Come guardare un'eclissi solare senza giocarsi la retina

Come guardare un'eclissi solare
senza giocarsi la retina

In questi giorni si fa un gran parlare dell'imminente eclissi solare. In negozio le domande fioccano e, tra una chiacchiera e l'altra, mi rendo conto che c'è ancora molta confusione (e qualche mito pericoloso) su come osservare questo spettacolo della natura in totale sicurezza.

Facciamo chiarezza su tre punti fondamentali.

Perché è davvero indispensabile proteggersi?

Il pericolo principale dell'osservare un'eclissi a occhio nudo si chiama maculopatia solare, ed è un'insidia subdola per un motivo fisio-anatomico molto semplice: la retina non ha recettori del dolore.

Quando guardi direttamente il Sole, i raggi ultravioletti e infrarossi mettono a fuoco l'energia termica e luminosa direttamente sulla fovea (il centro della retina). Stai letteralmente "cuocendo" le cellule fotorecettrici senza sentire alcun fastidio o bruciore nell'immediato. Quando ti accorgi del danno (macchia nera al centro del campo visivo), è spesso troppo tardi e il danno può essere permanente.

Gli occhiali da sole  polarizzati e scurissimi vanno bene?

NO. Assolutamente no.

I classici occhiali da sole (anche i più scuri di categoria 4 o con filtri polarizzati) riducono la luce visibile per renderti la giornata confortevole, ma non bloccano i raggi infrarossi e UV intensi necessari a proteggerti dall'osservazione diretta del Sole.

Anzi, fanno di peggio: scurendo l'ambiente, fanno dilatare la pupilla. Risultato? Fai entrare ancora più radiazioni dannose direttamente all'interno dell'occhio.

Per guardare un'eclissi servono filtri solari dedicati certificati secondo la norma ISO 12312-2, capaci di abbattere la luce solare di oltre il 99,999%.

Ho ordinato gli occhialini per l'eclissi,
ma prima di metterli sul banco voglio analizzarli

Chi mi conosce sa come la penso: prima di mettere la faccia (e la reputazione del negozio) su un prodotto visivo, devo toccarlo con mano e verificarne le prestazioni. Con la sicurezza visiva non si scherza, specialmente quando in commercio online girano filtri contraffatti con marchi CE o ISO stampati sopra senza alcun controllo reale.

Prima di mettere in vendita questi occhialini in negozio, li sto sottoponendo a una serie di verifiche rigorose:

  1. Test allo spettrofotometro / analizzatore UV e IR: Verifica che il fattore di trasmittanza rispetti al 100% i parametri ISO 12312-2 sia nello spettro visibile che negli UV e infrarossi vicini.

  2. Controllo micro-fori e difetti visivi (Pinhole check): Anche la pellicola migliore diventa inutile se presenta microscopici graffi o fori impercettibili a occhio nudo che lasciano passare fascetti di luce diretta.

  3. Verifica documentale e tracciabilità del produttore: Controllo delle certificazioni di laboratorio per assicurarmi che il filtro sia in Mylar o polimero nero ad alta densità ottica

Solo quando sarò sicuro al 100% che proteggeranno gli occhi dei miei clienti come proteggerei i miei, li troverete pronti sul banco.

Il fai da te è valido?

Risposta breve: no
Ma analizziamo i metodi più diffusi:

  • Vetri affumicati con la candela, pellicole fotografiche, CD/DVD o vecchie radiografie: Non offrono una protezione omogenea né sufficiente sugli infrarossi. Sembra che scuriscano, ma i raggi dannosi passano lo stesso.

  • Filtri saldatori casalinghi: Un filtro da saldatore va bene solo ed esclusivamente se ha un indice di protezione shade 14 o superiore. Quelli che si trovano comunemente nei kit Bricolage di solito sono shade 10 o 11, del tutto insufficienti.

  • Guardare l'eclissi dallo smartphone: Oltre al rischio di bruciare il sensore della fotocamera, per inquadrare il Sole rischi di guardarlo direttamente a occhio nudo

  • Filtri polarizzati incrociati perpendicolarmente: potrebbero funzionare ma non sarete mai sicuri di averli incrociati a 90/180 precisi (a meno che non siano filtri quadrati) inoltre buona parte dei filtri polarizzati in commercio ha una polarizzazione del 95%In passato usai anche io questo metodo, ma avevo preso filtri quadrati (facili da allineare con precisione) e con polarizzazione al 100%

In sintesi: Se volete godervi l'eclissi, no al fai-da-te, no agli occhiali da sole da spiaggia e no a metodi casalinghi (vetri affumicati o radiografie).
Usate solo filtri certificati e integri (che oggi costano veramente pochissimo).

 

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