembrerà strano/anomalo o meno.. Però alla fine mi ha dato un servizio e un prodotto ottimo...

      Ho preso una montatura "da sole" con le aste tonde, a differenza di quelle "piatte" e un po' più larghe degli occhiali da vista...
      Mi ha dato tutto quello che è arrivato:
      Montatura
      Lenti da SOLE con la scritta 'RayBan'
      E ha messo su le fotocromatiche che ho richiesto io

      Tutto 'documentato' dalla bustina che gli è arrivata, con le singole bustine delle lenti Transitions Signature

      Ho guardato bene la montatura e c'è scritto sul ponte 'Made in Italy'
      Non ricordo dove era serigrafata anche la scritta RayBan
      E sull'asta di sinistra le caratteristiche della montatura
      Devo dire che mi ci trovo molto bene e oggi andrò anche dall'oculista che vedrà la lente anche lei perché, per vedere da lontano, mi danno qualche problema, quindi l'ho sentita per capire insieme se ha ipercorretto, o se comunque ha consigliato questa lente per ovviare alla problematica delle 8+h davanti al PC ogni giorno e vuole fare 'una correzione' in grande per poi andare più mirati al prossimo occhiale

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    3. Potrebbe non essere un pirla ma un genio della finanza!

      Ad ogni modo, a memoria, i rayban non hanno scritte sul ponte che riportino il "made in italy": i dati sono serigrafati sulle aste "RB 1234 1234". I primi 4 numeri indicano il modello gli altri 4 il colore. Seguono i valori di calibro e ponte.

      Per ovviare alle problematiche delle 8 ore al pc l'ideale sarebbe un occhiale dedicato.... non conoscendo la tua ametropia non posso comunque fare ipotesi riguardo la correzione.

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  13. Nel 2015 ho cambiato gli occhiali e mi hanno consigliato lenti fotocromatiche (ho gli occhi chiari e sono molto sensibile alla luce del sole), da quel giorno non ho potuto più fare a meno delle fotocromatiche, in auto tengo il lunotto abbassato e mi trovo benissimo, qualche giorno fa ho cambiato la montatura e mi hanno consigliato le lenti extractive che in auto si dovrebbero scurire di un 50% ma ho preferito montare quelle tradizionali.

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    1. Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

      Secondo me hai fatto una scelta ponderata: le xtr risultano piú scure anceh in auto.... ma rimangono un po'scure (in quantitá
      appena percepibile) anche in casa! E non a tutti piace!

      In auto secondo me l'ideale per il sole é la lente polarizzata: le altre non reggono il paragone!

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    2. io in vece per la prima volta userò le lenti polar di colore grigio. speriamo bene , poi d'estate al sole metterò le lentini polaroid cosa ne pensatr?

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    3. Per non sapere ne legge ne scrive, secondo me è la scelta migliore

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    4. @giovanni
      Penso che non ho capito bene la domanda ;)

      Mi spiego: le lenti polar non le conosco.... ma dal nome potrei intuire che sono polarizzate. A questo punto mettere delle lenti polaroid (polarizzate pure loro) é come mettere le lenti polar.

      Non conoscendo queste polar non posso dir nulla. Conosco peró gli occhiali polaroid (prima prodotti da polaroid, poi acquisiti da safilo, ora di nuovo indipendenti). Si trattava di occhiali economici con filtro polarizzato... diffusi e apprezzati da molti ma secondo me c'é di meglio: Ad esempio Barberini (ha anche un costo piú elevato). Barberini é un produttore di lenti in vetro e fornisce dalle lenti per microscopi a quelle per occhiali. Il vetro ha proprietá ottiche migliori dei filtri utilizzati da polaroid. Inoltre i filtri ottici barberini, oltre ad essere polarizzati, dispongono di antiriflesso e il vetro é temprato chimicamente.

      La stessa Barberini é fornitrice delle lenti utilizzate dalla luxottica per rayban e persol. Anche la look utilizzava vetri barberini per la sua linea di occhiali da sole. Di recente Barberini é stata comprata da luxottica (sperando che le politiche commerciali di luxottica non la rovinino come fecero con Revo). Ma sto divagando.

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  14. Buonasera Alberto e complimenti per l'ottimo servizio svolto.
    Mi sono stati prescritti i miei primi occhiali per una leggera miopia (-1 e -0,75) con lenti fotocromatiche e... mi si è aperto un mondo. Tralasciando il gusto soggettivo per una montatura piuttosto che un'altra le variabili legate all'acquisto delle lenti (le mie prime lenti) mi ha un po' spiazzato: ma ha senso prendere delle lenti fotocromatiche quando, all'occorrenza, si potrebbe ricorrere ad una mascherina (se la montatura prevede la possibilità)? meglio antiriflesso? e per la luce blu (stando tutto il giorno davanti ad un monitor)? e poi La Domanda: che marca di lenti prendere? non mi capacito della differenza di prezzo che ci può essere fra una Green Vision (che mi ha proposto l'ottico) e una Zeiss (per esempio)... davvero sono "uguali"?
    Grazie
    s

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    1. le scelte sono numerose. Una lente fotocromatica filtra la luce blu di sua natura... filtra anche altre frequenze e per questo motivo non risulta giallina come quelle specifiche per la luce blu. Ha il vantaggio di diventare scura al sole e schiarirsi negli interni e diventa un po'grigia anche nelle giornate nuvolose...

      Ma ha dei limiti:
      In auto non diventa scura o cambia poco (a meno che tu non abbia una cabrio). In tal caso una clip funziona meglio: anche quando entri in galleria la puoi togliere al volo. Se la clip é polarizzata in auto é "la morte sua", perché toglie i riflessi dal parabrezza. Di contro hai sempre un oggetto in piú da portare con te, la puoi perdere in giro e se si danneggia i fornitori ci mettono un po'a mandare i ricambi.

      Avere entrambe le cose non é quindi fondamentale ma puó venir comodo in molte situazioni. Personalmente preferisco avere occhiali da vista e da sole separati e con diverse caratteristiche; la mia ragazza invece ama le fotocromatiche.

      Riguardo la marca delle lenti: diverse aziende offrono diverse opzioni e/o garanzie. Con zeiss vai sul sicuro. Green vision é un gruppo abbastanza grosso di ottici indipendenti.. un po'come opto-in (di cui faccio parte) ma con piú affiliati. Credo che le lenti che forniscano siano buone ma non posso farmi portavoce in quanto non ho mai avuto modo di toccarle con mano e ignoro su dove e come vengano prodotte.

      A tal proposito valuta l'ottico che te le ha consigliate: ti é sembrato affidabile? Conosce il prodotto o vuole solo venderti qualcosa di piú costoso? O sta proponendo qualcosa di piú vantaggioso per te?

      Mi tenga aggiornato (nel frattempo sto cercando informazioni sulle lenti Green Vision)

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    2. Grazie Alberto per la pronta risposta.
      In merito all'ottico che dire: sono uscito con gli stessi dubbi con cui sono entrato (e cioè che lenti prendere) e con la certezza che tenderà a propormi quello che è meglio per lui fintanto che rimarrò "ignorante" in merito.
      Questo è il motivo per cui ho iniziato a seguirla e per cui mi sono permesso di scrivere...
      Trattandosi di miopia utilizzerò principalmente gli occhiali per guidare (e i fastidi più grossi li ho alla sera) e per guardare la TV (sempre alla sera) ed è lì che nasce il dubbio sulle lenti fotocromatiche (suggerite dall'oculista), prima, e sulle lenti in generale poi.
      Se volesse darmi qualche suggerimento sarebbe cosa davvero gradita.

      Grazie anticipatamente e buona giornata.
      s

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    3. Dare un suggerimento non é cosa facile...
      Con lenti fotocromatiche + clip avresti qualcosa di estremamente completo... ma la domanda da porsi é: ne ho veramente bisogno?

      Essendo il primo paio potresti optare per lenti selettive per la luce blu: forniscono protezione e comfort e costano meno delle fotocromatiche. Non diventano scure, quindi se la luce ti da particolarmente fastidio risulterebbero meno confortevoli delle fotocromatiche. Con una clip risolveresti comunque il problema con costi inferiori.

      per il materiale opterei per lenti con indice refrattivo 1,500 (a meno che non vi sia un montaggio che necessita di una lente costituita da materiali particolarmente elastici)

      Se i fastidi maggiori sono comunque alla sera la lente che protegge dalla luce blu dovrebbe funzionare bene. Terrei in considerazione peró che ci potrebbero essere anche delle piccole problematiche di lacrimazione: le lenti selettive per la luce blu le ridurrebbero, ma terrei in considerazione anche un controllo della qualitá della lacrima ed eventualmente l'uso di lacrime artificiali (in funzione del controllo della lacrima)

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  15. Mi è stato prescritto occhiale con lenti transitions xtractive con prismi su entrambe le lenti. Ho fatto 5 preventivi che vanno dai 330 euro compresa montatura di salmoiraghi e viganò ai 500 +montatura. Ho optato ovviamente per la più economica, ma ho dubbi sulla marca delle lenti. Che lei sappia usano eddilor transitions o una marca di proprietà di luxottica? Perchè la differenza di prezzo è notevole. Grazie.

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    1. Se non erro, la maggiore quota di Salmoiraghi&Viganó é stata acquisita da Luxottica (con cui avevano molti debiti). Luxottica si é fusa con Essilor di recente. Presumo quindi usino lenti Essilor.

      Luxottica monta sui rayban graduati lenti marchiate rayban e prodotte in cadore (presumo partendo dai semifiniti della essilor). Mi pare di aver sentito dire (voci di corridoio) che alcune partite di queste lenti avessero problemi di adesione dell'antiriflesso... ma son voci a cui non darei eccessivo peso.
      Personalmente Essilor ha piú esperienza nella produzione.

      Il costo dipende non solo dalla marca della lente (che influisce meno di quanto si immagini) ma anche dalle lavorazioni che la lente deve subire e dai materiali usati.

      Presumo che le lenti piú costose fossero anche con materiali piú refrattivi (quindi lenti piú sottili). Essendoci un prisma di mezzo le lenti sono costruite da zero.

      Sulla marca delle lenti l'unica cosa é chiedere a loro cosa usano, eventualmente farglielo scrivere e poi verificare che abbiano montato quelle lenti (fanno fede le buste che contenevano le lenti stesse, su cui sono riportati tutti i dati della lente)

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    2. Grazie, le lenti più sottili costavano ancora di più per tutti, la lavorazione non si può verificare, quindi spero che il prezzo dipenda da promozioni e che montino Essilor. È il mio primo paio di occhiali a 46 anni, mi trovo in un mondo nuovo. Graziw per la risposta.

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  16. Esiste una lenta che unisca i vantaggi blucontrol (sono un radiologo e sto ore ed ore al computer) con quelli transition (per salvaguardare il cristallino dagli UVA)? Se esiste, sarebbe anche utilizzabile di notte?
    Grazie

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    1. Risposta breve: si.

      Risposta completa. Gia' le lenti transitions mi dicevano che bloccavano, di loro natra, una porzione di luce blu. Ad ogni modo di recente ho visto inserire i trattamenti specificatamente selettivi per la luce blu anche sulle transitions.

      Nota: tali trattamenti possono rallentare il processo di colorazione della lente perché viene attivato dai raggi UV, limitati dal trattamento selettivo per la luce blu. Le lenti blucontrol e simili (purché costruite in modo corretto) bloccano comunque gli UVA.

      I raggi UV non sono visibili quindi non é visibile nemmeno cio che li blocca. Ergo una lente che blocca i raggi UV a noi puó sembrare comunque trasparente tanto quanto una che non li blocca. La colorazione e il fotocromatismo servono piuttosto a migliorare il comfort piú che ad aumentare la protezione vera e propria.

      Le lenti fotocromatiche di notte, come all'interno della case, tornano ad esser chiare e sono quindi idonee alla guida notturna.

      Elimina
  17. Ciao Alberto,

    Innanzituto complimenti per il blog dove sto davvero trovando tante risposte ed informazioni utili relativamente a qualità delle lenti e trattamenti.

    Avevo però un dubbio da porti. Indosso occhiali da circa tre anni a causa di astigmatismo (+0.5 s, -1.5 c da un lato e +0.5 s, -1.25 c dall'altro) e, mentre inizialmente utilizzavo normali antiriflesso, sono successivamente passato a lenti con filtro luce blu (optilens blue protek) per via del lungo tempo che per lavoro mi tocca passare davanti al PC. Avendo occhi piuttosto sensibili ad arrossamento, secchezza e stanchezza ho effettivamente trovato beneficio nel passaggio a queste lenti, nonostante abbia trovato dei difetti: visione leggermente giallina che a volte è fastidiosa( specialmente quando si è all'aperto in certe condizioni di luce in cui apprezzo una differenza mettendo e togliendo gli occhiali) e i riflessi blu sulla lente a mio avviso troppo forti e un po' fastidiosi.
    Adesso è arrivato il momento di fare le nuove lenti causa usura e sono indeciso se:
    -Prendere di nuovo lenti con filtro per la luce blu (stavolta mi sono state proposte le itallenti uv tech)
    -Passare alle transitions (sempre itallenti), che potrebbero ridurre la visione giallina e anche consentirmi maggiore flessibilità tra dentro e fuori (sostanzialmente non uso quasi mai gli occhiali da sole proprio per la scomodita di cambiare continuamente occhiali)

    Ho letto nei vari commenti che le transitions filtrano (tramite assorbimento e non riflessione, ma non credo cambi molto) la luce blu. Ma la filtrano in percentuali e range di lunghezze d'onda paragonabili? Inoltre ho visto che queste UV tech ifltrano 100% di UVC e UVB e oltre il 99% di di UVA, mentre nelle transitions si parla solo di UVA e UVB. Sinceramente non sono documentato sulla differenza tra i tre.
    Quali lenti mi conviene scegliere?

    Grazie,

    Antonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonasera. Sono felice di leggere domande a tema del topic trattato e ti ringrazio per i complimenti.

      Le lenti transition filtrano la luce blu.... ma filtrano altre frequenze.... ne risulta una colorazione piú neutra e meno giallina.

      I maggiori fastidi legati alla luce blu derivano peró da problemi della lacrima! Quindi non é obbligatorio avere un filtro per la luce blu (che comunque altera cromaticamente le immagini) o fotocromatico (che altera meno ma riduce, anche se impercettibilmente, la luminanza).

      Degli UVA mi interessa poco perché son filtrati dall'atmosfera. A noi arrivano una piccola quantitá di UVB e UVC. Per legge gli occhiali devono filtrare questi ultimi entro una lunghezza d'onda di 400nm, se il fotocromatico é Transitions stai tranquillo.

      A livello di protezione dovrebbero essere tutti paritari.
      Forse quelle per la luce blu possono fornire maggiore comfort di fronte ai monitor, le fotocromatiche di fronte

      Il problema della luce blu é la lacrima. Se sistemi quella hai risolto tutto! Per farlo ci sono diversi sostituti lacrimali.... un bravo ottico non te li da a caso ma fará almeno un po'di anamnesi (domande). Un ottico ancora piú bravo ti fará dei test sulla lacrimazione! (mi pare di aver scritto qualcosa a riguardo)

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    2. Grazie mille per la risposta ben dettagliata.

      Quindi in sostanza utilizzando dei corretti sostituti lacrimali (effettivamente negli ultimi anni ho notato un aumento della secchezza oculare, arrivando come dicevo spesso ad avere un occhio appannato la sera, senza che però effettivamente la mia vista sia peggiorata) non dovrei sentire la differenza di comfort visivo utilizzando un normale antiriflesso, un filtro della luce blu o un fotocromatico? Se è così ed ho capito bene, penso che a questo punto potrei fare il tentativo con le transitions, così da avere comunque un buono schermo UV, comfort visivo in esterno e in teoria un comfort molto vicino a al filtro della luce blu in interno.

      Per quanto riguarda la lacrima, è consigliabile un'oculista o anche un bravo ottico può consnigliare il prodotto giusto?

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    3. In linea di massima si.
      Tuttavia il sistema visivo è un pessimo misuratore ma abilissimo a far confronti.
      Quindi potrebbe rendersi conto che non stai tagliando solo il blu ma anche altre frequenze.... Il nostro sistema visivo equalizzerebbe la luce in modo differente e potrebbe non ottenere gli stessi vantaggi offerti da un alente "giallina".

      Di recente (lo leggevo stamane) sono apparsi filtri per la luce blu anche sulle fotocromatiche! Non so dirle se sia una operazione commerciale per vendere un trattamento in piú o se effettivamente é corretta l'ipotesi dell'equalizzatore.

      Tra ottico e oculista: ognuno ha i suoi pro e contro. Un oculista dovrebbe essere imparziale ma conosce i prodotti che gli mostrano gli informatori scientifici.... un ottico potrebbe non esser preparato, ma dovrebbe conoscere bene i prodotti che vende e il loro uso. Conosco comunque molti ottici-optometristi preparati.

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    4. La cosa è in effetti molto interessante ma mi pare di capire molto soggettiva... Spesso sono portato a pensare che in effetti molti dei filtri che sono comparsi negli ultimi anni abbiano un'utilità molto relativa (attenzione, lungi da me affermare che non ne possa trarre in alcun modo la nostra salute) e che siano stati più spinti dal marketing che da altro.

      In ogni caso aspetterò ancora qualche settimana e dopo le ferie andrò a farmi queste nuove lenti. Probabilmente alla fine opterò per tornare al semplice antiriflesso accoppiato ad una buona lacrima artificiale e da lì trarrò le mie conclusioni su ciò che è meglio per il mio comfort visivo.

      Grazie mille ancora per i consigli.

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    5. L'utilitá dei filtri per la luce blu c'é e non é solo un effetto placebo. Poi si entra comunque nel campo della soggettivitá (intesa sia come percezione che come condizioni fisiche) e del marketing.

      La lacrima artificiale dovrebbe agire sulla causa piú che sul sintomo... e non essendo un farmaco puó essere usata quanto si vuole! Se si usa il prodotto sbagliato non ci sono controindicazioni.... con quello giusto la lacrima sará piú efficiente!

      Rimane necessario porsi una domanda: perché la propria lacrima non funziona bene? Allergie? Farmaci? Alcol? Disidratazione? Stress?

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  18. Buongiorno Alberto!

    Prima di tutto vorrei esprimerle la mia gratitudine per la disponibilità e la gentilezza che mostra nel mettere a disposizione di tutti la sua esperienza: non è da tutti!

    Sono miope fin dalla giovinezza e, sebbene io sia ormai al termine dei miei studi in medicina, finora non mi ero mai posto una domanda che ultimamente ha fatto capolino nella mia testa e a cui sto cercando di dare una risposta in questi giorni di ferie: quanto è duraturo il trattamento anti UV delle lenti?
    Cambia qualcosa in termini di durata fra lenti oftalmiche, lenti fotocromatiche e lenti scure (ovviamente partendo dal presupposto che siano tutte lenti di ottima qualità e con ottimo potenziale anti-UV alla nascita)?
    In giro si legge due o tre anni, ma non sono riuscito a trovare delle serie pubblicazioni scientifiche che esprimano una posizione netta (probabilmente non essendo il mio campo non sono capace di fare una ricerca efficiente).

    Mi sono chiesto inoltre se la durata dipenda dall'uso (id est dal tempo di esposizione alla luce delle lenti) o se vi è anche una componente di invecchiamento "anagrafico"; mi spiego: se per assurdo mettessi un paio di occhiali da sole in un cassetto, essi perderebbero le loro capacità anche in tale situazione?

    Prima di porre questa domanda ho provato a cercare se tale tematica fosse stata già trattata nel suo blog, ma non sono riuscito a trovare nulla, nel caso io mi sia sbagliato le chiedo sinceramente scusa.

    La ringrazio per la sua attenzione e mi scuso per la mia logorrea.

    Cordiali saluti,
    Cosimo

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    1. Buongiorno e buon anno!
      Le faccio i complimenti per l'esposizione delle domande e provvedo subito a tentare di rispondere.

      Ho un po' di esperienze e conoscenze sulle spalle ma sono ben lontano da sapere tutto.

      Il tema é complesso perché non esiste un calendario preciso sulle scadenze dei trattamenti. Queste dipendono dall'etá, dalle aggressioni ambientali e dalla qualitá del trattamento stesso.
      Per fare un esempio: Abitualmente svendo gli occhiali che sono fuori produzione. Alcuni di questi mi sono tornati indietro con le lenti "spellate": era il trattamento di indurimento di superficie (comunemente conosciuto come antigraffio) che negli anni aveva perso di stabilitá e a cui l'ambiente aveva dato il colpo finale (lenti prontamente sostituite in garanzia ovviamente).

      I trattamenti fotocromatici sono anchessi fatti in superficie ma usualmente le lenti a magazzino hanno un ciclo di stoccaggio piuttosto rapido e non risentono dell'etá. Le lenti fotocromatiche hanno peró un numero limitato di cicli di attivazione/disattivazione... Per fortuna questo limite é piuttosto elevato! In 15 anni di attivitá ne ho visto solo uno esaurito (non diventava piú scuro). Essendo un trattamento di superficie subische anch'esso l'influsso dell'ambiente (temperature elevate, aggressioni chimiche ecc) che puó influire sulla durata.

      Riguardo le colorazioni. I pigmenti si alterano. Ha presente i cartelloni affissi lungo le strade? alcuni presentano colori sbiaditi (di solito rimangono il giallo e un po'di azzurro). Un processo simile avviene anche nelle lenti oftalmiche colorate. In questo caso i trattamenti di superficie stabilizzano maggiormente i colori e ne riducono le alterazioni indotte dagli ultravioletti.

      I trattamenti che assorbono gli UV sono ben piú durevoli. Del resto sono fatti apposta! Non ho memoria di trattamenti di assorbimento degli UV deteriorati. Parte dell'assorbimento sta anche nel materiale stesso: le lenti con indice refrattivo 1,600 ad esempio non avrebbero bisogno di trattamenti aggiuntivi per schermare gli UV che vengono assorbiti dal materiale stesso (e hanno una tendenza ad ingiallire leggermente).

      Parlando di tempistiche e durate con un l'uso medio, per esperienza personale (quindi un campione limitato e localizzato principalmente nel territorio vicentino, allargato al veneto se contiamo qualche esperienza riportatami dai colleghi):

      Alle lenti fotocromatiche darei una vita media di 8-10 anni.

      I trattamenti UV direi direi che sono potenzialmente eterni, ma gli diamo 20 anni per stare stretti.

      I pigmenti direi tra i 6 e 3 anni sulle lenti oftalmiche, a seconda del materiale che li assorbe. I pigmenti delle lenti che nascono come lenti da sole (senza correzione o colorate in pasta o vetro) hanno invece durata quasi infinita.

      I trattamenti (indurimento, antiriflesso) sono in funzione del materiale. Darei un 10 anni alle lenti 1,500 e massimo di 2 a quelle con indice refrattivo elevato (1,67 - 1,74).

      Spero di aver risposto abbastanza esaurientemente.
      Cordiali saluti
      Alberto

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    2. Buon anno Alberto!

      La ringrazio per la sua risposta: davvero esauriente...e anche confortante, le tempistiche medie da lei indicate sono davvero generose rispetto a qualche articolo, forse un pelo allarmistico (o fliglio di spregiudicato marketing), che mi è capitato di leggere in giro.

      Nelle sue parole si ritrova sempre una attenzione all'utente che non è solo cortesia di facciata ma genuino orgoglio profesionale!

      Visto che fortunatamente abito vicino a Vicenza verrò a trovarla presto per il mio prossimo paio di occhiali (devo ancora decidere se optare o meno per le lenti fotocromatiche!), così avro modo di subissarla di domande anche dal vivo;-)!

      Un cordiale saluto,
      Cosimo

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    3. Di nulla. Io stesso ho un occhiale con lenti fotocromatiche fatto una decina di anni fa che tutt'ora funziona (devo ammettere che ha subito solo 2 anni di uso; ora é diventato un occhiale "dimostrativo").

      Venga pure quando preferisce. La avviso che potrei non essere reperibile tra fine Gennaio e inizio Febbraio (intendo prendermi qualche giorno per partecipare ad un motoraduno in germania). Eventualmente se vuol esser certo di trovarmi faccia un colpo di telefono prima.

      Se avrá dei dubbi saró lieto di darle tutte le informazioni in mio possesso (sperando di non aggiungere ulteriori dubbi).

      La aspetto
      Alberto

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  19. Buongiorno,
    trovo il tu blog molto interessante, complimenti!
    Sto per acquistare il mio primo paio di lenti progressive (miopia -2 ; presbiopia -1) e tra i vari trattamenti della lente l'ottico m sta consigliando anche l'opzione delle lenti fotocromatiche. Mi proponeva due opzioni: quelle normali e quelle che si scuriscono anche in automobile. Detto così sembrerebbe automatica la scelta e dovrei protendere verso la seconda opzione che sembra essere la migliore .
    In realtà mi chiedo se ci sono dei casi in cui le lenti che si scuriscono anche in auto possono creare dei fastidi.
    Penso ad esempio al fatto che entrando in una galleria magari se le lenti non si schiariscono immediatamente, potrei avere più fastidi che vantaggi.
    Grazie mille

    RispondiElimina
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    1. Innanzitutto ti faccio i complimenti: non tutti sono attenti a scrivere domande in-topic.

      Partiamo dal concetto che le fotocromatiche reagiscono ai raggi UV: se ce ne sono abbastanza diventano scure.
      In auto arrivano meno UV perché il parabrezza (simile ad un vetro blindato) li riduce e la lente rimane chiara.

      Le lenti XTR della transitions (ma anche quelle della Rudy Project e probabilmente altre che non conosco) reagiscono sia ai raggi UV (a noi invisibili) che alla luce visibile.

      In auto gli UV sono pochi quindi tendono a scurire solo sfruttando la luce visibile: diventano scure... ma un po' meno e piú lentamente finché si é in auto.

      Quindi diventano scure ma non abbastanza da infastidire il sistema visivo in brevi gallerie: durante un corso di aggiornamento sponsorizzato dalla Barberini (produttore di lenti solari in vetro) si affermava che l'ideale alla guida fosse un filtro di classe 2: abbastanza scuro da attenuare la luce ma abbastanza chiaro da permettere un agevole passaggio chiaroscuro... e portavano proprio l'esempio della guida in montagna!

      In ogni caso impiegano circa un minuto a raggiungere il massimo della colorazione (in pieno sole). Per tornare chiare ne impiegano 5 (in ambiente chiuso).
      Questi tempi possono essere influenzati da fattori esterni (etá della lente, temperature)... ma é una fortuna che non abbiano variazioni troppo repentine: il nostro corpo non le reggerebbe a lungo. A tal proposito ho visto degli occhiali con un lcd e un sensore: se il sensore veniva illuminato le lenti diventavano istantaneamente scure... ottimo. ma se passiamo in una zona con dei rami e il sole che filtra tra le foglie rischiamo un effetto strobo degno della piú psichedelica discoteca!

      Personalmente per l'auto preferisco la lente polarizzata dedicata alla guida con sole... In linea di massima il sole in auto dovrebbe essere meno fastidioso di quanto si pensi, per il semplice fatto che spesso sta sopra di noi..... e sopra abbiamo il tettuccio.

      Spero di non aver scritto troppo e di aver dato le informazioni richieste.

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  20. Salve ho appena acquistato un occhiale da salmoiraghi fotocromatico, E mi accorgo che anche in casa rimane appena un po' azzurrino... È normale? Mi aspettavo tornasse completamente chiaro.
    Il fotocromatico sarà transition? Perché nelle descrizioni lenti non trovo scritto molto. Solo che sono lenti luxottica, e codici di cui ci capisco poco. In macchina ho visto che schiarisce molto e prenderò una clip on, perché sono molto sensibile alla luce, ma non si trovano facilmente. Mi sai consigliare una marca buona.. Ho visto che ci sono su amazon, ma converrà? O meglio da un ottico? Non capisco perché sono sempre restii a parlare di lenti e non ti danno le dovute indicazioni.

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    1. Suppongo siano transitions in quanto Salmoiraghi&Viganó é praticamente in mano alla luxottica.... e luxottica é fusa con Essilor e Transitions é in buona parte di Essilor. Ma ripeto: son solo supposizioni.

      Le transitions normali in auto non diventano scure perché hanno bisogno dei raggi UV. E il parabrezza li riduce notevolmente (...e il tettuccio li azzera). Le xtr rimangono un po'scure ma reagiscono anche alla luce visibile.

      Per le clip. Panolpy o Polaroid o quelle di Centrostyle. Su amazon le svendono e non so la qualitá... giá quelle citate sono al minimo sindacale! Lo svantaggio di amazon é che non puoi provarle e testare se sul tuo occhiale si aggangiano correttamente. Personalmente preferisco l'occhiale da sole dedicato e con lenti polarizzate.

      Perché siano restii a parlare delle lenti ha molte risposte:
      -non sanno cosa stanno vendendo
      -mancanza di tempo
      -le catene devono fare numeri e seguire protocolli
      -pigrizia
      -il cliente non fa domande

      Riguardo la descrizione delle lenti vedo che molti ottici rilasciano conformitá piuttosto avare di dati. Secondo me é un diritto del compratore avere tutti i dati di cio che acquista.

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  21. Quindi dopo circa 4-5 anni si "trasformano" in normalissime lenti trasparenti?

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    1. Non é detto. In 15 anni di negozio proprietario ho visto solo una lente che pareva (pareva... non ne sono certo) esser "esaurita". E ne ho viste solo una manciata di danneggiate da aggressioni chimiche (ad esempio con il cloro).

      Dipende da quanti cicli fanno, dalle temperature e agenti atmosferici con cui vengono in contatto durante la loro vita. Nulla dura all'infinito.... ma se mi venisse chiesto "quanto durano", per la mia esperienza personale potrei rispondere solo "parecchio" (ne ho un paio che hanno 12 anni!)

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  22. Buongiorno e complimenti per la completezza delle informazioni e la professionalità che dimostra. Le scrivo perchè sono un motociclista di lunga data e vorrei trovare un paio di occhiali fotocromatici da utilizzare in moto. Uso un casco modulare e spesso lo tengo in modalità jet (aperto), quindi gli occhiali oltre che avere una funzione protettiva dai raggi solari, per me devono essere leggeri e avvolgenti quanto basta da essere comodi da indossare con il casco e da non lasciare entrare moscerini, insetti, etc. Ci tengo molto alla qualità visiva delle lenti e finora i vari occhiali da moto/sport/ciclista individuati non mi hanno soddisfatto. Mi piacerebbe avere un suo consiglio. Grazie in anticipo.

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    1. Buongiorno, anzi, buona notte vista l'ora in cui scrivo... ho passato buona parte della serata a sistemare la seconda moto (che ha 24 anni).

      Dovrei fare il commerciante a piazzare piú occhiali possibile... ma Il primo consiglio che mi sento di dare é acquistare caschi con visiera scura interna a scomparsa.

      In secondo luogo, per questioni di sicurezza, consiglio di tenere sempre la mentoniera abbassata: So che é piacevole il vento sul viso... ma in caso di incidente diventa meno piacevole l'asfalto!
      Quindi sempre le protezioni.

      Fatte queste raccomandazioni, dovendo optare per un occhiale da indossare sotto al casco mi verrebbe da consigliare un modello in particolare della rudy project: il rydon con lenti fotocromatiche impact-x

      Lo consiglio perché ha le aste sottili e modellabili e dovrebbero infilarsi bene sotto il casco (a tal proposito meglio sempre portare con se il casco e provare a indossare gli occhiali per controllare che non premano da qualche parte).

      Il materiale impact-x é parente del policarbonato... ma con maggiore trasmittanza e minore dispersione cromatica (almeno mi pare di ricordare che fosse meglio delle lenti in Plutonite, nome commerciale di una versione raffinata del policarbonato usata da Oakley). Quindi la sicurezza in caso di impatto c'é.

      Le fotocromatiche reagiscono sia agli UV che a una porzione della luce visibile. Possono passare da un filtro di classe 0 a un classe 3, in alcune condizioni anche raggiungere la classe 4. In auto e moto, tenendo conto che parabrezza, visiere, tettuccio ecc schermano parte della luce in arrivo, di solito sono paragonabili a un filtro di classe 2, ideale alla guida, soprattutto in montagna in cui si alternano tratti soleggiati e tratti in ombra.

      Qualunque sia la scelta comunque opterei per lenti in policarbonato o simili per garantire la sicurezza. Sottolineo, qualunque occhiale si scelga, che é meglio provare gli occhiali anche indossando il casco se l'uso principale sará quello.

      Eviterei tutti i polarizzati perché le visiere, cupolini e parabrezza delle moto sono soggetti a tensioni dei materiali e la lente polarizzata li metterebbe in evidenza.

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    2. Grazie per le utili indicazioni ad ulteriore conferma della sua competenza. Seguirò i consigli. Buoni giri in moto !

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    3. Grazie.... ma non ho fatto nulla di che.... anzi, mi dispiace non poter dare mai una soluzione semplice e veloce (di semplice e veloce ahimé non c'é mai nulla).

      Ci vediamo all'Elefantentreffen! ;)

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  23. Ciao Alberto
    i complimenti sono il minimo, tra i tanti blog/forum visitati questo è l'unico che ha attirato la mia attenzione, veramente ottimo, poi leggendo scopro pure che sei un motociclista ......... (che seconda moto hai di 26 anni) ?
    Non vado fuori tema, dunque mi sono fatto fare lo scorso anno un paio di occhiali Emblema con lenti da vista progressive 1.6 grige lenti multifocali trasition xtractive antiriflesso. Occhiali fantastici, come pure il prezzo :(
    purtroppo li ho persi ....... in mare.
    Li ricomprerei senza pensarci troppo, ma costo a parte (650 euro), ero orientato verso un occhiale con fusto ray-ban e lenti progressive fotocromatiche che adoro sia per la forma che per la leggerezza. Ora dopo aver letto tutte le tue risposte mi sorgono dubbi.............
    Lamps
    Giuliano

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    1. quella di 26 é la terza. la seconda ne ha 24. Sono rispettivamente una suzuki Savage e Un Kawasaki vulcan 800. Entrambe cruiser ma moooolto diverse. Forse il vulcan lo sostituiró con un altro bicilindrico.... magari un sidecar.... ma son conse a cui penseró quando avró voglia di pensarci.

      Tornando alle lenti:
      Puó fare le lenti che aveva fatto in precedenza cambiando montatura.
      Sconsiglio solo le montature avvolgenti. Per il resto ci son pochi limiti effettivi; non credo ci saranno grossi problemi di adattamento per il cambio forma della lente... in particolare perché ha un annop di abitudine al precedente occhiale e non 10.... I disastri avvengono quando uno porta per 10 anni un unico occhiale e nient'altro.

      Ma per la precisione... che dubbi le sono sorti?

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    2. Bellissima la Savage !!!!
      io ho una yamaha xjr 1300 e due vecchie vespe del 1999 ....

      il dubbio mi è venuto sulla tipologia di lenti, quelle montate sull'occhiale che ho perso in mare, le avevo fatte scurire, il risultato finale, considerato un margine del -/+ 5% sulla tecnica di colorazione (ottico dixit) risultavano troppo scure alla sera. Le lenti fotocromatiche le avevo scartate per il fatto che appunto dietro la visiera del casco, non si scuriscono idem in macchina, ed io utilizzo giornalmente il casco.
      Per quale motivo sconsigli le montature avvolgenti ?
      unico difetto che ho riscontrato è che il modello che avevo, emblema a-450rr, non era possibile utilizzare la visiera scura interna a scomparsa.
      Quale montatura consiglieresti da utilizzare con il casco ?
      Grazie ancora per la tempestiva risposta e la competenza.
      Giuliano

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    3. Bella la xjr.... ma le vespe? Se sono senza cambio non sono vere vespe :P

      Alla sera le lenti devono essere di classe 0. Le transition XTR dovrebbero essere idonee.
      Sconsiglio le avvolgenti perché generano un elevato spessore e qualche distorsione in piú nella periferia del campo visivo.

      Riguardo la montatura: aste sottili e provarla con il casco indossato. Nulla di piú....

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  24. Le vespe rigorosamente con le marce ! le alte sono plasticoni !
    Ti ringrazio Alberto, per la tua cortesia e professionalità.
    Quindi Transition Xtr Gen.8 mi sa però che dovrò rinunciare al fusto RayBan ma va bene lo stesso troverò un fusto come da te consigliato.
    Grazie ancora
    Giuliano

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    1. Se non ha le marce non é un mezzo degno ;)

      Tieni presente che oggigiorno si puó fare di tutto. La lente avvolgente é qualcosa che sconsiglierei..... ma non é detto che la si debba escludere del tutto. Dipende dalle diottrie, da come si calza l'occhiale, dalle abitudini e aspettative.
      Ti suggerirei di parlarne col tuo ottico di fiducia e ragionarci assieme.

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  25. Buongiorno a tutti, volevo chiedere un’informazione proprio relativa alla lenti Fotocromatiche graduate, perché mi è stato detto ad esempio che le transitino xtr, ovvero quelle che diventano più scure alla luce solare, non si possono avere nella versione progressive, con correzione per la miopia e presbiopia o accomodazione. Se fosse vero, quali lenti Fotocromatiche extra dark invece si possono realizzare con queste correzioni? Essilor, hoya, ? Rodenstock lo fa ma nn ha una lente extra dark…

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    1. Falso. Le XTR esistono anche progressive.
      Le Transitions sono un marchio registrato. Quasi ogni ditta ha ormai fatto delle lenti proprietarie con caratteristiche sovrapponibili per non dover pagare i diritti di uso della Transition.
      Seiko mi pare le faccia Xtra Dark (o un nome simile, non ricordo e al momento non ho il listoino sotto mano) Zeiss fa le Extra Gray.

      Essilor non si fa problemi con Transition e tutti i suoi pacchetti e variazioni fotocromatiche perché il marchio Transition é praticamente di proprietá della Essilor!

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  26. Buonasera, qualche giorno fa mi sono recato da un ottico per procedere alla sostituzione delle lenti fotocromatiche in un mio occhiale, principalmente perché ormai rovinate.

    La mia prescrizione attuale è OS: -5,25 -1 180 OD: -4,50 -0,50 170

    Le vecchie lenti sono della Shamir, indice 1.5, con trattamento antiriflesso "Glacier" e fotocromatico "Transitions XTRActive". Sulle bustine leggo OS: -5,25 -1 OD:-4,75 (in pratica è cambiato solo l'occhio destro, tra l'altro ai tempi avevo già 0,25 di astigmatismo sul dx che si era scelto di non correggere). Con le lenti mi sono sempre trovato bene e quindi vorrei qualcosa il più possibile simile.

    Mi sono state proposte le Hoya Hilux Sensity Dark (a detta dell'ottico equivalenti in termini sia di rapidità che di livello di "scurimento").

    Per la mia prescrizione mi viene consigliato il materiale con indice 1.6.

    Io, però, dato che mi danno particolarmente fastidio le aberrazioni cromatiche, preferirei restare sul classico CR-39 con indice 1.5, tenendo tra l'altro conto che la montatura (Rayban RB5150) è piuttosto piccola.

    Ho un secondo paio di occhiali, con la stessa montatura, che ho usato molto meno e quindi è in condizioni migliori. Sarei propenso ad effettuare la sostituzione in quella. Lì ci sono montate delle lenti della linea a basso costo di Essilor (sulle bustine c'è scritto Smile 1.6) e che mi danno un po' fastidio quindi praticamente non uso mai. Oltre all'indice 1.6 credo che il problema maggiore sia la sovracorrezione (nel momento in cui sono stati fatti non avevo a portata di mano la prescrizione e le diottrie erano state prese dalle Shamir con l'apposito strumento, che forse non era tarato correttamente, risultando più forti di 0,25D in ogni occhio ovvero O.S. -5,50 -1 O.D: -5,00).

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    1. La cosa per me un po' sorprendente è che lo spessore delle lenti dei due occhiali (stessa montatura, lenti 1.5 su uno e 1.6 sull'altro con solo 0,25D in più) risulta praticamente uguale. Mi sarei aspettato le 1.5 parecchio più spesse.

      L'ottico mi dice che può determinare che spessore avranno le lenti mettendo in un software di Hoya i dati della prescrizione ed i centri. Prende quindi i centri sulle lenti col classico pennarello, poi rimuove le lenti e applica sulla montatura una sorta di dima di plastica bianca, mi fa andare davanti ad uno strumento che ha uno specchio e chiede di guardare in varie direzioni.
      Infine ricontrolla la distanza tra le pupille con lo strumento che si appoggia alla fronte (risultato 58mm) e si segna tutti i dati.

      Sul listino Hoya mi mostra che è possibile avere anche lenti di costruzione, che a suo avviso consentirebbero di ridurre un po' lo spessore.

      Restiamo quindi d'accordo che avrebbe inserito i dati nel sistema ed avrebbe determinato quali sono le possibilità.

      Dopo qualche giorno mi chiama e mi dice gli spessori massimi
      con Hilux 1.5
      O.S. 8,46mm O.D. 7,90mm

      con Hilux 1.6
      O.S. 6,14mm O.D. 5,72mm

      Chiedo quali sarebbero gli spessori con lenti di costruzione e mi dice che per la mia prescrizione non è possibile avere lenti stock, quindi l'unica possibilità sono quelle di costruzione e gli spessori sono quelli indicati. La cosa mi sorprende un po' perché quand'ero in negozio e mi ha mostrato le varie possibilità mi pare proprio che le lenti stock fossero presenti a listino e che l'opzione "di costruzione" sia stata valutata per avere uno spessore più ridotto senza cambiare materiale.

      Oltre alle bustine delle lenti Shamir montate nell'occhiale, ne ho una in più, con una lente -5,25D senza cilindro (era stata montata per errore lato sx, mi è stata consegnata quando fu sostituita con la -5,25 -1,00). Vado a misurare lo spessore massimo di quella lente con il calibro (bordo inferiore esterno) e leggo 5,75mm. Sulla bustina noto inoltre che c'è scritto esplicitamente "lente di costruzione".

      Prendo quindi come riferimento i 5,75mm (lente -5,25D) per lo spessore massimo che la lente destra (lente -4,50D -5,00D 170) non dovrebbe superare...

      Diverse cose non mi tornano:
      - Hoya 1.5 circa 2 mm più spessa rispetto a Shamir 1.5
      - Hoya 1.6 circa spessa come la Shamir 1.5

      Rimanendomi il dubbio che gli spessori si riferiscano alle lenti stock, e non essendo propenso ad acquistare le 1.6 che oltre ad essere più care sono otticamente inferiori, torno dall'ottico e ritiro la mia montatura con le vecchie lenti...

      Prima di recarmi da un altro ottico, vorrei capire come stiano effettivamente le cose.

      A questo punto le chiedo:
      - è vero che con quelle diottrie non sono disponibili lenti stock Hoya Hilux Sensity Dark?
      - è vero che le lenti di costruzione sarebbero più sottili? (l'esperienza diretta con le Shamir mi farebbe dire di si, ma se comunque la geometria delle lenti è la stessa non capisco come sia possibile, per lenti negative).
      - ci sarebbero altri vantaggi, in termini di nitidezza, ampiezza campo visivo ecc... con delle lenti di costruzione (rimanendo su lenti a geometria sferica) rispetto a quelle stock, sempre a parità di materiale? Ovvero, con una CR-39 di costruzione vedrei meglio che con una CR-39 stock?
      - esistono differenze di spessore e di qualità ottica tra lenti dello stesso materiale ma di marche diverse? (stando a quanto lei scrive sul forum parrebbe che i principali produttori offrano prodotti simili, sebbene i brevetti siano diversi)

      Mi scusi se mi sono dilungato un po', ma volevo chiarire bene i dettagli.

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    2. Domande e risposte:
      - è vero che con quelle diottrie non sono disponibili lenti stock Hoya Hilux Sensity Dark?
      Non ho i listini hoya... ma é probabile.

      - è vero che le lenti di costruzione sarebbero più sottili?
      Dipende. Possiamo affermare che una lente prodotta in serie ha una costruzione generalizzata che deve adattarsi un po' a tutte le situazioni. Una lente di costruzione puó essere meglio calibrata in funzione della montatura/diottri/centratura.

      -con una CR-39 di costruzione vedrei meglio che con una CR-39 stock?
      Dipende dal tipo di costruzione. A paritá di potere no. Tuttavia una lente il cui potere viene ricalcolato considerando angolo panoramico, pantoscopico e distanza apice corneale potrebbe far vedere meglio di una piú standard.

      - Esistono differenze di spessore e di qualità ottica tra lenti dello stesso materiale ma di marche diverse? Dipende. In linea di massima no. O per lo meno non percepibili; Tuttavia una lente molto economica potrebbe avere alterazioni o difformitá (ad esempio se vengono iniettate in stampi usurati e/o a temperature troppo elevate per rendere il processo piú rapido). Riguardo agli spessori di solito non ci sono grosse variazioni (o per lo meno non le reputo facilmente percepibili)

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    3. Buonasera,
      la ringrazio per le risposte, chiare e dettagliate.

      Quello che non riesco ancora a capire, però, è come una lente da -5,25D con indice di rifrazione 1.5 possa avere lo stesso spessore al bordo di una lente -4,50D -0,50D con indice di rifrazione 1.6. Come diottrie mi sembrano simili, quindi mi aspetterei la 1.5 molto più spessa...

      Ho fatto due ipotesi sulle ragioni da cui ciò potrebbe dipendere:
      - altezze dei centri: quando l'ottico ha preso le misure per le nuove lenti, ho notato che i centri erano piuttosto in alto. Forse va verificato dove sono i centri sulle lenti da sostituire. Nel caso siano più in basso (cioè verso il centro della lente) si capirebbe la differenza di spessore tra quello attuale e quello previsto (al netto del fatto che presumo che le lenti vadano centrate correttamente in base alle misure prese dall'ottico e non nel centro della montatura per ragioni estetiche)
      - presenza di qualche lavorazione particolare, ad esempio ho scoperto che le lenti Tokai (di cui mi pare che lei sia molto entusiasta) offrono la possibilità di lavorazione "fine edge" https://www.tokai-italia.it/le-nostre-lenti/1-76/#fineedge . Non so ho capito se tale lavorazione è disponibile solo sulle 1.76 (su cui rimango un po' scettico per via del basso numero di Abbe) e se altri produttori fanno qualcosa di simile.

      Grazie nuovamente e complimenti per il blog.
      Massimo

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    4. centrature diverse = spessori diversi.

      La cosa interessante sarebbe conoscere gli spessori della lente da tagliare e non giá tagliata. Poi andrebbe considerata la geometria: le asferiche riducono la curvatura in periferia.

      Infine lo spessore al centro che influisce sullo spessore totale: a paritá di geometria le lenti customizzate riducono lo spessore anche agendo su questo parametro (ad esempio é uno dei parametri considerati nelle fine edge).

      nota: Per le lenti positive si gioca piú sullo spessore del bordo in relazione al diametro

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