comprendere la visione con i T-Rex

La vedete questa immagine? L'ho trovata su facebook.

la didascalia dice:
"Per 5 secondi ho pensato che fosse un T-Rex"

Perché questa persona ha visto un T-Rex?
Voi cosa ci vedete?
Se vi concentrate riuscite a vedere che si tratta di un atleta? O lo avete notato subito?

In questo articolo cercheró di spiegare cosa avviene quando osserviamo qualcosa: crediamo di osservare con gli occhi ma in realtá sono solo uno strumento di raccolta dati, ed é il cervello il vero centro della visione.

La visione é un fenomeno complesso.

Analizziamo cosa succede:
  1. la luce arriva da una fonte (sole lampadine ecc)
  2. colpisce gli oggetti ed in parte viene deviata (riflessi), in parte rifratta (trasparenza), in parte assorbita (colore).
  3. Quello che avanza dopo che la luce ha colpito l'oggetto arriva agli occhi.
  4. Attraversa la cornea, il cristallino il vitreo e stimola i fotorecettori della retina.
  5. La retina manda dei segnali attraverso il nervo ottico.
  6. I segnali arrivano al cervello, il quale li elabora.
Escludendo che qualcosa sia andato storto, dopo tutti questi passaggi forse vediamo qualcosa.
Dico forse perché quello che il cervello interpreta é frutto dell'esperienza soggettiva.

Torniamo al nostro T-rex
Provate a mostrarla a qualcuno che non sappia cosa sia un t-rex o un dinosauro o che non abbia mai visto Jurassic Park. Non potrá di certo dirvi "ci vedo un T-Rex" in quanto non sa cosa sia!

Al tempo stesso, voi che sapete cosa sia un T-Rex, ma sapete anche cosa sia un atleta, ora che avete osservato l'immagine dovreste vedere un atleta contro luce, sostenuto dalle sue braccia e dovrete fare uno sforzo aggiuntivo per vedere il dinosauro! Potreste anche dire che dalla sagoma sembra un uomo e che é a petto nudo. Límmagine non lo mostra ma lo potete intuire dai riflessi di luce sulle spalle.

L'immagine qua a fianco é di un fotogramma del film Jurassic Park che ho sfocato notevolmente: é equivalente ad una miopia di circa -1,50 diottrie... in acuitá visiva siamo a circa 3/10... eppure, nonostante sia piú sfocata della precedente, potete chiaramente distinguere un T-Rex al centro dell'immagine e non c'é alcun dubbio che sia un T-Rex. Anche chi non sa cosa sia un T-Rex vedrá una grosso rettile bipede (sempre che sappia cosa sia un rettile)!

Questo non vuol dire che chi vede sfocato veda bene, in quanto si perde tutti i dettagli dell'immagine.
Significa che peró l'immagine é interpretabile, purché si abbiano gli strumenti per farlo.

Fare esperienza

Possiamo affermare che la visione sia un fenomeno legato all'esperienza, a cio che abbiamo incontrato e che sappiamo interpretare. Ma come si fanno tali esperienze? Osservando e toccando con mano il mondo reale in primis. Poi confrontandolo con libri, video, racconti e insegnamenti.

É quasi piú importante vederci bene da bambini che da adulti.
Come adulti abbiamo gli strumenti per arrangiarci e improvvisare qualóra non vedessimo bene (non in tutte le situazioni peró, alla guida ad esempio dovreste avere una immagine nitida e funzionale), purché da bambini si abbia accumulato esperienza in modo corretto e funzionale.

Vi ricordo che la prima visita oculistica andrebbe fatta attorno ai 5 anni di etá.
Se il bambino lamenta fastidi, mal di testa, visione sfocata o doppia o faccia fatica a concentrarsi nello studio, nonostante di fronte ai test possa sembrare che ci veda bene, potrebbe nascondere qualche difficoltá di coordinamento tra i due occhi (forie elevate o basse riserve fusionali).

Una visita optometrica potrebbe portare in evidenza sia le problematiche che la loro soluzione.

Commenti

  1. Buongiorno,

    Potrei solo chiederle qual è secondo lei la migliore marca di lenti per un più duraturo trattamento antigraffio sulle lenti infrangibili ad alto indice di rifrazione (1,74 o e 1,67)? Mi piacerebbe un antigraffio sulle infrangibili supersottili o ultrasottili che possa durare più di due anni

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    1. suggerisco Seiko e Tokai.

      Seiko per processi di adesione che vanno più in profondità.

      Tokai per materiali innovativi che garantiscono anche maggiore trasparenza.

      Per scelta personale starei sulle tokai (giuro che non mi sgancia o un singolo euro per queste affermazioni)

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    2. La ringrazio. Tra le Tokai da 1.76 quelle con il miglior trattamento antigraffio come si chiamano? Sono le Lutina?

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    3. Trovo giá ottimo il loro trattamento PCG. SPS é pure antistatico (non attira la polvere, si sporca meno).
      I trattamenti Lutina sono una cosa a parte: servono a filtrare le frequenze HEV (ad alta energia visibili) con un approccio piú aggressivo.

      La luce HEV é cosí pericolosa? Secondo alcuni studi danneggia le cellule retiniche. Secondo altri non le danneggia. Secondo altri ancora serve a irrobustire il sistema visivo. Quindi l'accanimento verso queste frequenze non lo considero giustificato. Sono utili in presenza di patologie retiniche (ma di questo dovresti parlarne con il tuo oculista di fiducia) e quando c'é una scarsa lacrimazione (che porta al cosíddetto stress digitale).

      In assenza di necessitá la protezione dalla luce HEV (TBC, BDC e Lutina) non trovo necessaria tutta questa protezione.
      Ma ridurre queste frequenze fa male? Non credo; non vi sono evidenze che lo dimostrino.

      A questo link trovi una guida dei trattamenti
      https://www.tokai-italia.it/trattamenti/

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    4. Grazie, sempre molto esauriente ed interessante. Sì, in effetti i prodotti per la luce HEV per chi non ha problemi specifici mi sembrano un po' una moda ed un business, i riscontri scientifici non sono unanimi. Ho visto che tra i trattamenti c'è anche USC (Ultra Shield Coating). E' un trattamento ancora migliore di PCG e SPS?

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    5. riguardo PCG e SPS non ho ancora ricevuto nessun reclamo. Anche i miei colleghi che li vendono sostengono siano trattamenti stabili e duraturi (almeno rispetto allo standard su indici refrattivi comparabili).

      USC e affini non ho avuto modo di venderli o testarli. Pare abbiano uno strato extra di copertura. Probabilmente col tempo lo strato si ridurrá ma dovrebbe garantire comunque maggiore durata.

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  2. Per mio parere personale e di molti colleghi penso che la prima visita a 5 anni sia già troppo tardi

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    1. Ti ringrazio per l'intervento.

      Le linee guida su cui ho basato questa stesura (ed anche in altre), in questo caso l'etá su cui fare la prima visita, le ho prese durante una piccola conferenza pubblica su visione e postura tenuta da una oculista, 2 optometristi e 2 posturologi.
      Penso che fossero indicazioni di base, in situazioni normali, senza sintomi e in cui non vi sono anomalie visuo-posturali o patologie precedentemente diagnosticate.

      Ho recentemente recuperato dal sito SOPTI le linee guida per gli optometristi... raccomandano controlli optometrici annualmente, quindi con maggiore frequenza rispetto alle linee guida di cui ero in possesso io. Non appena avró letto tutto sará mia premura scrivere le indicazioni aggiornate (frequenze, etá e consigli per il pubblico) e mettere un link negli articoli.

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