Cosa fare quando gli occhiali non funzionano

La vista é un processo complicato.
Molto complicato.

A differenza dell'udito, in cui i suoni ci arrivano passivamente, la vista ha un ruolo attivo: le immagini vengono interpretate e il cervello da comandi agli occhi per cercare nuove immagini.
É un continuo scambio di informazioni che avviene su piú livelli, in parte innati e in parte appresi.

In un processo cosí complesso puó succedere che qualcosa vada storto o che si generino delle abitudini non corrette... soprattutto in una societá in cui gli occhi, progettati per guardare da lontano (con l'opzione di focalizzare da vicino) vengono continuamente usati per una visione prossimale (pc, tablet, cellulari)

L'apprendimento del sistema visivo ed i suoi vizi sono gestibili con una corretta igiene visiva, l'uso di occhiali, lenti a contatto e traing visivo.
Ma quando si indossano gli occhiali e questi "non funzionano" che si deve fare?

Le molteplici funzioni dell'occhiale

Cosa significa che "non funzionano"?
Bisogna innanzitutto stabilire a cosa servissero: si presuppone che gli occhiali servano a vederci bene e basta... talvolta si fanno occhiali per gestire un mal di testa o rieducare il sistema visivo.
Il tipo di correzione e il dispositivo da utilizzare per ottenerla vanno quindi valutati, spiegati e discussi in fase di prescrizione.

In questo momento vi possono essere incomprensioni: per distrazione dell'utente o difficoltá nel trasmettere nozioni da parte del professionista. Diventa importante stabilire quali siano le cause che ci portano a pensare a dover correggere la vista con un occhiale.
Eccone alcune:
  • difficoltá nella guida notturna
  • visione sfocata nella lettura
  • visione sfocata di fronte al pc
  • le lettere is sovrappongono durante la lettura
  • mal di testa
  • sensazione di occhio stanco
  • bruciore alla sera
  • non riesco a infilare il filo nell'ago
Sembra banale, ma solo stabilendo delle necessitá da risolvere si potrá valutare una strategia corretta.

Centrature

"Le centrature sono sbagliate" é la frase che sento piú spesso quando un occhiale non va.
Ma non sempre sono le centrature... il piú delle volte non le centrature non c'entrano! Una centratura sbagliata puó non avere alcun sintomo a breve termine! Prima di generare un effetto prismatico

Ne sono la prova gli occhiali premontati, quelli che si trovano in edicola, farmacia o autogrill. Sono costruiti tutti allo stesso modo, tutti con la medesima centratura... Eppure ogni persona ha le proprie misure! In questi casi si fa affidamento sulle riserve fusionali: quando non sono sufficienti viene mal di testa o si genera affaticamento visivo (e dovrei aprire un capitolo sulle riserve fusionali, spesso sconosciute o ignorate).

La questione centratura si fa piú delicata in due casi: lenti con poteri elevati e lenti progressive.
Con le progressive é necessario che la centratura orizzontale sia precisa per ridurre le aberrazioni laterali; la centratura verticale, oltre ad influire sulla postura puó alterare la focalizzazione.

Al giorno d'oggi le attrezzature sono molto precise ed e' diventato meno probabile incorrere in problemi di centratura legati al montaggio dell'occhiale.
Rimangono peró i problemi legati alla misurazione: basta infatti avere una postura anomala durante la misurazione per alterare i dati. In genere queste situazioni vengono gestite dall'ottico stesso che dará indicazioni per ripristinare la postura abituale.

A mettere i bastoni tra le ruote ci sono poi le abitudini: se si é abituati a centrature errate e si vanno a mettere le centrature giuste, l'occhiale potrebbe disturbare la vista!

Diottrie e prescrizioni

La misurazione della vista é una scienza ma la prescrizione é un'arte.
Significa che i numeri espressi dalle misurazioni e dagli strumenti sono giusti... ma, essendo la vista un fenomeno complesso, non é detto che usare quei numeri precisi precisi vada bene per tutti. Esistono quindi diverse procedure per stabilire, valutare e gestire la prescrizione finale.
Il professionista si deve  comunque confrontare con abitudini e risposte soggettive che possono mettere i bastoni tra le ruote; senza contare eventuali omissioni (per dimenticanza, mancata conoscenza o presunzione di bassa utilitá) di informazioni da parte del paziente/cliente.

Per tutti questi motivi (e probabilmente altri che ora non mi vengono in mente) se fate 10 misurazioni da 10 professionisti diversi otterrete, probabilmente, 10 ricette simili ma non uguali! E potrebbero essere tutte giuste e confortevoli; come potrebbero esserlo solo alcune di esse.

Questa "caoticitá prescrittiva" é quella che, a mio parere, genera maggiori problemi e talvolta la ricetta giusta non é quella che fa vedere meglio in assoluto, ma quella confortevole.

Cosa fare se l'occhiale non funziona a dovere?

La prima cosa da fare é recarsi presso l'ottico che ha montato le lenti e consegnato l'occhiale.
L'ottico dovrá fare alcune verifiche: valutare che le diottrie siano quelle prescritte e che le centrature siano allineate correttamente. In certi casa una piccola modifica dell'assetto della montatura é piú che sufficiente a ripristinare le funzionalitá dell'occhiale.
Potrebbe essere successo che una lente, durante il taglio, é ruotata alterando l'asse dell'astigmatismo. O che nell'inserimento dei parametri sia sfuggita una virgola o uno zero di troppo. In tal caso va sostituita la lente. Questi sono errori che avvengono di rado in quanto é prassi verificarli prima della consegna dell'occhiale.

Se é tutto posizionato correttamente andrebbero fatte delle valutazioni in funzione all'occhiale precedente: che diottrie si stava portando? Le centrature del vecchio occhiale sono conformi o si é generata una abitudine ad un decentramento? Insomma, valutare le abitudini.

Con questi parametri alla mano vanno riviste le diottrie ed analizzate le possibilitá e le alternative:
Potrebbe ad esempio esser tutto corretto, ma se la nuova forma della lente interagisce con una porzione retinica diversa da quella abituale le persone piú sensibili se ne possono accorgere.
Ecco alcuni dei parametri, in ordine sparso, che possono influire sul comfort di un nuovo occhiale:
  • stile di vita
  • etá
  • diottrie
  • prismi
  • centrature
  • forma della montatura
  • dimensione della montatura 
  • postura ed equilibrio
  • abitudini pregresse (occhiali precedenti)
  • uso dell'occhiale
  • aspettative
  • forie e riserve fusionali
  • accomodazione
  • aspettative
Non sono pochi e non sono tutti legati direttamente agli occhi: per questo dico sempre che il sistema visivo é complesso!

Chi paga?

Riguardo i cambi di lente non preoccupatevi:
Un buon ottico, se identifica un errore da parte sua, vi cambierá le lenti senza problemi.
A volte sia per identificare un eventuale errore che per modificare una abitudine poco virtuosa ci potrebbe volere un po'di tempo. Siate pazienti, almeno per il primo mese (tempo medio di adattamento).

Se l'errore é di terzi, ad esempio nella prescrizione oculistica, non preoccupatevi: il piú delle volte sará l'ottico a interfacciarsi con l'oculista e gestirá tutto in modo indolore.

La cosa importante per risolvere la situazione é parlarne con l'ottico: se non glielo dite come potrá gestire qualcosa che non conosce?

Commenti

  1. Salve Sig. Alberto,

    non so come fare a contattarla, ho trovato alcuni suoi articoli sulle lenti biasferiche, ma sono bloccati e non è possibile inserire lì nuovi messaggi. Quindi scrivo qui spero vada bene lo stesso... e spero che mi legga.


    Sarei contento di ascoltare il suo parere riguardo la mia vicenda.

    Circa un anno fa, dopo visita oculistica, ho acquistato lenti e montatura nuove, optando per lenti Zeiss asferiche 1.67 e montatura Ray-Ban Aviator classica, a goccia, da vista, calibro 55

    Riporto per completezza la prescrizione oculistica (a permanenza) di un anno fa, con cui feci fare le lenti, che poi è anche la prescrizione attuale:

    OD - Sf +2.50 - Cil +0.50 - Asse 90
    OS - Sf +3.25 - Cil +0.25 - Asse 5


    Dicevo, fatti questi nuovi occhiali con lenti Zeiss asferiche 1.67 ho avuto sin dal primissimo momento grossi problemi di adattamento, che non è mai avvenuto:

    - sensazione di bruciore agli occhi
    - sensazione di secchezza
    - stanchezza oculare appena indossavo gli occhiali
    - giramenti di testa appena indossavo gli occhiali
    - senso di spossatezza soprattutto nei movimenti del capo
    - vedevo bene solo da vicino o meglio fino ad un metro e mezzo, anche meno, di distanza. Oltre questa distanza l'immagine non era più nitida. Per esempio da un marciapiede all'altro (a non molta distanza, anche di giorno) avevo difficoltà a distinguere i volti delle persone (dovevo sforzare molto)...


    Alché mi feci rivisitare dall'oculista, che mi aveva fatto la prescrizione, ed al quale raccontai di questi problemi ovviamente, ma questi riconfermò esattamente la sua prescrizione.

    Per l'ottico dove avevo acquistato gli occhiali, si trattava solo di abitudine, in quanto io provenivo da un paio di occhiali a lenti sferiche Hoya 1.50 , di 5 anni prima, a graduazione un po' più "leggera", e quindi si trattava solo di un fatto di abitudine, secondo l'ottico, superabile con un po' di tempo.

    Il punto però è che dopo ben 6 mesi la situazione era sempre la stessa, non c'era alcun adattamento.


    Insomma trascorsi 6 mesi in queste condizioni, sono andato da un altro oculista, senza raccontargli niente di niente, ci son andato infatti con i vecchi occhiali. Mi visita, risultato? Prescrizione occhiali uguale a quella del primo oculista, proprio uguale in tutto e per tutto. Strano (forse) ma vero.

    Così vado da un altro ottico, e decido di riprovarci con le asferiche, 1.67 sempre, questa volta marca Luxottica. Montatura la stessa. Faccio solo cambiare le lenti.

    Risultato? non cambia niente, stessa identica dinamica delle prime lenti, ossia appena indosso gli occhiali:
    bruciore agli occhi, giramenti di testa, stanchezza oculare,etc…etc…
    Insomma sono punto e a capo.

    Il secondo ottico mi dice che è solo un fatto di abitudine,etc... ma sono già passati 4 mesi e le cose non cambiano e già lo so che non cambieranno.

    Ah e cmq sia se indosso i miei vecchi occhiali di 5 anni fa con lenti Hoya sferiche 1.50 ... come per magia non ho più nessun problema... certo ci vedo di meno perché hanno qualche "grado" in meno ok.... ma mi danno cmq una visione "normale" cioè non ho mal di testa, non ho bruciore agli occhi, non ho spossatezza nei movimenti del capo,etc...etc...


    Qualche giorno fa mi reco da un terzo oculista (sempre senza raccontare niente di tutta la vicenda). Prescrizione lenti? ...Sempre invariata

    e adesso mi devo fare le nuove lenti, non posso stare così....

    Ma cosa dovrei fare?

    Ritorno sulle sferiche che in 40 anni non mi hanno mai dato nessun problema?

    Sembrerebbe la cosa più ovvia...

    Come è ovvio che in un anno non sono riuscito ad abituarmi alle lenti asferiche (di marche diverse)

    Allora io dico secondo lei uno (come me) il cui occhio evidentemente "rifuta" le asferiche... ha qualche possibilità con le BI-asferiche?

    Oppure sarebbe per me un'altra perdita di tempo?

    Che ne pensa? Intendo secondo la sua esperienza, è chiaro nessuno ha la sfera di cristallo... l'avessi avuta io non stavo qua a scrivere!!!


    Mi piacerebbe ascoltare il suo parere, grazie.

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    1. Potrebbe non essere un problema di rifiuto delle asferiche ma di rifiuto del positivo. Le lenti positive stimolano il sistema a divergere gli assi visivi, un ipermetrope sottocorretto tende invece a convergere maggiormente. L'abitudine dell'ipermetrope puó andare in contrasto con la nuova prescrizione.

      Se poi le precedenti lenti erano di pari gradazione e prive di correzione astigmatica, di sicuro proiettavano due immagini identiche su entrambe le retine. L a nuova correzione generadue immagini di dimensione leggermente differente.... una allargata in orizzontale ed una allargata in verticale. Di poco. Nei libri c'é scritto che fino a 3 diottrie di differenza sono tollerabili. Ma i libri sono una cosa, le singole persone invece sono un caso a se.

      Sentirei il parere di un optometrista (da optometrista sono molto attento alla funzione binoculare). É importante riportare ai professionisti piú dati possibili... anche quelli relativi ai disagi visivi. Potrebbe essere una buona soluzione una correzione senza gli astigmatismi e/o piú bassa.

      Per decidere che correzione mettere, secondo me, andrebbero anche valutate le forie abituali e quelle indotte dalla nuova correzione. Non é detto che la correzione oggettiva sia quella giusta.

      Detto questo non escludo completamente l´intolleranza alla lente asferica.... ma statisticamente h rilevato essere piú frequenti le problematiche legate alle diottrie che quelle legate alle geometrie della lente.

      Anche il protocollo MKH é molto utile in questi casi

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    2. Grazie per aver risposto.

      Diciamo che i problemi da me riscontrati, che ho citato, io li attribuivo esclusivamente alle asferiche per il fatto che girando in rete ho letto in più di una occasione appunto di possibili problemi di adattamento, con le asferiche.

      Da qui è nata quindi la mia convinzione, "rafforzata" anche dal fatto che con entrambe le lenti asferiche provate, intendo sia le prime acquistate, e poi le seconde, di marca diversa, avevo soprattutto inizialmente anche un altro problema (che ho dimenticato di citare nel primo post), e cioè che vedevo un po' (troppo) distorto attraverso le estremità laterali delle lenti.

      E quindi ho dovuto abituarmi a guardare ruotando maggiormente il capo verso destra / sinistra (per sfruttare appunto la parte più centrale della lente) anziché spostare più gli occhi, come invece ero solito fare. Questa è l'unica cosa alla quale son riuscito ad adattarmi, dopo alcune settimane.
      Anche perché poi, cosa che ancora non ho ben capito, tuttora, su alcuni articoli si legge che ciò è perfettamente normale (che le asferiche tendano a dare una visione distorta ai lati e che ci si deve appunto abituare a ruotare più il capo)
      (mentre le bi-asferiche pare non abbiano tale "incoveniente". Ecco perché a me interessavano e interessano, anche per questo motivo, sempre che sia vero)

      Cmq sia, dicevo, su altri articoli invece, si legge, o anche di persona mi stato detto, esattamente il contrario:
      che le asferiche sono fatte proprio per ridurre le distorsioni laterali, che le classiche lenti sferiche danno (o darebbero?)

      Quindi io non ci capisco più niente, ammetto di essere ignorante in materia.

      Ed è anche questa confusione che ha ingenerato i miei dubbi, sulle asferiche, attribuendo loro tutti i disturbi da me riscontrati, ignorando quindi diottrie,assi,etc... anche perché dopo due visite oculistiche che riportavano la stessa prescrizione ... e poi anche una terza visita idem....
      insomma la mia convinzione si rafforzava sempre di più. (colpa alle asferiche)

      E' chiaro anche il discorso sulla "soggettività", cioè "Non é detto che la correzione oggettiva sia quella giusta"... e l'"abitudine va in contrasto con la nuova correzione"

      Quindi vedrò un po' come regolarmi.


      P.S: giusto per, le mie vecchie lenti sferiche di 5 anni fa avevano una graduazione leggermente inferiore alle nuove, non ho la vecchia prescrizione sottomano, ma lo ricordo bene, erano leggermente inferiori sia come diottrie che come astigmatismo. (quindi sì c'era già l'astigmatismo)
      E cmq erano lenti che andavano benissimo, mai un problema, visione "rilassata" (cioè "normale" voglio dire), che oggi mi sembra "utopia".
      Anche alle estremità laterali si vedeva alla perfezione... non sapevo proprio cosa significasse vedere distorto ai lati... cioè "ignoravo" proprio la cosa... che anziché muovere gli occhi si deve girare il capo ... mi sembra tutto così assurdo...!


      Magari potessi tornare indietro!!!

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    3. Le lenti Asferiche riducono le distorsioni laterali e l'effetto di ingrandimento dell'occhio dietro la lente grazie ad una variazione di eccentricitá.... Le biasferiche hanno due variazioni di eccentricitá.

      Dalle osservazioni che ho potuto fare in negozio, alcune persone, abituate alle lenti sferiche, trovano difficile usare le Asferiche. Il fenomeno é da imputarsi, a mio avviso, alle abitudini.

      Quando mettiamo una lente di fronte agli occhi alteriamo la percezione: vediamo piú nitido ma le linee dritte, viste attraverso una lente appaiono curve. Quanto curve é in funzione del potere della lente (potremmo anche non accorgercene). Infatti, in particolare quando si cambiano diottrie o forma dell'occhiale, questi fanno girare un po' la testa.
      É il cervello che prende le linee incurvate e le raddrizza! Una mente allenata a gestire le distorsioni di un +1,50 sferico, se mettiamo un +2,50 asferico, si troverá davanti a qualcosa di nuovo e diverso. E maggiore sará stato il tempo passato con le lenti e maggiormente radicata sará l'abitudine alle stesse e le difficoltá ad adattarsi alle nuove.

      Nota finale:
      le lenti asferiche hanno un leggero abbassamento di potere nelle zone periferiche; di solito inferiore allo 0,12 e quindi si presuppone siano "non percepibili". In media riusciamo infatti a distinguere variazioni di 0,25. Esistono comunque persone meno sensibili (talvolta anche per la presenza di patologie) e persone molto sensibili (spesso fortemente abitudinarie e rigorose).

      Riguardo il "tornare indietro": rinnovo l'invito a parlarne con l'ottico, magari proporrá una soluzione.

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  2. Tutto chiarissimo, grazie.

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  3. Salve, ho da poco cambiato montatura e gradazione (-7.25 occhio sx e -7.5 occhio dx) e ho avuto problemi con le nuove lenti in quanto, nonostante la lente fosse asferica come quella che avevo precedentemente, ho problemi nella visione laterale che risulta essere sfocata e distorta. La forma della lente risulta essere simile a quelle precedente e la distante interpupillare misurata più volte è di 61mm. Dopo che l'ottica mi ha cambiato le lenti un paio di volte controllando anche l'asse che risulta essere giusto ha effettuato delle misurazione sulla vecchia montatura su cui sono presenti anche le vecchie lenti e ha notato che la distanza non era di 61mm ma di 66mm. Mi ha detto che quindi l'occhio si è abituato a vedere con un centratura errata e che quindi ora dovrebbe cambiare nuovamente le lenti aumentando la distanza a quella a cui il mio occhio si è ormai abituato, ritendendo che non dovrei avere più problemi sulla visione periferica. Avere una centratura sbagliata a cui l'occhio ormai si è abituato può portare a dei danni? È probabile che il problema che ho con le nuove lenti si risolva in questo modo?

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    1. Rispondiamo alle domande:
      Danni, intesi come danni strutturali al sistema visivo, no.
      Tuttavia si instaurano delle pessime abitudini: su 7 diottrie uno spostamento di 5mm genera un effetto prismatico importante (non lo calcolo ma di sicuro é superiore a 0,50 dp). tale effetto prismatico stimola il sistema visivo a divergere. Una stimolazione simile lo allena a stare in una posizione con assi visivi sempre divergenti. L'effetto prismatico generato aumenta durante la lettura.



      Quindi si, gli occhi si sono abituati a prendere una posizione scorretta: prende il nome di adattamento prismatico. Quanto scorretta? Da quanto tempo? Maggiormente é radicata nel sistema visivo questa abitudine e piú difficile sará il riadattamento alla corretta centratura.

      In certi casi (persone anziane di solito, con abitudini ben consolidate) conviene mantenere la vecchia centratura, seppur risulti errata (a patto che non generi alcun sintomo)

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    2. La ringrazio per la risposta. Sicuramente la centratura sbagliata ce l'ho da 2 anni e mezzo in quanto è il tempo che avuto la vecchia montatura con la vecchia gradazione. Prima di questa avevo una montatura differente che ho tenuto per più di 4 anni quindi ora non so se l'errore risale all'ultima montatura o addirittura a quella prima ancora. Per quanto riguarda l'età ho 20 anni. Ora l'ottica sta rifacendo le lenti per vedere come va con la centratura a cui mi sono abituato. Lei considerata l'età e il periodo per cui ho avuto questa abitudine cosa mi consiglia di fare?

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    3. L'abitudine ad un prisma a base interna che si é generata potrebbe essere ben radicata; soprattutto se consideriamo un uso che va da 2 a 6 anni (non sappiamo nulla del precedente occhiale).

      Non escludo che anche le variazioni di diottria, di forma e di dimensione delle lenti possano influire.non escluderei a priori

      Non avendo sotto mano il caso nello specifico il mio consiglio é quello di seguire le indicazioni dei professionisti (ottico, optometrista e oculista) che stanno seguendo il tuo caso.

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    4. Grazie, molto gentile

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    5. Salve, la contatto nuovamente in quanto nonostante abbia cambiato la distanza interpupillare da 61 a 66 mm continuo ad avere una vista periferica sfocata, seppur ci siano dei piccolissimi miglioramenti. L'ottico mi ha detto che devo abituarmi a questa situazione girando la testa per vedere nitidamente le cose e che questo problema, che per altro non avevo mai riscontrato prima d'ora, è dovuto alla gradazione alta che genera delle leggere aberrazioni periferiche ed anche all'aumento di 0.5 e 0.75 gradi all'occhio sx e dx. Lei mi conferma che si tratta di una situazione normale, nonostante la stia notando ora per la prima volta, forse dovuta anche al cambio di montatura? La ringrazio in anticipo per la risposta

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    6. La questione é complessa.
      La visione non é solo messa a fuoco ma anche interpretazione delle immagini da parte del cervello. Oltre alle abitudini c'é il "primo impatto" (che il cervello ricorda e ripete, motivo per cui va minimizzato ad esempio facendo sedere l'utente prima di indossare i nuovi occhiali). Le variazioni delle diottrie influiscono; come influisce la forma della lente e la distanza e cui é posta (una montatura nuova puó alterare entrambi i fattori).
      Dando per scontato che sia stato fatto un buon lavoro nella scelta delle diottrie e del montaggio quello che ci rimane é l'adattamento (che é molto soggettivo).

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  4. Buonasera, nel testo scrive che la centratura errata non crea problemi a breve termine e poi un effetto prismatico. Questo significa che genera diplopia a lungo andare?

    Mi trovo in una situazione di strabismo scompensato e sono convinto che degli occhiali centrati male mi abbiano generato questo.

    Se fosse così, esiste modo risolvere la cosa?

    Grazie

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    1. Precisazione.
      Spostarsi dal centro ottico genera un effetto prismatico.
      I prismi deviano le immagini.

      Di fronte ad una centratura errata, in cui gli occhi subiscono gli effetti prismatici generati ci possono essere diversi effetti. Adattamento, soppressione, diplopia, variazioni posturali ecc.

      Le cause di una centratura errata sono da ricercarsi sia nella misurazione e nel montaggio che nelle alterazioni che possono aver subito gli occhiali.

      La diplopia é generata dal fatto che gli occhi non guardano nello stesso punto e nessuno dei due subisce soppressione delle immagini. Cosa abbia generato la diplopia non posso saperlo: sii dovrebbero conoscere tutte le caratteristiche del sistema visivo precedenti e considerare cosa possa avere generato le variazioni che hanno portato alla diplopia.

      La diplopia puó quindi non essere generata dal decentramento ma da altri fattori (si va da forie elevate non supportate dalle riserve fusionali a problemi neurali, metabolici o dovuti da traumi o alterazioni fisiche).

      Per capire che sia successo si devono fare controlli. Quali controlli? Dipende dalle potenziali cause... siamo sicuri sia decentrato? E decentrato come? In che direzione? Di quanti mm? Quali sono i poteri delle lenti? Che effetti prismatici genera quel decentramento?

      Una volta risposto a queste domane si potrebbero fare le prime ipotesi: é colpa della centratura se vedo doppio? Oppure potrebbe aver generato qualche altro problema (ad esempio posturale)? e questo problema posturale puó aver influito sulla vista? O è qualcosa a monte che ha influito sulla postura originale?

      Domande a cui non posso rispondere, ci vorrebbero almeno un ottico che sia optometrista e un osteopata. Questo non esclude un esame medico (magari con l'appoggio di un ortottista) per considerare anche lo stato di salute dell'occhio.

      Ad ogni modo tutto è risolvibile. Ma si deve capire la fonte.... altrimenti si gestiscono i sintomi e non cio che li ha causati

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  5. Salve, ho di recente cambiato le lenti ed avendo più di 40 anni non ho fatto la visita (spesso fastidiosa) ma l'ottico ha misurato le lenti precedenti e ha ordinato le nuove
    Ora ho difficoltà a mettere a fuoco testi piccoli da certe distanze, inoltre vedo ruote o padelle ovali (a volte in orizzontale a volte in verticale!) e mi sembra di essere più basso quando cammino per strada (eppure l'astigmatismo 0,75 risulta corretto dalle lenti, anche se con assi distanti 90° non è tanto? Purtroppo ho perso la prescrizione precedente)
    Ora, nonostante ciò che lei scrive, vorrei sapere se le centrature si desumono anch'esse dallo strumento automatico che misura le lenti.
    Inoltre, avendo l'ottico faticato parecchio ad adattare le lenti alla montatura, vorrei sapere se potrebbe averle ovalizzate anche di poco e con ciò alterato le proprietà ottiche delle stesse.
    Grazie mille per le risposte.

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    1. Dubito fortemente che le lenti si siano ovalizzate. Al massimo nell'adattare le lenti i centri ottici non sono più esattamente nella posizione originale.

      Il frontifocometro. Misura le diottrie e indica anche il centro ottico della lente e permette di valutare gli effetti prismatica.

      Non so cosa significhi gli assi distanti 90°.

      La correzione dell'astigmatismo altera le proporzioni di ciò che osserviamo... Ma non genera un effetto variabile in cui le cose sembrano a volte più lunghe o a volte più larghe. Dovrebbe essere stabile. Non escludo che possa essere un effetto correlato all'accomodazione e influenzato dalla larghezza delle centratute.

      Anche avere centrature sbagliate e passare di colpo a centrature corrette può alterare la percezione.

      Riadattare le lenti a nuove montature dovrebbe essere considerata una misura d'emergenza: sempre meglio avere occhiali e lenti che "nascono assieme".
      Parlane con il tuo ottico.

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    2. grazie per la risposta
      io ho subito detto che forse i fuochi erano alterati, l'ottica ha subito negato...
      cmq se la macchina li rileva dovrebbero essere corretti, può lo spostamento millimetrico dei centri avere tutti questi effetti?
      per l'acuità devo inclinare la testa a destra o a sinistra e guardare dal basso verso l'alto, se guardo al centro vedo 'male'
      per gli ovali ho verificato che scompaiono chiudendo l'uno o l'altro occhio, cosa vuol dire?
      per gli assi intendo da vicino e da lontano, ho visto online che ci sono addirittura 3 indicazioni, io ne ho due e sono sfasate appunto di 90 gradi sia sx che dx (credo siano vicino e lontano)
      per la montatura 'vecchia' ne ho addirittura due, ho pagato due lire e sono comodissime e leggerissime, le migliori mai avute perciò non le mollo finché non si spaccano (e son cadute varie volte)

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    3. lo spostamento dei centri ottici puó avere degli effetti.
      Quanto siano forti questi effetti dipende dalle diottrie oltre che da quanto sono decentrati (mm? cm?) e dal tipo di lente (monofocale? progressiva?) http://www.ilmioamicoottico.it/2019/03/lenti-decentrate-un-rischio-per-la.html

      Poi c'è da considerare l'abitudine:magari erano centrati male prima (errore di rogettazione o montaggio, alterazioni di assetto della montatura ecc) e la centratura corretta diventa fastidiosa.

      Riguardo gli assi da lontano e da vicino sfasati di 90 gradi non capisco. L'unica ipotesi che abbiano scritto una trasposta, quindi con l'astigmatismo a potere invertito (i segni+/-)... una follia che di tanto in tanto vedo (fosse per me le ricette dovrebero essere tutte con cilindro negativo e asse TABO e scritte al pc in modo comprensibile). Se si tratta di una trasposta gli assi non ruotano di 90 gradi. http://www.ilmioamicoottico.it/2018/01/astigmatismo-confusione-e-spero.html

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    4. grazie della risposta, ho capito finalmente il discorso dei numeri diversi ma uguali per le prescrizioni (per la cronaca, i 3 assi li ho visti qui https://www.vistaexpert.it/come-leggere-una-prescrizione-oculistica)
      continuo a nn capire il discorso dell'ovale che sparisce allontanandosi (per esempio dalla ruota di un'auto) e chiudendo uno o l'altro occhio
      infine un argomento spinoso, non so se l'ha già trattato: ma non esiste il diritto di recesso sulle lenti?
      il negoziante dice 'le ho tagliate, te le tieni' ma
      a) non t'avevo chiesto io di tagliarle e cmq
      b) se non me le metti sulla montatura, nuova o vecchia che sia, come le provo e verifico che NON vanno bene? peraltro servono alcuni giorni come voi stessi dite
      dunque il diritto di recesso NON esiste per le lenti da vista? o che?
      e i listini al pubblico? l'ottico ce l'ha ma se si chiede di vederlo si viene presi a male parole, perché online non ho trovato NULLA? e addirittura su reddit dei geni sostengono non esserci prezzi di listino in us o uk per lenti da vista, già e il prezzo chi lo decide?

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    5. il diritto di recesso è applicabile nei negozi sono in caso di prodotti difettosi o danneggiati (art. 52 Codice del Consumo) https://www.altalex.com/guide/diritto-recesso#par2

      E vale anche per le lenti da vista. Tuttavia le lenti mi pare le abbia fornite tu e siano solo state sagomate e installate su una nuova montatura. Si tratta di prestazioni e le prestazioni non so esattamente come funzionino (ci vorrebbe il parere di un avvocato piú che un ottico).

      Sul tagliare le lenti: se la forma originale è piú piccola di quella nuova scelta e/o dui forma diversa, allora è necessario rimodellare il profilo della lente (tagliare) per farla stare nella nuova forma. Si puó togliere materiale e non aggiungere.

      A mio parere (io procedo cosí) il negoziante avrebbe dovuto fare una valutazione dei rischi e spiegare le conseguenze del lavoro incluse le potenziali problematiche prima di procedere.

      Allo stato attuale bisognerebbe dimostrare quale fosse lo stato delle lenti/montatura prima del lavoro e dopo il lavoro. Si potrebbero confrontare i dati delle centrature precedenti (che dovrebbero essere scritte nella conformitá) e quelle nuove (misurabili sugli occhiali: se sono progressivi non serve il frontifocometro ma si devono controllare i marcatori). In mezzo ci sono anche mille sfumature: una lente customizzata e studiata per una montatura con un angolo pantoscopico potrebbe non funzionare bene se tale angolo cambia.

      Riguardo i listini dei prezzi al pubblico... si trova tutto e non mi risulta ci sia nulla di particolarmente segreto o nascosto. I prezzi del listino sono quelli consigliati dal produttore ma il prezzo finale, essendo nel libero mercato (di solito piú basso, vedi sconti e promozioni), lo decide il commerciante che si fa i suoi conti e considerazioni (tieni presente che nessuno lavora per la gloria e ci sono stipendi e affitti da pagare e spese da ammortare).

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    6. no le lenti le ho comprate ma cmq il discorso è generale, si presume non siano danneggiate ma sulla difettosità solo il diretto interessato può esprimersi e dunque come si definisce?
      peraltro anche se uno compra occhiali già montati e ci ripensa essi sono cmq personalizzati sulla sua prescrizione, dunque non esiste di fatto il recesso per gli occhiali?
      fra l'altro pensavo fosse un diritto a ripensarci tout cour non legato a difetti del prodotto e difatti di breve durata (7/14 giorni)
      le lenti sono normali monofocali, le montature sono in teoria identiche ma evidentemente no (però il passaggio inverso delle lenti vecchie a montatura vecchia non ha dato alcun problema!), sulle centrature, posso far misurare col frontifocometro sia il paio nuovo sia quello vecchio (sul quale originariamente ed erroneamente erano state montate, io l'avevo dato solo come riferimento) ma poi non dipende da come uno l'indossa?
      io dubito che i difetti che ho descritto possano dipendere solo dalle centrature sbagliate, per la cronaca ho 3,5 di miopia e 0,75 di astigmatismo quindi quanti mm dovrei poter recuperare a occhio?
      gli occhiali nuovi danno sempre una certa stranezza ma le ruote ovali non le avevo mai viste!

      ps il listino rodenstock io non l'ho trovato da nessuna parte! pare che i prezzi siano saliti del 33% in 6 anni....

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    7. Se l'asse dell'astigmatismo o le centrature non sono conformi, andando oltre i limiti di tolleranza imposti dalla legge, allora si potrebbe pretendere il cambio delle lenti.

      Se il cliente ci ripensa non so se l'ottico sia tenuto a ritirare gli occhiali a meno che non abbiano un difetto. Al massimo l'ottico e il cliente possono venire ad un accordo. Indagheró.

      Non mi é chiaro cosa intenda con il passaggio inverso che descrive. Si tratta dell´installazione delle lenti vecchie sulla montatura vecchia che peró é uguale a quella nuova? o del fatto di indossare l'uno o l'altro occhiale? C'e un occhiale vecchio su cui sono state montate le lenti e poi passate su quello nuovo? Non sono domande che richiedono una risposta. Sono solo le domande che mi sto facendo tra me e me.

      Se ha un paio di occhiali che funzionano prenda quelli come esempio. Vada da un ottico e si faccia misurare altezza larghezza e poteri. Poi faccia la stessa cosa con gli altri occhiali per vedere se tutti i valori coincidono.

      Se qualcosa non coincide potrebbe essere quello.
      Le formule per ricostruire i valori di tolleranza le ho scritte qua http://www.ilmioamicoottico.it/2019/03/lenti-decentrate-un-rischio-per-la.html dipende da come è orientato l'astigmatismo se è riportato con segno positivo o negativo (i valori che mi hai scritto non hanno segno). Non si tratta di mm da recuperare ma di valori di tolleranza legalmente accettati.

      Poi dovremmo parlare anche di geometria della lente (sferica/asferica) e relativo decentramento verticale...
      E in mezzo ci mettiamo la soggettivitá e le abitudini.

      Ma prima di fasciarti la testa: fa verificare le lenti e recupera la documentazione degli occhiali precedenti (le lenti col tempo si potrebbero anche essere alterate falsando le misurazioni) e di quelli nuovi. Fa verificare che tutto corrisponda. Comincia con poteri e centrature.

      Riguardo i controlli. Sono fastidiosi ma vanno fatti. Quelli dall'oculista in particolare: per verificare lo stato di salute dell'occhio.

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    8. leggo su altro forum che indice 1,5 (come mi sono ritrovato pur pensando di aver acquistato 1,6...) per correzioni forti (non so se 3,5 lo sia) non andrebbe bene, è una sciocchezza?
      il cilindro è negativo, gli assi sono 15 e 70, per i fuochi non so dove fossero o dove siano, normali lenti sferiche
      fra poco vado a fare l'esame presso altro ottico, vediamo che mi dice...
      in particolare mi pare che la lente sinistra non vada bene, devo dire che quelle precedenti, ora montate sulla montatura di riserva, dove inizialmente erano state messe queste lenti nuove e 'difettose', aveva delle righe e segni proprio sul sx (motivo per cui ne ho comprate di nuove), forse l'occhio si è abituato a bypassarle e ora mi dà problemi...
      però gli ovali non me li spiego!

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    9. fino a poco tempo fa , in bibliografia, 4 diottrie di miopia erano considerate una bassa miopia... ma vallo a dire a chi ha 4 diottrie!
      L'indice refrattivo influisce sullo spessore.
      Il diametro influisce sullo spessore.
      Ma sempre di spessore si tratta. Se una lente -3,50 sviluppa poco raggio partendo dal centro ottico, potrebbe risultare abbastanza sottile anche se con indice 1,500.

      Quello che fa funzionare la lente non é líndice ma il potere. Quindi un -4 funziona su una 1,500.... ma anche un -8 funziona ugualmente! solo che appare piú grossa la lente.

      Assi e cilindro:
      una lente torica asse 15 schiaccia le immagini principalmente in verticale. Ad asse 70 principalmente in orizzontale. Ecco spiegato il fenomeno dell'ovalizzazione. In linea di massima mi aspetto che un sistema visivo abbia gli assi abbastanza allineati.... poi ci sono le eccezioni, ma statisticamente se ho asse 15 a destra mi aspetto di trovare qualcosa di simile a sinistra. Ripeto che é statistica e le cose van valutate AD PERSONAM.
      Tornando alle lenti: non si tratta quindi di un difetto della lente ma di una caratteristica legata a potere e asse (aberrazione torica).

      Detto questo mi vengono altri dubbi su cosa sia stato misurato e come. Se quei graffi non possano aver influito ecc.

      Se non hai alcuna prescrizione potrebbe essere l'occasione per fare un controllo. Non escluderei il controllo oculistico per valutare anche lo stato di salute dell'occhio.

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    10. il mio commento precedente è stato cancellato? ho detto qualcosa di male?
      cmq, la lente sx era stata messa a dx, ecco perché vedevo male!
      lascerò presto recensione fulminante su tutti i canali possibili per segnalare l'enormità di questa condotta (specialmente l'atteggiamento assolutamente antipatico e per nulla garantista)

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    11. Non mi risulta sia stato cancellato nulla... Forse non è stato pubblicato.

      Sono sempre dispiaciuto quando leggo di situazioni simili, in cui un presunto professionista non riesce a gestire tali problematiche.

      Può capitare di fare errori... Sarebbe stato più professionale se avesse indagato, compreso e risolto il problema.

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  6. Gentile dottore Alberto sono astigmatico e miope con una diottria alta, ho sempre portato occhiali progressivi pero da un hanno ho una visione distorta solo sul occhio sinistro visto che sento fastidio solo sul quell'occhio. Penso di aver acquisito uno strabismo verticale lieve sempre in quell'occhio. Mi chiedevo se le lenti possano avere un problema di centratura verticale visto l'occhio strabico verticale e se andare da un ottico possa risolvere il mio problema con una centratura piu precisa.
    Cordiali saluti

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    1. eh... me lo chiedo anche io. E non ho risposte precise... al massimo dei dubbi. Comunque non sono dottore: non ho una laurea ma un diploma in optometria (è scritto nelle informazioni del blog).


      Parli di strabismo verticale (ipertropia o ipotropia). Se si tratta di questo dovresti vedere doppio e/o non percepire la profonditá.
      Se si tratta di foria (iperforia o ipoforia) il sistema visivo sta giá compensando e non ti accorgeresti di nulla.
      Tali situazioni vanno prima diagnosticate.

      Riguardo la centratura delle lenti: non è necessario essere strabici per avere dei centri ottici non allineati. Possono essere influenzati infatti dalla postura o da asimmetrie del viso. La percezione distrota solitamente é associabile ad un problema di centratura orizzontale; la visione sfocata invece é tipica di un problema di centratura verticale.

      Se un occhio vede distorto e l' altro no andrebbe inoltre verificato il potere: se ho -0.50 e -3.00, l'occhio con il potere piú elevato vedrá distorto. Vanno valutati i poteri ed assi e possibilmente confrontati con quelli abituali.

      Se si tratta del potere delle lenti la centratura è inutile e si deve indagare sulla correzione e bilanciamento tra i due occhi.

      Il consiglio piú sensato che ti posso dare é di consultarti con l'ottico

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  7. una domanda: come evitare che la miopia aumenti? l'ottico dice che guardando da vicino (pc, libri) aumenta ma allora? mi tolgo gli occhiali?
    ho anche sentito che sottocorreggere sia meglio, è vero?

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    1. Sappiamo che nei paesi industrializzati e scolarizzati c'é una elevata incidenza della miopia (a differenza dei posti dove la scolarizzazione é assente o ridotta).

      Sappiamo che passare un tot di tempo all'aria aperta riduce le probabilitá di sviluppare o peggiorare la miopia.

      Sono dati statistici. Non ricordo le fonti e i dettagli, ma prendili per buoni.

      Possiamo dedurre che l'impegno visivo da vicino stimoli dei meccanismi che portino all'avanzamento della miopia:
      -defocus miopico periferico
      -contrazione accomodativa
      -aumento della pressione interna

      Togliendo gli occhiali un miope vede bene da vicino... tuttavia non é detto che lo faccia nel modo migliore: quando guardiamo da vicino gli occhi convergono su un punto e questo meccanismo é legato alla contrazione del sistema accomodativo: il rapporto AC/A
      In alcuni esperimenti fatti da Skeffington (in versione molto riassunta) si era visto che la velocitá di lettura peggiorava con lenti positive (rispetto alla correzione da lontano) troppo forti, migliorava con lenti positive che non andassero a influire su lag e forie.
      In altri studi si é visto che addizioni di +1 o +2 da vicino non portano apprezzabili riduzioni dell'avanzamento della miopia.
      Idem per la sottocorrezione. Recenti studi affermano che la correzione da lontano deve essere giusta. Test sulla sovracorrezione invece dimostrano che puó portare ad un peggioramento.

      Ai fini pratici: togliere gli occhiali da vicino non protegge dalla miopia. É piú utile uscire a fare una passeggiata.

      Attualmente i migliori risultati per il contenimento della miopia si ottengono con ciclopegico a basso dosaggio, ortocheratologia e lenti a contatto a defocus miopico periferico.

      Molti dati che ho citato li puoi trovare al brianholden institute: una associazione che fa ricerca e raccoglie dati sulla miopia.
      Vedi link qua sotto.
      https://bhvi.org/

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