Avere la vista di un certo spessore

Anche se è da un po' che non scrivo, continuo ad avere la pessima abitudine di scrivere titoli che possono trarre in inganno.

Volevo in effetti scrivere di lenti di un certo spessore.
Spesso viene proposta la lente assottigliata in caso di elevate ametropie... ma cosa la rende sottile?

Il primo fattore che mi verrebbe da considerare è la geometria della lente:
Il cliente le vede montate sull'occhiale... ma come arrivano all'ottico?

In genere hanno una forma tonda e vanno sagomate in funzione della forma dell'occhiale e della posizione del centro ottico. La superficie posteriore è quella più vicina all'occhio, quella anteriore va verso l'esterno.
La differenza di forma di queste due superfici definisce il potere della lente. Maggiore è la differenza e maggiore sarà il potere della lente.

Avremo dunque lenti negative (per miopia) con una superficie posteriore più curva di quella anteriore.
Sulla ricetta dell'oculista, il potere della lente sarà preceduto dal segno "meno", ad esempio -1,25.



E lenti positive (per ipermetropia) con la superficie anteriore più curva di quella posteriore
Sulla ricetta dell'oculista, il potere della lente sarà preceduto dal segno "più", ad esempio +1,25.


Lenti per astigmatismo o asferiche o multifocali, sono "figlie" di queste geometrie


Osservando le lenti negative noterete che sono più sottili nel centro. Il centro della lente è proprio il centro ottico. Più ci allontaniamo dal centro ottico, più la lente aumenterà di spessore!

prendendo due lenti uguali, quella tagliata maggiormente risulterà più sottile

Otterrò quindi uno spessore minore se acquisterò un occhiale con lenti piccole.

Con le lenti positive, anche se lo spessore si sviluppa nel centro della lente, continuerò ad ottenere uno spessore minore con lenti di diametro ridotto!

a parità di potere le lenti positive di diametro piccolo sono più sottili

Quindi, per avere lenti sottili  sarebbe opportuno scegliere una montatura non troppo grande, in cui l'occhio sia ben centrato e possibilmente dalla forma rotonda. Tagliare una lente su una forma rettangolare equivale a tagliarla in sezione.

E se volessi una lente sottile anche se ho scelto una montatura enorme?
Per fortuna esistono materiali con diversi indici refrattivi che permettono di deviare la luce in meno spazio.

lenti con lo stesso potere ma con differente indice refrattivo

Se questo non bastasse si può optare per lenti asferiche: sono lenti che al centro sono normali ma che riducono lievemente il loro potere e curvatura man mano che ci si allontana verso il bordo.

Al giorno d'oggi si preferisce lavorare modificando gli indici refrattivi cercando di  rendere la scelta della montatura più libera possibile.

Commenti

  1. Io ho una miopia elevata con diottrie +6 e +8.mi hanno consigliato l indice 1,67 rispetto a 1,74 più care.mi hanno detto che la differenza di spessore ai bordi era minimo.è vero?

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    1. Se sei miope le lenti prescritte sono negative, quindi con segno -
      Risultano sottili al centro e aumentano lo spessore al bordo.

      Se nella prescrizione delle lenti c'é scritto +8 si tratta di lenti positive; in tal caso saresti ipermetrope (non miope). Le lenti positive sono sottili al bordo e spesse al centro (vedi i disegni che ho fatto nell'articolo)

      La differenza di spessore tra 1,67 e 1,74 é bassa, ma comunque c'é. Maggiore é il potere della lente e piú sará evidente al differenza. Molto dipende anche dal diametro della lente che deve essere montata (quindi dalla dimensione della montatura).

      differenze maggiori si noterebbero con indici refrattivi diversi, le 1,74 sono il 50% piú sottili delle 1,500.

      Personalmente, per gli spessori, opterei per le 1,74; é anche vero che non so se siano positive o negative, ne la dimensione della montatura. I trattamenti antiriflesso sulle 1,67 sono (anche se di poco) piú resistenti alle intemperie.

      Presumo comunque che ti ti abbia consigliato le 1,67 abbia preso giá in considerazione potere delle lenti e forma della montatura. Se ti hanno consigliato lenti meno costose stanno rinunciando ad un guadagno maggiore: dai dati che ho a disposizione mi fiderei.

      Se possibile opterei per Tokai 1,700 o Seiko 1,67 perché hanno una maggiore resistenza dei trattamenti antiriflesso su quel tipo di lente.

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  2. Ciao, attualmente, mi trovo alle Canarie e, volendo montare delle nuove lenti su una montatura in mio possesso, mi sono recato presso una catena di ottica che qui è molto diffusa. La mia gradazione è di -4.5 e -5.5; loro mi hanno proposto delle lenti con IR 1.74, al costo di 186 € la coppia; poi, chiedendogli delle 1.67, mi hanno detto che vengono 126 €. Per quanto riguarda il produttore, mi hanno detto che sono Essilor e Hoya, senza essere in grado di dirmi anticipatamente quale dei due, il perché non l'ho capito. Do per scontato che sono presenti sia il trattamento antiriflesso che l'indurimento, dal momento che in tutte le altre ottiche dove sono stato era sempre incluso.
    La mia domanda è: i prezzi non sembrano un po' troppo bassi? Non so se, almeno in parte, potrebbe essere dovuto al fatto che qui l'IVA (che è chiamata IGIC) è più bassa.
    Grazie.

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    1. So piú o meno come funziona il mercato da queste parti.... Putroppo non conosco quello delle canarie.

      Alcune catene mettono in atto promozioni puntando su una vendita veloce e lavorando sulle quantitá... a volte a discapito della qualitá. Non parlo di qualitá della lente, ma qualitá del servizio: centrature prese da personale non addestrato, commessi che non sanno nemmeno cosa stanno vendendo ecc.

      Non é solo da tener in considerazione l'iva.... vanno valutati il costo della vita medio, l'economia interna del paese, tutte le tasse accessorie e gli oneri statali. nel peggiore dei casi una attivitá paga il 25% di tasse... nel migliore il 4% (per le aziende riconosciute nello ZEC)... in Italia, tra iva e tutto il resto, se ne va via il 40%...

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    2. Ti ringrazio per la risposta.
      Sì, in effetti, trovo la tua spiegazione assolutamente verosimile.

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    3. Ne approfitto per un ulteriore domanda: nel momento dell'acquisto, quali sono i relativi parametri che un ottico competente dovrebbe rilevare?
      Grazie.

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    4. Ipotizzando sia stata fatta tutta la valutazione optometrica e si sia in possesso dei diottrici, l'ottico dovrá prendere altezza e larghezza delle centrature e angolo pantoscopico. Alcune lenti richiedono di misurare anche l'angolo panormaico, la distanza tra cornea e lente e la postura in generale.

      Ottenute le centrature deve valutare il diametro della lente e materiali compatibili con il montaggio, gli spessori ecc.

      Si cerca sempre, giá durante tutto il processo di scelta, di guidare il cliente verso una scelta che sia di suo gusto ma anche funzionale ed esteticamente gradevole.

      Si dovrebbe osservare e valutare il modo di muoversi delle persone, per riuscire a rilevare i parametri nella postura piú neutra possibile per quella specifica persona.

      Poi ogni tanto si deve far buon viso a cattivo gioco... come, ad esempio, di fronte alle ragazzine che vogliono gli occhiali "oversize" e che calzano troppo bassi a tutti i costi.

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    5. Ah... quanto scritto sopra é un mio parere. Legalmente parlando bastano altezza e larghezza. Per lenti custom usare il centratore elettronico. Fine.

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    6. Parere, aggiungerei autorevole!
      Grazie mille per le delucidazioni. Anche se non ho mai riscontrato problemi particolari con lenti/occhiali nei miei oltre 30 anni di miopia, ad avercene di ottici competenti e sensibili come lei...!
      Grazie ancora.

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  3. Salve, per correggere la mia miopia di -6 gradi sto valutando lenti con indice refrattivo 1.67 fotocromatiche della Green Vision. Sul loro sito ho constatato che le uniche lenti presenti con queste caratteristiche vengono descritte come aventi "geometria sferica a base bassa". Quali differenze intercorrono tra questo design e quello asferico?

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    1. La base di curvatura indica quanto é curva una lente. Mediamente é 6. Questo valore é stato scelto in funzione di tanti fattori:
      l'occhio puó ruotare e nel farlo dovrebbe mantenere quanto possibile la distanza tra cornea e lente, al tempo stesso vanno considerate le aberrazioni e gli astigmatismi obliqui e gli spessori.

      Le lenti per gli occhiali da sole avvolgenti hanno base di curvatura 8 ma in questo caso sarebbe opportuno considerare un prisma di compensazione.

      Una lente a base bassa é quindi piú piatta e aiuta a contenere gli spessori. La lente asferica invece parte da una curvatura e poi la riduce man mano che ci si allontana dal centro ottico.

      Nel primo caso osservare una griglia attraverso la lente la farebbe apparire deformata. le linee si incurverebbero man mano che si allontanano dal centro ottico. Con la lente asferica questo non avviene, al "costo" di una riduzione del potere periferico (mediamente 0,10/12).

      La domanda che mi porrei é: cosa usa abitualmente? Lenti asferiche o a base piatta? Da quanto tempo? Quanto é elastico il suo sitema visivo? Accetterá l'eventuale variazione?

      Nota sulle lenti ad alto indice refrattivo: Assorbono i raggi UV e il fotocromatismo risulta piú lento a scurire.

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    2. In primis Alberto ti ringrazio per la competenza che condividi con noi su questo blog.
      Penso di avere un sistema visivo abbastanza elastico, attualmente correggo la mia miopia con lenti a contatto e lenti asferiche GreenVision con indice di rifrazione 1.67 non fotocromatiche di cui sono soddisfatto in termini di comfort visivo, in passato ho comunque utilizzato senza problema lenti sferiche. Vorrei però sperimentare per la prima volta un nuovo occhiale con lenti fotocromatiche, contenendo al contempo gli spessori almeno al livello di quelle attuali. Il mio ottico mi ha proposto anche in questo caso come valida alternativa ai più costosi marchi Essilor o Zeiss, le GreenVision. Mi sorgono tuttavia due dubbi: a parità di montatura e potere negativo, che differenza c'è da aspettarsi in termini di spessori tra una lente asferica e una sferica a base bassa? Per rimanere nel dominio delle asferiche, al di là di quanto riportato sul sito credi che esistano lenti GreenVision asferiche fotocromatiche con indice di rifrazione di 1.67?

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    3. differenza di spessore? Dipende dal diametro della lente perché sviluppano il potere in modo diverso. In linea di massima mi aspetto che la asferica sia leggermente piú sottile.

      Riguardo Green Vision non so dirti molto; del resto ho "sposato la concorrenza" Opto-In. Dovrai chiedere al negozio che le vende. É anche possibile che il sito sia impreciso: talvolta i siti sono affidati a web-master che riportano solo dati senza sapere di che si tratti e ci possono essere degli errori. Ci si aspetta che non ci siano... ma errare é umano.

      I blog sono imbarazzanti perché spesso chi li scrive non é ne ottico ne optometrista... si tratta di personaggi abili nello scrivere articoli facilmente indicizzabili, sfruttando parole chiave ripetute, punteggiatura e testi lunghi (tipo i post di Aranzulla, che prima di spiegarti qualcosa scrivono una introduzione lunghissima tipo "anche a te sará capitato di accedere a internet; leggendo questo articolo imparerai a .... faremo.... bla bla bla.)

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  4. Buonasera Alberto, mi trovo Malta e devo comprare un paio di occhiali, miopia+astigmatismo; -3.25 con 5.00ast e -3.75 con 4.00 AST.che spessore mi consigli? Va bene il 1.67? Grazie in anticipo

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    1. valore di miopia negativo e astigmatismo positivo?

      Se cosí fosse 1,67 potrebbe andar bene.
      Altrimenti (con sfero e cilindro dello stesso segno) 1,74.

      É importante sapere le diottrie e capire come siano distribuite per prendere una montatura il piú possibile compatibile (esteticamente) con la geometria della lente. Se il cilindro fosse +5 a 90 gradi, proabilmente una montatura stretta potrebbe aiutare a ridurre gli spessori (a fronte di una scelta ponderata della lente che potrebbe essere, ad esempio, precalibrata).

      Le consiglio di consultarsi col suo ottico di fiducia per valutare meglio la situazione.

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