Novità sui requisiti visivi per la patente B (aggiornato 2026)
Sulla carta saremmo dovuti essere più rigorosi di molti paesi europei.
In realtà i requisiti sono rimasti simili a quelli precedenti.
Se comunque negli ultimi anni avete seguito le novità sulle patenti, saprete che la normativa europea e italiana non si limita più ai decimi di vista. Tuttavia, molte persone continuano a pensare che basta leggere qualche lettera sull’ottotipo per passare la visita. Vediamo cosa richiede davvero la legge oggi.
Acuità visiva
Per la patente B (gruppo 1) è necessario avere:
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Acuità visiva binoculare complessiva ≥ 7/10, anche con occhiali o lenti a contatto
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Occhio peggiore ≥ 2/10
Questi valori sono quelli ufficiali stabiliti dall’Allegato III del D.Lgs. 59/2011, recepimento della direttiva europea sulle patenti di guida. Non è sufficiente avere un solo occhio perfetto: la funzione visiva complessiva deve garantire sicurezza alla guida.
Campo visivo
Il candidato deve possedere un campo visivo orizzontale di almeno 120°, senza difetti centrali. In pratica significa che dovete riuscire a vedere correttamente almeno 50° verso destra e sinistra e 20° verso l’alto e il basso senza buchi importanti.
Altri requisiti visivi
La normativa europea introduce concetti più avanzati rispetto ai semplici decimi:
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Visione binoculare: gli occhi devono lavorare insieme senza diplopia significativa
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Visione crepuscolare sufficiente
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Recupero rapido dall’abbagliamento
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Sensibilità al contrasto adeguata
Nella visita normale questi test non vengono effettuati di routine. Possono essere richiesti solo se il medico sospetta problemi visivi o se il candidato viene inviato alla Commissione Medica Locale.
Patenti per monocoli
Chi ha visione in un solo occhio può comunque ottenere la patente B, a condizione che:
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Occhio funzionante ≥ 8/10
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Campo visivo ≥ 120°
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Nessun problema di adattamento alla monocularità
Anche in questo caso, può essere richiesto un esame più approfondito in Commissione.
Commissione Medica Locale: quando serve
In caso di patologie oculari, visione monoculare o dubbi sul visus, la Commissione può richiedere:
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Perimetria computerizzata
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Test di sensibilità al contrasto
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Valutazione della visione crepuscolare e abbagliamento
Questi esami servono a capire se la visione è sufficiente per guidare in sicurezza, anche se i decimi sembrano buoni.
Conclusione
La normativa italiana ed europea considera la funzionalità completa della vista, non solo l’acuità visiva. Nella pratica, però, per la maggior parte dei candidati la visita patente si concentra sui decimi, mentre gli esami più avanzati vengono riservati ai casi particolari.
La buona notizia è che chi ha problemi visivi lievi o moderati può ottenere la patente con limitazioni o prescrizioni, senza dover rinunciare alla guida.
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