Bloccare la miopia. Aggiornamento 2020

A riguardo scrissi un articolo con delle considerazioni personali (diedi dei voti ai trattamenti).
Alla luce di recenti corsi di aggiornamento e nuove nozioni apprese trovo necessario correggere alcune affermazioni.

Vorrei sottolineare che tutte le pratiche per il controllo della miopia hanno funzione di ridurne l'avanzamento e non sempre sono in grado di bloccarne completamente l'avanzamento.


Premessa: perché diventiamo miopi?

Nasciamo tutti ipermetropi (salvo situazioni patologiche l'occhio nasce "corto" e con focalizzazione oltre alla retina) e vari processi stimolano l'occhio a crescere. Il problema della miopia é che l'occhio continua a crescere! Non riceve nessun segnale di stop. Il segnale principale di arresto della crescita é il defocus periferico miopico: ovvero visione focalizzata da lontano e un leggera sfocatura per proiezione delle immagini davanti alla zona periferica della retina.

Le cause sono multifattoriali, ma possiamo suddividerle in genetiche e ambientali.

Tra le genetiche abbiamo:
  • familiaritá (se i genitori sono miopi anche il figlio puó diventarlo)
  • etnia (molti studi hanno dimostrato che gli asiatici sono maggiormente predisposti a sviluppare miopia)
  • patologie (che non tratteró in questa sede)
Alcune ambientali sono le seguenti:
  • vita in ambienti ristretti (nei quali ignoriamo la periferia del campo visivo)
  • ridotta esposizione alla luce (dilatazione pupillare, richiesta accomodativa, mancanza di dopamina)
  • visione concentrata da vicino a lungo (che genera un defocus ipermetropico)
Piú fattori sono coinvolti e maggiori sono le possibilitá di sviluppare miopia.


Cosa non funziona e perché

  • Sottocorrezione
    é vero che puó aiutare da vicino e che genera un defocus miopico... ma non é detto che funzioni da lontano per due motivi: troppa sfocatura induce accomodazione tonica e la mancanza di accomodazione altera l'orientamento del sistema visivo (vedi forie e riserve fusionali). Inoltre pare che anche la visione sfocata da lontano possa stimolare i processi di miopizzazione.
  • Sovracorrezione
    Si vede bene ma stimola troppa accomodazione, sia da lontano che da vicino. non solo non funziona, ma accellera anche il processo!
  • Lenti a contatto semirigide/rigide
    Si pensava che la lente rigida bloccasse l'avanzamento della crescita del bulbo per merito di una pressione meccanica o qualcosa del genere. Falso.
  • Lenti morbide "tradizionali"
    Fanno vedere bene. Forse meglio degli occhiali! Ma generano una immagine retinica con defocus ipermetropico.... come le lenti degli occhiali

Cosa funziona e perché

lente per ortocheratologia vista con fluoresceina
  • Ortocheratologia
    Si applica una lente di notte. La lente modifica la forma della cornea la quale corregge la visione da lontano e genera il defocus periferico che da il segnale di stop alla crescita dell'occhio. Il trattamento é particolarmente efficace in quanto il defocus periferico persiste in tutta la giornata.
  • Lenti a contatto per controllo della progressione miopica.
    Generano lo stesso defocus periferico delle lenti per ortocheratologia. Leggermente meno efficienti perché il defocus periferico avviene per meno tempo rispetto all'ortocheratologia ma hanno meno rischi di infiltrati.
  • Farmaci ciclopegici a basso dosaggio
    Il dosaggio bassissimo ne evita gli effetti collaterali e non blocca i processi accomodativi. Puó essere protratta a lungo. Grazie a processi biochimici indurisce la sclera e riduce l'allungamento del bulbo.
  • Stile di vita piú a misura d'uomo
    Piú tempo all'aria aperta e meno sui libri e monitor. Il maggiore apporto di luce (il sole apporta fino a 100 volte piú luce di una lampadina!) stimola la miosi pupillare riducendo la focalizzazione da vicino. L'escursione accomodativa a grandi distanze é irrisoria. Migliora la produzione di dopamina e tutto diventa piú efficiente (ricordatevi comunque di proteggervi dai raggi UV)

Cosa funziona un po' si e un po' no.

  • Lente con addizione da vicino/bifocale
    Le lenti bifocali (quelle divise tra metá superiore e inferiore) e le progressive funzionano ma non perfettamente. Possono generare sovracorrezione da vicino e mettere in difficoltá il sistema visivo. Bloccano la miopia perché generano quel famoso defocus miopico su una ampia porzione della retina superiore.
  • Lente a contatto multifocale
    É la mamma delle lenti a contatto morbide per il controllo della progressione miopica: genera anch'essa il defocus periferico ma ha un zona di fuoco da lontano troppo ristretta, progettata per adulti (>40 anni) che hanno una elevata miosi pupillare! Persone giovani con un diametro pupillare ampio vengono disturbati dalla visione sfocata.
  • Visual training
    Utile solo in presenza di elevate esoforie prossimali o exoforie nella visione da distante che inducono a pseudomiopie. Servono a ridurre spasmi accomodativi e ripristinare la corretta elasticitá del sistema.

Conclusioni 

Conoscendo cosa fa bene e cosa invece stimola la miopizzazione sono in fase di studio anche trattamenti combinati (ad esempio uso di ciclopegico a bassissimo dosaggio insieme a lenti per ortocheratologia).
Allo stato attuale abbiamo i risultati di tali studi.

É importante la valutazione dei fattori di rischio e un controllo approfondito giá nei primi anni di vita per poter tenere sotto controllo la situazione: i segnali di una tendenza allo sviluppo della miopia si puó gia riscontrare attorno a 5 anni di etá.

Controllo della miopia non significa bloccarla o farla regredire (cosa impossibile dinnanzi allo svuluppo assiale eccessivo del bulbo oculare). Si tratta di limitarne lo sviluppo. Prima si agisce e maggiori saranno gli effetti di questo contenimento!

Se volete farvi una idea il Brien Holden Vision Istitute ha messo in correlazione molteplici dati derivati dagli studi scientifici su miopia e relativi sistemi di controllo, creando il Myopia calculator (richiede registrazione).

Si tratta di un tool che permette, inserendo alcuni dati di partenza, di calcolare una statistica di sviluppo della miopia fino a 17 anni. É possibile anche confrontare questi dati e valutare cosa cambierebbe nel tempo se usassimo trattamenti di contenimento sopra descritti.

Commenti

  1. Interessante, grazie.

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    1. Di nulla. É importante diffondere la notizia che ci sono sistemi per ridurre la miopia e che prima si agisce e piú efficace é il trattamento!

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    2. Tutti i sistemi sono faticosi. Sono diventato miope per pigrizia, e ci rimango per pigrizia. L'unica cosa è che potrei volere forse un po' di più miopia per quando sarò presbite, perché vorrei evitare di portare del tutto gli occhiali da vicino visto che è l'uso principale che faccio della vista.

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    3. É un punto di vista piú volte dibattuto: il miope ha degli svantaggi nella visione da lontano, ma dei vantaggi nella visione da vicino... possiamo addirittura considerare la miopia un adattamento alla visione prossimale.

      Se passiamo 8 ore al giorno al pc e solo 2 alla guida potrebbe essere auspicabile una miopia che permetta la visione nitida ad 80 cm (-1,25).

      Purtroppo, allo stato attuale, non abbiamo un controllo totale di tutti i fattori: siamo in grado di rallentare l'avanzamento della miopia ma non ancora di controllarla pienamente e quindi di poter scegliere di regolarla con precisione.

      I sistemi descritti sopra non sono particolarmente faticosi. Richiedono costanza e un impegno minimo (dispositivo o farmaco da usare + controlli annuali o semestrali) ma non userei il termine fatica.

      Piú che per pigrizia userei il termine "comoditá". É piú comodo (e stimolante) stare sul divano a guardare netflix o sul pc a giocare che fare una passeggiata. Quello che ha salvato molte generazioni passate é la ridotta informatizzazione: il vecchio C64 impiegava 20 minuti per caricare un gioco tramite audiocassetta... e si finiva spesso per uscire a giocare all'aperto.

      Tieni presente che comunque una miopia che oggi é 1,25 in un futuro potrebbe variare... o includere un astigmatismo contro regola! Del futur non v'é certezza (Lorenzo De' Medici detto Il Magnifico).

      Possiamo peró accettare serenamente i cambiamenti, godendo del fatto che abbiamo sufficiente tecnologia per gestire queste problematiche: lenti, lenti a contatto, chirurgia ecc. (50 anni fa questa era fantascienza!)

      Non escludo che il futuro possa essere come in Star Trek: avete notato che li nessuno porta gli occhiali?

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    4. Onestamente credo che uno dei miei grossi problemi sia stato aborrire anche la TV, perché almeno quella "fa bene" agli occhi se la guardi da 6m di distanza dal divano. Purtroppo mi sono adattato a guardare pure i film sul monitor del PC ad un metro sdraiato sulla sedia. All'epoca del Commodore 64 avrei avuto molte più paranoie sugli effetti dannosi dei monitor ai fosfori verdi o le tv a tubo catodico.

      Personalmente faccio fatica anche solo a mettermi le gocce negli occhi, figuriamoci tenere le lenti a contatto (per quanto comode possano essere). Onestamente mi dà fastidio qualsiasi accessorio, sia esso un orologio, una catena al collo, un cappello, un braccialetto, o altro. Alla fine mi son sempre trovato a rimuovere tutto perché mi davano fastidio. Le uniche cose che sopporto abbastanza facilmente sono polsini e bende in spugna o nylon in inverno.

      Con gli occhiali ancora faccio fatica... Non mi piace avere il campo visivo limitato e l'"effetto scatola" che mi dà la montatura. Come estetica preferisco le lenti rettangolari sottili stile sportivo, ma come comodità preferisco una lente tonda grande come una palla da tennis. Alla fine il compromesso è stato scegliere le lenti più grosse che riuscivo a sopportare senza ritenermi un pagliaccio.

      In generale, apprezzo il corpo umano al naturale e sento fastidio a tenere oggetti a contatto che non siano i vestiti, che comunque indosso tutti con taglio classico ben laschi e quasi solo in fibre naturali, ovvero completamente controtendenza.

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    5. Comunque, per curiosità, un miope vede bene o male senza occhiali attraverso un visore per VR? Gli schermi sono a stretto contatto con gli occhi, però hai la percezione di profondità, quindi gli oggetti che percepisci come lontani li dovresti vedere bene o male?

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    6. Le tv a tubo catodico non producono radiazioni diverse da quelle a led. Hanno di certo una risoluzione piú bassa e diversi livelli di luminanza. Il temuto campo magnetico del tubo catodico viene proiettato dietro al televisore e non avanti. Sui fosfori verdi non so molto ma presumo che il problema fosse l'intensitá luminosa; non sono da escludere astenopia e affaticamenti legati ad altri fattori.

      Sulla questione gocce: anche io faccio fatica a mettermele (infatti preferisco le lacrime artificiali con nebulizzatore). Spesso si deve scendera a compromessi con le nostre sensazioni... se non si fa una opposizine attiva e si accettano i cambiamenti allora ci si abitua rapidamente.

      Sul VR, il miope non corretto dovrebbe vedere male: le lenti hanno un potere tale da compensare la breve distanza con i monitor: necessitano quindi di correzione per poter vedere nitidamente. La percezione della profonditá é data dalla stereopsi e non dalla sola nitidezza delle immagini (insomma puoi vedere sfocato ma in 3d) Qualche miope afferma che si veda benissimo anche in VR. Da tenere presente che la risoluzione degli schermi sono inferiori alla risoluzione retinica, quindi si possono notare i pixel. Attualmente la maggiore risoluzione la offre il Pimax 8k, pari a due schermi da 2k e un angolo visuale di 170 gradi (loro dichiarano 2 schermi da 4k e angolo da 210; vero ma alcune maccaniche del visore ne riducono le specifiche).
      Insomma, se non correggi da lontano dovresti vedere male... anche le cose vicine!


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  2. Salve, innanzitutto, la ringrazio per il grande impegno e l'incredibile disponibilità.
    Le scrivo qui, in quanto ho visto che è stato costretto a chiudere i commenti per l'articolo sulla scelta delle lenti in base allo spessore.
    Sono in procinto di acquistare delle lenti per una montatura Silhouette 5515 (montatura di tipo glasant) e sono indeciso sui vari indici di refrazione; la correzione sarebbe per una miopia di -5.5/-4.5 e c'è chi mi propone 1.60/1.67 e chi 1.67/1.74.
    Premetto che non bado più di tanto al fattore estetico e vorrei sapere se con questi dati è in grado di darmi una sua opinione.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. É di certo una montatura che, non possedendo una cerniera sull'asta, scarica delle tensioni sulla lente.

      Non considero il cr39 1,500. Il policarbonato (1,59) ha una qualitá ottica bassa e col tempo creerebbe delle fenditure nei pressi dei fori.

      Se non bada al fattore estetico il cr7 (1,600) ha il costo minore e la maggiore qualitá ottica e durata rispetto agli altri polimeri considerati (1,67 e 1,74).

      Piú piccola sará la lente (quindi con meno raggio sviluppato dal centro ottico) e minore sará lo spessore al bordo. A tal proposito, a prescindere dal polimero scelto, sarebbe opportuno far costruire la lente su misur, al fine di ottenere una lente che abbia uno spessore minimo all'altezza dei fori.

      Per il fattore esterico 1,74 (o 1,76 Tokai)
      Buona anche la via di mezzo: 1,67 (o 1,700 Tokai)
      Le mie preferenze in questo caso, per durata e qualitá della lente andrebbero alle 1,700 della tokai. Delle 4 considerate hanno la maggiore trasmittanza, una buona resistenza fisica e dei trattamenti.

      Tutte queste sono considerazioni senza conoscere la forma della lente e le centrature... quindi incomplete!

      Mi pare di aver capito che ha visto piú di un ottico. Al di la dell' indice ne scelga uno che le ispiri fducia. Si può sempre sbagliare... ma non sottovaluti il suo istinto.

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    2. Innanzitutto, la ringrazio nuovamente, è davvero gentilissimo e molto esaustivo.
      Sì, vivendo da un paio d'anni a Las Palmas, non ho un ottico di fiducia, così ho girato varie ottiche, prediligendo i rivenditori ufficiali Silhouette e cercando di vedere, appunto, chi mi ispirasse di più e chi mi facesse un prezzo migliore.
      Anche se, le dico la verità, spero di poter acquistare i prossimi occhiali, o le prossime lenti, proprio da lei, dal momento che mi ispira una gran fiducia.

      P.S. Non mi è chiarissimo questo punto: "sarebbe opportuno far costruire la lente su misura, al fine di ottenere una lente che abbia uno spessore minimo all'altezza dei fori", come mai dovrebbe avere uno spessore minimo all'altezza dei fori, non c'è il rischio che sia troppo fragile in quel punto?

      P.S.1 Ho notato che qui diversi ottici lavorano con le lenti della Indo, non so se la conosce, da quel che ho sentito e visto, è un'azienda spagnola che produce direttamente in Spagna.

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  3. Perché se l'occhio umano ha 58 diottrie e ne si perde 1 diventando miopi, si vede già molto male in lontananza? Eppure è meno del 2% del totale.

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    1. Il numero di diottrie dell'occhio umano dev'essere messo in relazione alle sue dimensioni. Secondo la Soi le diottrie complessive dell'occhio sono circa 60 su un occhio medio di 23mm di diametro (https://www.sedesoi.com/occhio-vista6.php).

      Cercando di semplificare il tutto: tutte queste diottrie servono a scalare le immagini per proiettarle all'interno dell'occhio. Se tutto é proporzionato le immagini finiscono a fuoco sulla retina in un punto che su un asse cartesiano sarebbe lo zero.

      Quindi supponiamo che un occhio sia perfettamente proporzionato e stia osservando un cartello stradale a 100 metri. L'occhio dovrebbe compensare 0,01D; essendo un valore estremamente basso e conteggiando la profonditá di campo potremmo dire che l'occhio non deve compensare nulla.

      Se avviciniamo un oggetto da 100 metri a 1metro l'immagine viene proiettata oltre la retina e risulta sfocata. Di quanto? 1 diottria. L'occhio dovrá aggiungere quella singola diottria per portare di nuovo sulla retina l'immagine; lo fa usando i processi accomodativi.

      quindi con "solo" 1 diottrie abbiamo compensato la differenza tra focalizzare a 100 metri e 1 metro.
      La differenza tra 1 metro e 50cm é di una ulteriore diottria!

      A quante diottrie corrisponde un metro? Il calcolo é semplice:
      1 / mt = d

      Tutte le diottrie dei mezzi refrattivi sono valutate in rapporto con l'aria. MA noi dobbiamo considerare che l'unica cosa che é fisicamente a contatto dell'aria é la cornea (in realtá é la lacrima, ma soprassediamo per semplificazione) che sviluppa, in funzione di curvatura ed indice refrattivo 43 diottrie.

      1:43=0,02325581395m
      arrotondando sono 23 mm che, guarda caso, corrispondono al diametro medio del nostro occhio ideale.

      Si tratta di una semplificazione notevole... anzi! eccessiva! Un tale Gullstrand ha creato un paio di modelli di occhio per la valutazione dei modelli refrattivi. Quello "schematico esatto" prende in considerazione 6 diottri, ovvero 6 superfici che incontra la luce nel suo percorso per arrivare alla retina. Ha fatto anche un modello semplificato che tiene conto di 3 diottri. Noi ne stiamo considerando solo 1.

      Se vuoi approfondire e impazzire con i numeri le slides di presentazione di questa tesi fanno al caso tuo: https://www.ingegneria.unisalento.it/c/document_library/get_file?folderId=2859636&name=DLFE-296807.pdf

      Per tornare alla tua domanda: non contano le diottrie totali, ma con cosa si rapportano. In questo caso le nostre 60 diottrie servono a proiettare le immagini sulla retina media. Le variazioni sono da considerare sul "punto zero" della retina!

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  4. Mi hanno riscontrate delle cataratte, la prima visita asl (un anno fa) mi disse che non era necessario operarmi e che gli occhiali da miope 2 o.d. 1,75 o.s. andavano bene ...però sul referto segnò 6 - 4 dicendo chedipendeva dalla cataratta, a luglio agosto mi accorgevo che avevo problemi maggiori,avevo fastidi agli occhi ho fatto visita privata a settembre, mi ha consigliato di intervenire sulle cataratte immediatamente eche la miopia era aumentata passando a 7 - 4 , ho rimandato intervento per problemi personali ieri ho rifatto una nuova visita con un terzo oculista e mi ha riscontrato una miopia grave 8d -11 o/s -7 ...perchè questo continuo aumento? anche lui ha consigliato intervento (privatamente subito mutualizzabile marzo aprile) ho optato per il mutualizzabile non potendo permettermi il privato....ho ancora vecchi occhiali di 2 e 1,75 nessuno mi ha consigliato di cambiare gli occhiali in attesa di intervento...cosa mi consiglia? premetto che lavoro al pc 8 ore al giorno, e che ho problemi d'udito....diventare sordo/cieca mi sta buttando nel panico grazie se mi risponde

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    1. Premetto che la cataratta é piú di campo medico-oculistico che ottico. Per quanto riguarda l'optometria so che abbassa la sensisbilitá al contrasto, genera abbagliamento per diffusione e puó alterare le diottrie.

      In questo caso da una miopia di -2 a -11 é un bel salto! Forse eccessivo per certi versi e probabilmente con una resa in decimi non eccezionale.

      Cambiare o non cambiare gli occhiali? dipende dai decimi. Se con una variazione i decimi aumentano sensibilmente, allora vale la pena cambiare.

      L'intervento é necessario perché una cataratta é debilitante (non permette di vedere), in genere bilaterale (ovvero su entrambi gli occhi). Da qui a marzo/aprile sono 5 mesi e prenderei in considerazione di cambiare le lenti, almeno fino all'intervento.

      Riguardo quale potere utilizzare: puó chiedere a un ottico, portando con se le ricette, di testare le lenti prescritte per valutare quale sia la soluzione migliore e piú confortevole.

      Un esempio:
      Prendiamo il -11 e supponiamo permetta di ottenere una acuitá di 7/10 ma le fa girar la testa. E il -7 invece le fa raggiungere 6/10 ma non da disturbi. In tal caso opterei per le diottrie piú basse.

      Queste sono considerazioni sulla visione da lontano. Al pc dipende dalla distanza di lavoro: misuri la distanza che c'é tra lei, i documenti che usa, la tastiera, il monitor. Fate delle prove.

      Il mio suggerimento sarebbe comunque quello di optare per un ottico optometrista al fine di fare un controllo optometrico (che comprenda acuitá, sensibilitá al contrasto, accomodazione e forie) prima di fare queste valutazioni piú empiriche.

      Se ha giá un ottico di fiducia ne parli con lui.

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