Astigmatismo, confusione e (spero) chiarimenti.


Nel lontano Marzo del 2012 scrissi questo post sull'astigmatismo cercando di spiegarlo a parole semplici.

Oggi, a distanza di 5 anni faremo qualche valutazione in piú.
Nell'ipermetropia si focalizzano oltre la retina;
In pratica nelle ricette se qualcosa ha segno "-" significa che sono nitide prima di raggiungerela retina, se ha segno "+" sono a fuoco oltre la retina.

Per avere una immagine nitida il punto focale non deve essere ne' prima ne' dopo ma sulla retina!

lo dicevo che sarebbe stato complicato
Con l'astigmatismo le cose si complicano: dobbiamo dividere la focalizzazione secondo due linee perpendicolari che chiameremo focali.

Queste due linee perpendicolari possono essere orientate in diversi modi ma noi per semplificazione le considereremo a 90 e 180 gradi. Una verticale e l'altra orizzontale.

La distanza dalla retina di queste due focali determina l'ammontare del mio astigmatismo.

Mettiamoci dentro una ricetta di esempio:
sf +0,50 cyl -2,00 ax 180


Significa che ho la prima focale di 0,50 oltre la retina; la seconda focale 2 diottrie in avanti rispetto alla prima, ovvero 1,50 prima della retina con orientamento a 180 gradi. L'altra focale avrá un orientamento perpendicolare a 90 gradi.

Lo stesso identico valore lo posso scrivere anche in un altro modo:
sf -1,5 cyl +2.00 ax 90

Sembrano due  prescrizioni completamente diverse ma vi assicuro che sono identiche.
Significa che ho la prima focale sta a 1,50 prima della retina e la seconda focale si sposta indietro di 2 diottrie; quindi oltrepassa la retina e si posiziona alla distanza di 0,50 con orientamento a 90 gradi. L'altra focale , quella a 1,50 prima della retina avrá un orientamento perpendicolare a  180 gradi.

Scrivere in un modo o nell'altro non cambia l'effettivo potere della lente o il metodo di costruzione.
la conversione da un valore all'altro prende il nome di "trasposta".

Le lenti toriche correggono l'astigmatismo annullando la distanza tra le due focali perpendicolari.

Domande? chiarimenti?
Non esitate a farle, appena posso cerco sempre di rispondere.

Commenti

  1. Buongiorno, sono miope e nell'ultimo paio di occhiale mi è stata aumentata la gradazione delle lenti di 0.25 diottrie per occhio. Mi è stata corretto per la prima volta (in occhiali per uso quotidiano, infatti nel paio.che utilizzo da guida è corretto uno 0.50)anche un leggero astigmatismo di 0.25 e credo che questo mi stia causando problemi di distorsione laterale delle immagini e affaticamento oculare. Pensavo di cambiare lenti mantenendo lo.0.25 in più di miopia ed eliminando lo 0.25 di astigmatismo, anche se rinunciano alla definizione delle immagini e nella lettura di scritte e cartelli da lontano.
    Cosa ne pensa?

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    1. L'astigmatismo é una brutta bestia: e spesso é mal gestito!
      Di solito 0,25 non dovrebbe dare alcun disturbo..... ma ogni persona é fatta a modo suo e in 15 anni di attivitá ho visto un po'di tutto.

      La prima domanda da farsi é: da dove arriva questo astigmatismo? É causato da uno stress accomodativo o é cornele?

      Seconda domanda: una volta stabilita la provenienza: é davvero necessario correggerlo? ci sono altre vie?

      Terza domanda: come posso correggerlo? devo fare la correzione piena e precisa con l'astigmatismoa 83 gradi o posso arrotondare e posizionarlo a90?

      Quarta domanda: la correzione di un occhio come influisce sull'altro?

      Quinta: vi sono forie? se si, vi sono riserve fusionali sufficienti?

      E la lacrimazione? é sufficiente ed efficiente?

      Ma la vera domanda iniziale che bisognerebbe porsi é: come uso gli occhi?

      Con tutte queste domande é difficile dire "cosa ne penso" senza aver analizzato il tuo caso specifico. In linea di massima posso suggerirti di usarli per un po' di tempo. Se non ti adatti nel giro di un mese c'é qualcosa che non va... in tal caso consultati con l'ottico per controllare che l'occhiale sia a posto; poi col medico per le diottrie. Se l'ottico é anche optometrista potrá comunque rivalutare le diottrie.

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  2. Buongiorno, ho tre quesiti da sottoporle. L'oculista mi prescrive per l'occhio sinistro cilindro - 0,25 con asse a 90°. L'ottico mi fa un occhiale con cilindro + 0,25 e asse a 180°. Ha sbagliato o è la stessa cosa misurata diversamente?
    Per gli occhiali da lontano l'oculista mi prescrive - 6,50 e - 4,25 ma sulla ricevuta dell'ottico vedo scritto - 6,50 e - 4,50.
    Per gli occhiali da vicino l'oculista mi prescrive un occhiale office con - 6,50 e - 4,50 per l'occhio destro; e - 4,25 e - 2,25 per l'occhio sinistro. Ma sulla ricevuta dell'ottico vedo - 6,50 add. 2,00 e - 4,50 add. 2,00, quindi se capisco bene i due fuochi risultano nelle lenti che mi hanno fatto a 6,50 e 4,50; 4,50 e 2,50, quindi il sinistro è di mezza diottria più forte di quanto mi è stato prescritto?
    La ringrazio per l'eventuale risposta

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    1. Non capisco di quante ricette si stia parlando. Se quell'astigmatismo da 0,25 sia abbinato al -6,50 o altro. Non é chiaro. Ti daró gli strumenti per capire. (sono gli stessi dell articolo)

      Innanzitutto consideriamo il segno del'astigmatismo come un denominatore di una frazione: deve essere comune, o tutti positivi o tutti negativi, sennó non si riesce a fare alcun confronto.

      -0,25 a 90 diventa +0,25 a 180...
      MA devo aggiungere il -0,25 che ho convertito sul cilindro al valore sferico -6,50.
      Quindi -6,50 + -0,25 = -6,75

      Se la ricetta base é -4,50 -0,25 x90
      La trasposta sará -4,75 +0,25 x180

      Le prescrizioni devono riportare i valori da lontano e i valori da vicino (inserendo, possibilmente, a che distanza é stato valutato il vicino). In questo caso mi viene il dubbio che in una ricetta abbia usato cilindro negativo e nell'altra positivo.
      É inusuale (non impossibile) prescrivere valori diversi indicando l'uso del tipo di lente.

      non escludo l'errore umano:
      1-da parte dell'oculista nel scrivere le ricette
      2-dell'ottico nel convertirle
      3-del cliente nel capirle

      Io cerco di fornire gli strumenti alle persone per il terzo punto, ma mi rendo conto che l'ottica possa risultare complessa e macchinosa (almeno agli occhi di chi non la gestisce quitidianamente).

      La variazione che riporta é di 1/4 di diottria e non mezza.
      Ad ogni modo la invito ad andare dall'ottico: se ha un po'di tempo le potrá spiegare i valori delle trasposte: in 1 minuto dovrebbe poter convertire tutti i valori in positivo/negativo per confrontarli: Sono abbastanza sicuro che abbia fatto gli occhiali come da prescrizione. Se cosí non fosse potrebbe esserci un errore da parte sua: di distrazione (se non ha fatto come la ricetta dall'oculista) e/o di comunicazione (non ha avvisato il cliente di una determinata scelta). Non escludo che anche l'oculista si sia confuso trascrivendo la ricetta. Siamo umani e a volte sbagliamo.

      Se mi permette alcune domande: Come mai tutti questi dubbi e controlli delle ricette? Scrupolositá, curiositá o vede male? Se vede male: é solo da vicino? Solo con la lente multifocale (office/progressivo)? Ë la prima volta che usa una lente di questo tipo?

      Giusto per mettere una pulce nell'orecchio: faccio queste domande perché noto una differenza di ben due diottrie tra un occhio e l'altro. Questa differenza puó generare una variazione nell'effetto prismatico verticale tra le due lenti rendendo potenzialmente faticosa/disturbante la visione da vicino con una lente multifocale.

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  3. Mi scusi per l'incompletezza del messaggio precedente. L'astigmatismo di - 0,25 (un quarto di diottria, avevo sbagliato a scrivere "mezza") asse a 90° della prescrizione dell'oculista si riferisce all'occhio sinistro (-4,25 per occhiali da lontano), mentre per il destro (-6,50) non ho astigmatismo.
    Quindi se capisco bene il – 0,25 con asse 90° (dell'oculista) è correttamente trasportato dall'ottico in + 0,25 con asse 180°.
    Proseguendo e applicando il calcolo che lei mi indica, mi pare che l'ottico abbia fatto quindi le lenti corrette (- 4,25 + - 0,25 = - 4,50).
    Rispetto alle sue domande: ho già usato lenti office ma le nuove lenti, a causa di un peggioramento della vista, sono più forti di quelle che ho portato per qualche anno e fino ad adesso: immagino che avrò bisogno di qualche giorno per abituarmi. In particolare, in effetti, mi sembra di trovare più difficoltà con quelle da vicino, ma forse appunto devo solo abituarmi.
    Per curiosità ho controllato che l'ottico avesse seguito le indicazioni dell'oculista e vedendo cifre diverse mi è venuto il dubbio di un errore. Ora, se capisco bene i calcoli che mi ha indicato, mi pare di poter concludere che non c'è stato errore. E' così? La ringrazio molto della risposta.
    1.




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    1. Di nulla, purtroppo non é facile leggere le diottrie senza una ricetta davanti. Una esposizione corretta potrebbe essere la seguente:

      OD -6,50 -0.00 x0
      OS -4,50 -0,25 x90
      ADD 2.00

      Occhio, valore sferico, cilindro e asse (come da ricetta)
      Si possono cosí riportare i valori da lontano, o da vicino (da specificare) e l'addizione in modo semplice e rapidamente leggibile.

      Mi e' successo di dover spiegare a qualche cliente che, rileggendo i dati, non capiva e chiedeva lumi. Se ho tempo cerco di spiegare alla consegna come mai i valori siano scritti in modo diverso tra ricetta, fattura e conformitá.

      La difficoltá in questo caso presumo sia legata all'addizione in quanto, non essendo il primo multifocale che usa il sistema é giá abituato a gestire la deviazione prismatica verticale.

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  4. Buonsera Alberto, le voglio fare innanzitutto i miei complimenti per questo blog perché lo trovo davvero interessante ed utile e per la sua disponibilità e professionalità con cui risponde alle tantissime domande. Le volevo fare due domande la prima a proposito del trasporta e cioè se la conversione delle miei nuove lenti oftalmiche è corretta. Gradazione ottico: O.D SF -3,25 CIL -0,50 AX 40;
    O.S SF -4.00 CIL -0.25 AX 145.
    Bustina lenti: D/R DD 75 Sph. -3.75 Cyl +0.50 Axis 130;
    G/L DD 75 Sph. -3.75 Cyl. +0.50 Axis 130.
    E la seconda è che la rilevazione fatta dall'oculista sarebbe O.D SF -3,50 CIL -0,50 AX 40;
    O.S SF -4.00 CIL -0.50 AX 145 ma ho preferito fare le lenti leggermente più basse perché mi sembravano troppo forti. È una cosa negativa il fatto che gli occhi si debbano sforzare un pochino?
    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Cordiali saluti

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    1. Buongiorno. Ci sono delle anomalie tra la valutazione dell' ottico (mi pare di capire che hai fatto fare quella) e i dati della trasposta Dell' occhio sinistro:

      Ti riporto i volori trasposti con cilindro negativo.
      -ottico SX: SF -4.00 CIL -0.25 AX 145
      -busta SX: SF -4.25 CIL -0.50 Axis 40

      La lente sinistra é sbagliata. Se ci fai caso é uguale alla destra. Errore di trascrizione tuo nel blog? errore di ordine dell'ottico? valuta.

      Le differenze tra i dati dell' ottico e dell'oculista sono di 0,25 in meno sul valore sferico dell'occhio destro e 0,25 in meno sull'astigmatismo dell'occhio sinistro... meglio piú forti o piú leggere? non te lo so dire: Per valutare bene se sia meglio una strada o l'altra andrebbe valutata l'acuitá visiva, stereopsi, abitudini, aspettative, capacitá di convergenza e divergenza da lontano e da vicino del sistema visivo. Test che impiegano tempo. Con i valori rilevati da questi test ci si puó fare una idea su come reagisce il sistema visivo alle due lenti e si puó agire di coonseguenza.

      Gli occhi si devono sforzare? In che senso?
      Se si sforzano per accomodare (aggiungere positivo per compensare il negativo) potrebbe stimolare una ulteriore miopizzazione. Se lo sforzo é legato al cambiare una abitudine (divergere/disaccomodare) puó essere invece positivo. Dipende da caso a caso e da come si usano gli occhi (lavoro al pc? Guida? studio? ecc) Su due piedi, senza i dati di una analisi optometrica completa, non sono in grado di darti alcun dettaglio.

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  5. Buonasera mi scuso, ma mi sono sbagliata a scrivere. Ottico: O.S SF -4.00 CIL -0.25 AX 145
    Busta: O.S Sph. -4.25 Cyl. +0.25 Axis 055. È corretto?
    Grazie mille.

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    1. il valore sferico si addiziona algebricamente al cilindro.
      -4 diventa -4,25

      il cilindro si inverte di segno -0,25 diventa +0,25

      l'asse da 145 ruota di 90 gradi e diventa 55

      quindi i valori riportati collimano.

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  6. Gentile dottore. Ho bisogno di aiuto perché mi pare di capire che il mio bimbo di 6 anni abbia un astigmatismo grave e infatti oggi sono corsa subito a fare gli occhiali.
    Questo è ciò che riporta la prescrizione lenti

    Dx - 0,75 Sx -0,75

    Cyl +4. Cyl +4
    Asse 95. Asse 80

    Sono dispiaciutissima perché pare essere genetico. Grazie

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    1. Comincio con ricordare che non sono dottore. Ho diversi diplomi tra cui quello di ottico e quello di optometrista... e per quanto gli studi di optometria si accostino a quelli del diploma universitario in optometria, non avenndo conseguito una laurea, non posso fregiarmi del titolo di Dottore.

      Detto questo. 4 diottrie non sono poche... ma l'orientamento (positivo a circa 90 gradi) indica che si tratta di un astigmatismo secondo regola e mi fa supporre che sia un regolare. Quindi facilmente gestibile con occhiali e lenti a contatto.

      Fosse stato un astigmatismo irregolare era una questione più complessa. Ma visto l'orientamento posso supporre che sia legato alla pressione di palpebre e ossa craniche. Di solito sono stabili. Significa che non migliorerà... ma nemmeno peggiorerà.

      è comunque importante correggere con un occhiale (o altri mezzi) al fine di permettere al sistema visivo di poter imparare a funzionare con efficienza. A differenza degli adulti i bambini hanno un sistema che sta ancora apprendendo e si adattano velocemente e accettano facilmente gli occhiali perchè li fan vedere meglio!

      Trovo inoltre importante un approccio sereno anche da parte dei genitori: se sono in ansia o dispiaciuti rischiano di non incoraggiare all'uso corretto degli occhiali.

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  7. Buongiorno, ho capito tutto sulla trasposta grazie a Lei e quindi Le chiedo di spiegarmi, gentilmente, a che questo. Il mio occhio dx e' -1,25 -0,50 asse 180 (il refrattometro dice -1,50 ma il mio ottico dice che sarebbe sovracorretto). Tempo fa in un altro negozio mi feci fare degli occhiali con una correzione inferiore per poter lavorare al computer e guardare le persone oltre la scrivania (non accomodo piu' dopo la cataratta). Risultato -0,50 cil -0,50 asse 100 (lente -1 +0,50 asse O,10). La diversita' dei due assi 180 e 100 tra il mio ottico e l'altro negozio e' dovuta a calcoli conseguenti la diversita' della correzione miopica?

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    1. Un astigmatismo con segno negativo (-) a 180 diventa positivo (+) a 90. E viceversa: Quando si inverte il segno si ruota di 90 gradi. Sia da lontano che da vicino mi aspetto di trovare con lo stesso segno lo stesso asse. Ad esempio -0,50 a 180 sia da lontano che da vicino che a distanza intermedia.

      In media mi aspetto che la cornea faccia un -0,50 a 180 e il cristallino all'interno dell'occhio lo neutralizzi. Mi aspetto anche che con le variazioni dovute all'etá (perdita di tono muscolare e irrigidimento del cristallino) le cose cambino.

      Succede che in un soggetto giovane possiamo trovare -0,50 di astigmatismo a 180 (diciamo corneale) e nella stessa persona, superati i 50 possiamo trovare lo stesso valore di astigmatismo ma ruotato di 90 gradi (che consideriamo interno).
      Questo a distanza di anni una misurazione dall'altra!

      Se queste due misurazioni sono state fatte a breve distanza di tempo é probabile che una delle due sia sbagliata (o entrambe?)

      Come capire quale sia giusta? I test che sono stati fatti considerano tutti gli aspetti o hanno preso i dati dell'autorefrattometro e messo le lenti senza starci troppo su a pensare? (per fare una batteria di test completa si perde tempo, e non tutti intendono perderlo). Le due misurazioni sono state fatte allo stesso modo? É stato indotto l'annebbiamento con lenti positive? ecc.

      Teniamo presente che l'autorefrattometro puó sbagliare perché misura la reazione a uno stimolo. Il keratometro no, perché misura un valore fisso (curvatura corneale). Un retinoscopio sarebbe d'aiuto. Vi sono poi molteplici test soggettivi per valutare il potere e l'asse dell'astigmatismo (ad esempio uso i cilindri crociati su stormo di punti e il quadrante per astigmatici).

      Tutti questi test servono a contrastare la soggettivitá della valutazione estraendo dati piú oggettivi possibile.

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    2. Grazie davvero. I test sono stati fatti a distanza di quattro mesi ed in modo coscienzioso ma solo il secondo con il refrattometro (e poi l'esame soggettivo). Può suggerirmi qualcuno dalle mie parti, Varese, in grado di effettuare una valutazione come la farebbe Lei?

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    3. Cosí su due piedi non saprei dirle. Non conosco nessuno da quelle parti.

      Non escluderei peró un controllo oculistico (anche per controllare che tutte le strutture dell'occhio siano in ordine). L'oculista deve conoscere eventuali ametropie per fare una diagnosi: viene usato spesso l'autorefrattometro per fare una rapida misurazione. Tende ad ottenere dei dati molto precisi sfruttando anche farmaci ciclopegici che bloccano l'accomodazione e stimolano la midriasi. Attenzione peró: non é detto che la misurazione precisa sia anche quella confortevole durante la vita quotidiana... potrebbe peró far pendere l'ago della bilancia verso una correzione o l'altra.

      Attenzione. 10 misurazioni fatte da 10 professionisti diversi in 10 momenti diversi, produrranno 10 risultati diversi (tendenzialmente allineati). Quindi non si preoccupi se nota leggere differenze tra una misurazione e l'altra (l'astigmatismo peró non dovrebbe ruotare di 90 gradi!)

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    4. Lei e' , oltre che competente, bravissimo a spiegare.

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    5. La ringrazio per i complimenti, ma devo ammettere che ci sono persone piú competenti e/o specializzate di me. Io sono solo un semplice ottico-optometrista.

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    6. "Lei e' , oltre che competente, bravissimo a spiegare."
      E' vero.

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  8. Buongiorno , avrei bisogno di capire un po’ la situazione in cui mi trovo :
    Occhio dx
    Lontano +1,25 cil +0,50 asse 120 s.di 32,5
    Vicino +3,00
    Occhio sx
    Lontano +0,75 cil +0,25 asse 90 s.di 32,1
    Vicino +2,50
    Porto occhiali multifocali ma passerei volentieri alle lenti a contatto ... mi sto anche informando x un eventuale intervento , mi può gentilmente spiegare la mia situazione - non capisco davvero nulla , grazie , Daniela

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    1. Ipermetropia e presbiopia.
      I valori sembrano statisticamentenella norma (anche il leggero astigmatismo)
      Non c'é molto da dire.

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  9. E inoltre ho spesso dei mal di testa e occhi stanchi - se si può dire così

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    1. Con gli occhiali? senza?
      Il mal di testa dipende dagli occhi? dalla postura? Da altro?

      Facciamo finta che sappiamo che sono per certo gli occhi a generare il mal di testa e affaticamento. La correzione é giusta? Induce foria? Quali sono i margini di tolleranza (riserve fusionali)? E la disparitá di fissazione?

      Senza avere questi dati brancolo nel buoi e posso solo fare vaghe supposizioni.

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  10. Grazie mille per la risposta , tra 3 giorni ho visita oculistica , mi hanno confermato la diottria di cui sopra ma sono a limite con tonometria 18/19 ... ... già successo 4 anni fa ... fatta la curva tonometrica risultato tutto ok , vediamo

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    1. Premetto che non sono medico. Su due piedi potrebbe sembrarmi una pressione un po'sopra la media... tuttavia va valutato lo spessore corneale. Gli strumenti che misurano la pressione la valutano infatti in funzione della resistenza che fa la cornea rispetto ad una pressione esercitata dall'esterno; se la cornea é spessa la pressione risultante sará quindi maggiore.

      In genere una pressione eccessiva non da sintomi (forse qualche lampo di luce) e puó causare il glaucoma (definito silenzioso ladro della vista, silenzioso perché non da sintomi).

      Il mal di testa di cui parlava potrebbe essere legato ad una foria non supporttata o un conflitto tra allineamento degli assi visivi e accomodazione. Sono cose che in ambito oculistico spesso non vengono considerate, tuttavia in ambito optometrico possono far la differenza.

      Va ricordato che un occhiale che fa vedere bene potrebbe non essere confortevole (e viceversa). Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio.

      Ma come dicevo, senza aver misurato i valori necessari, posso solo far vaghe supposizioni.

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  11. Buonasera, ho 23 anni, da circa 5 anni ho problemi di sdoppiamento nella visione delle lettere da lontano, soprattutto bianche su sfondo nero e difficoltà alla guida di notte, vedo come dei fasci luminosi che partono dai fari delle macchine.
    Circa un mese fa sono stata dall'oculista che mi ha prescritto i seguenti occhiali:
    OD sf. 0 cyl - 0,50 asse 180
    OS sf. 0 cyl - 0,50 asse 180

    Effettivamente mi rendo conto che con gli occhiali vedo anche i contorni degli oggetti più definiti, solo che con il destro mi sembra di vedere peggio del sinistro sia con che senza gli occhiali, vedo le lettere un po' sdoppiate anche da vicino, sempre con il destro la sdoppiatura delle lettere da lontano diminuisce ma non sparisce del tutto.
    Riguardo invece alla visione alla guida di notte i fasci mi sembrano meno marcati ma non sono spariti del tutto.
    Ho pensato che magari abbia voluto sottocorreggere perché non avevo mai portato occhiali prima d'ora.
    Potrebbe essere?

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    1. Potrebbe essere. Come no.
      Come potrebbe essere che il professionista che le ha fatto il controllo abbia deciso che per il suo sistema visivo era meglio optare per un allineamento dei valori tra i due occhi a discapito dell'acuitá visiva del sinistro. Potrebbe essere che il sinistro abbia un potenziale inferiore.

      Insomma. Potrebbe essere un sacco di cose!
      In linea generale, se vede meglio e non ha disturbi, mal di testa, nausea, astenopia ecc. potrei affermare, anche se a grandi linee, che il risultato sia buono.

      In questo frangente non sono io quello che puó darle le risposte alle sue domande, ma chi le ha fatto il controllo e ha scelto di prescrivere quelle determinate diottrie.

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  12. Buonasera, io avrei una domanda riguardo la differenza tra prescrizione per occhiali e quella per lenti a contatto.
    Sulla mia prescrizione vi si trovano i valori:
    VOD: 10/10 cc -3.25 sf^ -0.25/155°
    VOS: 10/10 cc -3.50 sf
    Tuttavia, nell'ordinare le lenti a contatto il valore minimo del cilindro per astigmatismo e' -0.75. Come posso fare?
    Grazie mille.

    RispondiElimina
  13. Buonasera, io avrei una domanda riguardo la differenza tra prescrizione per occhiali e quella per lenti a contatto.
    Sulla mia prescrizione vi si trovano i valori:
    VOD: 10/10 cc -3.25 sf^ -0.25/155°
    VOS: 10/10 cc -3.50 sf
    Tuttavia, nell'ordinare le lenti a contatto il valore minimo del cilindro per astigmatismo e' -0.75. Come posso fare?
    Grazie mille.

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    1. Dipende.
      Da dove arriva quel -0,25 in asse 155?
      Se é corneale possiamo supporre che venga corretto dalla lacrima che si frappone tra la lente e la cornea. SI da per buono che le lenti morbide corregano un valore di astigmatismo corneale compreso tra -0,25 e -0,50.

      Eventualmente l'unico costruttore che mi viene in mente e che potrebbe preparare una lente con la correzione di -0,25 di astigmatismo é Mark'ennovy.

      Come sempre suggerisco di evitare il fai da te e di affidarsi al proprio ottico di fiducia.

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  14. Buonasera prrscrizione oculista occhio destro cil +0,5 asse 100 sf +occhio sinistro 0,25 cil +1 asse 200 domsnda gli occiLi che do vendono farmacia posso metterli chr gradazione??

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    1. I premontati che vendono in farmacia, all'autogrill, dal tabaccaio e pure nelle edicole hanno valori fissi che vanno da +1 a +3.50 con una centratura che dovrebbe essere a 62mm. Sono specificatamente vietati alla guida.

      Nel suo caso specifico, i base alla prescrizione, non correggerebbero l'astigmatismo e sarebbero comunque troppo forti. Necessita inoltre di una correzione differente tra i due occhi.

      Vada da un ottico

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  15. Buongiorno! Complimenti per il blog!

    Ho quasi 30 anni e avevo ho mai portato occhiali prima d'ora.
    Quando avevo circa 18 anni l'oculista mi disse che era tutto ok, a parte una leggera ipermetropia all'occhio sx, ma mi disse che era normale e che serviva per mettere a fuoco meglio gli oggetti lontani.

    Da qualche settimana, in particolare dall'occhio sx, non vedo perfettamente a fuoco. L'oculista (non lo stesso di quando andai a 18 anni) mi ha detto che gli occhi sono sani e che sono astigmatico.
    Mi ha detto che forse lo sono sempre stato, ma che ultimamente il problema è peggiorato probabilmente a causa dell'utilizzo degli schermi di PC o smartphone o perché gli occhi non riescono più a compensare il difetto.

    Mi ha fatto questa prescrizione:
    Occhio dx: Cil +0.25 - Asse 60
    Occhio sx: Cil +0.25 - Asse 80

    Mi ha fatto provare anche una maggiore correzione all'occhio sx (0,75 se non sbaglio), con cui vedevo benissimo, ma non me l'ha prescritta perché, a sua detta, sarei stato male con tutta quella correzione.

    Domande:
    1) Secondo la sua esperienza, è plausibile che l'astigmatismo sia peggiorato a causa dell'utilizzo degli schermi di PC o smartphone?
    2) Ho letto che non ci sono prove che la luce blu sia realmente dannosa. Sono indeciso se optare per delle lenti che filtrano la luce blu. Mi preoccupa il fatto che alterino i colori. Esistono lenti che, pur filtrando la luce blu, lasciano inalterata la visione dei colori?

    Grazie

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    1. faccio delle ipotesi.

      é probabile tu sia ancora ipermetrope (ipermetropia latente) e che il tuo sistema sopperisca a questa mancanza sfruttando i processi accomodativi. Quello che viene corretta é l'ipermetropia "manifesta" la quale ha spesso una porzione "facoltativa".

      Considera che +0,50 di ipermetropia é considerata normale: é un valore che insieme ad una leggera exoforia funziona da "valore cuscinetto" per i meccanismi dell'occhio (ma su questo non mi dilungheró)

      Finché il sistema accomodativo sopperisce facilmente all'ipermetropia allora funziona tutto bene. Sotto stress potrebbe inclinare (termine sbagliato ma per semplificare accettalo) il creistallino generando un astigmatismo (e puó accadere anche se non si é ipermetropi). Considera che, idealmente, dovremmo avere -0,50 di astigmatismo a 180 gradi generato dalla cornea e +0,50 nello stesso asse generato dal cristallino; i due dovrebboreo quindi annullarsi. Se questo equilibrio si altera (o é sempre stato assente) puoi immaginare le conseguenze: comparsa o variazioni di astigmatismo.

      venendo alle domande:
      1) Si, puó influire. In funzione sia dell'etá che dellúso che si fa degli occhi. La mia prima esperinza a riguardo la ebbi a 25 anni: alla sera vedevo male da lontano. Il primo passo fu correggere -0,25 di astigmatismo. Sotto stress ho registrato anche valori piú elevati (-1,75). 2 anni dopo sono passato all'iso di +0,50 durante il lavoro prossimale (pc/smarphone/ambienti chiusi). La scelta giusta era la prima o la seconda? Entrambe sono strade percorribili.

      2) Dici bene. Qua trovi anche le fonti http://www.ilmioamicoottico.it/2020/12/cosa-sappiamo-sulla-luce-blu-oggi-2020.html. Va detto anche che non ci sono nemmeno prove che sottrarre la luce blu faccia male.
      Tuttavia non esistono lenti che bloccano la luce blu e che non alterino i colori. La luce blu é una lunghezza d'onda visibile e piú ne sottraiamo e piú vediamo giallo. Ci sarebbe da dire anche che il nostro occhio é pessimo nel giudicare i colori singolarmente ma abile nel confrontarli... tuttavia sottrarre piccole quantitá della luce blu potrebbe rendere difficile, in alcuni rari casi dove si va a confrontare 2 colori con componenti blu molto molto simili, anche il confronto.

      In linea di massima quello che ti dicono i professionisti della visione é plausibile. Dico plausibile e non corretto in modo assoluto perché per esperienza ci sono dei parametri difficili da considerare come le abitudini: a riguardo mi interrogo sempre se modificare quella abitudine porterá effettivamente dei vantaggi? A breve o a lungo termine? ...credo che sia il ragionamento che ha fatto l'oculista che ha controllato la vista.

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    2. Grazie per la risposta! Mi scusi il rispondo, ma non avevo ricevuto la notifica della risposta.

      Con la correzione minima che mi ha prescritto l'oculista, mi consiglia di puntare su delle lenti più costose e di qualità (ad es. Zeiss) o andrebbero bene anche delle lenti più economiche?

      Sono molto indeciso. Non avendo mai portato occhiali, ho paura di scegliere delle lenti che poi troverò scomode, magari di non vedere bene ai lati, di vedere dei riflessi la notte o di vedere delle aberrazioni.

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    3. Se vuoi limitare i riflessi scegli delle lenti antiriflesso. Zeiss ha forse i trattamenti più "neutri" (cromatica ente parlando) rispetto ad altri.

      Riguardo il non vedere bene ai lati di solito non è un grosso problema sulle lenti sferiche. Idem le distorsioni. In generale potresti avere bisogno di un periodo di adattamento: il tempo necessario per addestrare il cervello a gestire la nuova condizione.

      Comunque consultati col tuo ottico. Dovrebbe poterti proporre diverse opzioni tra cui scegliere.

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    4. Grazie per la risposta. Sono andato da 3 ottici (normali, non low cost).
      Alla fine tra il prezzo che mi ha proposto uno per delle lenti di marca semi-sconosciuta e il prezzo che mi ha proposto un altro per le Zeiss ci sono circa 20 € di differenza a lente. Mi aspettavo una differenza più marcata, quindi a questo punto credo opterò per le Zeiss.

      Una domanda che mi viene spontanea: dato che le lenti degli occhiali sono davanti agli occhi, questo significa che con gli occhiali si perde la capacità di vedere in laterale con la coda dell'occhio?

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    5. No.

      L'acuitá visiva ha un naturale decadimento nella periferia della retina: se vedessimo 10/10 su tutta la superficie della retina avremmo trope informazioni e non riusciremmo ad elaborarle. Se non ricordo male 1 10/10 sono limitati alla zona centrale in un arco di una decina di gradi.

      Quello che puó limitare il campo visivo periferico sono delle aste troppo larghe e che occludono lateralmente.

      Tutto il resto é abitudine alla percezione: Se siamo concentrati frontalmente non notiamo ció che abbiamo ai lati. Sono abilitá allenabili (nel visual training sportivo lo fanno)

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    6. Ciao!
      Ho comprato gli occhiali e volevo aggiornarti sulla situazione.
      Le lenti sono Zeiss:
      Occhio dx: Cil +0.25 - Asse 60
      Occhio sx: Cil +0.25 - Asse 80

      Prima non avevo mai portato occhiali. Sto avendo qualche problema.
      Quando indosso gli occhiali, gli occhi li percepisco "stanchi" e in più si seccano. Quando li tolgo, gli occhi tornano a "rilassarsi".

      Come faccio a capire se questo è un problema di adattamento o di centratura delle lenti?

      Per la centratura l'ottico ha usato uno strumento a forma rettangolare che si poggia sul viso e si vedono 2 luci al suo interno.
      Durante questa misurazione, mi sono dovuto abbassare sulle gambe, perché sono alto e l'ottico non arrivava alla mia altezza. Potrebbe essere stato questo il problema?

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    7. Lo strumento che descrivi credo sia un interpupillometro e serve a misurare la distanza tra le pupille. Da un valore preciso, se usato correttamente.

      Probabilmente non sono le centrature: valori di 0,25 inducono effetti prismatici piuttosto bassi ed hanno quindi valori di tolleranza sulle centrature elevatissimi! Anche la rotazione dell'asse su tali valori è poco influente (se non ricordo male il margine di errore, prima di percepire differenze è di circa 30 gradi).

      Effetti collaterali sulle centrature sarebbero forse (sottolineo il _forse_) percepibili a livello posturale e probabilmente solo a lungo termine.

      Se senti gli occhi piú rilassati senza gli occhiali dovrai riferirlo sia all'ottico per verificare che siano fatti come da prescrizione ed entro i valori di tolleranza, sia dall'oculista che ha fato la prescrizione.

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    8. Ciao, grazie. Tornerò dall'ottico il prima possibile. Spero solo che non sia un problema di prescrizione e che non ci siano da spendere altri soldi.

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    9. In linea teorica, se il problema fosse di prescrizione il professionista che ha fatto la prescrizione dovrebbe rispondere anche delle spese sostenute.

      Almeno cosí mi suggerisce il buon senso... Non ho idea di cosa la legge prescriva a riguardo.

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  16. Buongiorno,
    Mia figlia di 12 anni è astigmatica e porta gli occhiali da 6 anni, ora per ragioni sportive dovrebbe mettere le lenti a contatto. Ha recentemente fatto visita oculistica con una prescrizione per gli occhiali così fatta
    OD sf -1 cyl +4,5 ass 90
    OS sf -1 cyl +5 ass 90
    Quale conversione dovrebbe essere fatta per provare delle lenti a contatto morbide più appropriate?
    Grazie mille
    Sara

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    1. Vanno presi i valori dei due assi, variati secondo le tabelle o equazioni di avvicinamento e poi riconvertiti in valore sfero/cilindro.

      Ad esempio +3.5x180,+4.5x90 dovrebbe diventare +3.50x180 e +4.75x180 (sto andando a memoria) quindi -1.25 +4.75 x90

      Tuttavia con un astigmatismo del genere basterebbe poco a far vedere male. La conversione che non funziona, un menisco lacrimale insolito, geometria della lente incompatibile con la cornea, cornea irregolare ecc. Se ti affidi a un bravo contattologo dovrebbe trovare la soluzione a tutto.

      Potrebbero non essere disponibili le lenti giornaliere; di sicuro la MarkEnnovy sará in grado di costruirle

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  17. Ho letto in un commento che parla di astigmatismo per stress accomodativo.
    Le faccio una premessa che potrà sembrare assurda ma assurda non è. Io ho un problema all'anca sinistra per cui per dormire bene ho sempre dovuto dormire sul fianco sinistro per riposarmi come si deve. Dopo l'intervento che non ha risolto il problema, non posso nemmeno più dormire bene perché le cicatrici non mi permettono di dormire a sinistra. Io ho un sacco di problemi con tutto ciò che ho a sinistra nel mio corpo. Per fare un elenco farei notte. Si va dal setto nasale deviato, alla difficoltà di chiudere i denti solo per dirne alcuni.
    Fatto sta dopo anni che la mia gradazione non era cambiata, succede che ultimamente faccio visita e l'astigmatismo all'occhio sinistro mi è aumentato da -0,50 a -1,25, per cui anche l'ottico era stupito di un tale aumento. Mentre a destra l'astigmatismo da -0,50 è passato a -0,75. Ho sempre pensato che fosse stress specie a sinistra anche perché in passato mi è capitato di non dormire bene per altri motivi e di non vedere bene in conseguenza di uno stress. C'è la possibilità che sia stress anche in questo caso? Dovrei provare a correggerlo in ogni caso secondo Lei?
    La ringrazio.

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    1. Buongiorno. Variazioni diottrice possono anche avvenire per variazioni posturali.

      Ad esempio il dolore a un ginocchio potterbbe farmi spostare il peso sull'altra gamba; la differente tensione muscolare su quella gamba richiederá un bilanciamento da parte della schiena e interagirá con il collo.

      Non vanno escluse alterazioni sulle strutture del viso e che influiscono con gli occhi.

      Un dato interessante a tal proposito sarebbe la curvatura corneale. In genere la cornea non ha una forma regolare. Di solito viene schiacciata verticalmente dalle palpebre generando un astigmatismo di circa mezza diottria; dall'interno il cristallino dovrebbe generare un astigmatismo uguale e contrario a quello corneale. Non sempre questi rapporti sono ben calibrati.

      Lo stress nervoso puó influire sull'astigmatismo interno, generato da una tensione muscolare che ne altera la posizione naturale.

      La postura puó influire maggiormente sull'astigmatismo corneale.

      Se sia da correggere o meno non saprei.... Chiederei a chi ti ha fatto le misurazioni. Eventualmente nulla ti vieta di sentire un secondo parere.

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    2. Grazie mille per la risposta.
      Purtroppo la postura è davvero davvero davvero sottovalutata. Io più allento queste cicatrici dell'intervento e meglio sto con la postura ma puntualmente mi sento dire che è impossibile. Come se gli altri possano sapere meglio di me cosa provo letteralmente sulla mia pelle. Per questo non mi fido dei pareri di chi non capisce questo punto fondamentale (tutti coloro che mi visitano in qualsiasi ambito). Come se le parti del corpo non fossero unite tra loro. Boh.
      C'è comunque da dire che la vista è l'unica cosa che non migliora quando migliora la postura, quindi forse è da correggere davvero. O almeno finché non riuscirò a risolvere. O a furia di non correggerla, l'occhio di sarà modificato per davvero.
      Chiederò un secondo parere, poi mi fermerò e deciderò. Grazie ancora.

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    3. Purtroppo noto che spesso la formazione medica tende ad essere abbastanza chiusa. Ogni cosa viene valutata a comparti stagni e non nell'insieme del corpo.

      In certi ambienti, soprattutto con medici piú giovani, questa cosa sta cambiando. In campo optometrico si nota giá un diverso approccio con il visual training sportivo, nel quale si considerano le iterazioni tra vista e il resto del corpo.

      Un eventuale miglioramento (o peggioramento) della vista é in funzione dell'eziologia. se la variazione di curvatura di una cornea é data da una pressione muscolare le variazioni saranno relativamente rapide. Se é data invece da una pressione delle ossa craniche sará estremamente lenta.

      Rimane comunque importante il controllo oculistico per valutare lo stato di salute dell'organo (in particolare della retina)

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    4. Si avendo problemi con i denti e il setto nasale il problema è più osseo cranico che altro.
      Le pongo un'ultima questione perché sto avendo un altro problema. Sto cambiando gli occhiali e per sicurezza ho lasciato la stessa gradazione che avevo che non mi dà problemi con i vecchi occhiali. Sto passando da una forma rettangolare a una quadrata. Dire che i miei occhi stanno malissimo con questo cambio è poco. Ho tutti i sintomi della congiuntivite. Occhi rossi, lacrime, gonfiore delle palpebre e non sopporto la luce. Tutto sparisce per fortuna se torno ai vecchi occhiali. Si dice che è una questione di abitudine, ma a parte che più li porto e peggio mi sento, io comunque non me la sento di "giocare" così con i miei occhi. La mia sensazione è che la forma quadrata stringe troppo la visuale della lente in basso perché va a stringere, piuttosto che quella rettangolare che non stringe l'angolo basso esterno e quindi mi permette di avere una visuale più allargata. Ho un amico guarda caso ipermetrope che proprio oggi mi riportava il problema opposto. Cioè che lui le lenti le vuole piatte e strette, altrimenti sta malissimo. La mia idea è che un miope abbia bisogno di lenti sferiche e una montatura per così dire avvolgente, viceversa l'ipermetrope. Sbaglio io a "pensarla" così? Come fanno i miopi a non avere problemi con lenti addirittura asferiche e montature con visuale stretta? È giusto una curiosità per capire lei come la pensa. Poi non la disturbo più.

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    5. Forma e dimensione possono influire sulla percezione soggettiva delle lenti. Tuttavia tale influenza dovrebbe essere lieve e poco percepibile.

      Centrature e diottrie danno invece effetti maggiori.
      Anche un sistema visivo abituato a delle centrature errate, nel momento in cui si mettono quelle giuste si troverá a disagio.
      Idem per la correzione diottrica: quella "giusta" potrebbe non coincidere a quella abituale, generando discomfort.

      In genere maggiore é l'elasticitá, sia fisica (muscoli, pelle, mobilitá) che mentale (idee e convizioni), e piú il soggetto si adatterá facilmente alle nuove condizioni visive.

      Riassumendo: dubito che si la forma della lente ad influire; é piú probabile siano altri fattori. Parlane con l'ottico (che mi é arso disponibile visto che ti ha cambiato le lenti) o con chi ha variato le diottrie (magari quel leggero astigmatismo era solo di passaggio?).

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  18. Salve Alberto.

    Occhio sinistro cilindro 1,60. ho scoperto che ho la lente progettata con cilindro 1,00. una differenza di 0,6 è significativa ? Grazie :D

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    1. Variazioni di 0,6 non esistono.... sicuro sia il valore del cilindro?
      Considerando la percezione umana ci é molto difficile percepire 1/8 di diottria. É stato quindi preso come valore di riferimento 1/4 di diottria ovvero 0,25. Quindi il valore dovrebbe essere 1,50 e non 1,60 (negativo? positivo? boh.)

      Ci sono tuttavia delle lenti che vengono riprogettate: al laboratorio vengono consegnati dei dati diottrici, le centrature, distanze e angoli formati tra lente e occhio in posizione primaria di sguardo. Il laboratorio riprogetta la lente alterandone i valori: con una misurazione frontale la lente potrebbe risultare con valori differenti da quelli prescritti; tuttavia misurando la lente rispettando le inclinazioni dell'occhiale indossato, il valore dovrebbe risultare cone quello prescritto.
      Quando una lente viene riprogettata puó essere ricostruita considerando variazioni superiori a quelle di 1/4 di diottria.

      0,60 é significativo?
      Se 0,25 é considerato lo stimolo minimo percepibile consciamente, un valore di 0,60 risulta essere una variazione significativa. Tuttavia se la lente é stata ricalcolata in funzione della sua posizione negli occhiali potrebbe essere corretto.

      Le suggerisco di parlarne con il suo ottico.

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  19. Buonasera, mi scusi, forse può aiutarmi a capire una cosa.
    Nella ricetta per il nuovo paio di occhiali da presbite, l'oculista mi ha detto che avrebbe fatto una correzione per via dell'età (46) e ha scritto:
    Occhio destro: Sf +0,25 per lontano e Sf +1 per vicino
    Occhio sinistro: Sf +0,25 per lontano e Sf + 1,75 per vicino
    Mi chiedevo quale potesse essere la logica di aumentare questa correzione più a un occhio che all'altro, trattandosi di un'addizione per cause d'età... cosa mi sfugge?
    Molte grazie!

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    1. Di solito dovrebbero avere la stessa correzione.
      Capita che ci siano correzioni diverse in presenza di patologie, paresi, asimmetrie. A volte sono il frutto di una svista, un errore di trascrizione o una scelta prescrittiva (che andrebbe spiegata al paziente).

      Un tipo di prescrizione del genere rende difficile (se non impossibile) l'uso di lenti multifocali (progressive e occupazionali).

      Le suggerisco di parlarne con il professionista che ha fatto la prescrizione

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  20. Buon pomeriggio, chiedo scusa ma ho un dubbio e spero lei possa chiarirmelo.
    Per anni ho utilizzato occhiali con graduazioni:
    R: sph -1.50 cyl -0.50 e axis 70
    L: sph -1.25 cyl -0.75 e axis 95
    ieri per curiosità ho fatto un controllo dall`ottico ed ho ottenuto questi valori:
    R: sph -1.50 cyl -0.50 e axis 81
    L: sph -1.00 cyl -1.00 e axis 88
    il mio dubbio è forse stupido, ma comè possibile che l`occhio destro pur mantenendo gli stessi valori sia passato da 70 ad 81 gradi?

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    Risposte
    1. dimenticavo, l`ottico mi ha solo detto che è una cosa normale e che posso continuare ad usare le vecchie lenti oppure acquistarne delle nuove con i nuovi valori.

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    2. Dunque.
      In beve 10 gradi su un potere di 0,50 sono ininfluenti... con quel valore si potrebbe ruotare di altri 10 gradi prima di percepire che qualcosa è cambiato. Una scelta di correzione potrebbe addirittura posizionare tutto a 90 gradi.

      risposta lunga:
      Il valore di astigmatismo é dato dalla somma di due astigmatismi: quello corneale (abbastanza stabile), quello del cristallino (variabile).
      La cornea è stabile ma il cristallino varia.... Considerando che: quello che viene misurato in termini di diottrie correttive non è un dato di una lunghezza fissa ma é la valutazione della reazione ad uno stimolo, allora diverse misurazioni con metodiche, tempi e momenti differenti, possono generare lievi differenze.
      Per fare un esempio banale: nella misurazione con autorefrattometro un giorno misuro e ruoto la testa di 5 gradi a destra.... il giorno successivo rimisuro ma ruoto la testa di 5 gradi a sinistra: sono pochi gradi e non ci si rende conto ma a guardare i numeri sono 10 gradi di differenza. Per questo ed altri motivi affidarsi alla sola strumentazione elettronica porterebbe a risultati discutibili.

      Sarebbe strano se venissero trovati valori molto differenti: ipermetropia al posto di una miopia; forti astigmatismi che ruotano di 50 gradi ecc. Nel tuo caso specifico i valori non sono identici ma risultano comunque allineati: del resto stiamo valutando un sistema umano, vivo, in movimento, che a sua volta è collegato ad altri sistemi ecc.

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  21. Buonasera
    Son stata dall'oculista oggi..
    Cosa vuol dire occhio dx - 0,50 ad 40 add + 1,25 IC e occhio sin 0,50 ad 140 add + 1,25 IC? Too 15

    Grazie mille

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    1. In che senso "cosa vuol dire"?
      Boh. Proviamo a rispondere...... ma non so se la risposta potrebbe non soddisfarti.

      OD: Astigmatismo miopico obliquo
      OS: astigmatismo ipermetropico obliquo
      Entrambi gli occhi presbiopia. Tono oculare 15.

      Non c'é molto da interpretare sulla ricetta.
      Sarebbe interessante conoscere i valori corneali per capire se l'astigmatismo obliquo é generato dalla cornea o da uno spasmo accomodativo.
      Sarebbe interessante capire perché uno é miopico e l'altro ipermetropico.
      Sarebbe interessante indagare sul valore di addizione: si tratta di presbiopia o eccesso di convergenza?
      ecc

      Il tono oculare invece é campo puramente medico e andrebbe rapportato con lo spessore corneale (e qui la mia conoscenza si ferma).

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  22. Salve gentilissimo Ottico, volevo chiederle un parere.
    Ho a destra una leggera miopia di
    - 1,25 mentre a sinistra sempre una leggera miopia di - 0,50 con in più un leggerissimo astigmatismo (non ricordo se + 0,25 oppure - 0,25).
    L'Ottico mi avrebbe detto che per quanto riguarda la lente sinistra (dove vi è anche il leggerissimo astigmatismo) si può mettere anche solo la correzione alla miopia senza mettere la correzione dell'astigmatismo.
    Premetto che questo leggerissimo astigmatismo me lo diagnosticarono già quando ero piccolo piu di 30 anni fa e pur non avendo mai portato gli occhiali non è peggiorato ed è restato uguale.
    Volevo chiederle se secondo lei non mettendo la correzione dell'astigmatismo nei nuovi occhiali che farò potrebbe peggiorare oppure se invece essendo cosi leggero potrebbe essere considerato fisiologico e quindi eventualmente per il momento trascurabile.
    Volevo anche chiederle se nel caso in cui non si mettesse la correzione nella lente per questo astigmatismo se bisognerebbe eventualmente intervenire sulle diottrie (con un + o - 0,25 dell'astigmatismo) della miopia oppure se questa ipotesi e questo ragionamento non c'entrano nulla e sono del tutto sbagliate (sono ignorante in materia) e la lente vada quindi lasciata a - 0,50 che è il valore della sola miopia.
    Grazie mille

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    1. La risposta é "dipende".
      Porta dei vantaggi correggere questo 0,25 di astigmatismo o no?
      Dubito che ci potrebbero essere dei peggioramenti (suppongo abbia piú di 30 anni e il sistema visivo sia stabile).

      Se fosse con valore negativo l'equivalente sferico sarebbe -0,675 che é un valore piú vicino a -1,25. Se fosse positivo l'equivalente sferico sarebbe -0,375 che é un valore piú distante. Normalmente si potrebbe preferire se permettesse di avvicinare i valori. Tuttavia....

      Dipende da come reagisce il sistema visivo: se da 30 anni non usa occhiali posso supporre che ci sia una binocularitá fragile o che venga infastidito nel mettere al pari entrambi gli occhi. Il sistema visivo potrebbe essersi impigrito sfruttando un occhio da lontano e quello piú miope da vicino, riducendo cosí la richiesta accomodativa (a discapito della stereopsi).

      Quindi non c'é una risposta giusta: la situazione va analizzata e valutata: il mio parere in questi casi conta meno di zero: ha piú peso il parere dell'ottico e dell'oculista o di chiunque l'abbia visitata dal vivo.

      Se l'ottico ti sembra competente (sperando lo sia effettivamente) direi di fidarti.

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    2. Salve e grazie per la risposta. L'Astigmatismo è 0.25 (senza il meno davanti) ed 80 (80 dovrebbe essere l'AX). Tenendo conto del AX 80 di questo mio astigmatismo, quale delle due ipotesi che sopra ha descritto è quella corrispondente? Grazie mille

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    3. Valore positivo: "Se fosse positivo l'equivalente sferico sarebbe -0,375 che é un valore piú distante. Normalmente si potrebbe preferire se permettesse di avvicinare i valori."

      A me non preoccupa molto quel valore di astigmatismo (proibabilmente di origine corneale e comunque di entitá lieve).

      Non avendo portato occhiali per tanti anni il mio timore sarebbe il seguente: il sistema, abituato a gestire una immagine a fuoco ed una sfocata, trovandosi di fronte a due immagini a fuoco e con un fattore forma differente, non sappia gestirle (visto che é almeno 30 anni che non lo fa).

      Ma si tratta di un lieve timore e potrebbe anche non essere un problema. Ogni cosa va valutata soggettivamente.

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  23. Salve gentile ottico, premetto che anche io sono parecchio ignorante in materia e se posso volevo chiederle un paio di cose.
    Dopo visita dall'ottico mi è stato detto di avere la miopia in entrambi gli occhi, in uno - 1.0 e nell'altro - 0.25, in più un nell'occhio con miopia - 0.25
    ho anche un leggero astigmatismo
    di - 0.25.
    Mi è stato poi detto che siccome l'astigmatismo è di soli - 0.25 si potrebbe mettere anche solo la correzione alla miopia (anch'essa di - 0.25).
    Ho poi il dubbio se nell'occhio con la sola miopia stimata - 1.0 vedessi in maniera perfetta proprio con la lente da - 1.0 oppure se fosse meglio quella da - 1.25.
    Poi mi è stato detto (sempre se ricordo bene e sempre se non ho capito male io, cosa molto probabile) che a volte indossare lenti che fanno vedere in maniera "troppo perfetta" (non so cosa intendesse, forse intendeva che va al di sopra dei 10 / 10 ?) potrebbe nel tempo fare impigrire i muscoli degli occhi, però ripeto potrei aver capito male ciò che mi è stato detto.
    Volevo chiederle se ciò è vero o verosimile oppure no, e se secondo lei potrei optare come mi è stato proposto per la sola lente da miopia
    - 0.25 (senza la correzzione dell'astigmatismo di - 0.25) da una parte, e la lente da miopia da - 1.00 dall'altra (dove ho il dubbio fra - 1.00 e - 1.25). Grazie in anticipo

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    1. Non posso rispondere a queste domande perché non ho idea delle misurazioni interemedie: quello che riporti é solo il risultato finale. Anche se riportassi le misurazioni intermedie i dati sarebbero incompleti perché andrebbero testati. Solo dopo aver testato di persona le differenti soluzioni potrei esprimermi.

      Supponendo che il professionista a cui ti sei rivolto sia preparato (assicuratevi che sia optometrista oltre che ottico, altrimenti non potrebbero prescrivere lenti per astigmatismo) mi affiderei al suo parere.

      In generale: togliere o mettere un astigmnatismo?
      Dipende da cosa viene generato. Generato dal cristallino (valore variabile) o dalla cornea (valore fisso)?
      Dipende dall'entitá
      Dipende dagli effetti che hanno sul sistema visivo, sul sistema posturale e dalle abitudini personali.

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    2. Grazie mille per la risposta.
      Volevo chiederle una cosa su cui ho un dubbio.
      Passo molte ore davanti al monitor e spesso anche davanti allo smartphone e quindi stavo valutando di utilizzare degli occhiali con filtro luce blu. Volevo però chiederle se secondo lei sarebbe più indicato che per l'appunto acquistassi un paio di occhiali a parte, senza nessuna gradazione ma con il solo filtro luce blu, oppure che facessi mettere il filtro luce blu negli occhiali per il mio leggero miopismo e leggero astigmatismo?
      Ed al di là del discorso del filtro luce blu, ci potrebbero essere dei problemi, nel breve o nel lungo termine, ad utilizzare quotidianamente per molte ore occhiali per leggero miopismo e leggero astigmatismo in situazioni in cui si vede da vicino come ad esempio monitor, smartphone o in ambienti piccoli come una stanza di pochi metri di lunghezza? Grazie mille

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    3. La risposta é sempre la stessa: dipende.
      Dipende dalla risposta del sistema visivo allo stimolo a cui viene sottoposto.

      Se vi è una differenza tra i due occhi, in linea di massima dovrebbe essere meglio tenere gli occhiali per fornire a entrambi gli occhi immagini di pari nitidezza al fine di stimolare la fusione binoculare e la coordinazione tra entrambi gli occhi.

      Vedo piú problemi nel non usarli.

      Volendo valutare la situazione da vicino andrebbero considerati il lag, la convergenza accomodativa, forie e riserve fusionali (da vicino) prima di fare una scelta.

      PS: la parola miopismo non esiste. Si dice miopia; la miopia; occhio miope. L'astigmatismo esiste; occhio astigmatico.

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    4. Grazie mille per la risposta

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    5. Salve signor Ottico, volevo chiederle un suo parere riguardo a una cosa che mi disse un Ottico ad una visita (sempre che non abbia capito male ciò che mi disse) che le avevo scritto in un messaggio precedente l'altra volta. Faccio copia e incolla qui sotto.

      "Poi mi è stato detto (sempre se ricordo bene e sempre se non ho capito male io, cosa molto probabile) che a volte indossare lenti che fanno vedere in maniera "troppo perfetta" (non so cosa intendesse, forse intendeva che va al di sopra dei 10 / 10 ?) potrebbe nel tempo fare impigrire i muscoli degli occhi, però ripeto potrei aver capito male ciò che mi è stato detto."

      Grazie mille

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    6. Se é sovracorretto (con lenti negative) un occhio miope attiva accomodazione per compensare un defocus ipermetropico, rischiando di diventare ancora piú miope.

      Se ad essere sovracorretto (con lenti positive) un occhio ipermetrope invece tende a non crescere (sempre considerando un periodo di sviluppo fino allétá adulta).

      Il fatto di impigrire i muscoli dell'occhio é poco probabile, a meno che non si parli di presbiopia.... tuttavia a me non preoccuperebbe per quel motivo perché la presbiopia é in funzione della rigiditá del cristallino piú che della forza dei muscoli che lo muovono.

      Quindi non so nemmeno io cosa intendesse con visione "troppo perfetta". Il sistema visivo potenzialmente potrebbe arrivare a 20/10. Tuttavia se i decimi in piú vengono raggiunti con una sovracorrezione otteniamo l'effetto contrario: il sistema visivo ha i muscoli che muovono il cristallino sempre in tensione. Una eccessiva tensione muscolare del cristallino accentua la convergenza accomodativa e per non vedere doppio si farebbe uno sforzo che potrebbe causare mal di testa.

      Le opzioni sono 3:
      -l'ottico non ha ben chiaro l'argomento
      -l'ottico sa di che parla ma non si é spiegato bene semplificando troppo
      -lui si é spiegato bene ma tu hai capito solo alcune parti del discorso

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  24. Ciao, ho problemi nel capire la mia vera gradazione. Ognuno dice la sua. Premesso che molti non mi fanno alcun test se non quello di leggere la tabella di snellen per cui non mi fido, questi qui tendono a non aumentarmi la miopia. Porto -1,75 da 10 anni e generalmente non ho avuto problemi e diciamo che vedo. Il punto è che con -2,25 io vedo molto meglio e questo lo riconosce spesso chi fa il test rosso e verde. L'oculista mi dice sì ok però se ti do -2,25 così andiamo a sforzare la vista inutilmente. Affermazione che non capisco, può avere senso?
    C'è però anche da dire che con lenti a contatto -2,25 e -0,75 di astigmatismo quale è pressoché per tutti, vedo male da vicino.
    Poi l'asse dell'astigmatismo resta un mistero. La macchina segna attorno ai 105 tabo per entrambi, ma io il test del quadrante dell'astigmatismo lo supero con un asse sui 120. Questo sia perché ho provato le lac sia perché provo a comprare occhiali a basso prezzo dal web. Con il vecchio asse 100 che io agli occhiali da 10 anni quel quadrante non lo vedo uniforme.
    Che ne pensi? Mi interessa più il discorso miopia in realtà.

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    1. Aggiungo una piccola postilla. Ho provato le lac con asse 120 proprio perché un optometrista mi ha detto che quello era il mio asse, ma è stato l'unico a dirmelo.

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    2. Cosa ne penso?
      da dove comincio?

      Il fatto di voler manternere -1,75 e non aumentarlo probabilmente é perché questo valore conferisce una acuitá visiva sufficiente senza stimolare accomodazione. Se a un sistema visivo miope di -1,75 do un valore di -2,25, dará l'impressione di vedere meglio perché verranno attivati i processi accomodativi che dovrebbero essere proposti alla messa a fuoco da vicino: da qui l'andare a sforzare la vista. Visto che con le lenti a contatto peró vedi male da vicino (il che mi suggerisce che vedresti male da vicino anche con gli occhiali da -2,25) sarebbe da valutare anche la capacitá accomodativa (ovvero la capacitá di mettere a fuoco da vicino) della quale usualmente si puó notare un peggioramento attorno ai 45 anni di etá (si chiama presbiopia).

      Le macchine che misurano le vista (autorefrattometro) danno un dato oggettivo ma non affidabile al 100%. Per quanto si possa tarare bene lo strumento bisogna conoscerne i limiti (quello maggiore é che misura un occhio alla volta). Un asse puó essere alterato da una leggera rotazione della testa, da una cicloforia, da spasmi accomodativi.

      Considerazioni personali:

      -la tabella optometrica (ottotipo) classica con le lettere di snellen andrebbe buttata (a favore di una ottotipo elettronico dotato di tabelle con progressione logaritmica e ad affollamento costante, con lettere randomizzate)

      -Molti professionisti tendono a fare il test con autorefrattometro (lo strumento che misura la vista) e poi si limitano alla lettura sulla tabella variando le lenti. La misurazione é veloce ma lascia molti dubbi (almeno a chi se li pone). Spero che integrino almeno dei test di visione binoculare (tipo le luci di worth). Perdono gli oculisti che a riguardo hanno una formazione piú incentrata sulle patologie e che, comunque, estraggono dati oggettivi precisi facendo le misurazioni dopo aver instillato farmaci ciclopegici. Niente scuse per chi é optometrista solo come titolo ma non fa nessuno di questi test.

      Infine una tiratina d'orecchie:

      -Evita di comprare on line gli occhiali. Non lo dico per arricchirmi... anche perché andrai da un collega e io non ci guadagno nulla. Lo dico per il tuo bene: le centrature on line vengono fatte col c****. Risparmi ma rischi di incasinare (non é un termine tecnico ma é molto azzeccato) il sistema visivo e alterare la postura (con conseguenze a lungo termine). Costa di piú? Si. Abbiamo strutture, personale e attrezzature da mantenere. Se proprio vuoi risparmiare ci sono tante catene che offrono occhiali a prezzi stracciati: probabilmente si basano sul numero di pezzi venduti piú che sulla professionalitá... ma ci sono piú possibilitá che le centrature vengano fatte correttamente.

      -in genere, per la salute, evita gli acquisti nel web, e diffida delle informazioni e consultazioni on-line, se non da siti accertati (fidati di salute.gov.it): non a caso molti professioniste che rispondono nei forum tendono a scrivere appena due righe invitando l'interlocutore a rivolgersi di persona da un medico... che é piú o meno quello con cui concludo sempre io: posso fare delle ipotesi vaghe ma una valutazione seria (come certi acquisti) va fatta in presenza.

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    3. Grazie per la risposta esaustiva.
      Dico una cosa sulla miopia: non vedo male da vicino con gli occhiali -2,25. È solo con le lac che vedo male. Tanto che se metto una lente positiva da vicino torno a vedere bene. Vedevo un oculista su YouTube dire che con le lac è preferibile abbassare la gradazione di una miopia e alzare quella di una ipermetropia proprio per questo inconveniente. Ma io non saprei.
      Sta di fatto che nel test rosso e vedere le parole sono nitide uguali solo con -2,25 mai con una gradazione più bassa.

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    4. Ps: ho 34 anni. Nessuna presbiopia. Da vicino vedo benissimo con o senza occhiali.

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    5. Volevo scrivere test rosso e verde* chiaramente. Solo con -2,25 le lettere diventano nitide sul verde quanto sul rosso. Sotto tale gradazione vedo male sul verde.

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    6. -l'oculista di YouTube ha ragione: vanno abbassate le lenti negative e alzate le positive.... Avvicinando le lenti il potere del sistema ottico costituito varia. Di quanto? Dipende dal potere: sotto le 4 diottrie non si fanno variazioni. Perché la variazione di potere di un 3,75 é al di sotto di 0,12 diottrie (meno di 0,25 che é la variazione disponibile). Si puó calcolare matematicamente o sfruttare tabelle di conversione (piú comode)

      -se da vicino vedi bene con gli occhiali da 2,25 ma non con le lenti dello stesso potere il problema, probabilmente, sta nella capacitá di convergenza: le lenti per gli occhiali da lontano la inibiscono (effetto prisamtico del decentramento), le lenti a contatto no.

      -il fatto che tu veda meglio sul quadrante verde significa che le lenti sono sovracorrette: il valore sferico é probabilmente troppo forte (si attiva l'accomodazione).

      Queste sono teorie. Poi va sempre valutato tutto in pratica e devi parlarne con chi te le ha prescritte.

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    7. Con -2,25 non vedo meglio sul quadrante verde ma vedo come sul quadrante rosso. Con -2 invece vedo meglio sul rosso che sul verde.

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    8. Farebbe pensare ad una correzione normale. Rimane il fatto che con le lenti a contatto con quel potere da vicino le cose non funzionino: Andrebbero indagate le forie, riserve fusionali e accomodazione per capire il motivo.

      Ma son cose che vanno testate dal vivo. Qua, al massimo, si chiacchiera su ipotesi campate in aria.

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    9. Si è chiaro. Grazie mille per il confronto.

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  25. Buongiorno. Ma I valori cil e asse vengono fuori dal macchinario con cui l'oculista esegue la visita oppure a seguito delle varie prove di visione con la serie di lenti che l'oculista fa provare? Oppure entrambe le cose? Grazie

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    1. I valori di cilindro e asse vengono fuori dall'occhio.
      Il "macchianrio" è un autorefrattometro.
      Gli stessi dati possono essere rilevati con il retinoscopio.

      Tuttavia devi considerare che viene valutata la risposta a uno stimolo... E se lo stimolo cambia anche la risposta puó cambiare.

      Per ridurre al minimo gli errori sui dati rilevati oggettivamente e valutare la risposta personale, si eseguono i test soggettivi, ovvero in cui i risultati sono basati sulle risposte del paziente.

      Poi con tutti questi dati si fanno delle valutazioni per ottenere i valori che verranno prescritti. Per una prescrizione di lenti è quindi importante fare entrambe le misurazioni.

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    2. La ringrazio per la risposta Alberto.
      A me durante la visita, per quanto riguarda l'occhio destro, non appena l'oculista mi ha fatto provare una lente specifica, senza guardare le lettere sullo schermo, ho già notato la differenza di visione in meglio. Purtroppo, non è stato così con l'occhio sinistro. Tra le lenti provate, non notavo nessuna differenza, a cosa può essere dovuto?
      Ho così tanti dubbi... Ad esempio, è normale che appena abbia messo gli occhiali abbia avuto un po' di giramenti di testa? Inoltre le chiedo : quindi i valori dati dal macchinario sono spesso errati e le risposte del l'azienda possono modificarli in bene o in peggio?

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    3. Del paziente*.
      A me l'oculista ha prescritto per l'occhio destro : cil +0.50, asse 70. Per l'occhio sinistro : cil +0.50, asse 100. Mi ha detto che sono astigmatico. Sono al pc 9 ore al giorno per via del mestiere. Ho fatto la vista oculistica perché spesso avevo gli occhi stanchi, secchi e d'improvviso mi bruciavano e iniziavano a lacrimare.

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    4. Anche se mi scrivete i valori diottrici, i dati, i sintomi, ecc. io non posso rispondere con certezza. Rivolgetevi al vostro oculista e all'ottico: li avete pagati per un servizio. Chiamateli.

      Detto questo. Se non hai mai portato occhiali é normale che mettere una lente ti destabilizzi un po'. Finché é qualche giramento di testa passeggero non ci dovrebbero essere problemi. Probabilmente se avessero prescritto i valori con asse a 90 invece che 70 e 100 l'effetto sarebbe stato ulteriormente ridotto. Ma é una ipotesi.

      Il tuo astigmatismo, stando ai dati che riuporti, ha una componente ipermetropica, di conseguenza possiamo presumere che l'occhio abbia debba far fronte ad una richiesta accomodativa maggiore. Gli occhiali dovrebbero ridurre tale richiesta.

      Tuttavia penso che il maggiore problema fosse legato alla lacrimazione in primis, il resto son conseguenze.

      Riguardo le rilevazioni dei dati attraverso strumenti o altri metodi: non ho mai detto che i dati dell'autorefrattometro siano errati a prescindere; possono peró essere differenti dai dati rilevati con altri metodi.
      Ripeto: se cambia lo stimolo puó cambiare la reazione del sistema visivo. In campo oculistico di solito vengono fatte le misure con instillazione di ciclopegico, ottenendo dei valori estremamente oggettivi. Non é detto che siano valori tollerati soggettivamente.

      Riguardo all'occhio che vedeva peggio: ci sono delle differenze di potenziale tra i due occhi. potrebbe essere stato quello. Ma son solo ipotesi.

      In generale consultatevi di persona con chi ha fatto i controlli... non con un tizio su internet (per quanto ne sia onorato, io non posso avere un quadro completo; quindi tutto cio che affermo é ipotetico)

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    5. La ringrazio per le risposte molto esaustive Alberto.
      Sisi lo consulterò, anche perché, con l'occhio sinistro sto avendo qualche problema indossando gli occhiali. Non so...vedo strano, soprattutto se li tolgo. Ho una sensazione strana, come se l'occhio fosse troppo "carico". Non so spiegarlo purtroppo. Quindi magari gli chiedo perché non mi sto trovando bene in questi giorni. Con l'occhio destro non ho la stessa sensazione

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    6. Possono esserci tanti motivi dietro una prescrizione; ad esempio il bilanciamento dei poteri: le diottrie sarebbero diverse ma per ridurre il discomfort si va a sottocorreggere uno dei due occhi.

      Potrebbe essere il potenziale di uno dei due occhi ad essere ridotto e la differenza verrebbe messa in evidenza dalla correzione.

      Questi sono solo 2 esempi. Personalmente ritengo che qualunque scelta si faccia vadano sempre spiegati i motivi che la giustificano... in questo modo si evitano anche eventuali incomprensioni.

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    7. Sisi, decisamente.
      Ho chiamato l'ottico ma ha detto che questa settimana purtroppo non è possibile andare. Devo aspettare la prossima settimana. Io nel frattempo l'occhio sinistro lo sento ancora "gonfio" e ho difficoltà di visione da quell'occhio. Spero che durante la settimana io riesca a vedere nuovamente come prima e spero che, in caso di prescrizione errata, il fatto che abbia indossato una lente non appropiata non abbia compromesso l'occhio. Spero tanto che l'occhio ripristini la sua funzionalità visiva. Sono in ansia, spero che tutto si possa risolvere.

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    8. Riguardo il "ripristinare la funzionalitá visiva".... mi sfugge il momento in cui l'ha persa.

      Avevo capito che da quando é stata messa la correzione:
      -in generale vedi meglio
      -un occhio vede peggio (presumo a causa di un confronto tra i due occhi, accentuato dalla correzione)
      -senti gli occhi "pesanti"

      É difficile far danni sul breve periodo in una persona adulta. Certo, mantenere per un anno delle diottrie/centrature sbagliate genera delle abitudini scorrette; non si tratta di un danno fisico.

      Con questo non escludo che delle abitudini scorrette possano portare delle alterazioni fisiche vere e proprie; é generalmente improbabile che avvengano. Piú breve é il periodo in cui le mantengo piú basse sono le probabilitá.

      Quindi, va bene indagare e risolvere la questione, ma non starei in ansia.

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    9. In pratica ho portato gli occhiali per 2 giorni. Al pomeriggio del secondo giorno ho iniziato a sentire l'occhio sinistro gonfio e "pesante". Da quel momento, ho tolto gli occhiali ed ho notato di non vedere come prima da quell'occhio. Vedo un po' "annebbiato" come se non riuscissi a mettere bene a fuoco con l'occhio. Nonostante sia passato un giorno e mezzo da quando non sto portando più gli occhiali, l'occhio è rimasto ancora con questa difficoltà visiva e con questa sensazione di gonfiore e pesantezza. Per quanto riguarda l'occhio destro, non ho problemi. All'occhio sinistro è stato dato un asse 100. Forse la gradazione è troppo alta. Forse mi trovo in un caso di sovraccorrezione. Per l'occhio destro ho un asse 70. Probabilmente la gradazione è più leggera e non presento lo stesso problema. Durante la visita, proprio mentre l'oculista mi faceva provare le varie lenti per l'occhio sinistro e mi chiedeva come vedessi, notai di non vedere molta differenza tra le varie lenti. Probabilmente ho sbagliato io ad indicare la lente con cui vedevo meglio. Ne ho indicata una con gradazione troppo forte. L'oculista poi l'ha messa in prescrizione e, indossando la mete errata ho avuto ripercussioni negative sull'occhio (che spero si possano risolvere in qualche modo)

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    10. Secondo me non è un errore dell'utente: non ci sono risposte sbagliate. Tu vedi quel che vedi! Se non c'era molta differenza di solito l'operatore, di solito, sceglie il valore minore... esistono poi molti test per rivalutare questi valori (retinoscopia dinamica, lag, bilanciamento ecc).

      Riguardo le ripercussioni negative: come ho giá detto, è difficile fare danni con una lente in una persona adulta. Tuttavia una correzione puó far venire a galla una problematica a cui prima non ci si faceva caso (es: differenza di capacitá visiva tra i due occhi).

      Consultare chi ha fatto la prescrizione e chiedere spiegazioni

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  26. Buongiorno, devo svolgere delle visite mediche per un concorso in cui è tollerata una correzione di -5 diottrie. Come si calcolano le diottrie, si sommano le correzioni di miopia e astigmatismo o si calcolano in modo differente?

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    1. dipende dalle regole del concorso.

      In campo ottico le diottrie non si sommano ma vengono considerate separatamente. L'unica cosa che si considera binocularmente e ci si aspetta sia paritaria in entrambi gli occhi è il valore di addizione da vicino... ma anche qua ci possono essere rari casi in cui, per un motivo o per l'altro, si usa una diversa addizione.

      Volendo "fondere" il valore di sfera e astigmatismo si puó calcolare l'equivalente sferico ((sf+(1/2cil)).

      In alcune tabelle per ordinare le lenti si considera il valore massimo dei due sommati assieme.

      Per i concorsi dipende... fossi uno che scrive tali regole mi preoccuperei piú dei decimi che delle diottrie in se.

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  27. Salve, volevo sapere cosa ne pensa. Porto gli occhiali da quando avevo 6 anni, ora ne ho 37 e dopo tanti anni che non cambiavo gli occhiali decido di farli. Mi reco da un ottico che mi fa il controllo e notiamo è cambiata rispetto al mio ultimo controllo del 2019. Le mie lenti portate da anni sono le seguente.
    Occhio destro:sf +2,50 CL - 5,60 ax 20.
    Occhio sinistro:sf +3,50 CL - 4,75 ax 165.
    Le nuove lenti fatte dall'ottico sono le seguenti:
    Occhio destro:invariato.
    Occhio sinistro:+1,50 CL - 4,00 ax 165.
    Ho ritirato gli occhiali ma ho dei problemi all'occhio sx, così vado subito dal mio oculista che mi ha in cura dai 6 anni e mi prescrive la seguente correzione:
    Occhio destro:invariato.
    Occhio sinistro: sf +2,00 CL - 4,25 ax 165.
    I problemi che riscontro sono che vedo da vicino un po' "storto" e mi sento l'occhio pesante. Torno dall'ottico e glielo faccio presente e lui mi mette la gradazione data dal mio oculista sui suoi occhiali da prova con tutte le lenti come l'oculista per intenderci e mi dice: come ci vedi da vicino? Sempre distorto? Io dico si un po' sempre. Lui mi dice che è talmente poco è solo lo 0,25 e non fa riferimento alla variazione che l'oculista ha apportato, ovvero sf +2,00 anziché sf +1,50 messo dall'ottico. Dopo tante discussioni mi dice lui non ha problemi è a disposizione però mi ha detto prova almeno 2 giorni a tenere sempre messi gli occhiali perché è che hai un astigmatismo elevato e ora cambiando dopo tanti anni dalla stessa gradazione deve abituarsi l'occhio. Lei cosa ne o? È giusto che me la cambia la lente sx e la fa fare come prescritto dall'oculista o pensa sia davvero così minimo che anche rifacendola come prescritto dall'oculista io avrei sempre questi disturbi? Io da vicino anche il cellulare lo vedo un po' storto e sento peso all'occhio sx. Lei pensa sia x questa correzione errata e che se faccio quella dell'oculista andrà meglio? Lui poi mi ha fatto discorsi come se gli scoccia farla rifare perché lui l'ha pagata quella e ora anche questa dovrà ripagare a chi gliela costruisce. Ci terrei tanto a sentire il suo parere. Grazie.

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  28. Scusi, ho sbagliato a digitare l'occhio dx è sempre stato il cil - 5,50 e non - 5,60 come erroneamente scritto. Ma ad ogni modo il dx è rimasto sempre uguale e non è lui che mi da problema ma il sx.

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    1. innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta: di solito lo faccio entro 24 ore.... ma ultimamente non mi sono stati notificati i commenti:

      Detto questo...
      Hanno tutti ragione, ottico, oculista e tu.
      Mi spiego:
      -le misurazioni danno dei dati che indicano che l'occhio é cambiato.
      -le differenze tra le misurazioni dall'ottico e quelle dall'oculista sono irrisorie
      -tu vedi storto a causa del cambiamento

      vedi storto perché il sistema visuo-posturale era abituato a compensare e gestire una lente differente... con cui magari, ultimamente, non vedevi perfettamente. Il fattore chiave qua sono le abitudini precedenti in confronto alla nuova situazione. Una opzione potrebbe essere usare una lente intermedia con valori interpolati tra quella che portavi in precedenza e quelli prescritti, per agevolare il passaggio. l'astigmatismo é infatti variato di circa mezza diottria, l'ipermetropia di 1,50!

      In generale va sempre valutato da dove si arriva (abitudini) a dove si sta andando (nuova prescrizione).

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  29. Salve io ho una domanda breve. Se attualmente uso delle lenti a contatto:
    Occhio destro (miopia): diottrie: -3,5
    Occhio sinistro (miopia + astigmatismo): diottrie: -2,25; CYL: -0,75; AX: 120.

    Se per l'occhio sinistro prendo una lente con asse e/o diottria differente:
    Occhio sinistro: diottrie: -2,25; CYL: -0,75; AX: 100
    o una lente:
    Occhio sinistro: diottrie: -2; CYL: -0,75; AX: 110

    Che differenze dovrei percepire? Si tratta di cambiamenti sostanziali? Chiedo perchè non riesco momentaneamente rimediare quella prescritta e io utilizzo le lenti solo per un paio di ore, 2 volte a settimana quando faccio sport.

    Grazie in anticipo per l'eventuale considerazione.

    RispondiElimina
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    1. innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta: di solito lo faccio entro 24 ore.... ma ultimamente non mi sono stati notificati i commenti.

      Detto questo...
      perché dovresti prendere una lente con asse e diottria differente? vedresti peggio. A destra sarebbe sottocorretto e indurrebbe un effetto di astigmatismo che prima non avevi; a sinistra leggermente sottocorretto e con l'astigmatismo mal corretto. Punto. Perché poi optare per lenti toriche che costano di piú?
      Piuttosto opta per lenti sferiche. Potrebbe ipoteticamente essere:
      OD -3,50
      OS -2,50

      Parlane col tuo ottico e valutate la cosa in base alle diottrie prescritte: basarsi sui valori di una lente a contatto é fuorviante perché sono valori giá adattati a una disponibilitá relativamente ridotta.

      Il fatto di usarle 2 volte a settimana é relativo.... quelle due volte per quante ore? Parlane con l'ottico o l'optometrista o il contattologo o l'oculista che ti segue... insomma con dei professionisti che ti conoscono e con cui puoi vere un colloquio.

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  30. Grazie mille per la risposta di prima. Sono sempre il ragazzo di 37 anni. In effetti pian piano adesso l'occhio si sta abituando al cambiamento. Volevo fare 1 Precisazione e poi chieder un ulteriore suo parere. La precisazione è che in realtà per tanti anni nel vecchio occhiale l'asse a sx era 170 e non 165,ma anche l'oculista ha confermato 165 e poi è talmente minima non influisce di certo. Mi conferma? La nuova cosa che volevo chiedere invece è.. L'ottico mi ha ordinato una montatura avevo richiesto io, solo che non ho detto la misura, mi ha preso la 51 il modello è un rayban thalia 2012. Io questo modello lo provai in altre ottiche ed era il modello small calibro 49, ma decisi di prenderlo da un altro ottico da dove li avevo provati perché mi faceva un prezzo migliore (50 euro). Io non dissi la taglia all'ottico, ma pensavo lui in base al mio viso optasse per il modello 49. La differenza è 2 mm e la stanghetta differenza di 5 mm. In questo caso pensa potrei andare a dirgli qualcosa? Lui questi occhiali li ha ordinati non so da dove perché non li aveva in negozio. Infine, pensa che se compro io online il modello 49 della stessa montatura e li faccio tagliare da un ottica diversa pensa verrà un buon lavoro o c'è rischio che se tagliano di pochi mm le lenti si rovinano? Nel caso questa montatura calibro 51 la utilizzo per fare gli occhiali da sole con la nuova gradazione. Unica cosa è che avrei 2 occhiali uguali con differenza di pochi mm e che uno è da sole uno da vista, ma il modello è uguale. Volevo un suo parere su tutti i miei punti che ho scritto. La ringrazio tanto e resto in attesa delle sue preziose risposte. Grazie

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    1. Ah.
      l'asse é variato di 5 gradi....
      su 0,25 non cambia molto..... ma rapportato a 4 diottrie invece é una variazione notevole! Non la considerei affatto minima!

      Riguardo a scegliere l'ottico in base al prezzo io sarei in disaccordo: per ottenere prezzi bassi i volumi di vendita devono essere alti. Per tenerli alti si finisce per non dedicare la giusta attenzione al cliente. Ma questo é solo il mio parere.

      Riguardo la taglia: personalmente nel dubbio avrei chiamato il cliente avvisandolo che c'erano 2 opzioni da scegliere. Forse non l'ha fatto perché il calibro minore gli costava di piú? Quando ha fatto le centrature non hai visto che era piú grande? (le ha fatte le centrature, vero?)

      Ma veniamo alla domanda: ritagliare le lenti verrá un buon lavoro? se chi le taglia é bravo si. Altrimenti potrebbe anche alterare le centrature; passare da mani diverse potrebbe non dare sempre gli stessi risultati. Ti ricordo che non parliamo di 0,25: le tue lenti lavorano orizzontalmente (circa) con un +2,50 e verticalmente con un -3 (+2,50 -5,50 = -3). C'é pure una diottria di differenza tra i due occhi e l'asse é stato ruotato di 5 gradi rispetto alla precedente prescrizione! Bisogna stare molto attenti alle centrature: fare errori in casi come questi, nel breve periodo richiede un adattamento.... nel lungo periodo una centratura errata genera problemi di postura!

      Hai provato a parlarne con l'ottico dove hai preso gli occhiali? Dovresti parlare con lui (o con chi eseguirá il montaggio) di queste cose e non con me.

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  31. Ti ringrazio per la risposta, si ovviamente so che dovrò parlane con l'ottico, chiedevo solo un tuo parere per sapere cosa ne pensavi. L'oculista ad ogni modo mi ha confermato l'asse a 165 a sx ed è sempre lo stesso oculista che mi ha in cura da quando avevo 6 anni. Riguardo la distanza interpupillare non me l'ha presa ma sono andato a fare un controllo da un altro ottico e mi ha confermato 63 risultava anche a lui. Diciamo che me ne sono pentito di essermi affidato a questo ottico, già da quando non voleva farmi andare, ero andato lì x un preventivo ma avevo già trovato un posto me lo faceva per 45 euro in più, lui mi aveva detto 300 euro io gli dissi avevo ricevuto un prezzo minore e mi disse me lo faceva per 250 e lenti 1.74 (nessuno mi faceva un prezzo simile con le 1,74 le lenti sono novalens). Alla fine mi ha fatto aspettare un mese per questi occhiali, io ero molto nervoso e volevo farmi ridare l'acconto, poi alla fine arrivarono il giorno in cui ero deciso a farmi ridare l'acconto e lo presi. Non so come sarebbe andata in un altro ottico, però non mi ha ispirato fiducia fin da subito, quelli da sole voleva cambiarmi solo le lenti nella mia montatura con vecchie gradazione per 100 euro, anche qui prezzo che non mi ha fatto nessun altro, però non gliel'ho lasciato e sto facendo altri preventivi sinceramente. Pur se pagherò qualcosa in più almeno non farò più nervi.

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  32. Buongiorno,
    a settembre 2021 ho avuto la seguente prescrizione:
    OD SF -7.50 CIL-1,00 ASS 175
    OS SF -7.00 CIL -1,25 ASS 180
    A maggio ho misurato la vista dall'ottico e mi ha fatto gli occhiali:
    OD SF-9.75 CIL+1.50 ASS 90
    OS SF-8.50 CIL+1,00 ASS 85
    con la trasposta.
    La miopia mi sembra ipercorretta soprattutto all'occhio destro.
    Inoltre l'astigmatismo, che da sempre è stato superiore all'occhio sinistro, ora è superiore all'occhio destro. Mi sembra molto strano.
    Non vedo nitido e da vicino vedo sdoppiato.
    Ho difficoltà a leggere al computer a distanza di mezzo metr perché non vedo nitido.
    Secondo lei sono sbagliati gli occhiali?
    Grazie

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    1. Sono sbagliati?
      la risposta dovrebbe essere: "e io che ne so?"
      Dovrei fare un controllo per darti il mio parere.

      Se a 50 cm non vedi nitido potrebbero essere giusti per vedere da distante, ma non idonei al tuo sistema visivo per guardare da vicino.
      I vaoliri che riporti inoltre potrebbero ingannarti: per confrontare dei valori devi sempre avere gli stessi segni:
      -9.75+1.50x90 diventa -8.25-1.50x180 tra -8.25 e il precedente -7.50 ci sono 0,75D di differenza; sull'astigmatismo 0.50. Valore medio aggiunto -1D
      Facendo gli stessi calcoli sul valore da distante: Valore sferico aumentato di 0.50D, cilindro ridotto di 0.25D. Aumento medio di 0,325D

      Considerando che i valori sono aumentati il tuo sistema accomodativo, da vicino, deve lavorare di piú. Quando guardi da vicino gli occhi subiscono anche un effetto prismatico e sono stimolati a divergere, trascinando quindi meno accomodazione. Se tutto quello che succede non è supportato dalle riserve fusionali da vicino vedi doppio o sfocato o ti viene mal di testa.

      In teoria un ottico non puó fare una prescrizione per miopia elevata e astigmatismo. Lo possono fare l'optmetrista e l'oculista.
      Il fatto che in meno di un anno ci sia stata una variazione su un occhio desta dei sospetti:
      -era forse sottocorretto prima?
      -è stato sovracorretto dopo?
      -perchè solo un occhio?
      -è stato fatto il bilanciamento?
      -in che modo le correzioni influiscono sulle abitudini visive?
      ecc.

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  33. Questa sovracorrezione può peggiorare la mia vista?
    Grazie.

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    1. Vedi la risposta sopra: non ne ho idea.
      Per fare delle ipotesi dovrei visitarti, vedere lo storico delle prescrizioni precedenti ecc.
      Un peggioramento lo relazionerei ad un allungamento assiale del bulbo oculare tramite biometria.... il quale andrebbe valutato e confrontato con i dati di biometrie passate.

      Senza una biometria il dato piú affidabile è quello rilevato in ciclopegia dall'oculista. Questo dato è il più giusto? non è detto. se ad esempio la correzione altera le forie o fa superare le riserve fusionali potrebbe generare visione sfocata, doppia, astenopia, soppressione ecc.

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  34. Buonasera, ho una curiosità, esiste una classifica delle migliori lenti oftalmiche, a quelle medie e quelle scarse? In rete non ho trovato nulla. Ho acquistato un paio di occhiali graduati e mi ha detto l'ottico mi ha messo le novalens. Cercando in rete non risultano molte notizie tranne che in Italia ci sono delle fabbriche che appunto realizzano lenti di tale marchio. Ho visto su internet che sono di origine finlandese, volevo sapere su che "fascia" si collocano le novalens? Alta (sicuramente no) media (probabile), scarsa (boh).

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    1. Non esiste.
      Personalmente le divido in 2 macro gruppi:
      -lenti economiche
      -lenti costose

      quelle economiche hanno prezzi ridicoli, sono spesso fatte in asia spremendo i macchinari per la produzione oltre il loro limite; i trattamenti antiriflesso sono instabili, pessimi e durano poco, anche su lenti a basso indice refrattivo. Sono spesso usate nelle promozioni che si sentono in giro tipo "2 occhiali con lenti premium a 49 euro!"

      Poi ci sono le ditte grosse (zeiss seiko tokai ecc), che sono tutte buone.

      Se vogliamo trovare qualcosa di medio potrebbero, a mio parere, essere Essilor o Carl Zeiss Vision (la sottomarca zeiss). Ce ne saranno altre ma non mi vengono in mente.

      Gruppi come Opto-In sono un interessante mix. Su alcuni aspetti sono di fascia alta, altre di fascia media. Novalens non le ho mai sentite e non posso dare alcun parere a riguardo.

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  35. Buonasera, da 35 anni sono miope e da 15 giorni ho cambiato occhiali aggiungendo l'astigmatismo perche vedevo sdoppiate le scritte.
    Purtroppo ora gli occhi mi fanno male, mi bruciano gli occhi anche se però vedo benissimo le scritte da distante.
    Con l'ottico abbiamo simulato togliere l'astigmatismo ma la vista da lontano non è più nitida.
    Occhiali precedenti avevano -3 diottrie a dx e sx.
    Occhiali attuali -3.25 a sx con -0.25 e a dx -3 e -0.25.
    Cosa mi consiglia?
    Grazie

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    1. Non posso consigliare nulla.
      Non ho idea di come reagisca il tuo sistema visivo.

      Prima di tutto: l'astigmatismo da dove arriva? É corneale? É dovuto a una contrazione del siste,ma accomodativo? Le nuove diottrie come influiscono sulle forie e sulle riserve fusionali? Com'era prima la stereopsi? I valori di astigmatismo sono simmetrici? Abbiamo un range entro il quale possiamo renderli tali? Come influiscono queste lenti nella visione da vicino? Queste sono le domande che io mi porrei.

      Considera che non sempre visione nitida e visione confortevole vanno di pari passo. Parlane con il tuo ottico... se non ti soddisfano le risposte che ti da, cambia ottico (in genere suggerisco di rivolgersi sempre allo stesso.... ma ricorda che non l'hai sposato). E non scordare di fare anche controlli dall'oculista (l'ottico-optometrista non puó valutare la salute dell'occhio, solo la refrazione)

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    2. Dall'oculista non ci andrò perché ha dato i numeri al lotto per mio figlio. Aveva detto che era peggiorato ma nel trascrivere la prescrizione ha scritto dei valori più bassi come se fosse migliorato parecchio: risultato, rifatti gli occhiali per erano di 0.50 diottrie in meno.

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    3. Gli oculisti ragionano dal punto di vista medico e attualmente sono i professionisti piú affidabili per la misurazione nei ragazzi perché con i farmaci ciclopegici possono inibire l'accomodazione. Il fatto di scegliere un valore piú basso puó essere una scelta voluta, atta a inibire o stimolare lo sviluppo dell'occhio o l'allineamento degli assi visivi. Chiederei all'oculista il MOTIVO di tali scelte.
      ...poi potrebbe essersi sbagliato, o non esser proprio bravo a fare la refrazione. Andare da un professionista é fondamentale.... trovarsi di fronte a uno che sia piú o meno bravo/umile/che spiega le cose/ecc é un altro discorso.

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  36. Dall'ottico andrò per tentativi, probabilmente farò togliere l'astigmatismo che non l'avevo mai avuto e mi tengo i 9/10 al posto di 10/10. Peccato...

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    1. In genere piú che per tentativi usaerei un approccio con dei test.
      -Forie
      -Riserve fusionali
      -MKH

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  37. Buonasera, innanzitutto complimenti per il blog! Scrivo per chiederle gentilmente un parere in merito alla diagnosi di astigmatismo fatta al mio bambino di 3 anni. Durante una visita oculistica hanno riscontrato OD +2.00 -3.75/180 OS +2.00 -4.00/180. Prescritte lenti: OD +0.5 -3.00/180 OS +0.5 -3.25/180 che abbiamo prontamente ordinato e fatto indossare al piccolo. Premetto che io e mio marito siamo totalmente inesperti non avendo noi e nessuno delle nostre famiglie avuto mai problemi di vista. Poiché mi sembra di capire che la diagnosi è di astigmatismo grave siamo un po’ preoccupati. Le volevo quindi chiedere se, secondo la sua esperienza, c’è qualche possibilità di recupero data l’età del bambino. Ci chiediamo inoltre come sia possibile che non abbia mai manifestato problemi di vista sia per oggetti vicini che lontani nonostante i valori riscontrati (la visita è stata fatta per una pigmentazione alla congiuntiva). La ringrazio!

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    1. In genere un astigmatismo elevato è a carico della curvatura corneale. L'orientamento a 180 gradi è un indizio, ma per definire se sia effettivamente la cornea a generarlo servirebbe la misurazione della curvatura corneale. L'esame é semplice, non invasivo e le strumentazioni elettroniche sono spesso equipaggiate per valutarla... tuttavia a 3 anni un bambino può essere poco collaborativo e rendere difficile le valutazioni.

      In genere astigmatismi di tale entità sono stabili nel tempo.
      è presente una ipermetropia che non è stata corretta, probabilmente per favorire lo sviluppo dell'occhio: nasciamo ipermetropi e astigmatici e poi le cose si vanno a regolare con la crescita. Su come si svilupperà l'occhio rimane comunque una incognita: si possono fare ipotesi ma non è possibile prevedere con certezza cosa accadrá. Personalmente ho visto persone (casi rari) anche con 2 diottrie di astigmatismo corneale non aver nessun astigmatismo totale (vedevano bene).

      Altre persone, convinte di veder bene (10/10), avevano una acuità visiva ridotta (6/10). Tuttavia rifiutavano di usare gli occhiali dicendo "ma io ci vedo lo stesso"... del resto l'esame della patente (che è ormai una farsa) lo passavano. Magari uno dei nonni (giusto per prendere un parente a caso per fare un esempio) vedeva benino ma non bene, e aveva questo astigmatismo non diagnosticato che hanno sempre ignorato.

      I bambini spesso non manifestano disturbi visivi perchè ci sono cresciuti con quei disturbi e per loro è normale vedere in quel modo. Molte volte manifestano tali disturbi solo quando hanno modo di confrontarsi con i compagni, ad esempio a scuola, guardando la lavagna.

      Andrebbero fatti gli esami oculistici ai bambini entro i 4/5 anni proprio per identificare anomalie della visione (l'emmetropia, ovvero il veder bene senza accomodazione, a quell'etá è anomala).

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    2. grazie mille per la risposta!

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    3. Ad ogni modo sono cose che dovreste chiedere all'oculista.... Purtroppo con la sanitá pubblica sono oberati di lavoro.... ma quando ricevono privatamente pagate li pagate profumatamente per un servizio: é un vostro diritto avere delle spiegazioni. Non abbiate timore e fate le domande che vi vengono in mente. Se non vi vengono in mente subito telefonategli... o mandate una mail... contattateli.

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