Perché le lenti costano tanto (e alcune costano veramente poco)

Come disse un tizio che conosco:
"il problema maggiore delle lenti é che sono trasparenti!"

Questa immagine viene dal blog http://cyberdelics80.blogspot.it/;
Si tratta di occhiali economici comprarti on line che sono stati
rispediti 8 volte, prima che arrivassero con lenti in buono stato
In questo caso si tratta probailmente di lenti economiche
visibilmente danneggiate, ma non sempre siamo
cosí fortunati da riuscire a vederne i difetti!
Tra una lente trasparente e un'altra lente trasparente cosa cambia? A occhio, il piú delle volte  non siamo in grado di vederlo; qualcuno, raramente, percepisce le differenze tra una lente in vetro e una in policarbonato... ma il piú delle volte non cogliamo consciamente le differenze tra una buona lente ed una di pessima qualitá.
Il problema maggiore é che le lenti, se fatte male, possono portare a disturbi visivi o addirittura danneggiare la vista!

VI porteró oggi un un breve "viaggio" per capire cosa incide sui costi delle lenti.

Partiamo dalle lenti meno costose in assoluto: quelle che troviamo montate nei premontati.
I premontati sono gli occhiali che trovate ovunque, dai negozi di ottica agli autogrill, dalle farmacie al giornalaio. hanno costi esigui per il fatto che son tutti uguali, con le stesse centrature e la costruzione in serie abbatte i costi di produzione, inoltre le strutture sono in plastica molto economica e le lenti in policarbonato. Il policarbonato é un materiale molto versatile e facile da iniettare in stampi con cui si ottengono le lenti... tuttavia piú veloce e' la produzione e maggiori sono le tensioni interne al materiale che ne compromettono la qualitá ottica generando micro aberrazioni.
Senza contare che i premonatti non hanno le centrature su misura!

Salendo di costo abbiamo le lenti oftalmiche economiche. Costano veramente poco, anche pochi euro a lente... con antiriflesso! Come fanno ad contenere i costi? Spesso sono prodotte al di fuori della UE con sfruttamento di manodopera a basso costo e pochi controlli. Il risultato é una lente che costa poco ma con aberrazioni, decentramenti, astigmatismi irregolari e trattamenti anti riflesso che invece di eliminare i riflessi generano un effetto "arcobaleno"! 

Adesso invece costruiamo una lente di qualitá.
Per farlo eliminiamo le aberrazioni interne iniettando i materiali negli stampi lentamente. Poi facciamo una bella lucidatura delle superfici, in modo uniforme e preciso e applichiamo i trattamenti antiriflesso, rigorosamente in camera bianca per evitare contaminazioni; Il trattamento stesso deve essere ben distribuito uniformemente sulla superficie: per ogni raggio di luce che colpisce la lente deve venir generata una frequenza in controfase e perfettamente allineata con la frequenza incidente... il tutto in pochi micron di spessore!
Per mantenere le lenti fresche la temperatura e umiditá del magazzino devono essere mantenute sotto controllo. (ulteriori costi)
Sono procedimenti che vengono fatti per la produzione in serie.
Vengono prodotte una quantitá di lenti +0,25
poi +0,25 con 0,25 di astigmatismo,
poi +0,25 con 0,50 di astigmatismo,
poi +0,25 con 0,70 di astigmatismo ecc.
L'ottico ordina le lenti e le monta rispettando centrature e ruotando al lente per allineare l'asse dell'astigmatismo.

Con le progressive i costi aumentano perché oltre al potere e all'eventuale astigmatismo c'é il potere da vicino, il quale si sviluppa in basso. Questo determina che ci sia un sopra e un sotto della lente e non posso ruotarla come mi pare in fase di montaggio. Risulta impossibile avere un magazzino di lenti progressive in quanto ogni lente porta con se almeno 4 variabili:
Potere da lontano * valore di astigmatismo * orientamento dell'astigmatismo * potere da vicino.
tenendo conto di un range limitato di 4 diottrie da lontano, 2 di astigmatismo e 2 di addizione otterremo il seguente numero di variabili:
16*8*180*8 ovvero un magazzino di 184320 lenti destre! Dovrei produrne altrettante di sinistre e i costi di mantenimento del magazzino sarebbero spropositati!
Conviene dunque costruirle caso per caso, aumentandone i costi per singolo pezzo ma riducendoli notevolmente rispetto al mantenimento di un magazzino infinito con deperimento merce ecc.

I costi aumentano con le lenti custom freeform perché é necessario impegnare personale extra per inserimento di dati a computer e nuove tecnologie per ricalcolo e lavorazione delle superfici delle lenti. Piú dati da inserire, piú parametri da tenere sotto controllo, ergo maggiori costi.

Vi sono poi i costi su trattamenti particolari come transitions (su cui si pagano i diritti a  Essilor che ne detiene i brevetti), i filtri polarizzati, colorazioni, specchiature, materiali o incisioni laser.

Riassumendo tutto in una frase:
A paritá di materiali usati, maggiori costi definiscono maggiori qualitá.
Ricordate che lenti di bassa qualitá, soprattutto se usate tutto il giorno, possono indurre affaticamento visivo invece di ridurlo e danneggiare la vista.

Concludo con il solito consiglio: non siate semplici clienti, fatevi amico un ottico!

Commenti

  1. Ecco ora leggendoti capisco meglio perché le mie lenti progressive sono costate un occhio. Tuttavia mi pongo una semplice domanda...possibile che in altri paesi europei e extraeuropei dove si dice che i costi sono inferiori che tutti ottici e clienti siano così poco attenti alla salute? Ti faccio un esempio i costi in cina sono davvero irrisori ma mica sono tutti ciechi....ecco ho il dubbio che da noi i prezzi a parità di qualità siano un po' pompati.
    Dico questo da incompetente anche perché mi fido del mio ottico e ovviamente come ti avevo scritto in un altro post ho scelto le mie lenti guardando alla qualità e non al prezzo.

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    1. Buongiorno! I dubbi sono leciti e giustificati.

      In cina purtroppo non se la passano benissimo... In passato lessi articoli di contattologia sulla diffusione di congiuntiviti per uso eccessivo di lenti a contatto e scarsa manutenzione delle stesse. Riguardo le lenti oftalmiche ci si puó adattare a tutto: in passato in italia, quando mio nonno aprí il negozio nel 37 c'era poca scelta tra lenti e montature; le montature erano grandi e le lenti piccole e spesso le centrature non potevano essere rispettate... Esistevano premontati per miopie e si chiudeva un occhio sui poteri delle lenti che spesso erano approssimati. Nessuno a quei tempi si lamentava di mal di testa dovuto agli occhiali o problemi di postura.... c'erano. Ma spesso si accettavano come degli "effetti collalterali" all'uso di occhiali a cui ci si doveva abituare.
      Penso che in cina abbiano montature di ogni forma e lenti sufficienti a coprire ogni diametro... ma che ci si adatti ancora a quegli effetti collaterali generati da microaberrazioni sulle lenti.... effetti collaterali in cui in Europa siamo meno avvezzi ad accettare.

      passando ad un altro esempio.
      Molti ottici raccolgono occhiali usati, li sistemano, ne catalogano i dati e spediscono il tutto a Luxottica, la quale li manda in paesi in cui gli occhiali non se li possono permettere. Li dei medici fanno le valutazioni dei casi e consegnano l'occhiale piú simile alle esigenze del paziente. Ovviamente non si tratta di occhiali su misura; ma il fatto di veder nitidamente o di poter, almeno in parte, gestire alcune patologie visive é bel un passo avanti per chi non si puó permettere il minimo delle cure.

      Pensiamo ora a paesi europei piú ricchi. Esistono catene che offrono lenti a prezzi irrisori. Magari anche buone lenti! Tuttavia per mantenere quei prezzi devono ridurre altri costi come quelli di formazione del personale e sono costretti a massimizzare le vendite. Il tutto si traduce con buone lenti ma servizi pessimi... E se una lente non é valutata bene o montata in modo corretto si torna alle situazioni precedentemente descritte.

      Infine vi sono posti dove il costo della vita (tasse incluse) é inferiore o differente (alcune cose costano meno ma altre di piú) dal nostro. Ovviamente in quei casi si abbassano sia i costi di produzione che di distribuzione. Per spiegare meglio queste cose ci vorrebbe un commercialista o un esperto di economia e commercio... cose che io non sono.

      Vorrei aggiungere altre cose ma temo di aver giá raggiunto i limiti di caratteri per le risposte ;)

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    2. Grazie mille per la risposta. Sto scoprendo un mondo leggendoti.

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    3. Ti ringrazio. Per me é prima di tutto un piacere ma anche un obbligo morale cercare di trasmettere piú informazioni possibili per educare le persone ad una buona e consapevole igiene visiva.

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    4. Buongiorno ma che differenza c'è tra le lenti di marca come la Galileo e quelle che non hanno marca, ma che comunque costano. L'ottica del supermercato (catena molto seria) mi ha fatto preventivo di circa 500 euro x montatura e lenti progressive

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    5. Come scritto in alcuni post: in un certo senso non c'è differenza.
      Una lente sferica da -1 deve essere costruita allo stesso modo da tutti per ottenere quel potere diottrico. Per la costruzione di lenti più economiche si spingono gli stampi oltre i limiti generando micro alterazioni del potere. oppure si risparmia sulla pubblicitá. O sulla manodopera facendole fuori dall'europa. O sui trattamenti antiriflesso che si deteriorano.

      Riguardo i trattamenti antiriflesso poi contano le tecnologie usate, il controllo durante il processo e l'esperienza. Ho visto trattamenti antiriflesso di un marchio conosciuto (che non diró... ma é giovane nell'oftalmica) screpolarsi in 6 mesi.

      Sulle progressive poi ci sarebbe da considerare che geometrie utilizzano. Brevetto proprio o comprato da una ditta piú famosa? Costruzione freeform o standard? Poi c'è il ricarico... che ci serve a pagare l'affitto, le bollette, attrezzature, dipendenti e ad avere uno stipendio.

      Il marchio Galileo mi pare che sia stato acquisito da una societá asiatica un bel po' di anni fa. Non conosco geometrie o costi di tali lenti quindi non posso dare nemmeno un parere personale a riguardo.

      L'unico consiglio sensato che posso dare è di trovare un ottico capace di cui fidarsi. Anche la lente migliore del mondo, se montata male funzionerá male.

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  2. Ciao Alberto, mi sono imbattuta in questo blog mentre cercavo di googlare il problema che ho coi miei occhiali e che non riesco a capire. A proposito dei trattamenti delle lenti volevo chiederti: è possibile che - pur essendo la centratura corretta - gli occhiali possano dare un fastidioso "effetto acquario"? apparentemente nessuno riesce a capire quale sia il problema delle lenti e tutti attribuiscono il fastidio alla nuova montatura. Di fatto però io ho mantenuto la stessa gradazione e ho solo cambiato la forma delle lenti che da rettangolare è passata a tonda.
    Grazie per l'attenzione!

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    1. Buongiorno, l'effetto che descrivi è insolito.... ma non impossibile.
      Presumo sia stato messo lo stesso tipo di lente sia come marca, che come indice refrattivo e geometria. Tra questi elementi quello che può generare una variazione visibile delle immagini è l'asfericità: le lenti asferiche riducono le distorsioni laterali con una variazione del potere laterale di circa 0,12. Se sei abituata ad una lente sferica la geometria asferica può fare un effetto strano (e viceversa).

      Al di la della forma gli occhiali possono avere un diverso angolo di avvolgimento, angolo pantoscopico e distanza tra cornea e lente. Anche quest fattori possono incidere sulla visione sia come nitidezza che come percezione periferica. Per ovviare a questi problemi i produttori di lenti offrono la costruzione ad hoc con ricalcolo dei poteri delle lenti per offrire gli stessi effetti ottici sia su montature "dritte" che su quelle più avvolgenti.

      Maggiori sono le gradazioni e maggiori saranno gli effetti al variare di questi angoli.
      Talvolta una semplice correzione della postura della montatura, al fine di replicare la postura della montatura precedente (senza necessariamente variare i centri ottici), può risolvere il problema.

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    2. E possibile che una montatura in titanio costi 400 euro?

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    3. Si... ad esempio qelle della lindberg.
      Dipende dal tipo di titanio, come viene lavorato, le verniciature, il design ecc.

      Anche un occhiale in acetato di cellulosa puó costare 500 euro! E ce ne sono che costano 50...tra i due c'é una notevole differenza di qualitá, lavorazioni e design.

      A volte costano di piú anche solo per il nome (marchi di lusso come Chanel o Bvlgari) o la tiratura limitata che li rende quasi unici (Metronome o Piero Massaro)

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    4. X mee qui in Italia i costi sono esagerati molto esagerati io porto occhiali e faccio fatica a comprarli x via che non sono benestante e questo mi porta molto alla mia salute ai occhi esenti che ci son molti anzi miliardi che an sto difetto.ma non e è giusto che la lente x noi ai occhi abbiamo costi .x aquistar sta povera gente invece costi da ricchi.che ci quadagniate anzi moltissimo che fate possibilità di ricchi che poveri abbiamo la vista sl cento x cento invece di averli rovinati o dbagnio

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    5. Per acquistar gli occhiali da uno bravo a prendere le misure e a montarli non servono tanti soldi.
      A meno che non si voglia la montatura di marca.
      I trattamenti antiriflesso
      Le lenti supersottili (in questo caso per compensare difetti visivi elevati).

      Come con le auto: la povera gente si prende la panda e i ricchi viaggiano col BMW.

      Che poi i costi li hann pure gli ottici. Non é che la lente con indice refrattivo elevato costi come quella standard. Aumenta il prezzo per noi e di conseguenza aumenta anche per l'utente.
      Parte dei costi inoltre va ad integrare dei servizi. Ad esempio la possibilitá di poter scegliere e provare le montature prima di acquistarle o la misurazione dei centri ottici.
      Se si acquista su internet si risparmia, ma questi servizi sopradescritti non saranno piú disponibili.
      In italia ci sono poi molte tasse che all'estero non ci sono. Tasse che aumentano sia il costo della merce che quello del lavoro stesso.

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  3. Gentile Alberto Gieri,
    buongiorno e mi scusi se la disturbo, ma da quanto sto leggendo, è ferratissimo e volevo un'informazione tecnico/pratica sulle lenti. Da ignorante in materia, vedo adesso che esistono varie tipologie di lenti e di spessori. Io ho una miopia e astigmatismo come segue:

    OD: SF -1,00, NO cilindro (l'asse non serve in questo caso, corretto? dalla ricetta mi è stato cancellato il cilindro e l'asse)
    OS: SF -0,50, CIL -1,25, ASSE 80°
    Distanza interpupillare: 60 mm

    Mi chiedevo che tipo di spessore di lenti antiriflesso andassero bene per me. Adesso ho un occhiale "storico" con lente antiriflesso creo con filtro blu, perché ha dei riflessi violetto/verdini. Principalmente li uso la sera per guidare, per guardare la tv o se mi trovo in giro la sera. Di giorno è raro, solo se mi trovo a dover leggere qualcosa da lontano.
    Cosa mi consiglia?
    La ringrazio anticipatamente e Le auguro una buona giornata,
    Claudia

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    1. Buona sera.
      Personalmente non andrei oltre indice refrattivo 1,600... Tuttavia lo spessore é generato non solo dalle diottrie ma anche dal diametro della lente.

      A tal proposito la lente destra sará sottile e abbastanza uniforme.
      La sinistra se sezionata in asse verticale avrá uno spessore irrisorio (-0,50), se sezionata in orizzontale avrá invece un valore di -1,75 (0,50 +1,25).

      Sotto valori di 2 diottrie le lenti sono di spessore poco rilevante, tenendo conto della "montatura media". Quindi si potrebbero fare le lenti 1,500 a cui aggiungerei i trattamenti antiriflesso selettivi sulla luce blu.

      Eventualmente, volendo ridurre i riflessi blu, le lenti 1,600 sono piú sottili e hanno un assorbimento UV maggiore di loro natura; alcune ditte (ad esempio opto-in) fanno dei trattamenti antiriflesso selettivi sulla luce blu con i riflessi blu molto meno evidenti.

      La cosa particolare, e che trovo particolarmente interessante, del tuo caso é l'asimmetria con cui si é sviluppato il sistema visivo: potrebbe essere legato a un problema di postura, sforzo accomodativo o un trauma.

      Sarebbe interessante un controllo, magari sfruttando il protocollo MKH, per valutare non solo l'acuitá visiva ma anche l'efficienza binoculare e percezione della profonditá.

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    2. La ringrazio molto per il pronto riscontro e Le chiedo un ulteriore chiarimento: il filtro blu è indicato solo se uno sta davanti il pc o, in generale, è sempre preferibile farlo applicare? Vista la differenza di spesa, mi domandavo se fosse maggiormente consigliato, soprattutto nel mio caso. Dipende quindi anche da quello la scelta di spessore tra 1,5 e 1,6?
      Per quanto riguarda l'asimmetria del mio sistema visivo, l'occhio destro aveva inizialmente queste caratteristiche:
      OD: SF -1,00, CIL -0,25, ASSE 90° e la mia oculista ha volutamente deciso di farmi la prescrizione come sopra riportato per compensare con la visione dell'altro occhio.
      Ho avuto una cheratite all'occhio sinistro ripetuta nel tempo e ogni tanto rilevo fastidi allo stesso occhio. Non so se questo sia significativo per "giustificare" la differenza.
      in cosa consiste il protocollo MKH?
      La ringrazio ancora per la Sua disponibilità e professionalità.
      Cordialmente,
      Claudia

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    3. Le cheratiti sono piuttosto fastidiose ma se generano un astigmatismo regolare non dovrebbero esserci problemi a livello refrattivo.

      Il protocollo MKH prevede una serie di test per valutare la funzionalitá binoculare allo scopo di allineare al meglio le immagini in fovea e migliorare la stereopsi (percezione della profonditá). É un protocollo che, se non erro, é stato inventato dalla Zeiss, secondo alcuni allo scopo di vendere piú lenti che integrino prismi.

      Personalmente lo uso per valutare la fusione binoculare.

      Tra i test in questione vi é il test dei ganci, il cui scopo é valutare se le immagini proiettate suelle due retine siano corrispondenti in fatto di dimensioni: le lenti positive ingrandiscono, le negative riducono... se le immagini ra i due occhi sono troppo diverse il cervello puó far fatica a gestirle.
      A tale scopo esistono anche dei test di bilanciamento eseguiti con i cilindri crociati.

      Tornando alle lenti:
      in linea di massima non c'é un indice refrattivo consigliato. Una lente 1,500 con trattamento selettivo per la luce blu dovrebbe proteggere quanto una lente 1,600 con trattamento per la luce blu. Per risparmiare mi verrebbe da consigliarti al 1,500.

      Se non vuoi il trattamento selettivo per la luce blu, le 1,600 offrono una protezione maggiore dai raggi UV rispetto alle 1,500 e ti suggerirei quelle.

      Il trattamento per la luce blu é utile ma non fondamentale... personalmente le trovo piú confortevoli rispetto alle lenti bianche; otticamente parlando ridurre il blu migliora la percezione dei contrasti e riduce il fenomeno di scattering all'interno dell'occhio.

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  4. Grazie molte, Lei è veramente gentile e molto esauriente nelle spiegazioni.
    Mi ha illuminato e adesso ho capito che il filtro blu è preferibile averlo.
    Per i test che mi ha menzionato, ne parlerò con la mia oculista successivamente.
    La ringrazio ancora e Le auguro una buona serata.
    Cordialmente,
    Claudia

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    1. La ringrazio.
      Spero che la sua oculista di riferimento non cominci ad odiarmi ;-)

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  5. Buongiorno,
    intanto complimenti per il suo blog sempre molto esaustivo,
    Avrei diversi dubbi sul tipo di lente da scegliere per il mio grado di miopia:
    OCCHIO DESTRO: SF -13; Cil -1,5; Asse 10° – OCCHIO SINISTRO: SF -12; Cil -2,25; Asse 170°,
    Ho in mano 3 preventivi di cui solo 2 hanno proposto ANCHE le lenti Zeiss in lantanio asferiche 1.9 con prezzi decisamente diversi: uno ha parlato di 250 euro a lente e l'altro 320 da scontare del 10 o del 15% (quindi credo sui 270/280). Ma a parte questo marchio che ben conosco, ne hanno proposto un altro, sottomarca di Zeiss che è CZV Quality, e qua però scendiamo notevolmente di prezzo, infatti andiamo a circa 130 euro a lente (e non so neppure se facciano il lantanio 1,9).
    Oppure le lenti optodinamica di Isernia, sempre lantanio 1,9 asferiche a 280 a lente (dove però c'è una promozione, vera o fittizia non saprei, dato che non conosco il marchio, dove pagherei una sola lente).
    Di questi 3 ottici, solo uno mi ha proposto le seiko biasferiche infrangibili 7,4 a 350€ a lente, oppure Seiko asferiche infrangibili 7,4 a 300 euro. Prezzo altissimo e temo anche per il risultato, troppo spesse e se è vero che il materiale si ingiallisce e graffia più facilmente, mica posso cambiare occhiali ogni 2 anni (mi tocca fare un mutuo)
    Ovviamente per questo grado di miopia dovrò sempre scegliere montature non troppo grandi e soprattutto abbastanza spesse che contengano il più possibile “il mio fondo di bottiglia”.
    Mi scuso per essermi dilungata, ma siccome i soldi sono pochi ed i dubbi TANTI, volevo un suo parere.
    Personalmente sarei orientata su Zeiss che ben conosco, ma CZV Quality o quelle di Optodinamica, per i miei problemi di vista, potrebbero andare bene? Che ne pensa di questi marchi?
    p.s. è possibile che alcuni abbiano rillevato distanza interpupillare a 32 ed alcuni a 30?
    Grazie mille se vorrà rispondere.
    Mary

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    1. avevo giá risposto a questi quesiti che aveva posto qua:
      https://ilmioamicoottico.blogspot.it/2017/02/la-lente-migliore-del-mondo.html?showComment=1515671729580#c1910062730119667267

      In questo frangente mi limiteró a rispondere sinteticamente alle 2 domande: non conosco Optodinamica ne CZV, quindi non posso esprimermi a riguardo.

      Riguardo la distanza interpupillare credo che qualcuno abbia sbagliato qualcosa nella misurazione.
      Per una maggiore precisione io prendo i dati sia a mano che con un interpupillometro.
      E spesso incrocio i dati con un centratore elettronico e le misure dell'autorefrattometro e del forottero.
      Faccia attenzione che nel suo caso, viste le diottrie, la centratura delle lenti diventa molto importante e bisogna tenere presente anche la centratura delle lenti che sta portando ora e a cui é abituata.

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    2. Buonasera,
      Mi scuso per non averla ringraziata prima ma ieri non aggiornava i commenti.
      Infatti per la distanza ho sbagliato, alcuni hanno rilevato 60 ed alcuni 62....poi ripresa era 61.5 e poi ancora 62.
      Sto proprio in una botte di ferro....eh?

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    3. vi sono vari metodi di misurazione delle distanze interpupillari. Io ne conosco 3.

      -Interpupillometro. Assomiglia ad un binocolo ed é abbastanza preciso... tuttavia talvolta tende a dare valori in leggera convergenza.

      -Centratore elettronico. Di solito é una colonna con uno specchio; L'operatore fa una foto mentre l'utente indossa gli occhiali. Molto preciso e permette di verificare anche dati di postura della persona e dell'occhiale. Nelle progressive permette di evitare maggiormente errori di parallasse.

      -Manuale. L'ottico dei punti sulle lenti in corrispondenza degli occhi. Paradossalmente questa misurazione, se fatta bene, risulta essere piuttosto precisa.

      Infine é necessario prendere in considerazione anche le centrature che sei abituata a portare. Forse quest'ultimo dato, soprattutto nel caso di alte ametropie, é quello che terrei maggiormente in considerazione.

      Dai dati raccolti direi che 62 é quello con maggiore probabilitá di essere il piú corretto.
      Tenga presente che gli occhi sono 2 e si muovono e che mezzo millimetro di margine d'errore é usualmente accettabile.

      Tuttavia se il suo occhiale riporta (ad esempio) 60, io preferirei ripetere quel 60 in quanto, anche se errato, equivalente alla sua abitudine.

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  6. Misscusi ho sbagliato, per CZV si parla di 190 euro a lente, per Seiko intendevo 1.74

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    1. come dissi nell'altra risposta: il prezzo medio per la lente in vetro, trattamenti antiriflesso inclusi, dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 euro.

      Tenga presente che le lenti infrangibili ingialliscono perché hanno una minore trasmittanza e assorbono i raggi UV, fornendo quindi maggiore protezione. I graffi si possono evitare con quel po' di accortezza in piú che richiedono le lenti; in caso di incidente non si rompono e attraverso una lente graffiata posso ancora vedere, attraverso una lente rotta no. Ma come giá detto in altri post ho una personale preferenza per le lenti infrangibili.

      Lo ripeto anche qua. Se ha sempre portato lenti in vetro significa che ha sempre usato lenti sferiche; passare ad una lente asferica potrebbe non essere confortevole (dipende dalla sua elasticitá).

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    2. Le confermo che le mie lenti sono ASFERICHE in lantanio.
      Grazie per le risposte

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    3. Ne è sicura? Hi controllato i listini Zeiss, Essilor, seiko e Opto-in e nessuno di questi produce lenti in vetro (il lantanio è un vetro) con geometria asferica.

      Se le sue fossero in lantanio e asferiche la prego di comunicarmi il produttore.

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    4. Tutto è tra gli ottici Han parlato di asferiche in lantanio, ma i "tecnici" sono loro. AIUTO!
      Alla fine ho scelto ZVC Quality per rapporto qualità/prezzo dato che sono prodotte sempre da Zeiss (speriamo bene).
      Ecco cosa accade quando cambi ragione e non hai un ottico di fiducia....
      Domani se ho conferma sul fatto che le lenti siano Asferiche le scrivo.
      Intanto grazie ancora.

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    5. Purtroppo tra gli ottici ci sono due tipologie: i commercianti e i professionisti.
      I commercianti puntano al profitto, i professionisti al benessere della persona. Per sicurezza richiedi anche che ti consegnino le buste che contenevano le lenti prima che venissero montate; sono due bustine di carta sulle quali dovrebbero essere scritte tutte le caratteristiche delle lenti stesse.

      Eventualmente puoi chiedere al tuo ottico se conosce qualcuno nella nuova regione: le scuole di ottica e di optometria non sono molte e capita che ottici di diverse provenienze si conoscano in questi luoghi o ai corsi di aggiornamento.

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    6. Credo che rodenstock avesse o abbia ancora in listino una lente in vetro asferica CX

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    7. Purtroppo non posso ne confermare ne negare... Ma ti ringrazio per il tuo intervento.

      Dei 4 fornitori che ho nessuno ha a listino lenti asferiche in vetro minerale! Tanto che mi ero convinto che non venissero prodotte! Solo nell'ultimo anno, grazie alle informazioni e dubbi che mi danno i lettori e il confronto con i colleghi, son venuto a conoscenza del fatto che piú diqualcuno le produce ancora.

      Ancora grazie perché se qualcuno le cerca ha una indicazione a riguardo. (appena possibile, spero di riuscire a gennaio, cercheró di riprendere l'argomento)

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  7. Ciao alberto, ho letto tutto ma ancora non riesco a capire come possono costate 300, 400 ,500 euro due lenti progressive. La proporzioni di costi nanodopeta e prezzo finale non coincidono. C'è troppo guadagno. Capisco ke spese di negozio ecc.... ma i costi sono troppo elevati.

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    1. Buonasera, personalmente non amo parlare di costi, ricavi ecc. Lo trovo poco elegante.
      Sul troppo guadagno avrei molto da ridire... Spesso sento dire che " i commercianti sono tutti ladri" ma tieni presente che un commerciante spesso prende meno dei propri dipendenti, non ha tredicesima, quattordicesima ferie o malattia.
      Al giorno d'oggi conviviamo con molte preoccupazioni e pochi vantaggi.

      Tornando ai costi. Ipotizziamo, per semplificare, un ricarico del 50% del totale.
      Se vendo due occhiali, uno da lontano e uno da vicino a 150 l'uno il cliente paga 300 e io guadagno 150.

      All'aumentare del costo per singolo pezzo in genere abbiamo però una riduzione del ricarico... diciamo che invece di prenderci il 50% ne ricavo solo il 40%. Ecco che vendendoti un progressivo da 300 io non guadagno più 150 ma 120.

      Chiedo scusa a tutti quelli che hanno studiato economia per le semplificazioni ma è giusto per rendere l'idea.

      Ci sarebbe molto da dire anche su come è cambiato il mercato nel tempo. Nell' ottica i margini di guadagno sulle montature continuano ad essere sempre più ridotti, la clientela maggiormente esigente e difficile da accontentare... per non parlare della concorrenza sempre più agguerrita. Le cose sono differenti da un tempo e posso affermarlo perchè mio nonno era ottico, mio padre è ottico e pure io lo sono... Ho osservato questo mondo fin da quand'ero piccolo.

      ...e non scordare che gli ottici spesso offrono molti servizi gratuiti come la rimessa in assetto degli occhiali o ripristino o sostituzione delle vitine che si possono svitare.

      Comunque le tue perplessità sono simili alle mie quando devo chiamare un idraulico e questi mi chiede 50€ solo per la chiamata! La prima cosa che penso è "ma stiamo scherzando?" tuttavia credo abbiano pure gli idraulici le loro ragioni.

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    2. PS: ho visto ora che sei idraulico. Giuro che l'ho scoperto dopo aver fatto l'esempio.

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  8. Sono leggermente strabico con conseguente ambliopia, e a me per delle lenti progressive (ipermetrope e presbite) di media-forte potenza da 1,6 mi han chiesto 740 euro. Si tratta delle individual della Zeiss, prodotte in Germania. Essendo sostanzialmente monocolo, l'ottico mi ha consigliato questo tipo per ottenere il massimo, considerando che uso solo un occhio ...
    Grazie per i commenti ...

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    1. Buongiorno, i prezzi mi sembrano allineati ai listini (sto andando a memoria). La Zeiss si vanta di particolari lavorazioni che fa sulle lenti per bilanciarle al meglio; nel caso di una visione monoculare potrebbero essere un po' sprecate.

      Potrebbero col condizionale, perché se l'occhio non vedente vede qualcosa (anche solo nel campo visivo periferico, anche se sfocato) ecco che quel bilanciamento prende senso.

      In linea di massima ti direi di attenerti alle indicazioni dell'ottico di fiducia. Se la fiducia peró manca prova a sentire un secondo parere o cerca di farti spiegare meglio perché sceglierebbe quella lente.

      PS: Definisci l'ambliopia come conseguenza dello strabismo. Di solito é il contrario: un occhio (definito "pigro") non collabora alla visione binoculare e il sistema visivo lo esclude (parzialmente o totalmente). Quando c'é questo abbandono della binocularitá ecco che appare l'eterotropia (volgarmente conosciuta come strabismo)

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  9. Buongiorno, io lavoro 8 ore al giorno davanti a computer. Uso molto smartphone e nel tempo libero guido parecchio. Ho miopia 1,5 e astigmatismo 0,5.
    Le lenti antiriflesso con filtro luce blu sono consigliabili? Alcuni ottici dicono che rendono la lente piu giallina e con delle gradazioni violette per chi la vede dall'esterno. Lei cosa ne pensa? Grazie

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    1. A mio avviso le lenti che proteggono da UV e luce blu sono quasi sempre consigliabili: si tratta di una protezione in più per il nostro occhio.

      Riguardo il colore si: sono più gialle e hanno riflessi blu (viola nelle prevencia della essilor) verso l'esterno. La luce pò passare attraverso la lente, essere assorbita o venire riflessa; in questo caso vengono riflesse e assorbite alcune frequenze corrispondenti a quello che noi percepiamo come blu/violetto... sottraendo queste frequenze la lente risulta giallina. Esteticamente il colore giallo è praticamente impercepibile. Da un punto di vista pratico non dovrebbe comunque disturbare.

      Io stesso le porto e le uso come "demo" per mostrare ai miei clienti l'effetto di cui sto parlando. Chiedi al tuo ottico se ha delle lenti da montare o un occhiale che possa mostrarti... Vedere dal vivo rende più semplice ogni spiegazione a parole

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  10. Aggiungo, qualora il filtro luce blu fosse importante per il mio caso lei consiglia di acquistare un occhiale con lenti aventi filtro luce blu oppure sarebbe meglio acquistare occhiali con lenti senza filtro luce blu per attività all'esterno o cinema o TV e poi acquistare un altro paio di occhiali con filtro luce blu da usare solo davanti al computer e smartphone ? Mi scusi l'ignoranza in materia.

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    1. Il filtro blu non è fondamentale... Si vive anche senza! Serve piuttosto a preservare, nel lungo termine, la trasparenza dei mezzi refrattivi e la retina.

      Detto questo lo metterei ovunque. Se hai la stessa gradazione sia da lontano che da vicino e ti è sufficiente un paio di occhiali non vedo il motivo di farne due (a meno che tu non ne faccia uno da sole, con lenti graduate e scure, da affiancare a quello da vista)

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  11. Buonsera,
    Grazie per le risposte.
    Ho appena acquistato gli occhiali nuovi con lenti miopia 125 e astigmatismo 025(prima volta che ho lenti anche per astigmatismo ). Ho notato che faccio piu fatica del solito a leggere al computer mentre lavoro. Secondo lei questo fatto è dovuto alla lente contro lastigmatismo e devo solo abituarmi oppure è necessario prendere delle lenti piu leggere e riposanti per il pc per esempio da 075 l'una solo miopia?
    Loculista sostiene che ho la stessa gradazione sia da vicino sia da lontano. Ma secondo me per guardare il pc con le lenti da 075 faccio meno fatica piuttosto che le lenti 125 miopia + 025 astigmatismo

    Grazie

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    1. In linea di massima al di sotto di 45 anni si usano le lenti da lontano anche per guardare da vicino: la differenza di messa a fuoco viene compensata dal cristallino in un processo che prende il nome di "accomodazione".
      Se mi fermassi qua concorderei con l'oculista.

      L'accomodazione comprende anche meccanismi di convergenza per allineare le immagini dei due occhi in funzione della distanza a cui si guarda... Vi sono vizi come eccesso o insufficienza di convergenza che andrebbero valutate (misurazione di forie, riserve fusionali, ampiezza accomodativa).

      I sintomi della presenza di questi vizi comprendono visione sfocata e/o doppia, mal di testa, nausea e vertigini. Mi sembra che il problema sia solo la visione sfocata, ma non lo sottovaluterei.

      L'astigmatismo esiste e non esiste. Andrebbe preso in considerazione quello corneale e quello interno per capire se é in funzione di una reazione dei processi ciliari o strutturale.

      Un esame delle forie e riserve fusionali dovrebbe giá togliere i dubbi. É un esame che raramente viene fatto in ambito oculistico, piu spesso é eseguito in ambito optometrico, usualmente con un forottero.

      Se viene confermato un eccesso di convergenza, ecco che si spiega come mai con una lente con gradazione piú leggera (anche di soli 0,5) vada a migliorare notevolmente la visione intermedia.

      Mi tenga aggiornato sugli sviluppi (se lo gradisce)

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  12. Buongiorno,
    ne approfitto per ritornare al discorso prezzi in quanto non mi sono chiare parecchie cose.
    Sono stato in un paio di negozi per sostituire solo le lenti. La mia situazione è la seguente: DX -2,5 Sfera -1 cilindro asse 80° Sx -1,25 -0,75 100
    In entrambi i negozi (che fanno parte di due famose catene) mi hanno fatto le solite offerte per prendere due paia di occhiali (di cui il secondo con forte sconto)
    Sinceramente non capisco (anzi lo capisco benissimo)perchè cambiare le mia ottima montatura (a dire il vero ne ho più di una a casa).
    Nessuno che proponga sconti sulle lenti e basta.
    A mio modesto parere giocano sul fatto che il costo delle montature (anche quelle piuttosto care da 150 euro in su) costano al produttore cifre irrisorie (parliamo di 10/15 euro nella stragrande maggioranza dei casi (lo so in quanto ho un amico che le montature le fabbrica).
    Ma veniamo alle lenti. Per una coppia di media qualità ( a sentire loro) ci vogliono dai 200 euro in su. Mi hanno proposto lenti da circa 400 euro (sconto ZERO)
    Ora, io non mi intendo di lenti però la testa per ragionare credo di averla.
    Se un ottimo zoom fotografico con 20 lenti costa meno di 1000 euro come possono due lenti costare 400 euro?
    Ma ci rendiamo conto che con 100 paia di lenti compriamo una BMW da 40.000 euro?
    In realtà penso che questa politica dei prezzi che gioca molto sul fattore "salute" sia una vera e propria presa per i fondelli se non un vero e proprio ladrocinio.
    Nessuno pretende di paragonare lenti scarse o scarsissime a lenti fatte bene ma dovrebbe esserci un limite alla decenza.
    Grazie per l'attenzione

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    1. La differenza di costo sta nel tipo di lente.
      Le 20 lenti di un obiettivo o di uno zoom fanno parte di un sistema ottico. Sono generalmente in vetro e la produzione di tali lenti é di serie ed i costi vengono abbattuti notevolmente. Si tratta sempre di lenti sferiche. La produzione non é soggetta alle leggi e verifiche (con relativi costi.) che subiscono i prodotti che hanno poi funzioni mediche. Vengono spesso prodotti in asia, con costi di manodopera e tassazione irrisorie.

      Nell'occhialeria abbiamo lenti sferiche e toriche e di diversi poteri, in diversi materiali e con diversi trattamenti e specifiche. Non so che lente le abbiano proposto, presumo sia una lente progressiva. Le lenti progressive non possono essere costruite in serie in quanto vi sono troppe variabili in gioco: potere sferico, potere torico, asse di orientamento del potere torico, valore di addizione. Vengono quindi costruite ad personam.

      Vi sono anche casi in cui le lenti monofocali costano parecchio: quando richiedono parametri che vanno al di fuori delle costruzioni di serie.

      A me rimane il dubbio su queste lenti di "media qualitá", in quanto non vuol dire nulla. Sembrano parole che mediocri commercianti usano per descrivere le lenti senza sapere nemmeno di cosa stanno parlando. Qual'é l'indice refrattivo? Di che geometria stiamo parland? con quali trattamenti? La parola medio non significa nulla. Posso avere ottime lenti monofocali con 50 euro. Prezzi di listino.

      Parliamo ora di ricarico. Come in ogni situazione c'é un ricarico. Sulle cose piú costose il ricarico percentile é minore che sui prodotti piú economici. Ecco che un occhiale che costa virtualmente 15 euro (iva esclusa) verrá venduto a 45 (iva inclusa). Sembra un ricarico alto. In quel costo peró viene inclusa la regolazione, l'assistenza, la centratura e tutti quei servizi di manutenzione gratuita che molti negozi offrono. Senza contare che quel costo permette di avere una vasta possibilitá di scelta.

      Per chi volesse osare esistono anche soluzioni di acquisto online che possono sembrare molto economiche... Io posso avvisare dei rischi e delle possibilitá. Questo Blog non serve a vendere ma ad informare.

      Riguardo gli sconti: ha provato ad andare da un piccolo ottico invece che da una catena? Gli sconti non sono esposti vistosamente come nelle grosse catene (prodotti civetta il cui scopo é farti entrare in negozio), ma potrebbero risultare piú convenienti e preparati tecnicamente.

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  13. buongiorno non trovo piu la mia domanda.
    comunque complimenti per il blog e volevo chiederle
    se ci si puo fidare dei brand cinesi per comprare lenti
    in resina o di policarbonato con i vari trattamenti.
    Credo che anche loro hanno raggiunto una certa qualità.
    grazie

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    1. buongiorno. É una bella domanda.

      I cinesi sono all'avanguardia nella produzione ma si perdono spesso nei dettagli. Non a caso le progettazioni sono spesso fatte altrove e in cina solo viene seguita e supervisionata solo l'esecuzione.

      Un esempio pratico:
      Ho comprato 2 smartwatch entrambi made in cina.
      Entrambi economici. uno costava 130, l'altro 50.
      Quello piú economico aveva piú funzionalitá consumava di piú, si scaldava. Quello piú costoso aveva meno funzioni ma meglio bilanciate. Ho rivenduto quello economico e mi son tenuto quello efficiente.

      La qualitá ci puó essere... ma come faccio a sapere che quella determinata lente ha i trattamenti UV, antiriflesso fatti bene? E se per contenere i costi avessero surriscaldato i materiali? Ci sono aberrazioni sulle lenti che non é facile identificare e che non tutti sono in grado di misurare (non basta un frontifocometro, servirebbe un aberrometro).

      Io per sicurezza vendo solo prodotti di marca (affidabilitá del brand) o di cui conosco i processi produttivi.

      PS: ogni tanto mi capita di riaparare occhiali a cui sono state montate delle pessime lenti... certe volte si vede anche a occhio nudo!

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    2. Salve sig.Alberto ,grazie per la risposta,
      le chiedo un'informazione che può essere utile a noi clienti:
      come possiamo controllare la qualità di una lente ,almeno effettuando dei controlli preliminari che escludino difetti gravi e pericolosi per la vista.Le chiedo questo perchè come tutte le cose, lei è onesto ma in tanti non lo sono ,per cui senza certificato di qualità ma anche in presenza di quest'ultimo l'ottico può montare quello che vuole.
      grazie e buona giornata

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    3. Ci sono persone disoneste un po'ovunque... ma voglio pensare che la maggior parte siano persone oneste.

      Purtroppo non ho un metodo per valutare la qualitá di una lente: si possono verificare le centrature e il potere ma elementi piú complessi come le aberrazioni diventano ingestibili se non per laboratori altamente specializzati.

      Per essere sicuri della qualitá della lente suggerisco di appoggiarsi a marchi conosciuti.E di farsi dare dall'ottico il foglio di conformitá, dove viene riportata marca e modello della lente, insieme alla buste delle lenti stesse.

      Mentre il foglio di conformitá viene redatto dall'ottico le buste che contenevano le lenti grezze prima della lavorazione vengono stampate dal produttore delle lenti stesse. Risulta quindi molto piú impegnativo falsificarle!

      Se si sospettasse che il prodotto montato non corrisponda a quello dichiarato nella conformitá, sarebbe possibile denunciare il fatto alle forze dell'ordine, le quali, all'interno delle indagini credo possano richiedere di vedere le bolle della merce consegnata. Una denuncia puó portare ad un processo, il quale potrebbe risultare estremamente lungo. Attenzione! Perché se l'ottico dimostra di aver ragione potrebbe denunciare per diffamazione e richiedere i danni!

      Ritengo che un ottico in buona fede non dovrebbe comunque accettare di mostrare ai clienti le bolle relative agli acquisti: questo potrebbe risultare una invasione di privacy in quanto oltre a quelle lenti vi sarebbero prodotti destinati ad altri utenti. Ma sto divagando.

      É il primo argomento che ho trattato nel canale youtube (che dovrei aggiornare con nuovi contenuti) https://youtu.be/crEviIquYmc

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  14. Buonasera.
    Devo cambiare i miei occhiali dopo molti anni e non me ne intendo di lenti. L'oculista ha prescritto DX+0,75 SX-0,50. Filtro luce blu perché lamento stanchezza degli occhi con l'uso del tablet x lavoro e le molte ore di guida. Saranno occhiali da usare "al bisogno", come quelli che avevo già.
    Comunque... L'ottico mi fa vedere tre tipologie di lenti (scusate ma non ricordo la marca): la prima trasparente circa 90€ a paio, la seconda con filtro blu, quelle che mi avrebbero prescritto, con visibili riflessi blu, da circa 140€ a coppia. Messe sotto una torcia uv si vede che attenuano il fascio che vi passa attraverso. Infine la terza tipologia, lenti con filtro uv totale: non hanno riflessi blu, sono giallastre, bloccano totalmente il fascio uv della torcia e costano la bellezza di 200€ a coppia (prezzo sul catalogo addirittura 320€).
    Ero molto attratto da queste lenti ma allo stesso tempo avevo paura fosse una fregatura. Che lenti mi ha fatto vedere l'ottico? Mantengono la promessa di proteggere maggiormente dagli uv? Oppure era uno specchietto per le allodole?
    Grazie

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    1. Di solito le lenti selettive per la luce blu hanno anche una discreta protezione ai raggi UV e sono piú che sufficienti per la maggior parte delle persone. Anche io ho quelle standard di listino a 140 alla coppia.

      Togliere troppo blu rischia di essere eccessivo, a meno che non sia presente una condizione clinica che lo richieda specificatamente! Se l'oculista non ha dato specifiche maggiori starei su quelle da 140.

      Secondo me, per l'uso al sole (dove ho una reale presenza di UV), sono migliori, sia come comfort che protezione, le lenti fotocromatiche o le polarizzate (queste ultime soprattutto per la guida).

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  15. Salve. Desidero porle la mia esperienza: recentemente, ho acquistato un paio di lenti al costo di 170 euro, nel prezzo era compresa anche la montatura. Nel arco di 3 mesi, i vetri di polibicarbonato si sono completamente graffiati, pur avendoli tenuti con cura ovvero ho utilizzato tutte le necessarie precauzioni, quali: l'uso della pezzuola di daino ogni qualvolta si sporcavano e sciacquaggio dei vetri sotto il rubinetto con acqua tiepida e sapone delle mani. Tutte queste precauzioni per poi avere nel giro di 3 mesi, degli occhiali inutilizzabili. La domanda che le pongo è se tale incombenza è dovuta a me oppure all'oculista che mi ha venduto le lenti. La ringrazio in anticipo per la sua attenzione e per la sua cordiale risposta. Saluti

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    1. Spero vivamente non abbia usato una pezzuola di daino! Ottima per asciugare la macchina ma pessima per la salute delle lenti. Quella fornita con gli occhiali é microfibra.

      Riguardo l'acqua io suggerisco di non usare acqua tiepida ma a temperatura ambiente per evitare shock termici alle lenti. Definire una temperatura soggettivamente, ad esempio tastando l'acqua con le mani, rischia di far incorrere in grossolani errori. Ecco che l'acqua che per qualcuno é fredda puó risultare calda per altri. Un esempio pratico é quando in inverno si mettono le mani gelate sotto l'acqua a 35 gradi: sembra bollente!
      Anche una lente che in pieno inverno si é raffreddata se messa sotto acqua tiepida puó causare uno shock termico.

      Anche l'esposizione a temperature elevate puó danneggiare le lenti... quindi attenti in cucina quando aprite il forno per estrarre la pirofila con le lasagne! E attenzione al caminetto e al barbecue! In generale é buona norma non lasciare gli occhiali in luoghi caldi. Il periodo in cui si rovinano piú lenti é l'estate, proprio per l'abitudine di lasciare gli occhiali in macchina: diventa un vero e proprio forno.

      Alcuni materiali hanno maggior bisogno di accortezze che altri. Il Trivex é piú resistente del policarbonato ad aggressioni chimiche e termiche. Funziona bene anche il CR39 con cui sono fatte le lenti ad indice refrattivo standard. In genere, maggiore é l'indice refrattivo e piú delicata é la lente.

      Danni ad entrambe le lenti nel giro di poco tempo potrebbero essere correlati sia ad una pessima costruzione della lente stessa che ad una aggressione chimica o termica. Si rivolga all'ottico che le ha venduto le lenti ponendo il problema: le lenti hanno 2 anni di garanzia da eventuali difetti di fabbricazione.

      La mia prassi é quella di spedire le lenti al laboratorio che le ha costruite affinché possano verificare il danno ed eventualmente provvedere al rimpiazzo. A tal proposito possono essere utili le buste delle lenti utilizzate perché contengono informazioni sulla partita di provenienza delle lenti (spesso sotto forma di barcode). Suggerisco sempre di conservarle proprio a tale scopo.

      Tutti i discorsi fatti sono in funzione dei trattamenti indurimento e antiriflesso. Qual'ora non fossero presenti tali trattamenti si tratta di incisioni sulla superficie (particolarmente tenera nel caso del policarbonato) e quindi non di un difetto di fabbricazione della lente.

      Suggerisco comunque di rivolgersi al negozio che le ha venduto le lenti. Saluti.

      PS. Faccia attenzione ai termini che usa perché si rischia di fare confusione. Ad esempio la pelle di daino.... inoltre non puó essere stato un oculista che le ha venduto le lenti ma un ottico... A tal proposito legga questo aticolo:
      https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2018/04/ottici-optometristi-oculisti-ortottisti.html

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  16. Salve mio figlio e miope e si lamenta de suoi occhiali perché dice che sono sempre sporchi, e stando tante ore al pc tra la scuola e il tempo libero dice che ha dei svarioni e gli gira la testa.

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    1. Se ha svarioni e gira la testa quando indossa gli occhiali qualcosa potrebbe non essere corretto. Anche il fatto che affermi che sono sempre sporchi (anche se sono appena stati puliti) puó indicare che le gradazioni non sono corrette o le leni non ben centrate.

      Da non sottavalutare situazioni di stress emotivo che possono influenzare le funzionalitá visive. Comunque procederei per gradi:

      -verifica delle centrature
      -verifica della correttezza delle gradazioni

      Domanda: chi ha fatto il controllo e prescritto le lenti?
      Un medico oculista, un ottico o un optometrista?

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  17. Sono ultrasettantenne e da molti anni porto lenti progressive. Le mie conoscenze in questo campo sono nulle. Ho avuto problemi alla retina e ho dovuto fare un barrage e anche due rattoppi con il laser. + lieve pucker maculare Come conseguenza mi ritrovo occhi molto più delicati e soffro molto la luce improvvisa. Gli occhiali attuali Varilux non hanno antiriflesso. Vorrei sostituirli perché sono ormai datati. Mi può dare qualche consiglio. Un ottico locale mi ha proposto le lenti Filab, marca per me sconosciuta e quindi sono molto perplessa. La prescrizione che mi stata fatta è questa Lontano OD visus 10/10 sfera +2.00 cilindro +0.50 asse 175 Lontano OS visus 10/10 sfera +2.25 cilindro + 0.50 asse 5 Vicino OD sfera +3.75 cilindro 0.50 asse 175 Vicino OS sfera +4.00 cilindro + 0.50 asse 5
    TONOMETRIA OD 14 MMhG OS 14 MMhG

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    1. Innanzitutto devo dire che é stata fortunatissima: vedere 10/10 con un pucker maculare e rattoppi col laser non é da poco!
      Riguardo la tonometria non sono medico quindi non intendo sbilanciarmi (tra le altre cose servono anche i valori di pachimetria).

      Tenendo conto dei valori lontano/vicino delle lenti l'addizione risulta essere 1,75. Mediamente alla sua etá mi aspetto di trovare un 2,50... quindi anche qua sembra andare bene. Minore é l'addizione da vicino e piú confortevole sará la progressiva.

      In linea di massima mi aspetto che ci possa essere una lieve opacizzazione del cristallino (anche se la cosa contrasta con i 10/10) e un diametro pupillare ridotto... ma son solo supposizioni.

      In linea di massima opterei sempre per i trattamenti antiriflesso: oltre ad essere esteticamente piú gradevoli, permettono una migliore percezione dei contrasti.

      L'abbagliamento, se legato alla retina, puó essere mitigato da filtri specifici (detti filtri medicali) che peró sono inadatti alla guida. Eschenback propone delle lenti che funzionano discretamente (serie welness, simili ai filfri medicali). Tokai ha una soluzione specifica per ridurre l'abbagliamento e fotofobia senza alterare i colori e adatte alla guida diurna.

      Sono tutte soluzioni relativamente costose e da testare.

      Piú alla portata sono le lenti selettive per la luce blu, che possono aiutare ma in maniera marginale.

      Un'altra strategia é migliorare l'alimentazione della retina, fornendole i giusti nutrienti per ricaricare i fotorecettori. A tal proposito esistono specifici integratori per il sistema visivo, l'ideale sarebbe sentire un parere medico per scegliere quello piú adatto ma ho sentito pareri discordanti da parte dei medici stessi (qualcuno dice sia inutile, altri che li consigliano a tutti).

      Sulla Filab non so molto.
      Sulla lente progressiva da scegliere: se si é trovata bene con quelle che ha ora, non farei variazioni ...o cercherei qualcosa con geometrie e tecnologie che piú si avvicinino a quelle che é abituata a portare.

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  18. Salve volevo approfittare della sua competenza in merito per capire se la spesa che sto per sostenere per un paio di occhiali sia giustificata:
    parliamo di due lenti per astigmatismo, qui le specifiche:

    Produttore Carl Zeiss Vision che produce per il nostro listino Green Vision

    Tipo 1,67 HD Asferiche Atoriche Antiriflesso Teflonato

    Materiale è infrangibile con indice di rifrazione 1,67 questo materiale è utilizzato per costruire lenti molto sottili e leggere inoltre protegge completamente dai raggi UV che come saprai sono una componente della luce dannosa al nostro organismo e ai nostri occhi

    Geometria di costruzione Asferica Atorica - questa particolare lavorazione serve a ottenere lenti a campo ottico pieno che restituiscano immagini prive dalle distorsioni create dalla stessa correzione per astigmatismo e sono certo che nel caso di una persona che soffre di cheratocono questo sia assolutamente non trascurabile

    Tattamento Antigraffio Antiriflesso Teflonato - questo tipo di trattamento effettuato sulle due superfici delle lenti serve a ottenere una completa trasparenza delle lenti e nello stesso tempo rendere le lenti più durevoli nel tempo tutelandole dai graffi più superficiali , inoltre la Teflonatura serve a rendere la superfice delle lenti scivolosa in modo che lo sporco scivoli via e non si attacchi alle lenti rendendole più facili da manutenere

    il prezzo per le due lenti di 470€.
    Grazie per l'eventuale risposta.

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    1. I prezzi variano in funzione di molti fattori: potere della lente e tipo di montaggio in primis: potrebbero definire se la lente é pronta a magazzino o dev'esser costruita da zero. Nel secondo caso costerá di piú.
      I prezzi possono variare da 120 a 300 euro a lente.

      Penso che il preventivo di 470 possa essere quindi coerente con quello di mercato in funzione della lente scelta.

      Spero di aver dipanato i dubbi. Cordiali saluti.

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  19. Buongiorno, debbo sostituire un paio di lenti a degli occhiali ed ho trovato questo sito: waltlens.it

    Le lenti sono molto economiche (monofocali con indurente e antiriflesso la coppia a meno di 60 euro montate e spedite)...

    Che domande dovrei fare per assicurarmi che le lenti siano di buona qualità, prima di effettuare un ordine?

    Grazie e compluimenti per l'articolo eccellente.

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    1. Quali domande fare per assicurarsi che la lente sia buona? Loro diranno che sono ottime lenti, che lo siano o meno.
      Magari usano delle lenti prodotte in austria, favoreggiate da una minore tassazione. Pare che "Wält" sia una parola tedesca che significhi "mondo". Pare che il responsabile di Waltlens sia un tale Riccardo Pavonello; in una foto porta un cartellino con su scritto Dottore che mi fa presupporre sia laureato in optometria. É ottico e optometrista.

      Nonostante gli optometristi non siano tenuti al giuramento di Ippocrate, come i medici e odontoiatri, sono convinto che sarebbe una linea guida da seguire. Come optometrista sono convinto che le centrature debbano esser valutate di persona. Una centratura errata puó portare ai piú svariati sintomi, dal mal di testa ad una postura errata... Ma é cio che non reca sintomi che piú mi preoccupa! Un ottico e optometrista con coscienza non dovrebbe dunque vendere lenti on-line in quanto non puó valutare correttamente questi fattori. Potrá vendere montature, occhiali da sole o lenti sfuse; ma non dovrebbe azzardarsi ad approntare un occhiale, senza aver visto come la montatura X calza sulla persona Y. Sul ricambio delle lenti ci puó stare... perché le centrature le si legge dalle lenti MA (ed é un MA maiuscolo) siamo sicuri che l'occhiale sia esattamente com'era in origine? e la persona negli anni non é variata?

      Tralasciando l'etica e la correttezza verso il cliente (sia come ottico che come optometrista mi hanno insegnato a valutare e misurare, con scienza e conoscenza, prima di procedere), rimangono i costi.

      Perché c'é un laboratorio che prepara le lenti, un corriere che trasporta gli occhiali, un magazzino di stoccaggio per il materiale un sito da pagare, mantenere e pubblicizzare.... e storie del tipo "dal produttore al consumatore senza intermediari" reggono meno. Da che mondo e mondo ad un prezzo minore corrisponde un servizio minore.

      Se l'ottico che fin'ora l'ha seguita non é stato un buon consulente o non ha fornito servizi adeguati é comprensibile. Ma dobbiamo ricordare che quando si compra un occhiale spesso nel prezzo sono incluse tutte le manutenzioni che vengono fatte, dalla vitina alla sostituzione delle placchette nasali passando per il ripristino dell'assetto della montatura, le centrature e il collaudo.

      É comprensibile che ci siano sempre piú colleghi che rifiutano di eseguire qualsiasi tipo di manutenzione, anche un "piccolo favore", su occhiali che non sono usciti dal loro negozio.... perché quella manualitá ed esperienza l'hanno coltivata per anni e se la vedono sempre piú svalutata e dimenticata.

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  20. Buonasera, devo cambiare lenti ai miei occhiali da vista, e la mia situazione è questa:
    OD: sf:-8,25 cil: -1,75 asse:5
    OS: sf:-7,50 cil: -1,25 asse: 175
    Io studio.
    Mi sono state proposte delle lenti Galileo asferiche, sono delle buone lenti? Lei cosa consiglierebbe?
    Grazie.

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    1. Non sono un rivenditore Galileo, quindi non sono in grado di dire nulla a riguardo.

      Se mi si chiede un consiglio su tali diottrie consiglierei di puntare su asferiche Seiko (con indice refrattivo 1.74) o Tokai (con indice 1.76) in quanto ritengo abbiano trattamenti antiriflesso su lenti ad alto indice piú duraturi della media.

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  21. Cosa usavano i Nostri Avi quando non c'era le lenti e gli occhiali di oggi? Perché guardare il mondo se poi non riusciamo a Vedere la bellezza dello stesso? E se la vita fosse una illusione ? Che occhiali potrebbero svelare la verità? Se fossi completamente non vedente avrebbe senso cercare la luce, quando in verità cio' che vedo è cio' che ho sempre visto? Come faccio a riconoscere cio' che vedo sia reale e soprattutto che non mi si nasconde la Verità agli occhi ? Perché forse la distorsione della mia vista annebbiata è per il fatto che la vita stessa, quando si perde la direzione si annebbia? Cos'è in fondo un occhio se non lo specchio della realtà? (comunque un occhiale che costa "un occhio" è normale, se costa un "orecchio" meno).

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    1. osa usavano i Nostri Avi quando non c'era le lenti e gli occhiali di oggi?

      Alla prima domanda: probabilmente, privi di una qualsivoglia scolarizzazione, non sviluppavano miopie e in presenza di paologie o presbiopia si arrangiavano come potevano. Con problemi visivi probabilmente avranno avuto delle difficoltá nella tribú... ma si dovrebbero chiedere queste cose agli archeologi. La prima lente se non ricordo male é stata vista nel 700 a.C. Venivano usate dall'impero romano per accendere il fuoco. Il primo trattato di ottica risale all'anno mille, scritto da Alhazen, un matematico arabo.

      Fino all'industrializzazione e scolarizzazione l'occhio non era costretto (per esigenze lavorative) a osservare da vicino per 8 ore al giorno. Gli occhiali non erano dunque diffusi. Probabilmente l'uso era limitato ai pochi ricchi che potevano permettersi degli studi (e degli occhiali artigianali).

      Se vita é una illusione o meno é un argomento per filosofi che non credo tratteró.

      Tra vista annebbiata e vita "annebbiata" ci puó peró essere correlazione, essendo il sistema visivo in continuo equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico per regolare accomodazione (fuoco immagine) e convergenza (allineamento immagini). Lo stress influisce negativamente sulle riserve fusionali riducendole; senza queste riserve la visione puó apparire sfocata, doppia o possiamo perdere al percezione della profonditá.

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  22. Buongiorno.
    Ho un quesito da sottoporle.
    Ho acquistato un paio di lenti office GV intermedie (fino a 1.30 mt circa), dopo una visita oculistica dove si rileva una presbiopia con correzione di 2.75 diottrie.
    Lenti direi ottime se non che ... in ufficio non metto a fuoco il monitor a 80 cm. ... specie i testi.
    Riesco a mettere a fuoco bene se lo avvicino tra 50/60 cm, purtroppo utilizzo monitor da 27" e così vicino dà fastidio, anzi se fosse anche a 90 cm andrebbe anche meglio visto che ne utilizzo 2 affiancati (uno di lato a 45°)
    Sarei in procinto di sostituirle di nuovo, l'ottico mi consiglia di diminuire la correzione a 2.25 ... abbiamo fatto qualche prova davanti a un pc e sembrerebbe così (detto tra noi, poteva anche farmela fare prima ...)
    Attualmente utilizzo ancora le vecchie lenti sempre office, con correzione di 1.25 o 1.5 (non ricordo bene), ho abbassato il monitor (sempre a 80 cm), e guardo nella parte bassa della lente.
    Dove sta l'errore?
    Mi viene il dubbio che le lenti office standard a me non vadano bene, mi sembra di aver letto che le fanno anche con tipologia a richiesta, costano molto di più?
    Altro dubbio che mi viene è che questo tipo di lenti se ne vendano ancora poche e gli ottici siano ancora "impreparati" vista la tipologia molto varia di lavori da ufficio e al pc.
    Avevo interpellato altri ottici prima di farle ed è stata la prima impressione che ho avuto.
    Accetto consigli, specie su come si valutano esattamente le lenti da mettere, visto che quando si va in negozio non sei alla tua scrivania, con il tuo pc, i tuoi disegni, le tue luci, ecc...
    Grazie mille in anticipo.

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    1. Buongiorno a lei. I produttori di lenti office tendenzialmente contano nel range delle lenti anche un po'di profonditá di campo. Tale valore é peró soggettivo ed in funzione della profonditá di campo.
      É effettivamente strano che la lente da 1,30 non faccia vedere a distanza di 90 cm.
      Ma andiamo con ordine.

      Molto probabilmente l'addizione da 2,75 é eccessiva (in genere diffido e indago qualunque addizione maggiore di 2,50). Per determinare una addizione corretta un buon metodo é interpretare i teste #16 #71 #20 #21 del protocollo OEP.... tuttavia la cosa richiede tempo! Spesso in presenza di una ricetta oculistica l'ottico non mette bocca ed esegue perché secondo la legge del regio decreto del 1928 l'ottico deve approntare gli occhiali secondo ricetta oculistica. Oculisti come il Dr Piovella, presidente della SOI, hanno intrapreso una guerra verso gli ottici perché secondo questo decreto solo loro possono prescrivere! Tuttavia l'ottico ha un po'di autonomia... estesa ulteriormente se é anche optometrista: ne parlano le recenti (ultimi 20 anni) sentenze della corte di cassazione che evidenziano un vuoto legale sulla figura dell'optometrista affermando che esiste, ha delle funzioni, dei limiti e che il governo dovrebbe provvedere al piú presto a inserirlo (nel frattempo si fa fede a quelle sentenze per definirne le funzioni).

      In questo contesto legale complesso e di attriti e rapporti sociali tra persone e professionisti non mi stupisce l'aver seguito la ricetta per filo e per segno; soprattutto se questo ottico non é optometrista. Poi le motivazioni per scegliere una strada piuttosto che un'altra possono essere molteplici (magari quell'oculista é usualmente bravissimo e precisissimo e solo questa volta ha commesso un errore di valutazione).

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    2. Le vecchie lenti office funzionano abbassando il monitor perché sfruttano il potere che un tempo era progettato per funzionare a 40 cm nella parte bassa della lente. Quel potere probabilmente non é piú sufficiente per la visione a 40 cm ma puó funzionare a 60-80... solo che sta nella parte bassa! Abbassare i monitor permette di far coincidere il potere per 80 cm con i monitor.

      Da non sottovalutare anche i poteri da lontano, rapporto AC/A, forie e riserve fusionali... il sistema visivo é complesso e spesso viene ridotto al risultato finale: una manciata di numeri sulla ricetta degli occhiali.

      Premesso che le diottrie devono essere ben calibrate ad personam, é importante descrivere le distanze di lavoro, eventualmente simularle nel negozio. É importante il dialogo; l'ottico dovrebbe a sua volta descrivere le varie lenti definendo le possibilitá e i limiti delle varie soluzioni.

      Di lenti Office ne esistono di tanti tipi. La zeiss ne fa 3, Book, Near e Room. le quali lavorano rispettivamente fino a 1, 2 e 4 metri. Opto in ha le Job che lavorano a circa 2 metri, le tailor job, con campi visivi piú ampi lateralmente e le tailor job 2.0 customizzabili a piacere.

      Tuttavia... conoscendo il potere, l'addizione e i valori di degressione delle lenti in funzione dell'addizione anche una job puó essere costruita in modo "customizzato". Certo che é una strada impervia e che da risultati meno efficenti rispetto ad una lente calcolata dal laboratorio e costruita tenendo conto di fattori come angolo pantoscopico, panoramico, distanza apice-corneale ecc.
      Per rispondere alla domanda su quanto costa fare una piuttosto che l'altra:
      A listino Opto in, la differernza tra la lente (indice refrattivo 1,500 e antiriflesso) Job base (90) e la Tailor (120) sono 30 euro.
      Le zeiss Book, rispetto alle Near/Room sono 20.

      Personalmente ripeterei lo stesso tipo di lente a cui é abituato.... ma prima di tutto valuterei le diottrie, soprattutto l'addizione. In mancanza di un forottero si possono fare i test per controllare l'addizione con i flipper ("bastoncini" con 2 coppie di lenti da alternare) +/- 0,50 e/o +/- 0,25. Da non sottovalutare la retinoscopia dinamica (il retinoscopio, ahimé, é meno diffuso ma dovrebbe essere lo strumento di base in mano di ogni professionista).

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    3. Riassumendo:

      1-rivedere la prescrizione in toto (i valori da vicino sono connessi ai valori da lontano; probabilmente é l'addizione, ma meglio considerare anche il resto)
      2-attenzione alla lente che si sceglie
      3- (non ne avevo parlato ma lo accenno qua) attenzione alla postura: se ha sviluppato una abitudine a tener la testa leggermente piú inclinata per sfruttare le lenti Job precedenti, questa abitudine potrebbe generare un lieve conflitto iniziale con le lenti nuove (finché la postura non si ripristina).

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  23. Vista la sua gentilezza e competenza nel rispondere vorrei disturbarla ancora un attimo per completare l'argomento, sperando che serva anche ad altre persone, per una più corretta valutazione nell'acquisto di lenti office.
    Avevo dimenticato di dire che mi avevano fatto due ricette contemporaneamente in quanto sono anche leggermente miope.
    Una con correzione a 2.75 per lettura, un'altra a 3.0 per lettura e 1.5 a permanenza, e già qui mi è sembrato strano (anche all'ottico a dir la verità).
    In tutte e due c'era anche Cil=0.6 e Asse=05° su occhio dx.
    Stranamente la dicitura "lenti tipo office" era sotto quest'ultima (3.0/1.5)
    L'ottico invece ha preso in considerazione la prima dicendomi che le office si basano sulla "sola" lettura (2.75), comunque, a suo dire, il medico oculista è uno affidabile.
    A leggere, con le nuove lenti (2.75) leggevo benissimo, non so perchè nell'altra ha messo 3.0 , l'ottico ha detto che è come la filosofia delle scarpe più lunghe ...
    Domandone finale ... l'errore può essere scaturito dal fatto che sono anche un pò miope?

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    1. Non mi sono molto chiare queste ricette:
      i valori che riporta sono tutti positivi, quindi mi verrebbe da pensare che sia ipermetrope piú che miope. Le miopie hanno segno negativo. Trovo insolito anche l'astigmatismo di 0,6: le diottrie vengono segnate in quarti di diottria (0,25 - 0,50 - 0,75 - ecc). Esiste anche l'ottavo di diottria ma piú a scopo diagnostico. Le diottrie in centesimi vengono calcolate in alcune costruzioni di lenti ma non indicate nelle ricette. Il fatto é che la variazione minima percepibile dell'occhio umano é di 1/4 di diottria (in rari casi 1/8).

      L'addizione é la diottria che si aggiunge sul valore da lontano per potere mettere a fuoco da vicino.
      Se da lontano ho -1, e l'addizione é di +3, da vicino otterró il valore +2. Se nel suo caso la correzione per la miopia é di -1,5 (con segno negativo) da vicino sará +1,25 (=-1,5+2,75)

      Se le lenti da lontano sono +1,50 (segno positivo), e la lente da vicino é +2,75, l'addizione sará la differenza tra i due valori (1,25).

      Sono tanti numeri e capisco possano generare molta confusione. Soprattutto quando i dati vengono riportati: basta un segno errato o un numero scritto male e cambia tutto. Per fortuna gli ottici sanno bene come gestire questi dati.

      Per questi motivi non le posso dare risposta certa. Si fidi del suo ottico: é probabile che sappia gestire la situazione.

      L'errore principale, secondo me, é l'aver messo piú diottrie del necessario! Non bisogna mai dare le scarpe larghe. Nemmeno le scarpe strette. Devono essere giuste. Stessa cosa per gli occhi: le diottrie non devono essere dete "in crescita". Un valore eccessivo puó, ad esempio, generare una foria non supportata dal sistema.

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    2. Sulle forie, riserve fusionali e meccanismi con cui interagiscono ci sarebbe da parlare per ore. Ma credo di aver giá scritto qualcosa sul blog a riguardo.

      Senza andare nei tecnicismi é piú semplice affidarsi all'ottico che queste cose le dovrebbe saper gestire.

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  24. Buongiorno,
    Mi saprebbe dire quanto costano ALL'INCIRCA delle lenti 0,25 senza alcun "inserimento" speciale?
    La ringrazio

    P. S. non riesco a trovare il prezzo in nessun sito...

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    1. Dipende. Da listino Opto-in, una lente con indice refrattivo 1,500, senza nessun trattamento di superficie viene a costare 26 euro. 37 con indurimento di superficie (conosciuto come antigraffio; tengo a precisare che la lente diventa piú resistente ai graffi ma non invulnerabile!).

      Una lente con pari indice refrattivo prodfotta da Zeiss, che di default ha il trattamento Hart (che dovrebbe essere l'indurimento di superficie), secondo l'ultimo listino che ho sotto mano, costa 76 euro.

      Parlo di indice refrattivo e non di potere perché, entro un range medio di +/- 6 diottrie, le lenti sono tutte costruite secondo i medesimi principi (anche quelle neutre). Il potere é dato dalla differenza di curvatura delle due superfici. il range é definito dalle richieste di mercato: non é conveniente mantenere un magazzino lenti con questo indice refrattivo e poteri elevati.

      Comunque é un discorso generalizzato.... mi preme fare capire che tra un -0,25, un +1,00 o un-4,00 ecc. non esiste un divario di tecnica di costruzione della lente (e quindi di prezzo).

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    2. Grazie per la risposta... Mi piacerebbe sapere se la superficie antigraffio va trattata con qualche spray, cremina e cose del genere...

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    3. E tra l'altro vorrei sapere cos'è l'indice refrattivo 1, 500...
      Mi scusi l'ignoranza.

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    4. Niente cremine (!?) o spray particolari.
      Basta seguire qualche buona regola:
      -evitare le temperature elevate (forno, auto parcheggiata al sole, bbq ecc) e gli sbalzi termici: passare da -10 a +15.
      -evitare i detergenti aggressivi (vetril, detersivo per piatti ecc)
      -usare microfibre per occhiali e non il maglione o la cravatta per pulire le lenti.

      Io stesso ho alcuni occhiali (non un solo paio) con piú di 15 anni sulle spalle le cui lenti sono in buono stato!

      L'indice refrattivo definisce l'angolo di deviazione della luce. Senna ammorbarti con nozioni di fisica ottica sappi che piú alto é il numero e piú sottile é la lente. Per variare questo indice si usano diversi materiali che influiscono sulla adesione dei trattamenti; ne risulta che piú é sottile una lente e minore sará l'adesione dei trattamenti.

      0,25 é un potere estremamente basso, Per tale motivo opterei per lenti con indice 1,500: economiche e resistenti.... poi dipende da che ci devi fare!

      Softair? meglio il trivex o il policarbonato. Guida notturna? non sottovaluterei l'antiriflesso. Occhi affaticati al pc? Trattamento selettivo per la luce blu. ecc. Ad ogni necessitá (che va attentamente valutata) c'é una lente adatta.

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    5. Grazie mille per la disponibilità! Io devo comprare gli occhiali solo per guardare la L. I. M. ed eventualmente anche gli altri schermi...
      Buon anno a lei e alla sua famiglia!

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    6. Buongiorno e buon anno!
      Meglio optare per un antiriflesso: i riflessi sulle lenti non vengono messi a fuoco perché troppo vicini, tuttavia rappresentano una sorta di immagine fantasma tra te e cio che osservi.

      queste immagini fantasma, riducono i contrasti di cio che osservi. Quindi, non tanto il bianco su nero ma il tono su tono puó diventare difficile da gestire.

      Di fronte ai monitor vicini, se si tratta di un -0,25 (con segno negativo) potrebbe essere meglio togliere gli occhiali.

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  25. é ovvio che l´autore di questo articolo sia il leccac*lo degli ottici che ti fanno pagare 400 euro un occhiale.....

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    1. Bonjour finesse.
      Il suo tentativo di censurare una parola inserendo un singolo asterisco fallito miseramente in quanto la parola in questione facilmente leggibile.

      Ad ogni modo mi presento: Come si evince dal nome del profilo sono l'autore dell'articolo. Se avesse letto il blog o semplicemente aperto i dati del mio profilo su blogger saprebbe che sono io stesso un ottico.

      La vorrei informare che la lente da vista più semplice può venire a costare appena 26 euro ed è costruita ottimamente. Certo che se si aggiungono trattamenti di indurimento di superficie e antiriflesso il prezzo di listino della lente sale a 66 euro. Per la coppia di lenti si tratta di una differenza di 80 euro! Quindi esistono prodotti che possono raggiungere facilmente i 400 euro... ma con meno di 100 euro cui si può comunque comprare un occhiale su misura. Comprenderà che, mi perdoni la similitudine automobilistica, se una persona vuole la Ferrari e pagarla come una Panda bisogna per forza scendere a qualche compromesso.

      Con le sue parole fa sottointendere che gli ottici gonfino i prezzi dei prodotti o vendano oggetti inutilmente costosi.
      In questo modo offendere una intera categoria: la inviterei a studiare ottica (ed eventualmente anche optometria) ed aprire un suo negozio. Quando avrà compreso gli sforzi e le difficoltà che un ottico affronta quotidianamente forse si ricrederà. Come in ogni categoria c'è anche chi ha un comportamento effettivamente scorretto; tuttavia, dalla mia personale esperienza, si tratta di una minoranza. Se frequentasse i gruppi riservati ottici su facebook si renderebbe conto che alcuni fanno "i salti mortali" pur soddisfare le richieste di ogni cliente.

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    2. PS: chiedo scusa per qualche lettera che ho saltato. La tastiera ha qualche problema su alcuni caratteri: ad esempio le "è" non sempre vengono scritte. Avrei dovuto rileggere prima di premere il tasto "pubblica".

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  26. Buonasera, non ho nessuna domanda da farle, ma solo esprimerle la mia solidarietà rispetto al commento sciocco e offensivo a cui ha dovuto rispondere.

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    1. La ringrazio per la solidarietá.
      Negli ultimi mesi la media delle visité é di 24.000 visite al mese. In passato toccai anche 29.000

      Vedendo questi numeri e contando i commenti offensivi o indignati, sono felice di affermare che sono una minoranza.

      Con questo non voglio affermare di avere la veritá in mano: Anche io rivedo i miei stessi punti di vista. Cerco sempre di avere un punto di vista piú distaccato possibile (non é detto che ci riesca sempre) e comprendo chi si rivolge a discount o chi rimane scottato da esperienze poco gradevoli. A volte é la situazione a cambiare, altre volte sono le nostre conoscenze che variano.

      Siamo fortunati a vivere in un paese libero, dove ci si puó esprimere e si puó ribattere portando le proprie motivazioni.

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  27. Buongiorno, intanto complimenti per la disponibilità e cura con cui gestisce questo blog. Sono in procinto di cambiare solo le lenti. L'ho fatto presente ad un ottico del quartiere (non ancora di fiducia, ma quasi) mentre acquistavo delle lenti a contatto. Lui mi ha subito fatto un esame della vista, poi credo abbia calcolato la centratura e guardato (attraverso un altro strumento) le gradazioni delle lenti attuali (od: -2.5 con 0,5 astigm e os: -2.25 con 0.5 astigm). All esame della vista gli sarebbe risultato un aumento dell astigmatismo per cui od 0,75 e os 1. Lui consigliava di tenere, per eventuali lenti nuove, la stessa gradazione delle precedenti, affermando che, se modificando è vero che "vedi sparato", però ci potrebbero essere problemi di...confusione? (parola mia) quando si vanno a togliere gli occhiali. Insomma terrebbe la gradazione attuale "più morbida" (dice). Per due lenti con antiriflesso e antigraffio chiedeva 70 euro totali ed io mi sono mostrato esplicitamente sorpreso per il basso costo. Domande: è preferibile rivolgersi ad oculista per un "check" del genere o un ottico può assolvere da sé in modo esaustivo? Il costo delle lenti (data la montatura mi consigliava di prendere quelle "un po più spesse" che costano un po meno di quelle piu sottili) è adeguato o mi sta rifilando un prodotto che potrebbe arrecare più danno che sollievo? Grazie per l attenzione

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    1. Grazie per i cmplimenti: faccio solo quanto posso.

      Cominciamo col parlare dell'astigmatismo e di cosa puó fare un ottico. Un ottico non puó prescrivere lenti per astigmatismo (dopo il corso di optometria so anche i motivi). Puó farlo solo se é anche optometrista (puoi richiedere di vedere il diploma). Come ottico puó prescrivere solo in presenza di leggere miopie e presbiopia (anche qua avrei da ridire: si tratta di disposizioni di un vecchio regio decreto emanato dal re d'Italia! andrebbe aggiornato). Questoo perché vi sono astigmatismi indotti da stress accomodativo, andrebbe valutato anche l'asse e confrontato con l'astigmatismo corneale.

      La scelta di tenere la gradazione attuale "piú morbida" é in funzione anche delle abitudini. In assenza di sintomi e con una buona acuitá visiva non é detto sia necessario variare le diottrie. Il "vedere sparato" puó inoltre ricondurre ad una maggiore richiesta accomodativa; la "confusione" di cui ti ha parlato é riconducibile a come le lenti alterano la percezione dello spazio (per cui il sistema visivo deve fare adattamento).

      Da tenere in considerazione anche i controlli oculistici da fare periodicamente per controllare la salute dell'occhio.

      Riguardo il costo delle lenti..... sono piuttosto economiche. Le lenti con le caratteristiche che descrivi hanno un costo medio di 60 euro a lente... Cosa c'é dietro un costo basso? Esigenze di mercato? Una promozione? Un fornitore piú econmico di altri, magari d'importazione? Non posso saperlo e devo delegare a te queste valutazioni.

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    2. Gli ho fatto presente i miei dubbi prima che ricevessi la tua risposta. Mi.ha detto che per la lente che mi propone con indice 1.5 si parla di una "lente di magazzino" , una lente "standard" che fanno allo stesso modo qui come a Canicatti, di cui (mi pare di aver capito) non si sa dove è stata prodotta. Forse mi conviene girare più di un ottico e raccogliere più pareri sul campo. È vero anche che in questo momento è una cosa ardua data l emergenza sanitaria che stiamo attraversando con la covid19. Intanto grazie

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    3. La risposta che ti ha dato é sia esatta che sbagliata al tempo stesso.
      -è vero che le lenti sono fatte tutte secondo gli stessi criteri di fisica ottica
      -é anche vero che un ridotto costo possa portare a imprecisioni nella costruzone

      Il margine di errore accettabile delle lenti è di 0,08 diottrie.
      Si parla di accettabile, non di ideale! Perché 0,08? Perché é sotto la soglia di cio che é consciamente percepibile (mediamente 0,25, in alcuni casi 0,12). Va altresí detto che vi sono persone particolarmente sensibili che sentono attivamente anche queste leggere variazioni.
      Andrebbe poi osservato se tale errore é uniforme su tutta la lente o se vi sono delle variazioni di potere in punti diversi della superficie (e di quanto e come sono distribuite).

      Alcune ditte, su alcuni tipi di lenti, cercano lavorare al centesimo di diottria, ricalcolando anche il potere in funzione di agolo pantoscopico, di avvolgimento, ecc.

      Data l'emergenza, visto che le diottrie parrebbero invariate, suggerisco di aspettare. Gli ottici hanno possibilitá di rimanere aperti. Io, come molti altri colleghi, ho deciso di chiudere lasciando il numero per contattarmi in caso di effettiva necessitá.

      In mancanza della necessitá é meglio posticipare.

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  28. Ciao Alberto ho un problema quando sono al pc per non affaticare gli occhi utilizzo un vecchio paio di occhiali 1.75 di ipermetropia per entrambi gli occhi senza avere alcun fastidio,poichè le lenti sono vecchie di almeno 6 anni in quanto gli occhiali li uso solo davanti al pc ho deciso di fare delle nuove lenti con l'antiblu x i raggi hev fastidiosi emanati dai led dei monitor. Ho fatto una visita da un ottico "specializzato" ha detto che per la mia situazione bastavano 0.75 ad un occhio e 0.50 ad un altro, fatto sta che con le lenti di prova vedo benissimo con le lenti che mi ha fatto mi bruciano gli occhi vedo come un ubriaco e mi viene mal di testa. Sono ritornato "ha detto" di aver messo delle lenti di un'altra marca ma il problema persiste...mi danno estremo fastidio alla vista, cosa che non accade ne con la montatura vecchia ne senza. Riesci a risolvere questo arcano?
    Grazie sin da ora Alessio

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    1. I mal di testa possono essere legati alla sottocorrezione. Teniamo presente che se l'ipermetropia non viene corretta il sistema visivo "ci mette qualcosa di suo" per mettere a fuoco: attua meccanismi di accomodazione che richiamano convergenza. Troppa convergenza farebbe vedere doppio e richiede al sistema visivo di riallineare gli occhi. Questo conflitto tra accomodazione e convergenza genera un mal di testa che prende le tempie e/o la radice del naso e genera affaticamento.

      Se ti hanno abbassato di una diottria, considerando il rapporto medio AC/A di 1 a 4 hanno introdotto un eccesso di convergenza di ben 4 diottrie prismatiche (deviazione di 4cm della posizione della immagine a una distanza di 1m)!

      Presumo che il mal di testa arrivi da li.
      Ovviamente si tratta di una supposizione in quanto, non avendo fatto alcun controllo e non possedendo dati su forie e riserve fusionali, non posso esser piú preciso.

      Saluti
      Alberto

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    2. Approfittando ancora della tua gentilezza e preparazione cosa consigli di fare?

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    3. Cercare un optometrista...
      Perché se con gli occhiali che gia possiedi vedi bene.... e con quelli nuovi ti viene mal di testa, allora qualcosa non quadra.

      Il mio sospetto é che ci siano riserve fusionali insufficienti alla gestione binoculare con le diottrie piú basse.
      Andrebbe, secondo me, valutate queste capacitá prima di procedere: a volte piccole variazioni permettono notevoli miglioramenti senza alterare gli equilibri personali.

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  29. Buon giorno, scusi il disturbo ma vorrei chiederle un parere anche io :)
    approfittando di una promozione presso un ottico ho acquistato il mio nuovo paio di occhiali (non dico il nome ma si tratta di una catena famosa, quindi diciamo che ho dato un po "per scontata" l'affidabilità della promozione). Io sono miope e astigmatica, il prezzo delle lenti è risultato il seguente: 180 euro a lente (quindi 90 euro a lente con sconto). Le riporto cosi come leggo dai fogli che mi hanno dato, le caratteristiche delle lenti:
    HI INDEX 1.67 , R -5.75 sph +1.00 Cyl 75 Ax 1.0 CT
    HI INDEX 1.67 , L -4.50 sph +0.75 Cyl 80 Ax 1.0 CT
    tutto con trattamento indurente, antiriflesso, luce blu. (tra le caratteristiche leggo anche "lente monofocale")

    Mi chiedevo, il prezzo può essere considerato idoneo o questa promozione è un po un "pacco"?

    Grazie mille per rispondere.

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    1. Mi pare un prezzo basso...
      Poi come facciano a fare questi prezzi sarebbe da valutare. La domanda é: dove risparmiano?
      -sul personale: addestrato piú a vendere che nel prendere le misure e risolvere problemi
      -sulle lenti usando lenti low cost
      -sulle lenti, cedendo i dati dei clienti al fornitore in cambio di uno sconto (lo fanno soprattutto i siti di vendita di lenti a contatto)
      -lo fanno in perdita solo per alterare il mercato e segare la concorrenza
      -un mix di tutte

      Poi ci possono esser mille motivi che neanche considero.
      In genere una lente di quel tipo li ha un prezzo medio di listino di circa 120 euro (sto andando a memoria in quanto non sono in negozio e non ho i listini sotto mano)

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    2. Buongiorno! Volevo un chiarimento in merito alla qualità delle lenti Zeiss e Hoya. Ho acquistato un occhiale da sole Nau perché mi piaceva lo stile è vorrei far montare delle le ti da vista trasparenti. Sono miope. 3 diottrie. Quale marca di lenti mi consiglia? Grazie

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    3. Come accenno in diversi altri articoli: non esiste una marca particolare che consiglierei.... Consiglio di scegliere un ottico capace e coscenzioso nella misurazione e nel montaggio. Se é attento a questi fattori proporrá delle buone lenti.

      In linea di massima sconsiglio lenti a bassissimo prezzo: quei prezzi che "sono troppo belli per essere veri"

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  30. Salve. Dopo aver compreso che iniziavo ad avere problemi visivi, ho effettuato una visita oculistica e, visto la mia attività lavorativa e giornaliera, insiame al mio oculista si è giunti alla conclusione che anziché due occhiali potrei farne solo uno di tipo progressivo, dette lenti dovranno essere oltre che progressive anche fotocromatiche. Premesso che non ho mai portato occhiali e che da adesso in poi dovrò indossarli praticamente pe tutto il giorno, variano la mie attività dalla guida dell'auto all'uso del pc ecc, non vorrei trovarmi in difficoltà con delle lenti non del tutto adeguate. Il mio dubbio adesso è solo uno, optare per una delle tante offerte di molte catene commerciali o scegliere un prodotto sicuro /almeno da quello che ho potuto leggere in giro per il web) come le lenti Zeiss o se ha altri marchi da potermi consigliare. Voglia perdonarmi la banalità della domanda ma, dal momento che, almeno sino ad ora nessun ottico mi ha ispirato fiducia e sembrano tutti solo ed esclusivamente dei venditori, non posso far altro che scegliere in base alla qualità. Grazie.

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    1. Buongiorno. La mia risposta rimane sempre la stessa. All'interno della stessa fascia di prezzo mi aspetto che le lenti siano fatte in un certo modo e non noto particolari differenze qualitative.
      Ci sono determinati brevetti che alcune aziende hanno. Volendo ad esempio un fotocromatico che diventi viola opterei per una azienda che si appoggia alla Transitions per i trattamenti fotocromatici. Per le lenti ad altissimo indice refrattivo opterei per Seiko o Tokai. Le mie personali preferenze vanno alle ditte che fatturano (pagando quindi tasse e dipendenti) in Italia, quando possibile.

      Trovo strano che non ci sia nessun ottico che le abbia ispirato, umanamente parlando, un minimo di fiducia o simpatia o non abbia trasmesso alcuna passione per il proprio lavoro. E lo dico io che nonmi ritengo il migliore sulla piazza: ho colleghi di fronte a cui mi inchino per l'elevata competenza in determinati ambiti (e a cui chiedo consigli)

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  31. Buongiorno le lenti luxottica sono di buona qualitá?
    Grazie

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    1. In linea di massima direi che sono lenti nella norma: al pari di Essilor, Zeiss, Hoya ecc. Gli occhiali da vista Ray-Ban con lenti Ray-Ban, prodotti e distribuiti da Luxottica, hanno in piú la scritta "Ray-Ban". E tutto il resto é per lo piú marketing.
      Riguardo alle lenti rayban da vista, dei colleghi mi han detto di aver avuto qualche problema con i trattamenti antiriflesso; Ma son solo voci di corridoio e probabilmente un fattore legato alla ridotta esperienza dell'azienda nella produzione delle lenti (hanno cominciato solo da qualche anno). Luxottica ha comunque provveduto al rimpiazzo in garanzia.

      Personalmente io non posso che rinnovare il mio invito a fidarvi delle persone, non delle marche. L'ottico ci mette la faccia e se vi propone una lente piuttosto che un'altra non é sempre e solo per mero interesse economico: probabilmente crede in quel prodotto e nel fatto che possa essere adatto.

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    2. L'ottico in questione è Salmoiraghi e Viganò che mi diceva usa le lenti Luxottica.
      Comunque le chiedo un parere:l'oculista mi aveva dato occhiali presbiopia da 1.50 ma mi davano effetto lente di ingrandimento quando li mettevo.Ora sto usando di nuovo 1.00 la visita non è chiarissima ma più naturale, anche se dopo 20/30 minuti iniziano a bruciare gli occhi.Volevo chiedere se magari non sono le lenti poco costose che danno questo problema e se non sia il caso di farne da un ottico visto che le uso 3/4 ore al giorno.Inoltre ho notato che la sera quando guardo la TV con la vista un po' appannata mettendo le lenti vedo meglio con televisore a 2 metri circa.
      Queste sono le lenti che sto usando
      https://www.amazon.it/Pixel-STANCHEZZA-Montatura-ACCIAIO-TR90-CERTIFICATI/dp/B06XHR42NH.

      La ringrazio

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    3. Salmoiraghi&Viganó é praticamente Luxottica (in breve: avevano grossi debiti, in particolare con Luxottica... e si son praticamente comprati líntera catena!) quindi é naturale che piazzino lenti Essilux (Nata dalla fusione di essilor e Luxottica). Se non erro (ma non sono infallibile) le uniche lenti prodotte effettivamente in luxottica (ad Agordo o Sedico) mi pare siano solo quelle per i Ray-Ban.

      Riguardo le lenti non posso esprimermi sulla qualitá perché non so che lenti ti hanno montato; ne' sulla qualitá del montaggio e delle centrature; ne sulla scelta del potere. La pagina di Amazon non si apre... in genere sconsiglio di acquistare lenti da vista on-line perché, al di la della qualita', mancano di accuratezza nella centratura (che é personale... sono le personalizzazioni ad aumentare notevolmente i costi).

      Se sono lenti neutre per la luce blu vedi meglio solo perché stai riducendo la quantitá di blu, che puó stimolare processi che stancano l'occhio. In molti casi le problematiche con la componente blu della luce si riducono se si migliora la lacrimazione. Se il fastidio é alla sera posso presupporre che la tua lacrima sia troppo magra e potrebbe migliorare con delle lacrime artificiali che integrano la parte lipidica.

      Sono comunque tutte supposizioni: Senza una misurazione dei valori queste son solo "chiacchiere da bar"

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    4. Provi ora

      https://www.amazon.it/Pixel-Occhiali-STANCHEZZA-Montatura-CERTIFICATI/dp/B07KX4FLC2/ref=mp_s_a_1_12?dchild=1&keywords=kura&qid=1601480066&sr=8-12&th=1&psc=1

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    5. Sono premontati prodotti in serie.
      Centrature uguali per tutti... suppongono che sia il sistema visivo ad adattarsi a loro.

      Un po come le scarpe che ho preso da Decathlon quando ho cominciato a correre. Economiche e dopo un mese avevo le ginocchia a pezzi. Anche se fossero state nike, adidas o altro avrei avuto le ginocchia a pezzi! non era la marca in se che mi serviva.... ma una scarpa che per quel tipo di attività sostenesse sia il peso che la postura dei piedi (piatti). Nemmeno so la marca delle scarpe che uso, ma nel negozio dove le ho comprate mi hanno fatto camminare e correre per osservare come appoggiassi i piedi.

      Su internet non avrebbero potuto farlo ;)

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  32. Tra l'altro Salmoiraghi &vigano mi ha proposto delle lenti in CR e qualcosa non in vetro,lo stesso materiale delle lenti che le ho allegato sopra.Anche in quel caso c'è differenza?Prezzo il triplo delle lenti in allegato.

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    1. CR39, lente infrangibile con indice refrattivo 1,500; è un materiale con caratteristiche ottiche molto simili a quelle del vetro, ma più leggero, tenero e in grado di ammortizzare qualche colpo.

      CR7, indice refrattivo 1,700; blocca i raggi UV ed ha una resistenza meccanica maggiore: fondamentale per i montaggi glasant.

      Al di la delle caratteristiche del materiale quello che fa variare il prezzo è come viene prodotto e gestito. Quando compri un occhiale su misura in un negozio compri una montatura, 2 lenti (con i tuoi poteri diottrici) e il alvoro per unire tutti questi pezzi: dalla centratura al montaggio. Quindi ci sono i costi di gestione del magazzino montature, affitto e personale del negozio; i costi del magazzino lenti dove sono stoccate lenti semifinite centinaia di poteri diversi (Zero è da considerarsi un potere); il laboratorio che esegue il montaggio tagliando i semifiniti in funzione della montatura e delle centrature. Le cose si complicano (e i costi aumentano) con lenti che vanno create su misura. Le combinazioni sono infinite.

      L'occhiale che hai presentato, venduto da Amazon, viene invece prodotto in serie. In 9 modelli. Questi 9 modelli hanno, 6 poteriche vanno da 0 a +3. Mancano i quarti di diottria, gli astigmatismi e le lenti non sono certo centrate su misura ma son stampate uguali per tutti. Sono in policarbonato: molto resistente ma ha qualità ottiche peggiori del CR. 54 combinazioni... e a 44 euro li fan pure pagar cari! Per assorbire il 40% di blu dovrebbero essere molto gialli. Quindi o mentono o la fto che presentano non è veritiera.

      parliamo poi di prezzi delle lenti: una lente semifinita di stock può costare 6 euro o 50. Cosa cambia? come viene costruita (di fretta e con stampi usati oltre la loro durata), dove viene costruita (in asia il costo del lavoro è più basso e hanno meno diritti), come sono fatti i trattamenti (se faccio un antiriflesso irregolare o con pochi strati risparmio su precisione e qualità). Poi credo che un tecnico di laboratorio che le produce ne sappia di più... io ne so qualcosa ma non molto oltre cio che ho detto.

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    2. Grazie della risposta.L'ultima perplessità:come mai l'oculista dopo la visita mi diceva di acquistare gli occhiali in farmacia ossia quelli economici ed alla stessa domanda che le ho appena posto(fatta via email stavolta) luì mi ha risposto che devo usare 1.50 da vicino e 1.00 a media distanza, tralasciando totalmente tutta la questione qualità lenti.

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    3. La situazione è spinosa per via delle leggi italiane.
      Gli oculisti sono abilitati a diagnosticare e prescrivere... i loro studi tuttavia si concentrano più sulle patologie che sulla valutazione delle lenti.
      Sempre per la legge è riconosciuta la figura dell'ottico, che può approntare occhiali e prescrivere lenti per presbiopia e miopia.
      Si è affermata di recente la figura dell'optometrista anche in italia.... tuttavia non è riconosciuta dalle normative ma solo dalle sentenze della corte di cassazione che evidenziano che l'organo legislatore dovrebbe provvedere a inquadrarlo. Ad ogni modo gli è proibito fare diagnosi ma può prescrivere lenti per miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia ecc.

      Questa di prendere i premontati è na frase che ho spesso sentito da oculisti che non considerano o sottovalutano gli effetti prismatici indotti da una centratura generica come quella dei premontati da farmacia (ma li trovi pure negli autogrill e dal giornalaio). Non lo fanno in cattiva fede... pensano che così il loro paziente risparmierà.... o forse odiano gli ottici: alcuni colleghi infatti tendono a bypassare gli oculisti.

      In realtà la cosa migliore per le persone sarebbe la collaborazione delle tre figure: oculista, optometrista e ottico. Il fine ultimo è il benessere del cliente/paziente

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  33. Volevo anche chiederti se la differenza di prezzo tra in occhiale con Luce Blue o senza può essere del doppio.Grazie

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    1. dipende. Di solito, a paritá di indice refrattivo e materiale e trattamenti ecc la variazione di prezzo dovrebbe essere attorno ai 15 euro.

      Per fare un esempio pratico: se una lente 1,500 mi costa 60 euro di listino (opto in) quella con trattamento per la luce blu viene 77.

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  34. Ti chiedo questo poiché un'ottico mi ha chiesto 90 euro lenti senza Luce Blue e 180 con luce Blue lenti graduate Hoya,mentre la Zeiss solo 5 euro di differenza 95 contro 100.A questo punto nn si sa proprio cosa pensare.

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    1. Non ho idea di cosa ti abbia proposto con precisione quindi non ti so dire. I prezzi di Zeiss sono in linea con i listini

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    2. Grazie per le risposte.

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    3. Buonasera cosa ne pensa della tecnologia Office,piu precisamente Zeiss book a 1 metro.
      Funzionano?
      Grazie

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    4. Una volta esistevano le Office che lavoravano da 40cm a 2 metri circa

      Le lenti Book sono delle Office che hanno una progressione che si ferma a un metro: tutto cio che va oltre il metro di distanza dovrebbe risultare quindi sfocato; il raggio d'azione limitato le rende peró piú efficienti nel loro ambito, in quanto si riducono anche le aberrazioni laterali.

      Funzionano? Se i poteri della prescrizione sono giusti, si. Nel loro raggio d'azione di sicuro. Attenzione che un pc potrebbe non essere la cosa piú comoda con questo tipo di occhiale essendo lo schermo di un desktop posto a una distanza media di 80 cm (molto vicino al limite).

      Le Room, che lavorano a 4 metri di distanza, sono molto simili a delle progressive vere e proprie.

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    5. Qui
      Quindi la visione di un portatile da 13,3 ad un metro di distanza per leggere partiture musicali o testi words con parole da 24 /28 (riferimento tabella words) risulterebbe complicata?
      Grazie

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    6. In media un portatile viene usato a distanze inferiori rispetto ad un pc desktop con schermo e tastiera.

      Non conosco la tabella words e non so a cosa si riferiscano 24/28. Anche se misurassimo in pixel tutto dipenderebbe dalla risoluzione totale dello schermo: un carattere disegnato da 20 pixel su uno schermo vga da 640x480 pixel sará molto piú piccolo visualizzato con una risoluzione full HD

      Riguardo i decimi questi sono in funzione della distanza d'uso: 10 decimi da vicino hanno una dimensione diversa di 10/10 a 4 metri.
      Se da lontano vede 10/10, anche con la correzione da vicino dovrebbe riuscire a vedere la medesima risoluzione a distanza ravvicinata.

      Per la migliore resa comunque opterei per una lente che lasci un po'di margine in piú.uso gli occhiali tra 40cm e 70cm? posso optare per la office Book. Uso il pc a un metro? Meglio optare per una office che copra almeno 1,5 metri.

      Attenzione peró. Le lenti permettono di mettere a fuoco le immagini entro i decimi gestibili dal sistema visivo. Se gli occhi arrivano a 10/10 e cerco di leggere caratteri che in rapporto tra distanza e dimensione equivalgono a 14/10, sto chiedendo troppo.
      Se usa uno schermo da 13' a un metro di distanza potrebbe perdere qualche dettaglio.

      Se l'occhiale in questione é dedicato ad una sola distanza (1 metro) non escluderei l'opzione di aver un occhiale dedicato solo a quella distanza, in cui su tutta la lente potrá vedere lo spartito.

      Ricordi inoltre che lenti office sono multifocali: progettate per avere le maggiori distanze nella parte alta: se tiene lo spartito in basso potrebbe trovarsi in una posizione scomoda.

      Ne parli col suo ottico e descriva bene la situazione d'uso. In fase di prescrizione potrebbe anche portare con se il portatile per testare con la relativa correzione l'effetto visivo e valutare eventuali opzioni.

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    7. Il problema ė che devo poi spostare ogni tanto lo sguardo sullo strumento (chitarra) che è a più o meno a 30 centimetri sotto di me sull'addome.

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    8. Inoltre mi dicevano, che più margine di profondità c'è 1.5 2 metri e meno performanti sono poi da vicino,conferma?

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    9. Si, no, dipende.
      Dipende da cosa si intende per performanti.
      Dipende dall'addizione prescritta e da come si rapporta con le distanze d'uso.

      Teorema di Minkwitz in breve: all'aumentare dell'addizione (che definisce il valore da vicino partendo dal valore da lontano) si stringe il canale di progressione.

      Cambiano poi le posizioni dei centri ottici: piú stretto é il canale di progressione e maggiori saranno le distorsioni laterali. Cosa che non disturba di certo chi ha un monitor di fronte a se.... ma che potrebbe rendere piú complesso osservare i tasti della chitarra che sono di lato (a sx se non sei mancino).

      In questa situazione mi verrebbe da suggerire l'office book... eventualmente valutare la possibilitá di aumentare i caratteri a video o di avvicinare il pc. Importantissima l'illuminazione per stimolare la mindriasi pupillare e aumentare la profonditá di campo.

      Per la visione a 30cm del manico della chitarra non mi farei troppi problemi anche se non é perfettamente a fuoco: i tasti sono larghi e hanno dei punti per identificarli rapidamente (raramente ci sono chitarre o bassi senza tali indicatori).

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    10. Comunque sono solo chiacchiere ed io dovrei essere la persona meno idonea a dare consigli in quanto non so come si muove, quale sia la sua postura e le sue abitudini visive.

      Appello:
      Parlatene con il vostro ottico di fiducia. Dovrebbe esser lui (o lei) in grado di valutare meglio la situazione... E se non vi fidate e cambiate ottico.

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    11. Grazie penso che porterò l'occorrente per simulare il tutto.Alla fine è l'unica situazione che mi dovrebbe spingere verso un Office poiché per cellulare compiuter e lettura a casa dello spartito andrebbe bene una normale lente graduata.Devo solo capire se mi conviene andare su un Office.
      Questo è un link con l'immagine della situazione.

      https://drive.google.com/file/d/1AtSwIVhwn1lCQiAyMwXucA_Dce88loNt/view?usp=drivesdk

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    12. Se con l'occhiale che dovrebbe essere progettato per la lettura a 40 cm, riesce a vedere nitidamente a diverse distanze posso presupporre che ci sia una certa flessibilitá accomodativa... A meno che le 3 situazioni che ha descritto (lettura, pc e cellulare) non le tenga tutte piú o meno alla stessa distanza (50/60 cm).

      Poi dipende dall'illuminazione; dalla flessibilitá accomodativa; dalle esigenze effettive e aspettative.

      Ne parli col suo ottico di fiducia. Potreste provare diverse addizioni per valutare l'efficienza a seconda della distanza d'uso. L'ideale sarebbe una valutazione della flessibilitá accomodativa ed eventualmente dell'accomodazione relativa positiva e negativa.

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    13. Scusi una curiosità:2 lenti +1.5 con antiriflesso e Blue control di Buona qualità che prezzo onesto possono avere e la marca su questa tipologia incide?
      Grazie

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    14. Per un indice refrattivo 1,500 un prezzo medio a lente potrebbe stare tra 60 e 90 euro. Per la coppia raddoppi. Parlaimo di prezzo di listino: quello finale può variare in funzione di eventuali promozioni e sconti (che possono avere differenti modalità)

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    15. Buongiorno conoscere per caso le lenti Galileo?
      Grazie

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    16. Non le ho. Le conosco solo per fama. Una volta la Galileo era italiana. Adesso mi pare che di italiano ci sia solo il nome.

      Non mi pare faccia pessime lenti. Ma la mia conoscenza si ferma qua.

      In linea di massima osservate i prezzi: se sono bassi rispetto alla concorrenza, tanto da esse troppo bello per essere vero, forse qualcosa non quadra.

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    17. Grazie.C'ė realmente una grossa differenza tra Blue control e Blue stop per la salvaguardia della retina?
      Grazie

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    18. https://www.groupon.it/deals/outlook-l-outlet-dell-occhiale-1
      .aggiungendo il Blue stop da 50 Euro si attiva a 250.
      Ė possibile?

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    19. blu stop. blu control. sinceramente non conosco tutti i nomi. E ogni ditta dirà che il suo è il migliore. Se la tua retina è in salute la presenza o assenza di questi trattamenti cambia poco. Se hai una patologia consulta un medico. Se non hai mai fatto una visita oculistica consulta un medico.

      I problemi col blu, se la retina è sana, sono spesso legati ad un problema di lacrimazione. A prescindere dalle patologie, lacrimazione ed altre cose collegabili all'occhio, una elevata esposizione alla componente blu della luce può alterare i cicli circadiani (si dorme peggio).

      Ritengo che, se una retina è sana, sia più importante pensare ad idratazione, alimentazione e sport che al filtro selettivo per la luce blu.

      Le lenti per la luce blu solitamente bloccano anche gli UV. Quelli sono importanti da bloccare!

      Riguardo l'offerta di grupon: o ci sta rimettendo l'ottico o sta piazzando prodotti economici. 250 con quali lenti e quale montatura poi? Nel libero mercato è facile prendere un prodotto che costa poco (25 euro), fare un ricarico assurdo (250 euro) per poi rivenderlo scontatissimo (50 euro)... per questo motivo riporto sempre i prezzi consigliati nei listini ufficiali-

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    20. La retina è a posto,ho solo una colliquazione vitreale,e un nevo coroideale.Ma mi diceva l'ottico in questione che il Blue control che si trova nelle Lenti come Zeiss e Hoya filtra solo il 30 40% della Luce Blue mentre il Blue stop il 100%.

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    21. Quello da bloccare é l'ultravioletto. Poi ci sono tutti i produttori di lenti che dicono che le loro bloccano piú delle altre...

      Mi trovavo in fiera a Monaco un paio di anni fa: il rappresentante di una ditta si stava vantando di come le lenti bloccassero un laser blu. Invitó un collega con delle lenti prodotte dalla concorrenza e..... anche le sue bloccavano lo stesso laser.... disse che aveva la batteria scarica.... mah.

      Ad ogni modo, se mi si vuole convincere che delle lenti bloccano la luce blu, io voglio vedere i grafici di assorbimento dello spettro e voglio confrontarli con quelli della concorrenza.

      la presenza di miodesopsie é spesso correlata ad una bassa idratazione: spesso ho notato anche un film lacrimale instabile. quindi ridurre la luce blu potrebbe aiutare.

      Ma quando parliamo di luce blu di cosa parliamo?
      parliamo di un range di lunghezze d'onda comprese tra 380nm e 500nm. Se avessi una lente che blocca tutta la luce blu al 100% otterrei una lente visibilmente arancione.

      Va quindi prima definita cosa é la luce blu (vedi sopra) Poi valutata quale parte di queste lunghezze d'onda sono nocive (sotto i 400nm).

      Tutte le lenti per la luce blu (almeno le marche che conosco) bloccano queste frequenze.
      Se una lente blocca piú blu sará, di conseguenza, piú gialla di quelle che ne bloccano meno.

      detto questo diciamo che alcune bloccano fino a 410 e altre bloccano finoa 405. Quali bloccano piú luce? dipende.
      A paritá di percentuale di assorbimento la 410 risulterá piú gialla.

      l'assorbimento peró non é una linea segmentata ma é una curva. calibrando questa curva potrei far si che entrambe le lenti risultino cromaticamente simili.

      Una assorbe piú dell'altra? Non proprio. Ma assorbono diversamente. Quello che interessa peró al nostro occhio é la sommatoria di tutte queste lunghezze d'onda (che risulta simile) e non la singola lunghezza d'onda di un laser calibrata ad hoc per esser bloccata da quella specifica lente.

      Queste affermazioni sono un mio pensiero personale, maturato dopo aver visto un po'di quelle ricerche, alcune che dicevano che il blu fa male, altre che non lo fa, altre che é utile, altre ancora che affermano che i raggi UV blocchino la miopia (ma dobbiamo ricordare che sono anche cancerogeni).

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    22. Ok grazie alla fine ho optato per le Hoya ché dovrebbero bloccare sotto il range di quelle dannose mi pare 400mm.L'ottico che mi aveva mostrato le Galileo mi diceva che bloccavano fino all' 80% mostrandomi la differenza con una l'ente prova che al passare della kuce blu con una piccola torcia non rifletteva nulla.Che tipo di lacrime artificiali mi consigli,in genere uso isomar un collirio naturale con acido larulonico.
      Grazie

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    23. non consiglio un tipo di lacrima senza sapere che problemi ha quella lacrima...

      Se é magra aggiungiamo lipidi
      Se é densa aggiungiamo liquidi
      Se é liquida aggiungiamo un addensante

      di queste 3 componenti esistono differenti soluzioni, in gocce multidose, monodose o nebulizzatore ...e in diverse concentrazioni.

      la buona notizia é che se si sbaglia non si fanno danni: al massimo non si risolve il problema o diventa necessario metterle di continuo. L'ideale sarebbe capire quale sia la causa della dislacrimia e agire su quella (disidratazione? uso di farmaci? sigarette?)

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    24. Credo disidratazione poiché no fumo no farmaci

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    25. Note sulla disidratazione: da mettere in rapporto quanta acqua assumo, quanta ne trattengo e quanta ne consumo.

      Circa un litro e mezzo al giorno, d'inverno, puó andare bene per una persona media (le dimensioni contano).... ma le dosi vanno aumentate se si fa sport (sudorazione) o se si bevono alcolici o si mangiano dolci (facciamo lavorare di piú fegato, reni e pancreas). Tieni presente che sono solo chiacchiere e a tal proposito l'ultima parola a riguardo l'hanno i nutrizionisti (non é il mio campo specifico).

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    26. nota sulle cause delle dislacrimie:
      puó essere alterata l'osmolaritá della lacrima... la quale magari viene prodotta in eccesso: la lacrima piú liquida diluisce le altre parti (lipidi e mucine) generandone una carenza in percentuale.... la lacrima cosí diluita scivola via ed evapora e l'occhio per compensare ne produce di piú.

      Ripristinare gli equilibri con la componente giusta potrebbe interrompere questo ciclo vizioso. Come si fa? si va da uno bravo che analizza la lacrima, possibilmente con i sistemi meno invasivi (ad esempio io eviterei il test di shirmer, piuttosto invasivo perché si mette una cartina nell'occhio finendo per stimolare eccessivamente la lacrimazione!)

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    27. Buongiorno dopo aver fatto delle lenti graduate Hoya è possibile in un secondo momento aggiungere la gradazione Office o vanno rifatte da capo?
      Grazie

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    28. Buongiorno.
      No (e vale per qualunque marca, non solo hoya). Una lente, una volta fatta é cosí com'é. Per cambiare potere si deve cambiare geometria e va quindi ricostruita da zero.

      Per farti un esempio pratico: se compri una Yaris non puoi trasformarla in un SUV. Pianale, telaio, motore e tutto il resto sono studiate per una utilitaria.

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    29. Siccome ho fatto delle lenti Hoya da granvision e mi hanno detto che se non mi trovassi bene entro un mese potevo prendere le Office pagando solo la differenza di prezzo allora mi è sorto un dubbio.

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    30. Inoltre mi danno un leggero giramento di testa soprattutto nell'atto di metterli.Fino a ieri ho usato dei prenotati da 1.00 ,i nuovi occhiali sono 1.50 da una lente e 1.75 dall'altra nn so se dipende da questo.

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    31. in mezzo ci sono le abitudini (forse a bitudini a centrature sbagliate: il premontato), le centrature, il potere misurato e se sono state fatte le valutazioni su accomodazione e convergenza.

      Spesso il valore da vicino viene valutato in base all'etá e non all'effettivo potere accomodativo soggettivo e alle intereazioni tra correzione e convergenza degli assi visivi.

      Se venissero valutate piú spesso queste (ma anche altre) cose ci sarebbe maggiore sicurezza e meno problemi di adattamento (non zero ma meno).

      Quindi senza questi dati si brancola nel buio e si va per tentativi.

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    32. Quindi andare su un Office potrebbe risolvere la problematica?

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    33. Poiché con lo smartphone da 20 40 cm di distanza non ho problemi la lettura di uno spartito musicale a 60 cm è Buona ma mi da Lievi capogiri.

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    34. Volevo anche gentilmente chiederti se un screen cleaner con isopropanolo 5% non rovina il trattamento delle lenti.
      Grazie

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    35. Piccola nota con il premontato non ho avuto questi problemi.

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    36. Un office risolverebbe? Forse. In assenza di dati su diottrie, forie, riserve fusionali, accomodazione e il rapporto tra loro, non sono in grado di dire nulla con certezza.

      Riguardo le distanze di lettura: di solito gli le prescrizioni sono fatte per 2 distanze: distante e lettura. Se a 60 cm non funzionano potrtebbero essere troppo forti o interagire con gli elementi di cui sopra.

      Non conosco isopranolo e le sue interazioni con i trattamenti antiriflesso o i materiali.Tuttavia dal nome e da quel che ricordo di chimica direi che é un alcol. Lo sconsiglio, sia per le lenti che per le montature in materiale plastico (in particolare, tr90, ultem si spezzano in presenza di alcol).

      Nota sul premontato: le diottrie erano basse. Gli effetti del decentramento anche. Se inoltre viene usato quando il sistema visivo ha maggiore flessibilitá questo si adatta piú facilmente a quella situazione (anche se decentrato) e la accetta. Con l'aumentare delle diottrie aumentano gli effetti prismatici, il decentramento puó dare piú fastidio. Poi dipende da quanto é decentrato: se la distanza interpupillare quando si guarda da vicino é 62 mm allora combacia con quella dei premontati. Tutte le IPD piú alte o basse generano un effetto prismatico. Se questo effetto va a favore delle forie l'occhiale risulta confortevole ma vizia il sistema visivo ad adottare una posizione scorretta (vedi abitutini); se va contro le forie si sentono invece gli effetti collaterali che possono essere disorientamento, nausea, mal di testa, perdita della percezione della profonditá, visione monoculare.
      Il tutto é mitigato comunque dalle riserve fusionali. Anche in questo caso possono aiutare (se ampie) o mettere i bastoni tra le ruote (quando sono ridotte).

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    37. Abbassando le diottrie di 0.25 può favorire o è una misura esigua?

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    38. Senza dati non so rispondere. Dipende dal rapprto AC/A. Dall'accomodazione e dagli altri fattori precedentemente esposti

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  35. La distanza interpupullare mi è stata presa segnandola con un pennarello sulle lenti di prova:é la procedura corretta?Delle lenti di qualità graduate non dovrebbero solo mettere a fuoco e non avere un effetto lente di ingrandimento soprattutto per oggetti o parole un po'più grandi?

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    1. é una delle procedure che si possono usare. Dipende dai poteri, dalle lenti ecc. Io cerco di usare almeno 2 metodi diversi per controllare che i dati combacino (centratura manuale + interpupillometro ad esempio). Se due metodi non danno gli stessi dati ne uso un terzo (manuale + interpupillometro + centratura elettronica).

      Le lenti servono solo a mettere a fuoco. Tutti gli altri effetti (ingrandimento e deformazione dell'immagine) sono collaterali. Le lenti asferiche riducono le deformazioni ma non l'effetto di ingrandimento. Tali effetti sono in funzione del potere della lente e della distanza tra occhio, lente e cio che si osserva.

      Come le lenti di ingrandimento: se le appoggiate su una superficie non ingrandiscono. se le allontanate aumentate sia l'ingrandimento che le alterazioni.

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    2. Quindi con le lenti Office questo problema collaterale dovrebbe sparire perlomeno nel metro di raggio della sua azione?

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    3. Non posso dirle che con le office andrá meglio o peggio: non ho abbastanza dati. Non so se le centrature son giuste, se le diottrie scelte da chi le ha fatto la prescrizione rispettano le funzionalitá visive.

      Se il +1 funziona, perché il +1,50 / +1,75 no?
      Per le centrature? Sono i poteri? Il sistema visivo é infastidito dalle aberrazioni? O é quella leggera differenza tra i due occhi che disturba?

      Senza dei test non lo sappiamo.
      Sono domande che andrebbero poste a chi le ha fatto la prescrizione e che si spera abbia considerato tutto il possibile.

      Fatte queste considerazioni avremmo un quadro piú preciso, ma comunque non assoluto e infallibile... Rivolgetevi al vostro ottico di fiducia.... e se non vi fidate cambiate ottico.

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    4. Con il +1 non mi accorgo di avere degli occhiali e vedo a varie distanze non ho effetto lente di ingrandimento è tutto più omogeneo con+1.50 e 1.75 vedo bene solo a 30 centimetri,da questa distanza in poi o sfuocato o ingrandito tipo oggetti più grandi etc.Un ottico da consigliare su Milano?

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    5. Ripeto: non ho fatto io i controlli e non conosco i suoi valori diottrici. Posso solo presupporre che se con 1.50/1,75 vede bene a 30 cm e non oltre, qualcosa non stia funzionando per il verso giusto.

      Probabilmente ci sono delle interferenze tra accomodazione e convergenza e i valori che hanno trovato da +1.75/+1.50 sono eccessivi. Forse una insufficienza di cnvergenza. O basse riserve fusionali.

      Ho guardato tra gli associati Opto-In se conoscevo qualcuno... A milano ce ne è uno.... ma non so se lo conosco perchè ho qualche problema con nomi e volti. Ad ogni modo dovrebbe fare controlli optometrici (nelle foto di google si vede un forottero) e ha recensioni positive. Si tratta di Ottica Ferrari, in via Bassini 47.

      Terrei in consierazione anche una visita oculistica se non l'ha gia fatta: nelle visite optometriche si valutano le funzionalità visive... ma non escludono quelle oculistiche in cui si valuta la salute degli occhi (che vanno fatte periodicamente anche per prevenzione).

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    6. Visita oculistica già fatta ed il dottore mi aveva dato 1.50 a entrambi gli occhi mentre nelle 2 visite dell'ottico è risultato 1.75 al sinistro che comunque noto anch'io quando chiudo un Occhio

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    7. I medici valutano la salute del sistema visivo e devono conoscere le ametropie... ma raramente controllano l'effettiva capacitá accomodativa o i meccanismi che ci stanno dietro.

      Gli ottici, se non sono optometristi, possono prescrivere lenti per miopia e presbiopia... ma spesso ignorano pure loro alcuni i meccanismi che stanno dietro alla visione binoculare (e lo dico per esperienza).

      Quello che dovrebbe valutare meglio tutto é l'optometrista. Ci sono anche optometristi che non sono ottici e le loro scelte dovrebbero essere maggiormente funzionali alla visione e non alla vendita di lenti... ma qua entriamo in questioni etiche.

      La misurazione delle diottrie é una scienza.... ma se non misuro tutto posso incorrere in errori. Quindi oltre a misurare le diottrie vanno valutati altri meccanismi (quelli che ho citato nelle risposte precedenti). Senza queste valutazioni abbiamo solo un quadro parziale della situazione.

      Giusto per mettere dei numeri sul tavolo. Per vedere a 40 cm l'occhio deve mettere in gioco 2,50 diottrie. Perché allora lei é infastidito da 1,75 e la costringe ad una visione a 30 cm? Perché c'é un rapporto tra accomodazione e convergenza, mediamente di 1 a 4 (per ogni diottria positiva che aggiungiamo stimoliamo il sistema visivo a divergere di 4 diottrie prismatiche). Nel suo caso specifico qual'é questo rapportto? Ci sono delle forie che mettono i bastoni tra le ruote? le riserve fusionali sono sufficienti a compensarle? o é solo questione di abitudine e di orientamento del sistema visivo? E la disparitá di fissazione é presente? se si quanto? E qual'é lo stato abitiale del suo sistema visivo? Come viene modificato dalle diottrie?
      Lei lo sa? Il medico? L'ottico?

      In genere i test su forie (metodo von graefe ad esempio) e riserve fusionali (con forottero o flipper prismatici) fanno vedere doppio: Le hanno fatto dei test in cui ha visto doppio? o in cui due mire (una croce e un cerchio) si dovevano allineare? E quanto é durata la visita? 15 minuti o 1 ora? In quell'ora che é stato fatto?

      Non sono domande che necessitano una risposta per me: servono a te per capire se hanno effettivamente considerato tutto prima di scegliere determinate diottrie.

      Che puó capitare anche di sbagliare o non aver considerato un minimo fattore che per quella persona puó risultare decisivo. L'importante é trovarlo, capirlo e inserirlo nell'equazione. Paradossalmente potrebbe essere quella differenza di 0,25... che c'é, in bibliografia é tollerata, ma che in alcuni casi altera la percezione soggettiva tanto da rendere un occhiale inutilizzabile!

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    8. Grazie della generosa risposta.

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    9. Oggi sono stato nell'unico store Zeiss d'italia.Mi ha detto che per rilevare tutto quello che mi ha elencato nel commento precedente, devo fare una visita optometrica che sembra essere ben diversa da quello che fanno gli ottici normalmente.

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    10. Buongiorno....
      Le hanno detto quello che suggerisco da circa 2 settimane.

      Non mi é chiaro cosa sia questo "unico store Zeiss d'Italia".... Potrei sbagliare ma non mi risulta che abbiano uno store solo Zeiss ma dispongano di diversi concessionari, alcuni dei quali piú fan di altri.

      La cosa della visita optometrica richiede un optometrista: non é come il controllo superficiale fatto gratuitamente da un ottico, e non serve a controllare ció che controlla un oculista.

      Non tutti gli ottici sono optometristi. Non tutti gli ottici diplomati anche come optometristi svolgono l'attivitá optometrica: molti sono piú venditori che optometristi (ed é un peccato).

      Riguardo le rilevazioni non é sempre necessario rilevare TUTTO (certo che se si fa si ha un quadro piú completo). L'analisi visiva integrata (AVI) ha rimpiazzato l'optometric extensive program (OEP), mantenendo i test dei 21 punti senza usarli tutti (ad esempio: se c'é una foria in convergenza non é necessario valutare quanto gli assi visivi riescano a convergere, ma solo quanto riescono a divergere per compensare la foria stessa).

      Personalmente, per valutare come il sistema visivo lavori da vicino sfrutto molto i test #5 #16, #17, #20, #21. Ben 5 prove a 40 cm solo per valutare che lente mettere da vicino una volta ottenuti i valori da lontano.

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    11. Ma lei ha parlato sempre di un ottico che facesse una visita optometrica,o almeno questo mi è sembrato di capire.
      https://www.otticabardelli.com/

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    12. La visita optometrica presuppone la parola stessa che sia un optometrista a farla. Poi l'optometrista puó essere un optometrista a se stante o un ottico-optometrista. Quest'ultimo é talvolta messo in discussione in quanto ci sono ottici-optometristi che "optometrista" l'hanno scritto solo sul diploma.

      L'ottico infatti non puó prescrivere lenti per correggere astigmatismi e ipermetropia. L'optometrista si. Capita quindi che ci siano ottici che studiano optometria solo per ottenere questa possibilitá.... ma non fanno di piú.

      Ho parlato di molti test per far capire le differenze tra una visita optometrica seria e il controllino da 5 minuti che viene fatto in molti negozi.

      L'ottico l'ho nominato per le lenti che non funzionavano, consigliandole di rivolgersi a lui per ulteriori verifiche. Se l'ottico in questione nonfa ulteriori verifiche e dice che va tutto bene cosí com'é ho suggerito di rivolgersi ad un altro ottico, suggerendo di fare anche un controllo optometrico.

      Tutta sta cosa in funzione del fatto che con le diottrie prescritte non si trova bene.

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    13. Buongiorno un'ottica della catena commerciale iperottica che si trova all'interno del centro commerciale iper la grande ha degli sconti del 50% su Lenti Hoya praticamente le Office due lenti con Blue control 110 euro é possibile o meglio evitare?
      Grazie

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    14. Le hoya sono buone lenti. Se mettono quelle perché non approfittarne. Talvolta come ottici riusciamo a fare sconti maggiori di quelli abituali grazie a qualche aiuto da parte dei fornitori.

      L'importante comunque non é la lente in se... ma i poteri e come viene montata. Se il negozio é super affollato per l'offerta (cosa comunque da evitare di questi tempi) state attenti che i parametri vengano presi correttamente: con la pazienza e attenzione che meritano.

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  36. Qualche domanda sul montaggio lenti, approfittando della sua pazienza e della sua gentilezza.
    Porto da tanto tempo la stessa gradazione sull'occhiale, pechè grazie al cielo si è stabilizzata, del resto ho 52 anni...
    Sull'occhio dx ho 4,50 di miopia e 0,75 di astigmatismo; sull'occhio sx ho 5,50 di miopia e 0,75 di astigmatismo.
    Ho accumulato nel tempo vari occhiali, da vicino, da lontano, graduati da sole.
    Ovviamente però gli occhiali non sono ugualissimi perchè, pur andando dallo stesso ottico da oltre 20 anni, qualche piccola differenza c'è, magari nell'asse dell'astigmatismo (ad es. l'asse sx è 150 ma su un occhiale ha fatto 144), oppure nella distanza interpupillare (o,5 millimetri, a seconda che la distanza sia presa da lui o dal collaboratore).
    Posso alternare gli occhiali o è meglio usare sempre lo stesso paio? Ad es. quando vado in spiaggia o gioco a tennis posso usare un occhiale più vecchio, per non sciupare quello nuovo?
    Più in generale quale è la tolleranza che un ottico deve rispettare nell'asse di astigmatismo e nella distanza interpupillare rispetto alla ricetta dell'oculista? Quando ci si deve lamentare e quando invece la tolleranza è accettabile?
    GRAZIE

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    1. Piccole variazioni non dovrebbero generare problemi: teniamo presente che i centri ottici vengono allineati nel punto di maggiore passaggio degli assi visivi.... ma gli occhi mica stanno fermi. Si muovono in tutte le direzioni, convergono, divergono ecc.

      É importante che le lenti siano posizionate correttamente ed esistono sia dei margini di legge (0,5 Dp in orizzontale, 0,25 Dp in verticale) che dei margini soggettivi (molto variabili). Ne parlavo qua.
      http://www.ilmioamicoottico.it/2019/03/lenti-decentrate-un-rischio-per-la.html

      L'astigmatismo é un po' piú complesso perché si va a ragionare su angoli e rotazioni. Vanno considerate anche le abitutini, cosa ha generato tale astigmatismo, la percezione dello spazio (esistono diversi metodi).

      A mio personalissimo parere se le differenze non sono eccessive si possono alternare diversi occhiali; anzi ritengo che questa abitudine possa potenzialmente creare maggiore elasticitá nel sistema visivo rispetto ad adottare una unica soluzione invariata per diversi anni. Prenda con le pinze ques'ultima frase per due motivi:
      -é un parere personale e che io sappia non ci sono studi scientifici a riguardo
      -gli effetti possono variare da persona a persona

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  37. Buonasera,

    Ho cercato di leggere la maggior parte delle domande già fatte con relative risposte per tentare di non porre una domanda doppia..sebbene abbia chiarito molte delle mie perplessità ancora non mi spiego come posso avere ricevuto un preventivo di euro 350/410 per ciascuna lente da vista Zeiss, montatura esclusa. Premetto che ho una miopia alta occhio sx e dx -12 con un po' di astigmatismo e quindi avrei bisogno di lenti sottili, premetto anche che sono circa 10 anni che non faccio occhiali da vista perché mi trovo veramente bene solo con le lenti a contatto e quindi quello che cerco sono nuovi occhiali da vista che però non metterei tutto il giorno quando sono fuori casa..lei cosa mi consiglia per avere un buon prodotto senza svenarmi? Inoltre le cifre sopra indicate le sembrano attuali?

    Grazie,
    Marco

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    1. Buonasera. Intanto ti ringrazio per aver avuto la pazienza di leggere tutto e di aver fatto una domanda inerente al tema trattato.

      Una lente Zeiss Smart Life Individiual con indice 1,74 (il polimero piú sottile a disposizione della Zeiss) e antiriflesso a listino viene 259 euro. Mi sembra strano che il prezzo sia cosí elevato (sembra quasi il prezzo di una lente multifocale progressiva!). Non sapendo esattamente cosa ti abbiano proposto non so se il paragone abbia peró senso.

      Zeiss fa ottimi trattamenti antiriflesso e se l'occhiale intendi tenerlo a lungo, puó essere un buon investimento. Altri produttori hanno trattamenti antiriflesso, sulle lenti ad alto indice, che possono costare meno ma tendono a soffrire maggiormente l'invecchiamento: in media l'antiriflesso di una lente 1,74 regge bene per un paio di anni.

      A riguardo le mie preferenze vanno a Seiko e Tokai.

      In alternativa non escluderei la lente in vetro. Piú pesante, si puó rompere (minore resilienza), ma i trattamenti hanno una durata nel tempo molto elevata.

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  38. Egregio sig. Alberto,

    compiaciuto nel leggere le risposte esaurienti fornite ad altri utenti, indubbiamente frutto di un'esperienza pluriennale, colgo l'occasione di porgerLe un quesito con la speranza di non disturbarLa. Mi ritrovo nella condizione di dover cambiare occhiali di quest'ultimi tempi, a seguito di un aumento di graduazione constatato con una visita oculistica. Deluso e terrorizzato dalle mie attuali lenti Galileo, le cui performance e qualità mi risultano essere opinabili, mi sto accingendo ad individuare un'altra ottica in zona, che possa fornirmi delle lenti adatte alla mia situazione e che possano soddisfare le mie esigenze. Sul web ho letto nei vari forum che lenti di buona qualità sono le tokai, le hoya, le zeiss, le seiko, le essilor, le rodenstock... Ma, considerando che:
    - desidererei acquistare delle lenti fotocromatiche all'avanguardia;
    - ho un astigmatismo di media entità (dx 1.10) e una miopia lieve (sx -2.50, dx -3.00);
    - passo un numero di ore ragguardevole dinnanzi al computer e ad altri dispositivi tecnologici;
    - nella mia città ci sono ottiche che, fra le marche di qualità sopracitate, forniscono le seguenti lenti: le hoya, le zeiss, le seiko, le essilor e le rodenstock;
    Potrebbe consigliarmi cortesemente una marca e una tipologia di lenti che si confacciano alle mie esigenze e tengano conto della mia situazione?
    La ringrazio in anticipo per l'eventuale disponibilità e per la attenzione rivolta. Attendo un suo cortese riscontro.
    Cordiali saluti

    Leonardo

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    1. N.B. Correggo l'informazione data sull'astigmatismo che in realtà è -0,50, asse 110 (occhio dx).

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    2. Terrorizzato.
      Sono termini forti, considerando che il terrore é uno stato di estrema paura e sconvolgimento... sul quale ci aggiungo una provocazione: sicuri sia colpa delle lenti? E se fosse colpa di chi le ha montate? O di chi le ha prescritte?

      Detto questo:
      -tutte le lenti prodotte oggi sono all'avanguardia.
      -diottrie e astigmatismo non variano da marca a marca perché sono regolate dalle leggi della fisica ottica
      -stare di fronte al monitor non influisce su un occhio sano, valutare presenza di patologie o lo stat della lacrimazione.
      -non posso consigliare perché dipende da molti altri fattori.

      tra i fattori abbiamo:
      -potere delle lenti
      -posizione dei centri ottici
      -dimesione e forma della montatura
      -come si posiziona questa montatura sul viso
      -aspettative (che talvolta vanno mitigate)
      -necessitá (che potrebbero avere piú soluzioni)

      Non l consiglieró una marca o una tipologia in particolare. Ma suggeriró cio che suggerisco sempre: scegliete un ottico che vi ispiri fiducia, che vi ascolti e intenzionato a fare del suo meglio... ed affidatevi a lui.

      Io, da dietro una tastiera, non posso esservi d'aiuto su richieste cosí specifiche.

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    3. Egregio sig. Alberto,
      lungi da me volere una sua lectio magistralis o un'analisi dettagliata delle espressioni e degli stati d'animo presenti nel mio messaggio iniziale o ricevere lezioni di fisica ottica (ho già avuto modo di averne un'infarinatura al corso di fisica sperimentale del corso di laurea triennale di ingegneria aerospaziale). Evidentemente sarò stato frainteso, in quanto volevo solo sapere se vi fossero dei tipi di lenti più adatti al mio tipo di gradazione e alle mie esigenze (ad es. Sapere quali fossero le lenti fotocromatiche che avessero raggiunto le migliori performance in merito a protezione da raggi UV, transitorio per l'oscuramento della lente o altri tipi di prestazioni). Non volevo chiederle un tipo o una marca di lenti specifica, ma semplicemente avere una panoramica generica sulle migliori marche di lenti e su quali si distinguessero per determinate qualità. Ebbene, con la speranza di trovare il giusto ottico seppur alla cieca, spero vivamente di trovare qualcuno che mi capisca e non mi fraintenda. La ringrazio per la risposta, indipendentemente da quanto possa risultarmi soddisfacente, e le auguro una buona notte.
      Molto cordialmente
      Leonardo

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    4. Non sarei nemmeno la persona adatta a fare lectio magistralis (ho dovuto cercare su google il significato di queste parole), né sarei in grado di dare lezioni di fisica ottica.

      Come accennato nell'header (credo si chiami cosí) che appare in alto a sinistra: quello che si puó gestire in questo blog sono piú che altro "chiacchiere da bar".

      In genere piú o meno qualsiasi marca va bene. Eviterei marche totalmente sconosciute o di dubbia provenienza. In generale quando troviamo scritto "transitions" dobbiamo rammentare che si tratta di un marchio registrato di un produttore di trattamenti fotocromatici; significa che una transitions pincopallino avrá lo stesso effetto della transitions Zeiss o Hoya o Essilor ecc.

      Transitions, se non ricordo male, ha degli agganci di qualche tipo con Essilor. Per aver maggiore indipendenza molte ditte hanno sviluppato i propri trattamenti fotocromatici. Ad esempio Zeiss offre, oltre alle Transitions le PhotoFusion. Non mi pare di aver notato grosse differenze tra un trattamento e l'altro... forse il blu della Zeiss é piú brillante dello Zaffiro della transitions... forse. Piccole differenze poco influenti a mio avviso.

      É curioso notare come il termine "fotocromatico" viene abbandonato per lasciare il posto a "lenti intelligenti alla luce" o "a scurimento automatico". Sempre di fotocromatiche si tratta; tuttavia il vecchio termine fa tornare alla mente quelle lenti (le photocromic) che rimanevano gialline e non diventavano particolarmente scure al sole.

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