trattamenti sugli occhiali da sole

Quarto capitolo. Trattamenti sulle lenti. Abbiamo visto come scegliere il colore della lente, l'intensitá del colore, e le normative che regolano il tutto.  

Riassunto

Un filtro scuro é sufficiente a proteggerci?
No.

Un filtro scuro regolato dalla normativa ISO del 2013 é sufficiente a proteggerci?
Parzialmente.

Un filtro scuro, secondo normativa, certificato per il blocco totale dei raggi UV?
Si (finalmente!), ma non dalla luce che si riflette sulle lenti!
Questa ultima affermazione servirebbe ad introdurre i trattamenti antiriflesso, ma lo vedremo subito dopo la colorazione.

Colorazione

Esistono diversi modi per colorare le lenti. Puó essere il materiale stesso ad essere colorato prima di creare una lente (occhiali da sole standard), o puó essere colorata in superficie (vetro oftalmico) o per assorbimento (lenti oftalmiche infrangibili). In quest'ultimo caso sarebbe meglio aggiungere anche i trattamenti di indurimento della superficie per stabilizzare il colore affinché non subisca variazioni nel tempo. Parlo di colorazione perché non tutti sanno che possiamo trasformare* lenti da vista in lenti da sole. In questi caso é importante affidarsi a laboratori specializzati che non lasceranno nulla al caso (come abbiamo visto non basta avere una lente colorata per proteggere gli occhi).

*nota: le lenti che possiamo colorare sono quelle nuove: lenti giá sagomate rischiano di essere troppo piccole per essere afferrate dai macchinari che colorano; le lenti trattate con antiriflesso e/o antigraffio non possono essere colorate. Non avrete bisogno di contattare direttamente i laboratori specializzati: lo fará l'ottico.

Antiriflesso interno

Il trattamento di antiriflesso interno é forse il piú importante e che andrebbe sempre considerato negli occhiali da sole. La lente di qualitá blocca luce visibile e non visibile che vi passa attraverso.
La lente non blocca nulla di ció che viene riflesso al suo interno (prima immagine, freccia B).
Senza tanti giri di parole: un buon trattamento antiriflesso, posto nella superficie interna della lente, risolve il problema.

Polarizzazione

Non si tratta di un vero e proprio trattamento ma di una speciale pellicola (polarizzato per l'appunto) che blocca tutte la luce con una determinata propagazione. Riduce notevolmente il riverbero dell'asfalto, il riflesso dell'acqua, della neve e della sabbia. Questo filtro viene installato "tipo panino" tra due lenti: avremo 2 fette di pane (le lenti) ed in mezzo il formaggio (filtro polarizzato). In passato feci anche un video dimostrativo sugli aspetti pratici della lente polarizzata.

Specchiatura

Diffusa piú per estetica che per reale utilitá. Sottrae comunque luce che, invece di attraversare la lente o venirne assorbita, viene riflessa all'esterno. Viene spesso usata nelle lenti di classe 4 per raggiungere con piú facilitá il massimo oscuramento (3% di trasmittanza).

E con queste ultime affermazioni termina questo "viaggio" alla scoperta delle lenti per protezione solare. Da considerare che non si tratta solo di occhiali da sole e che tutti i trattamenti si possono fare anche sulle lenti da vista, per ottenere un occhiale vista-sole.

Se vi sono dei dubbi o notate delle imprecisioni vi invito come al solito a scriverli nei commenti, e risponderó appena possibile.


Commenti

  1. Salve.
    La mia necessita' principale è abbattere la luce nelle attivita' all'aria aperta... a dire il vero anche nelle giornate non pienamente soleggiate... ma in queste ultime il problema è veramente rilevante. Premesso che sono stati fatti tutti i controlli del caso , evidentemente ho una sensibilità alla luce esagerata, non solo a quella solare ma anche a quella artificiale.
    Il problema principale però è quello delle attività all'aria aperta: mtb trakking e sopratutto SCI.
    Quale è la lente che puo proteggermi di più? Non tanto dagli uv, parlo proprio di intensità luminosa , perchè ,come detto, a me da fastidio anche quella artificiale dove gli uv non ci sono. QUINDI OCCORRE MOLTO SCURA!
    Ho due ottici di fiducia, uno ha Zeiss e uno Hoya... ho visto un altro post in cui si confrontavano queste due marche e (a parte qualche parere discordante ) mi pare di capire che qualitativamente si equivalgono. Mi pare però che Zeiss arrivi anche al 95 % di assorbimento mentre Hoya al 90... E' una differenza sostanziale? Ovviamente il colore direi GRIGIO in quanto gli altri (verde blu marrone giallo ecc) mi sembrano più luminosi. Hoya però offre una specchiatura che mi pare aumenti di molto la protezione... Sulla Neve ad esempio mi potrebbe aiutare? (o è più che altro un fatto estetico).
    Ho provato anche la polarizzazione (roba di 15 anni fa quindi non so se è attendibile , magari oggi la tecnologia è andata avanti) ma non sono rimasto molto soddisfatto: non ho notato una maggior protezione dalla luce .... e nemmeno tante migliorie in termini di maggior percezione del contrasto .... ho notato però il problema sugli schermi a cristalli liquidi (che oggi in realtà non si usano più) e su qualche vetro... e una strana sensazione guidando: guardando all'interno del abitacolo, ad esempio il cruscotto, mi pareva scurissimo, pur non notando una maggiore protezione (rispetto a lenti non polarizzate) dalla luce che arrivava da fuori. Insomma qualche piccolo svantaggio e nessun vantaggio. Però tutti ne parlano bene e sarei tentato a riprovare.
    ANTI RIFLESSO ALL'INTERNO. Usando montature avvolgenti durante l'attività sportiva, non so quanta luce può riflettersi all'interno... anche perchè la parte superiore dell'occhiale è sempre coperta da cappellino , casco ecc .. quindi di luce dall'alto ne entra veramente poca. E' però vero che quando non porto alcun copricapo il fastidio è elevatissimo e basta coprire (anche solo con un dito) la parte superiore della montatura per migliorare di molto... Quindi probabilmente un po di luce entra ma è più probabile che colpisca direttamente l'occhio piuttosto che la lente. In ogni caso se non ci sono controindicazioni posso metterlo (dato anche il costo irrisorio) . Mi pare però che sia più difficili da tenere puliti in quanto (quelli che ho avuto fra le mani) pare sempre che rimanga un alone viola verde quando si strofinano con la stuoia... e durante l'attività sportiva puo essere un problema (sudore).
    Occorre tenere presente che più protezione si aggiunge e più nascono problemi quando si passa in coni di ombra (essendo anche occhiali da vista non posso toglierli... dovrei cambiarli). Sulla neve non è un grosso problema ma in MTB nel bosco potrebbe esserlo. Sento spesso parlare di lenti che aumentano i contrasti ... e anche la polarizzazione potrebbe aiutare in questi casi ( o no?).
    Dubito si possa fare tutto con un solo occhiale e forse è meglio averne un secondo un po più chiaro.
    In realtà ZEISS produce una fotocromatica che va dal 60% al 90%,
    oppure in versione sfumata da 20/75 a 90% tinta unita.
    Però sono un po dubbioso sulla velocità di reazione e soprattutto sul comportamento : la variazione avviene con UV , e probabilmente potrei trovarmi in situazioni in cui la lente non scurisce ma io percepisco comunque fastidio (tempo nuvoloso , mento nevoso in ombra ecc)
    Mi scuso per essermi così dilungato, se qualcuno ha consigli o esperienze, sono ben accetti.

    Grazie
    Se qualcuno ha consigli o esperienze

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A molte domande che fa si sta giá dando le risposte: "quale lente protegge di piú?" segue "quindi mi serve piú scura" ecc.


      Il filtro piú scuro che abbiamo a disposizione é il classe 4; é vietato alla guida (troppo scuro, ruduce eccessivamente i contrasti). Le classi 1, 2 e 3 sono vietate nella guida notturna.
      La classe 4 ha una trasmittanza tra l'8 e il 3%
      Una lente colorata al 95% ha una trasmittanza del 5%. é quindi un filtro di classe 4. Ripeto: vietato alla guida.
      https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2019/05/quanto-scura-deve-essere-una-lente.html

      La sola polarizzazione sottrae poca luce ma elimina i riflessi da determinate superfici (parabrezza, specchi d'acqua ecc). Riguardo al lunotto posteriore é la prioma volta che mi viene segnalato che appaia piú scuro: di solito, a causa di tensioni meccaniche interne, si vede una sorta di griglia colorata che, essendo distante, non dovrebbe disturbare la visione.

      L'antiriflesso interno riduce i riflessi relativi alla luce che filtra attraverso la lente e lateralmente: se locchio é illuminato (anche poco) questo si riflette sulla lente sottraendo ulteriori contrasti. La luce che viene riflessa direttamente viene abbattuta: rimane un residuo viola/verde/azzurro. Il colore é in funzione delle lunghezze d'onda che vengono eliminate. Meglio il riflesso viola che quello totale che risulta essere molto piú acceso e fastidioso.

      Una fotocromatica diventa scura in 1 minuto e schiarisce in 5... mediamente. Questi valori sono influenzati dalle temperature (IR) e dalla quantitá ri raggi ultravioletti (UV). Alcune lenti reagiscono anche ad altre lunghezze d'onda, quindi si attivano dietro il parabrezza (Transitions XTR e le fotocromatiche ImpactX della RudyProject).

      Personalmente farei piú occhiali in funzione delle situazioni da affrontare. Cerchi anche di capire da dove arrivi la fotofobia: é neurale? I fotorecettori sono scarichi? Se si, perché? Non vengono alimentati? La microcircolazione é a posto? Assorbo i nutrienti necessari? Il corpo é in grado di gestirli? Bevo abbastanza acqua? É vera fotofobia o semplicemente si é poco abituati alla luce? Si puó allenare la sensibilitá? Ho abbastanza pigmenti interni all'occhio? Ecc.

      Gli occhiali scuri mitigano i sintomi ma difficilmente lavorano sulle cause.

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