Perché le lenti costano tanto (e alcune costano veramente poco)

Come disse un tizio che conosco:
"il problema maggiore delle lenti é che sono trasparenti!"

Questa immagine viene dal blog http://cyberdelics80.blogspot.it/;
Si tratta di occhiali economici comprarti on line che sono stati
rispediti 8 volte, prima che arrivassero con lenti in buono stato
In questo caso si tratta probailmente di lenti economiche
visibilmente danneggiate, ma non sempre siamo
cosí fortunati da riuscire a vederne i difetti!
Tra una lente trasparente e un'altra lente trasparente cosa cambia? A occhio, il piú delle volte  non siamo in grado di vederlo; qualcuno, raramente, percepisce le differenze tra una lente in vetro e una in policarbonato... ma il piú delle volte non cogliamo consciamente le differenze tra una buona lente ed una di pessima qualitá.
Il problema maggiore é che le lenti, se fatte male, possono portare a disturbi visivi o addirittura danneggiare la vista!

VI porteró oggi un un breve "viaggio" per capire cosa incide sui costi delle lenti.

Partiamo dalle lenti meno costose in assoluto: quelle che troviamo montate nei premontati.
I premontati sono gli occhiali che trovate ovunque, dai negozi di ottica agli autogrill, dalle farmacie al giornalaio. hanno costi esigui per il fatto che son tutti uguali, con le stesse centrature e la costruzione in serie abbatte i costi di produzione, inoltre le strutture sono in plastica molto economica e le lenti in policarbonato. Il policarbonato é un materiale molto versatile e facile da iniettare in stampi con cui si ottengono le lenti... tuttavia piú veloce e' la produzione e maggiori sono le tensioni interne al materiale che ne compromettono la qualitá ottica generando micro aberrazioni.
Senza contare che i premonatti non hanno le centrature su misura!

Salendo di costo abbiamo le lenti oftalmiche economiche. Costano veramente poco, anche pochi euro a lente... con antiriflesso! Come fanno ad contenere i costi? Spesso sono prodotte al di fuori della UE con sfruttamento di manodopera a basso costo e pochi controlli. Il risultato é una lente che costa poco ma con aberrazioni, decentramenti, astigmatismi irregolari e trattamenti anti riflesso che invece di eliminare i riflessi generano un effetto "arcobaleno"! 

Adesso invece costruiamo una lente di qualitá.
Per farlo eliminiamo le aberrazioni interne iniettando i materiali negli stampi lentamente. Poi facciamo una bella lucidatura delle superfici, in modo uniforme e preciso e applichiamo i trattamenti antiriflesso, rigorosamente in camera bianca per evitare contaminazioni; Il trattamento stesso deve essere ben distribuito uniformemente sulla superficie: per ogni raggio di luce che colpisce la lente deve venir generata una frequenza in controfase e perfettamente allineata con la frequenza incidente... il tutto in pochi micron di spessore!
Per mantenere le lenti fresche la temperatura e umiditá del magazzino devono essere mantenute sotto controllo. (ulteriori costi)
Sono procedimenti che vengono fatti per la produzione in serie.
Vengono prodotte una quantitá di lenti +0,25
poi +0,25 con 0,25 di astigmatismo,
poi +0,25 con 0,50 di astigmatismo,
poi +0,25 con 0,70 di astigmatismo ecc.
L'ottico ordina le lenti e le monta rispettando centrature e ruotando al lente per allineare l'asse dell'astigmatismo.

Con le progressive i costi aumentano perché oltre al potere e all'eventuale astigmatismo c'é il potere da vicino, il quale si sviluppa in basso. Questo determina che ci sia un sopra e un sotto della lente e non posso ruotarla come mi pare in fase di montaggio. Risulta impossibile avere un magazzino di lenti progressive in quanto ogni lente porta con se almeno 4 variabili:
Potere da lontano * valore di astigmatismo * orientamento dell'astigmatismo * potere da vicino.
tenendo conto di un range limitato di 4 diottrie da lontano, 2 di astigmatismo e 2 di addizione otterremo il seguente numero di variabili:
16*8*180*8 ovvero un magazzino di 184320 lenti destre! Dovrei produrne altrettante di sinistre e i costi di mantenimento del magazzino sarebbero spropositati!
Conviene dunque costruirle caso per caso, aumentandone i costi per singolo pezzo ma riducendoli notevolmente rispetto al mantenimento di un magazzino infinito con deperimento merce ecc.

I costi aumentano con le lenti custom freeform perché é necessario impegnare personale extra per inserimento di dati a computer e nuove tecnologie per ricalcolo e lavorazione delle superfici delle lenti. Piú dati da inserire, piú parametri da tenere sotto controllo, ergo maggiori costi.

Vi sono poi i costi su trattamenti particolari come transitions (su cui si pagano i diritti a  Essilor che ne detiene i brevetti), i filtri polarizzati, colorazioni, specchiature, materiali o incisioni laser.

Riassumendo tutto in una frase:
A paritá di materiali usati, maggiori costi definiscono maggiori qualitá.
Ricordate che lenti di bassa qualitá, soprattutto se usate tutto il giorno, possono indurre affaticamento visivo invece di ridurlo e danneggiare la vista.

Concludo con il solito consiglio: non siate semplici clienti, fatevi amico un ottico!

Commenti

  1. Ecco ora leggendoti capisco meglio perché le mie lenti progressive sono costate un occhio. Tuttavia mi pongo una semplice domanda...possibile che in altri paesi europei e extraeuropei dove si dice che i costi sono inferiori che tutti ottici e clienti siano così poco attenti alla salute? Ti faccio un esempio i costi in cina sono davvero irrisori ma mica sono tutti ciechi....ecco ho il dubbio che da noi i prezzi a parità di qualità siano un po' pompati.
    Dico questo da incompetente anche perché mi fido del mio ottico e ovviamente come ti avevo scritto in un altro post ho scelto le mie lenti guardando alla qualità e non al prezzo.

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    1. Buongiorno! I dubbi sono leciti e giustificati.

      In cina purtroppo non se la passano benissimo... In passato lessi articoli di contattologia sulla diffusione di congiuntiviti per uso eccessivo di lenti a contatto e scarsa manutenzione delle stesse. Riguardo le lenti oftalmiche ci si puó adattare a tutto: in passato in italia, quando mio nonno aprí il negozio nel 37 c'era poca scelta tra lenti e montature; le montature erano grandi e le lenti piccole e spesso le centrature non potevano essere rispettate... Esistevano premontati per miopie e si chiudeva un occhio sui poteri delle lenti che spesso erano approssimati. Nessuno a quei tempi si lamentava di mal di testa dovuto agli occhiali o problemi di postura.... c'erano. Ma spesso si accettavano come degli "effetti collalterali" all'uso di occhiali a cui ci si doveva abituare.
      Penso che in cina abbiano montature di ogni forma e lenti sufficienti a coprire ogni diametro... ma che ci si adatti ancora a quegli effetti collaterali generati da microaberrazioni sulle lenti.... effetti collaterali in cui in Europa siamo meno avvezzi ad accettare.

      passando ad un altro esempio.
      Molti ottici raccolgono occhiali usati, li sistemano, ne catalogano i dati e spediscono il tutto a Luxottica, la quale li manda in paesi in cui gli occhiali non se li possono permettere. Li dei medici fanno le valutazioni dei casi e consegnano l'occhiale piú simile alle esigenze del paziente. Ovviamente non si tratta di occhiali su misura; ma il fatto di veder nitidamente o di poter, almeno in parte, gestire alcune patologie visive é bel un passo avanti per chi non si puó permettere il minimo delle cure.

      Pensiamo ora a paesi europei piú ricchi. Esistono catene che offrono lenti a prezzi irrisori. Magari anche buone lenti! Tuttavia per mantenere quei prezzi devono ridurre altri costi come quelli di formazione del personale e sono costretti a massimizzare le vendite. Il tutto si traduce con buone lenti ma servizi pessimi... E se una lente non é valutata bene o montata in modo corretto si torna alle situazioni precedentemente descritte.

      Infine vi sono posti dove il costo della vita (tasse incluse) é inferiore o differente (alcune cose costano meno ma altre di piú) dal nostro. Ovviamente in quei casi si abbassano sia i costi di produzione che di distribuzione. Per spiegare meglio queste cose ci vorrebbe un commercialista o un esperto di economia e commercio... cose che io non sono.

      Vorrei aggiungere altre cose ma temo di aver giá raggiunto i limiti di caratteri per le risposte ;)

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    2. Grazie mille per la risposta. Sto scoprendo un mondo leggendoti.

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    3. Ti ringrazio. Per me é prima di tutto un piacere ma anche un obbligo morale cercare di trasmettere piú informazioni possibili per educare le persone ad una buona e consapevole igiene visiva.

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  2. Ciao Alberto, mi sono imbattuta in questo blog mentre cercavo di googlare il problema che ho coi miei occhiali e che non riesco a capire. A proposito dei trattamenti delle lenti volevo chiederti: è possibile che - pur essendo la centratura corretta - gli occhiali possano dare un fastidioso "effetto acquario"? apparentemente nessuno riesce a capire quale sia il problema delle lenti e tutti attribuiscono il fastidio alla nuova montatura. Di fatto però io ho mantenuto la stessa gradazione e ho solo cambiato la forma delle lenti che da rettangolare è passata a tonda.
    Grazie per l'attenzione!

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    1. Buongiorno, l'effetto che descrivi è insolito.... ma non impossibile.
      Presumo sia stato messo lo stesso tipo di lente sia come marca, che come indice refrattivo e geometria. Tra questi elementi quello che può generare una variazione visibile delle immagini è l'asfericità: le lenti asferiche riducono le distorsioni laterali con una variazione del potere laterale di circa 0,12. Se sei abituata ad una lente sferica la geometria asferica può fare un effetto strano (e viceversa).

      Al di la della forma gli occhiali possono avere un diverso angolo di avvolgimento, angolo pantoscopico e distanza tra cornea e lente. Anche quest fattori possono incidere sulla visione sia come nitidezza che come percezione periferica. Per ovviare a questi problemi i produttori di lenti offrono la costruzione ad hoc con ricalcolo dei poteri delle lenti per offrire gli stessi effetti ottici sia su montature "dritte" che su quelle più avvolgenti.

      Maggiori sono le gradazioni e maggiori saranno gli effetti al variare di questi angoli.
      Talvolta una semplice correzione della postura della montatura, al fine di replicare la postura della montatura precedente (senza necessariamente variare i centri ottici), può risolvere il problema.

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  3. Gentile Alberto Gieri,
    buongiorno e mi scusi se la disturbo, ma da quanto sto leggendo, è ferratissimo e volevo un'informazione tecnico/pratica sulle lenti. Da ignorante in materia, vedo adesso che esistono varie tipologie di lenti e di spessori. Io ho una miopia e astigmatismo come segue:

    OD: SF -1,00, NO cilindro (l'asse non serve in questo caso, corretto? dalla ricetta mi è stato cancellato il cilindro e l'asse)
    OS: SF -0,50, CIL -1,25, ASSE 80°
    Distanza interpupillare: 60 mm

    Mi chiedevo che tipo di spessore di lenti antiriflesso andassero bene per me. Adesso ho un occhiale "storico" con lente antiriflesso creo con filtro blu, perché ha dei riflessi violetto/verdini. Principalmente li uso la sera per guidare, per guardare la tv o se mi trovo in giro la sera. Di giorno è raro, solo se mi trovo a dover leggere qualcosa da lontano.
    Cosa mi consiglia?
    La ringrazio anticipatamente e Le auguro una buona giornata,
    Claudia

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    1. Buona sera.
      Personalmente non andrei oltre indice refrattivo 1,600... Tuttavia lo spessore é generato non solo dalle diottrie ma anche dal diametro della lente.

      A tal proposito la lente destra sará sottile e abbastanza uniforme.
      La sinistra se sezionata in asse verticale avrá uno spessore irrisorio (-0,50), se sezionata in orizzontale avrá invece un valore di -1,75 (0,50 +1,25).

      Sotto valori di 2 diottrie le lenti sono di spessore poco rilevante, tenendo conto della "montatura media". Quindi si potrebbero fare le lenti 1,500 a cui aggiungerei i trattamenti antiriflesso selettivi sulla luce blu.

      Eventualmente, volendo ridurre i riflessi blu, le lenti 1,600 sono piú sottili e hanno un assorbimento UV maggiore di loro natura; alcune ditte (ad esempio opto-in) fanno dei trattamenti antiriflesso selettivi sulla luce blu con i riflessi blu molto meno evidenti.

      La cosa particolare, e che trovo particolarmente interessante, del tuo caso é l'asimmetria con cui si é sviluppato il sistema visivo: potrebbe essere legato a un problema di postura, sforzo accomodativo o un trauma.

      Sarebbe interessante un controllo, magari sfruttando il protocollo MKH, per valutare non solo l'acuitá visiva ma anche l'efficienza binoculare e percezione della profonditá.

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    2. La ringrazio molto per il pronto riscontro e Le chiedo un ulteriore chiarimento: il filtro blu è indicato solo se uno sta davanti il pc o, in generale, è sempre preferibile farlo applicare? Vista la differenza di spesa, mi domandavo se fosse maggiormente consigliato, soprattutto nel mio caso. Dipende quindi anche da quello la scelta di spessore tra 1,5 e 1,6?
      Per quanto riguarda l'asimmetria del mio sistema visivo, l'occhio destro aveva inizialmente queste caratteristiche:
      OD: SF -1,00, CIL -0,25, ASSE 90° e la mia oculista ha volutamente deciso di farmi la prescrizione come sopra riportato per compensare con la visione dell'altro occhio.
      Ho avuto una cheratite all'occhio sinistro ripetuta nel tempo e ogni tanto rilevo fastidi allo stesso occhio. Non so se questo sia significativo per "giustificare" la differenza.
      in cosa consiste il protocollo MKH?
      La ringrazio ancora per la Sua disponibilità e professionalità.
      Cordialmente,
      Claudia

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    3. Le cheratiti sono piuttosto fastidiose ma se generano un astigmatismo regolare non dovrebbero esserci problemi a livello refrattivo.

      Il protocollo MKH prevede una serie di test per valutare la funzionalitá binoculare allo scopo di allineare al meglio le immagini in fovea e migliorare la stereopsi (percezione della profonditá). É un protocollo che, se non erro, é stato inventato dalla Zeiss, secondo alcuni allo scopo di vendere piú lenti che integrino prismi.

      Personalmente lo uso per valutare la fusione binoculare.

      Tra i test in questione vi é il test dei ganci, il cui scopo é valutare se le immagini proiettate suelle due retine siano corrispondenti in fatto di dimensioni: le lenti positive ingrandiscono, le negative riducono... se le immagini ra i due occhi sono troppo diverse il cervello puó far fatica a gestirle.
      A tale scopo esistono anche dei test di bilanciamento eseguiti con i cilindri crociati.

      Tornando alle lenti:
      in linea di massima non c'é un indice refrattivo consigliato. Una lente 1,500 con trattamento selettivo per la luce blu dovrebbe proteggere quanto una lente 1,600 con trattamento per la luce blu. Per risparmiare mi verrebbe da consigliarti al 1,500.

      Se non vuoi il trattamento selettivo per la luce blu, le 1,600 offrono una protezione maggiore dai raggi UV rispetto alle 1,500 e ti suggerirei quelle.

      Il trattamento per la luce blu é utile ma non fondamentale... personalmente le trovo piú confortevoli rispetto alle lenti bianche; otticamente parlando ridurre il blu migliora la percezione dei contrasti e riduce il fenomeno di scattering all'interno dell'occhio.

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  4. Grazie molte, Lei è veramente gentile e molto esauriente nelle spiegazioni.
    Mi ha illuminato e adesso ho capito che il filtro blu è preferibile averlo.
    Per i test che mi ha menzionato, ne parlerò con la mia oculista successivamente.
    La ringrazio ancora e Le auguro una buona serata.
    Cordialmente,
    Claudia

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    1. La ringrazio.
      Spero che la sua oculista di riferimento non cominci ad odiarmi ;-)

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  5. Buongiorno,
    intanto complimenti per il suo blog sempre molto esaustivo,
    Avrei diversi dubbi sul tipo di lente da scegliere per il mio grado di miopia:
    OCCHIO DESTRO: SF -13; Cil -1,5; Asse 10° – OCCHIO SINISTRO: SF -12; Cil -2,25; Asse 170°,
    Ho in mano 3 preventivi di cui solo 2 hanno proposto ANCHE le lenti Zeiss in lantanio asferiche 1.9 con prezzi decisamente diversi: uno ha parlato di 250 euro a lente e l'altro 320 da scontare del 10 o del 15% (quindi credo sui 270/280). Ma a parte questo marchio che ben conosco, ne hanno proposto un altro, sottomarca di Zeiss che è CZV Quality, e qua però scendiamo notevolmente di prezzo, infatti andiamo a circa 130 euro a lente (e non so neppure se facciano il lantanio 1,9).
    Oppure le lenti optodinamica di Isernia, sempre lantanio 1,9 asferiche a 280 a lente (dove però c'è una promozione, vera o fittizia non saprei, dato che non conosco il marchio, dove pagherei una sola lente).
    Di questi 3 ottici, solo uno mi ha proposto le seiko biasferiche infrangibili 7,4 a 350€ a lente, oppure Seiko asferiche infrangibili 7,4 a 300 euro. Prezzo altissimo e temo anche per il risultato, troppo spesse e se è vero che il materiale si ingiallisce e graffia più facilmente, mica posso cambiare occhiali ogni 2 anni (mi tocca fare un mutuo)
    Ovviamente per questo grado di miopia dovrò sempre scegliere montature non troppo grandi e soprattutto abbastanza spesse che contengano il più possibile “il mio fondo di bottiglia”.
    Mi scuso per essermi dilungata, ma siccome i soldi sono pochi ed i dubbi TANTI, volevo un suo parere.
    Personalmente sarei orientata su Zeiss che ben conosco, ma CZV Quality o quelle di Optodinamica, per i miei problemi di vista, potrebbero andare bene? Che ne pensa di questi marchi?
    p.s. è possibile che alcuni abbiano rillevato distanza interpupillare a 32 ed alcuni a 30?
    Grazie mille se vorrà rispondere.
    Mary

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    1. avevo giá risposto a questi quesiti che aveva posto qua:
      https://ilmioamicoottico.blogspot.it/2017/02/la-lente-migliore-del-mondo.html?showComment=1515671729580#c1910062730119667267

      In questo frangente mi limiteró a rispondere sinteticamente alle 2 domande: non conosco Optodinamica ne CZV, quindi non posso esprimermi a riguardo.

      Riguardo la distanza interpupillare credo che qualcuno abbia sbagliato qualcosa nella misurazione.
      Per una maggiore precisione io prendo i dati sia a mano che con un interpupillometro.
      E spesso incrocio i dati con un centratore elettronico e le misure dell'autorefrattometro e del forottero.
      Faccia attenzione che nel suo caso, viste le diottrie, la centratura delle lenti diventa molto importante e bisogna tenere presente anche la centratura delle lenti che sta portando ora e a cui é abituata.

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    2. Buonasera,
      Mi scuso per non averla ringraziata prima ma ieri non aggiornava i commenti.
      Infatti per la distanza ho sbagliato, alcuni hanno rilevato 60 ed alcuni 62....poi ripresa era 61.5 e poi ancora 62.
      Sto proprio in una botte di ferro....eh?

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    3. vi sono vari metodi di misurazione delle distanze interpupillari. Io ne conosco 3.

      -Interpupillometro. Assomiglia ad un binocolo ed é abbastanza preciso... tuttavia talvolta tende a dare valori in leggera convergenza.

      -Centratore elettronico. Di solito é una colonna con uno specchio; L'operatore fa una foto mentre l'utente indossa gli occhiali. Molto preciso e permette di verificare anche dati di postura della persona e dell'occhiale. Nelle progressive permette di evitare maggiormente errori di parallasse.

      -Manuale. L'ottico dei punti sulle lenti in corrispondenza degli occhi. Paradossalmente questa misurazione, se fatta bene, risulta essere piuttosto precisa.

      Infine é necessario prendere in considerazione anche le centrature che sei abituata a portare. Forse quest'ultimo dato, soprattutto nel caso di alte ametropie, é quello che terrei maggiormente in considerazione.

      Dai dati raccolti direi che 62 é quello con maggiore probabilitá di essere il piú corretto.
      Tenga presente che gli occhi sono 2 e si muovono e che mezzo millimetro di margine d'errore é usualmente accettabile.

      Tuttavia se il suo occhiale riporta (ad esempio) 60, io preferirei ripetere quel 60 in quanto, anche se errato, equivalente alla sua abitudine.

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  6. Misscusi ho sbagliato, per CZV si parla di 190 euro a lente, per Seiko intendevo 1.74

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    1. come dissi nell'altra risposta: il prezzo medio per la lente in vetro, trattamenti antiriflesso inclusi, dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 euro.

      Tenga presente che le lenti infrangibili ingialliscono perché hanno una minore trasmittanza e assorbono i raggi UV, fornendo quindi maggiore protezione. I graffi si possono evitare con quel po' di accortezza in piú che richiedono le lenti; in caso di incidente non si rompono e attraverso una lente graffiata posso ancora vedere, attraverso una lente rotta no. Ma come giá detto in altri post ho una personale preferenza per le lenti infrangibili.

      Lo ripeto anche qua. Se ha sempre portato lenti in vetro significa che ha sempre usato lenti sferiche; passare ad una lente asferica potrebbe non essere confortevole (dipende dalla sua elasticitá).

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    2. Le confermo che le mie lenti sono ASFERICHE in lantanio.
      Grazie per le risposte

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    3. Ne è sicura? Hi controllato i listini Zeiss, Essilor, seiko e Opto-in e nessuno di questi produce lenti in vetro (il lantanio è un vetro) con geometria asferica.

      Se le sue fossero in lantanio e asferiche la prego di comunicarmi il produttore.

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    4. Tutto è tra gli ottici Han parlato di asferiche in lantanio, ma i "tecnici" sono loro. AIUTO!
      Alla fine ho scelto ZVC Quality per rapporto qualità/prezzo dato che sono prodotte sempre da Zeiss (speriamo bene).
      Ecco cosa accade quando cambi ragione e non hai un ottico di fiducia....
      Domani se ho conferma sul fatto che le lenti siano Asferiche le scrivo.
      Intanto grazie ancora.

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    5. Purtroppo tra gli ottici ci sono due tipologie: i commercianti e i professionisti.
      I commercianti puntano al profitto, i professionisti al benessere della persona. Per sicurezza richiedi anche che ti consegnino le buste che contenevano le lenti prima che venissero montate; sono due bustine di carta sulle quali dovrebbero essere scritte tutte le caratteristiche delle lenti stesse.

      Eventualmente puoi chiedere al tuo ottico se conosce qualcuno nella nuova regione: le scuole di ottica e di optometria non sono molte e capita che ottici di diverse provenienze si conoscano in questi luoghi o ai corsi di aggiornamento.

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    6. Credo che rodenstock avesse o abbia ancora in listino una lente in vetro asferica CX

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    7. Purtroppo non posso ne confermare ne negare... Ma ti ringrazio per il tuo intervento.

      Dei 4 fornitori che ho nessuno ha a listino lenti asferiche in vetro minerale! Tanto che mi ero convinto che non venissero prodotte! Solo nell'ultimo anno, grazie alle informazioni e dubbi che mi danno i lettori e il confronto con i colleghi, son venuto a conoscenza del fatto che piú diqualcuno le produce ancora.

      Ancora grazie perché se qualcuno le cerca ha una indicazione a riguardo. (appena possibile, spero di riuscire a gennaio, cercheró di riprendere l'argomento)

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  7. Ciao alberto, ho letto tutto ma ancora non riesco a capire come possono costate 300, 400 ,500 euro due lenti progressive. La proporzioni di costi nanodopeta e prezzo finale non coincidono. C'è troppo guadagno. Capisco ke spese di negozio ecc.... ma i costi sono troppo elevati.

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    1. Buonasera, personalmente non amo parlare di costi, ricavi ecc. Lo trovo poco elegante.
      Sul troppo guadagno avrei molto da ridire... Spesso sento dire che " i commercianti sono tutti ladri" ma tieni presente che un commerciante spesso prende meno dei propri dipendenti, non ha tredicesima, quattordicesima ferie o malattia.
      Al giorno d'oggi conviviamo con molte preoccupazioni e pochi vantaggi.

      Tornando ai costi. Ipotizziamo, per semplificare, un ricarico del 50% del totale.
      Se vendo due occhiali, uno da lontano e uno da vicino a 150 l'uno il cliente paga 300 e io guadagno 150.

      All'aumentare del costo per singolo pezzo in genere abbiamo però una riduzione del ricarico... diciamo che invece di prenderci il 50% ne ricavo solo il 40%. Ecco che vendendoti un progressivo da 300 io non guadagno più 150 ma 120.

      Chiedo scusa a tutti quelli che hanno studiato economia per le semplificazioni ma è giusto per rendere l'idea.

      Ci sarebbe molto da dire anche su come è cambiato il mercato nel tempo. Nell' ottica i margini di guadagno sulle montature continuano ad essere sempre più ridotti, la clientela maggiormente esigente e difficile da accontentare... per non parlare della concorrenza sempre più agguerrita. Le cose sono differenti da un tempo e posso affermarlo perchè mio nonno era ottico, mio padre è ottico e pure io lo sono... Ho osservato questo mondo fin da quand'ero piccolo.

      ...e non scordare che gli ottici spesso offrono molti servizi gratuiti come la rimessa in assetto degli occhiali o ripristino o sostituzione delle vitine che si possono svitare.

      Comunque le tue perplessità sono simili alle mie quando devo chiamare un idraulico e questi mi chiede 50€ solo per la chiamata! La prima cosa che penso è "ma stiamo scherzando?" tuttavia credo abbiano pure gli idraulici le loro ragioni.

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    2. PS: ho visto ora che sei idraulico. Giuro che l'ho scoperto dopo aver fatto l'esempio.

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  8. Sono leggermente strabico con conseguente ambliopia, e a me per delle lenti progressive (ipermetrope e presbite) di media-forte potenza da 1,6 mi han chiesto 740 euro. Si tratta delle individual della Zeiss, prodotte in Germania. Essendo sostanzialmente monocolo, l'ottico mi ha consigliato questo tipo per ottenere il massimo, considerando che uso solo un occhio ...
    Grazie per i commenti ...

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    1. Buongiorno, i prezzi mi sembrano allineati ai listini (sto andando a memoria). La Zeiss si vanta di particolari lavorazioni che fa sulle lenti per bilanciarle al meglio; nel caso di una visione monoculare potrebbero essere un po' sprecate.

      Potrebbero col condizionale, perché se l'occhio non vedente vede qualcosa (anche solo nel campo visivo periferico, anche se sfocato) ecco che quel bilanciamento prende senso.

      In linea di massima ti direi di attenerti alle indicazioni dell'ottico di fiducia. Se la fiducia peró manca prova a sentire un secondo parere o cerca di farti spiegare meglio perché sceglierebbe quella lente.

      PS: Definisci l'ambliopia come conseguenza dello strabismo. Di solito é il contrario: un occhio (definito "pigro") non collabora alla visione binoculare e il sistema visivo lo esclude (parzialmente o totalmente). Quando c'é questo abbandono della binocularitá ecco che appare l'eterotropia (volgarmente conosciuta come strabismo)

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  9. Buongiorno, io lavoro 8 ore al giorno davanti a computer. Uso molto smartphone e nel tempo libero guido parecchio. Ho miopia 1,5 e astigmatismo 0,5.
    Le lenti antiriflesso con filtro luce blu sono consigliabili? Alcuni ottici dicono che rendono la lente piu giallina e con delle gradazioni violette per chi la vede dall'esterno. Lei cosa ne pensa? Grazie

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    1. A mio avviso le lenti che proteggono da UV e luce blu sono quasi sempre consigliabili: si tratta di una protezione in più per il nostro occhio.

      Riguardo il colore si: sono più gialle e hanno riflessi blu (viola nelle prevencia della essilor) verso l'esterno. La luce pò passare attraverso la lente, essere assorbita o venire riflessa; in questo caso vengono riflesse e assorbite alcune frequenze corrispondenti a quello che noi percepiamo come blu/violetto... sottraendo queste frequenze la lente risulta giallina. Esteticamente il colore giallo è praticamente impercepibile. Da un punto di vista pratico non dovrebbe comunque disturbare.

      Io stesso le porto e le uso come "demo" per mostrare ai miei clienti l'effetto di cui sto parlando. Chiedi al tuo ottico se ha delle lenti da montare o un occhiale che possa mostrarti... Vedere dal vivo rende più semplice ogni spiegazione a parole

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  10. Aggiungo, qualora il filtro luce blu fosse importante per il mio caso lei consiglia di acquistare un occhiale con lenti aventi filtro luce blu oppure sarebbe meglio acquistare occhiali con lenti senza filtro luce blu per attività all'esterno o cinema o TV e poi acquistare un altro paio di occhiali con filtro luce blu da usare solo davanti al computer e smartphone ? Mi scusi l'ignoranza in materia.

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    1. Il filtro blu non è fondamentale... Si vive anche senza! Serve piuttosto a preservare, nel lungo termine, la trasparenza dei mezzi refrattivi e la retina.

      Detto questo lo metterei ovunque. Se hai la stessa gradazione sia da lontano che da vicino e ti è sufficiente un paio di occhiali non vedo il motivo di farne due (a meno che tu non ne faccia uno da sole, con lenti graduate e scure, da affiancare a quello da vista)

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  11. Buonsera,
    Grazie per le risposte.
    Ho appena acquistato gli occhiali nuovi con lenti miopia 125 e astigmatismo 025(prima volta che ho lenti anche per astigmatismo ). Ho notato che faccio piu fatica del solito a leggere al computer mentre lavoro. Secondo lei questo fatto è dovuto alla lente contro lastigmatismo e devo solo abituarmi oppure è necessario prendere delle lenti piu leggere e riposanti per il pc per esempio da 075 l'una solo miopia?
    Loculista sostiene che ho la stessa gradazione sia da vicino sia da lontano. Ma secondo me per guardare il pc con le lenti da 075 faccio meno fatica piuttosto che le lenti 125 miopia + 025 astigmatismo

    Grazie

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    1. In linea di massima al di sotto di 45 anni si usano le lenti da lontano anche per guardare da vicino: la differenza di messa a fuoco viene compensata dal cristallino in un processo che prende il nome di "accomodazione".
      Se mi fermassi qua concorderei con l'oculista.

      L'accomodazione comprende anche meccanismi di convergenza per allineare le immagini dei due occhi in funzione della distanza a cui si guarda... Vi sono vizi come eccesso o insufficienza di convergenza che andrebbero valutate (misurazione di forie, riserve fusionali, ampiezza accomodativa).

      I sintomi della presenza di questi vizi comprendono visione sfocata e/o doppia, mal di testa, nausea e vertigini. Mi sembra che il problema sia solo la visione sfocata, ma non lo sottovaluterei.

      L'astigmatismo esiste e non esiste. Andrebbe preso in considerazione quello corneale e quello interno per capire se é in funzione di una reazione dei processi ciliari o strutturale.

      Un esame delle forie e riserve fusionali dovrebbe giá togliere i dubbi. É un esame che raramente viene fatto in ambito oculistico, piu spesso é eseguito in ambito optometrico, usualmente con un forottero.

      Se viene confermato un eccesso di convergenza, ecco che si spiega come mai con una lente con gradazione piú leggera (anche di soli 0,5) vada a migliorare notevolmente la visione intermedia.

      Mi tenga aggiornato sugli sviluppi (se lo gradisce)

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  12. Buongiorno,
    ne approfitto per ritornare al discorso prezzi in quanto non mi sono chiare parecchie cose.
    Sono stato in un paio di negozi per sostituire solo le lenti. La mia situazione è la seguente: DX -2,5 Sfera -1 cilindro asse 80° Sx -1,25 -0,75 100
    In entrambi i negozi (che fanno parte di due famose catene) mi hanno fatto le solite offerte per prendere due paia di occhiali (di cui il secondo con forte sconto)
    Sinceramente non capisco (anzi lo capisco benissimo)perchè cambiare le mia ottima montatura (a dire il vero ne ho più di una a casa).
    Nessuno che proponga sconti sulle lenti e basta.
    A mio modesto parere giocano sul fatto che il costo delle montature (anche quelle piuttosto care da 150 euro in su) costano al produttore cifre irrisorie (parliamo di 10/15 euro nella stragrande maggioranza dei casi (lo so in quanto ho un amico che le montature le fabbrica).
    Ma veniamo alle lenti. Per una coppia di media qualità ( a sentire loro) ci vogliono dai 200 euro in su. Mi hanno proposto lenti da circa 400 euro (sconto ZERO)
    Ora, io non mi intendo di lenti però la testa per ragionare credo di averla.
    Se un ottimo zoom fotografico con 20 lenti costa meno di 1000 euro come possono due lenti costare 400 euro?
    Ma ci rendiamo conto che con 100 paia di lenti compriamo una BMW da 40.000 euro?
    In realtà penso che questa politica dei prezzi che gioca molto sul fattore "salute" sia una vera e propria presa per i fondelli se non un vero e proprio ladrocinio.
    Nessuno pretende di paragonare lenti scarse o scarsissime a lenti fatte bene ma dovrebbe esserci un limite alla decenza.
    Grazie per l'attenzione

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    1. La differenza di costo sta nel tipo di lente.
      Le 20 lenti di un obiettivo o di uno zoom fanno parte di un sistema ottico. Sono generalmente in vetro e la produzione di tali lenti é di serie ed i costi vengono abbattuti notevolmente. Si tratta sempre di lenti sferiche. La produzione non é soggetta alle leggi e verifiche (con relativi costi.) che subiscono i prodotti che hanno poi funzioni mediche. Vengono spesso prodotti in asia, con costi di manodopera e tassazione irrisorie.

      Nell'occhialeria abbiamo lenti sferiche e toriche e di diversi poteri, in diversi materiali e con diversi trattamenti e specifiche. Non so che lente le abbiano proposto, presumo sia una lente progressiva. Le lenti progressive non possono essere costruite in serie in quanto vi sono troppe variabili in gioco: potere sferico, potere torico, asse di orientamento del potere torico, valore di addizione. Vengono quindi costruite ad personam.

      Vi sono anche casi in cui le lenti monofocali costano parecchio: quando richiedono parametri che vanno al di fuori delle costruzioni di serie.

      A me rimane il dubbio su queste lenti di "media qualitá", in quanto non vuol dire nulla. Sembrano parole che mediocri commercianti usano per descrivere le lenti senza sapere nemmeno di cosa stanno parlando. Qual'é l'indice refrattivo? Di che geometria stiamo parland? con quali trattamenti? La parola medio non significa nulla. Posso avere ottime lenti monofocali con 50 euro. Prezzi di listino.

      Parliamo ora di ricarico. Come in ogni situazione c'é un ricarico. Sulle cose piú costose il ricarico percentile é minore che sui prodotti piú economici. Ecco che un occhiale che costa virtualmente 15 euro (iva esclusa) verrá venduto a 45 (iva inclusa). Sembra un ricarico alto. In quel costo peró viene inclusa la regolazione, l'assistenza, la centratura e tutti quei servizi di manutenzione gratuita che molti negozi offrono. Senza contare che quel costo permette di avere una vasta possibilitá di scelta.

      Per chi volesse osare esistono anche soluzioni di acquisto online che possono sembrare molto economiche... Io posso avvisare dei rischi e delle possibilitá. Questo Blog non serve a vendere ma ad informare.

      Riguardo gli sconti: ha provato ad andare da un piccolo ottico invece che da una catena? Gli sconti non sono esposti vistosamente come nelle grosse catene (prodotti civetta il cui scopo é farti entrare in negozio), ma potrebbero risultare piú convenienti e preparati tecnicamente.

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  13. buongiorno non trovo piu la mia domanda.
    comunque complimenti per il blog e volevo chiederle
    se ci si puo fidare dei brand cinesi per comprare lenti
    in resina o di policarbonato con i vari trattamenti.
    Credo che anche loro hanno raggiunto una certa qualità.
    grazie

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    1. buongiorno. É una bella domanda.

      I cinesi sono all'avanguardia nella produzione ma si perdono spesso nei dettagli. Non a caso le progettazioni sono spesso fatte altrove e in cina solo viene seguita e supervisionata solo l'esecuzione.

      Un esempio pratico:
      Ho comprato 2 smartwatch entrambi made in cina.
      Entrambi economici. uno costava 130, l'altro 50.
      Quello piú economico aveva piú funzionalitá consumava di piú, si scaldava. Quello piú costoso aveva meno funzioni ma meglio bilanciate. Ho rivenduto quello economico e mi son tenuto quello efficiente.

      La qualitá ci puó essere... ma come faccio a sapere che quella determinata lente ha i trattamenti UV, antiriflesso fatti bene? E se per contenere i costi avessero surriscaldato i materiali? Ci sono aberrazioni sulle lenti che non é facile identificare e che non tutti sono in grado di misurare (non basta un frontifocometro, servirebbe un aberrometro).

      Io per sicurezza vendo solo prodotti di marca (affidabilitá del brand) o di cui conosco i processi produttivi.

      PS: ogni tanto mi capita di riaparare occhiali a cui sono state montate delle pessime lenti... certe volte si vede anche a occhio nudo!

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    2. Salve sig.Alberto ,grazie per la risposta,
      le chiedo un'informazione che può essere utile a noi clienti:
      come possiamo controllare la qualità di una lente ,almeno effettuando dei controlli preliminari che escludino difetti gravi e pericolosi per la vista.Le chiedo questo perchè come tutte le cose, lei è onesto ma in tanti non lo sono ,per cui senza certificato di qualità ma anche in presenza di quest'ultimo l'ottico può montare quello che vuole.
      grazie e buona giornata

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    3. Ci sono persone disoneste un po'ovunque... ma voglio pensare che la maggior parte siano persone oneste.

      Purtroppo non ho un metodo per valutare la qualitá di una lente: si possono verificare le centrature e il potere ma elementi piú complessi come le aberrazioni diventano ingestibili se non per laboratori altamente specializzati.

      Per essere sicuri della qualitá della lente suggerisco di appoggiarsi a marchi conosciuti.E di farsi dare dall'ottico il foglio di conformitá, dove viene riportata marca e modello della lente, insieme alla buste delle lenti stesse.

      Mentre il foglio di conformitá viene redatto dall'ottico le buste che contenevano le lenti grezze prima della lavorazione vengono stampate dal produttore delle lenti stesse. Risulta quindi molto piú impegnativo falsificarle!

      Se si sospettasse che il prodotto montato non corrisponda a quello dichiarato nella conformitá, sarebbe possibile denunciare il fatto alle forze dell'ordine, le quali, all'interno delle indagini credo possano richiedere di vedere le bolle della merce consegnata. Una denuncia puó portare ad un processo, il quale potrebbe risultare estremamente lungo. Attenzione! Perché se l'ottico dimostra di aver ragione potrebbe denunciare per diffamazione e richiedere i danni!

      Ritengo che un ottico in buona fede non dovrebbe comunque accettare di mostrare ai clienti le bolle relative agli acquisti: questo potrebbe risultare una invasione di privacy in quanto oltre a quelle lenti vi sarebbero prodotti destinati ad altri utenti. Ma sto divagando.

      É il primo argomento che ho trattato nel canale youtube (che dovrei aggiornare con nuovi contenuti) https://youtu.be/crEviIquYmc

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  14. Buonasera.
    Devo cambiare i miei occhiali dopo molti anni e non me ne intendo di lenti. L'oculista ha prescritto DX+0,75 SX-0,50. Filtro luce blu perché lamento stanchezza degli occhi con l'uso del tablet x lavoro e le molte ore di guida. Saranno occhiali da usare "al bisogno", come quelli che avevo già.
    Comunque... L'ottico mi fa vedere tre tipologie di lenti (scusate ma non ricordo la marca): la prima trasparente circa 90€ a paio, la seconda con filtro blu, quelle che mi avrebbero prescritto, con visibili riflessi blu, da circa 140€ a coppia. Messe sotto una torcia uv si vede che attenuano il fascio che vi passa attraverso. Infine la terza tipologia, lenti con filtro uv totale: non hanno riflessi blu, sono giallastre, bloccano totalmente il fascio uv della torcia e costano la bellezza di 200€ a coppia (prezzo sul catalogo addirittura 320€).
    Ero molto attratto da queste lenti ma allo stesso tempo avevo paura fosse una fregatura. Che lenti mi ha fatto vedere l'ottico? Mantengono la promessa di proteggere maggiormente dagli uv? Oppure era uno specchietto per le allodole?
    Grazie

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    1. Di solito le lenti selettive per la luce blu hanno anche una discreta protezione ai raggi UV e sono piú che sufficienti per la maggior parte delle persone. Anche io ho quelle standard di listino a 140 alla coppia.

      Togliere troppo blu rischia di essere eccessivo, a meno che non sia presente una condizione clinica che lo richieda specificatamente! Se l'oculista non ha dato specifiche maggiori starei su quelle da 140.

      Secondo me, per l'uso al sole (dove ho una reale presenza di UV), sono migliori, sia come comfort che protezione, le lenti fotocromatiche o le polarizzate (queste ultime soprattutto per la guida).

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  15. Salve. Desidero porle la mia esperienza: recentemente, ho acquistato un paio di lenti al costo di 170 euro, nel prezzo era compresa anche la montatura. Nel arco di 3 mesi, i vetri di polibicarbonato si sono completamente graffiati, pur avendoli tenuti con cura ovvero ho utilizzato tutte le necessarie precauzioni, quali: l'uso della pezzuola di daino ogni qualvolta si sporcavano e sciacquaggio dei vetri sotto il rubinetto con acqua tiepida e sapone delle mani. Tutte queste precauzioni per poi avere nel giro di 3 mesi, degli occhiali inutilizzabili. La domanda che le pongo è se tale incombenza è dovuta a me oppure all'oculista che mi ha venduto le lenti. La ringrazio in anticipo per la sua attenzione e per la sua cordiale risposta. Saluti

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    1. Spero vivamente non abbia usato una pezzuola di daino! Ottima per asciugare la macchina ma pessima per la salute delle lenti. Quella fornita con gli occhiali é microfibra.

      Riguardo l'acqua io suggerisco di non usare acqua tiepida ma a temperatura ambiente per evitare shock termici alle lenti. Definire una temperatura soggettivamente, ad esempio tastando l'acqua con le mani, rischia di far incorrere in grossolani errori. Ecco che l'acqua che per qualcuno é fredda puó risultare calda per altri. Un esempio pratico é quando in inverno si mettono le mani gelate sotto l'acqua a 35 gradi: sembra bollente!
      Anche una lente che in pieno inverno si é raffreddata se messa sotto acqua tiepida puó causare uno shock termico.

      Anche l'esposizione a temperature elevate puó danneggiare le lenti... quindi attenti in cucina quando aprite il forno per estrarre la pirofila con le lasagne! E attenzione al caminetto e al barbecue! In generale é buona norma non lasciare gli occhiali in luoghi caldi. Il periodo in cui si rovinano piú lenti é l'estate, proprio per l'abitudine di lasciare gli occhiali in macchina: diventa un vero e proprio forno.

      Alcuni materiali hanno maggior bisogno di accortezze che altri. Il Trivex é piú resistente del policarbonato ad aggressioni chimiche e termiche. Funziona bene anche il CR39 con cui sono fatte le lenti ad indice refrattivo standard. In genere, maggiore é l'indice refrattivo e piú delicata é la lente.

      Danni ad entrambe le lenti nel giro di poco tempo potrebbero essere correlati sia ad una pessima costruzione della lente stessa che ad una aggressione chimica o termica. Si rivolga all'ottico che le ha venduto le lenti ponendo il problema: le lenti hanno 2 anni di garanzia da eventuali difetti di fabbricazione.

      La mia prassi é quella di spedire le lenti al laboratorio che le ha costruite affinché possano verificare il danno ed eventualmente provvedere al rimpiazzo. A tal proposito possono essere utili le buste delle lenti utilizzate perché contengono informazioni sulla partita di provenienza delle lenti (spesso sotto forma di barcode). Suggerisco sempre di conservarle proprio a tale scopo.

      Tutti i discorsi fatti sono in funzione dei trattamenti indurimento e antiriflesso. Qual'ora non fossero presenti tali trattamenti si tratta di incisioni sulla superficie (particolarmente tenera nel caso del policarbonato) e quindi non di un difetto di fabbricazione della lente.

      Suggerisco comunque di rivolgersi al negozio che le ha venduto le lenti. Saluti.

      PS. Faccia attenzione ai termini che usa perché si rischia di fare confusione. Ad esempio la pelle di daino.... inoltre non puó essere stato un oculista che le ha venduto le lenti ma un ottico... A tal proposito legga questo aticolo:
      https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2018/04/ottici-optometristi-oculisti-ortottisti.html

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  16. Salve mio figlio e miope e si lamenta de suoi occhiali perché dice che sono sempre sporchi, e stando tante ore al pc tra la scuola e il tempo libero dice che ha dei svarioni e gli gira la testa.

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    1. Se ha svarioni e gira la testa quando indossa gli occhiali qualcosa potrebbe non essere corretto. Anche il fatto che affermi che sono sempre sporchi (anche se sono appena stati puliti) puó indicare che le gradazioni non sono corrette o le leni non ben centrate.

      Da non sottavalutare situazioni di stress emotivo che possono influenzare le funzionalitá visive. Comunque procederei per gradi:

      -verifica delle centrature
      -verifica della correttezza delle gradazioni

      Domanda: chi ha fatto il controllo e prescritto le lenti?
      Un medico oculista, un ottico o un optometrista?

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  17. Sono ultrasettantenne e da molti anni porto lenti progressive. Le mie conoscenze in questo campo sono nulle. Ho avuto problemi alla retina e ho dovuto fare un barrage e anche due rattoppi con il laser. + lieve pucker maculare Come conseguenza mi ritrovo occhi molto più delicati e soffro molto la luce improvvisa. Gli occhiali attuali Varilux non hanno antiriflesso. Vorrei sostituirli perché sono ormai datati. Mi può dare qualche consiglio. Un ottico locale mi ha proposto le lenti Filab, marca per me sconosciuta e quindi sono molto perplessa. La prescrizione che mi stata fatta è questa Lontano OD visus 10/10 sfera +2.00 cilindro +0.50 asse 175 Lontano OS visus 10/10 sfera +2.25 cilindro + 0.50 asse 5 Vicino OD sfera +3.75 cilindro 0.50 asse 175 Vicino OS sfera +4.00 cilindro + 0.50 asse 5
    TONOMETRIA OD 14 MMhG OS 14 MMhG

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    1. Innanzitutto devo dire che é stata fortunatissima: vedere 10/10 con un pucker maculare e rattoppi col laser non é da poco!
      Riguardo la tonometria non sono medico quindi non intendo sbilanciarmi (tra le altre cose servono anche i valori di pachimetria).

      Tenendo conto dei valori lontano/vicino delle lenti l'addizione risulta essere 1,75. Mediamente alla sua etá mi aspetto di trovare un 2,50... quindi anche qua sembra andare bene. Minore é l'addizione da vicino e piú confortevole sará la progressiva.

      In linea di massima mi aspetto che ci possa essere una lieve opacizzazione del cristallino (anche se la cosa contrasta con i 10/10) e un diametro pupillare ridotto... ma son solo supposizioni.

      In linea di massima opterei sempre per i trattamenti antiriflesso: oltre ad essere esteticamente piú gradevoli, permettono una migliore percezione dei contrasti.

      L'abbagliamento, se legato alla retina, puó essere mitigato da filtri specifici (detti filtri medicali) che peró sono inadatti alla guida. Eschenback propone delle lenti che funzionano discretamente (serie welness, simili ai filfri medicali). Tokai ha una soluzione specifica per ridurre l'abbagliamento e fotofobia senza alterare i colori e adatte alla guida diurna.

      Sono tutte soluzioni relativamente costose e da testare.

      Piú alla portata sono le lenti selettive per la luce blu, che possono aiutare ma in maniera marginale.

      Un'altra strategia é migliorare l'alimentazione della retina, fornendole i giusti nutrienti per ricaricare i fotorecettori. A tal proposito esistono specifici integratori per il sistema visivo, l'ideale sarebbe sentire un parere medico per scegliere quello piú adatto ma ho sentito pareri discordanti da parte dei medici stessi (qualcuno dice sia inutile, altri che li consigliano a tutti).

      Sulla Filab non so molto.
      Sulla lente progressiva da scegliere: se si é trovata bene con quelle che ha ora, non farei variazioni ...o cercherei qualcosa con geometrie e tecnologie che piú si avvicinino a quelle che é abituata a portare.

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  18. Salve volevo approfittare della sua competenza in merito per capire se la spesa che sto per sostenere per un paio di occhiali sia giustificata:
    parliamo di due lenti per astigmatismo, qui le specifiche:

    Produttore Carl Zeiss Vision che produce per il nostro listino Green Vision

    Tipo 1,67 HD Asferiche Atoriche Antiriflesso Teflonato

    Materiale è infrangibile con indice di rifrazione 1,67 questo materiale è utilizzato per costruire lenti molto sottili e leggere inoltre protegge completamente dai raggi UV che come saprai sono una componente della luce dannosa al nostro organismo e ai nostri occhi

    Geometria di costruzione Asferica Atorica - questa particolare lavorazione serve a ottenere lenti a campo ottico pieno che restituiscano immagini prive dalle distorsioni create dalla stessa correzione per astigmatismo e sono certo che nel caso di una persona che soffre di cheratocono questo sia assolutamente non trascurabile

    Tattamento Antigraffio Antiriflesso Teflonato - questo tipo di trattamento effettuato sulle due superfici delle lenti serve a ottenere una completa trasparenza delle lenti e nello stesso tempo rendere le lenti più durevoli nel tempo tutelandole dai graffi più superficiali , inoltre la Teflonatura serve a rendere la superfice delle lenti scivolosa in modo che lo sporco scivoli via e non si attacchi alle lenti rendendole più facili da manutenere

    il prezzo per le due lenti di 470€.
    Grazie per l'eventuale risposta.

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    1. I prezzi variano in funzione di molti fattori: potere della lente e tipo di montaggio in primis: potrebbero definire se la lente é pronta a magazzino o dev'esser costruita da zero. Nel secondo caso costerá di piú.
      I prezzi possono variare da 120 a 300 euro a lente.

      Penso che il preventivo di 470 possa essere quindi coerente con quello di mercato in funzione della lente scelta.

      Spero di aver dipanato i dubbi. Cordiali saluti.

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  19. Buongiorno, debbo sostituire un paio di lenti a degli occhiali ed ho trovato questo sito: waltlens.it

    Le lenti sono molto economiche (monofocali con indurente e antiriflesso la coppia a meno di 60 euro montate e spedite)...

    Che domande dovrei fare per assicurarmi che le lenti siano di buona qualità, prima di effettuare un ordine?

    Grazie e compluimenti per l'articolo eccellente.

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    1. Quali domande fare per assicurarsi che la lente sia buona? Loro diranno che sono ottime lenti, che lo siano o meno.
      Magari usano delle lenti prodotte in austria, favoreggiate da una minore tassazione. Pare che "Wält" sia una parola tedesca che significhi "mondo". Pare che il responsabile di Waltlens sia un tale Riccardo Pavonello; in una foto porta un cartellino con su scritto Dottore che mi fa presupporre sia laureato in optometria. É ottico e optometrista.

      Nonostante gli optometristi non siano tenuti al giuramento di Ippocrate, come i medici e odontoiatri, sono convinto che sarebbe una linea guida da seguire. Come optometrista sono convinto che le centrature debbano esser valutate di persona. Una centratura errata puó portare ai piú svariati sintomi, dal mal di testa ad una postura errata... Ma é cio che non reca sintomi che piú mi preoccupa! Un ottico e optometrista con coscienza non dovrebbe dunque vendere lenti on-line in quanto non puó valutare correttamente questi fattori. Potrá vendere montature, occhiali da sole o lenti sfuse; ma non dovrebbe azzardarsi ad approntare un occhiale, senza aver visto come la montatura X calza sulla persona Y. Sul ricambio delle lenti ci puó stare... perché le centrature le si legge dalle lenti MA (ed é un MA maiuscolo) siamo sicuri che l'occhiale sia esattamente com'era in origine? e la persona negli anni non é variata?

      Tralasciando l'etica e la correttezza verso il cliente (sia come ottico che come optometrista mi hanno insegnato a valutare e misurare, con scienza e conoscenza, prima di procedere), rimangono i costi.

      Perché c'é un laboratorio che prepara le lenti, un corriere che trasporta gli occhiali, un magazzino di stoccaggio per il materiale un sito da pagare, mantenere e pubblicizzare.... e storie del tipo "dal produttore al consumatore senza intermediari" reggono meno. Da che mondo e mondo ad un prezzo minore corrisponde un servizio minore.

      Se l'ottico che fin'ora l'ha seguita non é stato un buon consulente o non ha fornito servizi adeguati é comprensibile. Ma dobbiamo ricordare che quando si compra un occhiale spesso nel prezzo sono incluse tutte le manutenzioni che vengono fatte, dalla vitina alla sostituzione delle placchette nasali passando per il ripristino dell'assetto della montatura, le centrature e il collaudo.

      É comprensibile che ci siano sempre piú colleghi che rifiutano di eseguire qualsiasi tipo di manutenzione, anche un "piccolo favore", su occhiali che non sono usciti dal loro negozio.... perché quella manualitá ed esperienza l'hanno coltivata per anni e se la vedono sempre piú svalutata e dimenticata.

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  20. Buonasera, devo cambiare lenti ai miei occhiali da vista, e la mia situazione è questa:
    OD: sf:-8,25 cil: -1,75 asse:5
    OS: sf:-7,50 cil: -1,25 asse: 175
    Io studio.
    Mi sono state proposte delle lenti Galileo asferiche, sono delle buone lenti? Lei cosa consiglierebbe?
    Grazie.

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    1. Non sono un rivenditore Galileo, quindi non sono in grado di dire nulla a riguardo.

      Se mi si chiede un consiglio su tali diottrie consiglierei di puntare su asferiche Seiko (con indice refrattivo 1.74) o Tokai (con indice 1.76) in quanto ritengo abbiano trattamenti antiriflesso su lenti ad alto indice piú duraturi della media.

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  21. Cosa usavano i Nostri Avi quando non c'era le lenti e gli occhiali di oggi? Perché guardare il mondo se poi non riusciamo a Vedere la bellezza dello stesso? E se la vita fosse una illusione ? Che occhiali potrebbero svelare la verità? Se fossi completamente non vedente avrebbe senso cercare la luce, quando in verità cio' che vedo è cio' che ho sempre visto? Come faccio a riconoscere cio' che vedo sia reale e soprattutto che non mi si nasconde la Verità agli occhi ? Perché forse la distorsione della mia vista annebbiata è per il fatto che la vita stessa, quando si perde la direzione si annebbia? Cos'è in fondo un occhio se non lo specchio della realtà? (comunque un occhiale che costa "un occhio" è normale, se costa un "orecchio" meno).

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    1. osa usavano i Nostri Avi quando non c'era le lenti e gli occhiali di oggi?

      Alla prima domanda: probabilmente, privi di una qualsivoglia scolarizzazione, non sviluppavano miopie e in presenza di paologie o presbiopia si arrangiavano come potevano. Con problemi visivi probabilmente avranno avuto delle difficoltá nella tribú... ma si dovrebbero chiedere queste cose agli archeologi. La prima lente se non ricordo male é stata vista nel 700 a.C. Venivano usate dall'impero romano per accendere il fuoco. Il primo trattato di ottica risale all'anno mille, scritto da Alhazen, un matematico arabo.

      Fino all'industrializzazione e scolarizzazione l'occhio non era costretto (per esigenze lavorative) a osservare da vicino per 8 ore al giorno. Gli occhiali non erano dunque diffusi. Probabilmente l'uso era limitato ai pochi ricchi che potevano permettersi degli studi (e degli occhiali artigianali).

      Se vita é una illusione o meno é un argomento per filosofi che non credo tratteró.

      Tra vista annebbiata e vita "annebbiata" ci puó peró essere correlazione, essendo il sistema visivo in continuo equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico per regolare accomodazione (fuoco immagine) e convergenza (allineamento immagini). Lo stress influisce negativamente sulle riserve fusionali riducendole; senza queste riserve la visione puó apparire sfocata, doppia o possiamo perdere al percezione della profonditá.

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  22. Buongiorno.
    Ho un quesito da sottoporle.
    Ho acquistato un paio di lenti office GV intermedie (fino a 1.30 mt circa), dopo una visita oculistica dove si rileva una presbiopia con correzione di 2.75 diottrie.
    Lenti direi ottime se non che ... in ufficio non metto a fuoco il monitor a 80 cm. ... specie i testi.
    Riesco a mettere a fuoco bene se lo avvicino tra 50/60 cm, purtroppo utilizzo monitor da 27" e così vicino dà fastidio, anzi se fosse anche a 90 cm andrebbe anche meglio visto che ne utilizzo 2 affiancati (uno di lato a 45°)
    Sarei in procinto di sostituirle di nuovo, l'ottico mi consiglia di diminuire la correzione a 2.25 ... abbiamo fatto qualche prova davanti a un pc e sembrerebbe così (detto tra noi, poteva anche farmela fare prima ...)
    Attualmente utilizzo ancora le vecchie lenti sempre office, con correzione di 1.25 o 1.5 (non ricordo bene), ho abbassato il monitor (sempre a 80 cm), e guardo nella parte bassa della lente.
    Dove sta l'errore?
    Mi viene il dubbio che le lenti office standard a me non vadano bene, mi sembra di aver letto che le fanno anche con tipologia a richiesta, costano molto di più?
    Altro dubbio che mi viene è che questo tipo di lenti se ne vendano ancora poche e gli ottici siano ancora "impreparati" vista la tipologia molto varia di lavori da ufficio e al pc.
    Avevo interpellato altri ottici prima di farle ed è stata la prima impressione che ho avuto.
    Accetto consigli, specie su come si valutano esattamente le lenti da mettere, visto che quando si va in negozio non sei alla tua scrivania, con il tuo pc, i tuoi disegni, le tue luci, ecc...
    Grazie mille in anticipo.

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    1. Buongiorno a lei. I produttori di lenti office tendenzialmente contano nel range delle lenti anche un po'di profonditá di campo. Tale valore é peró soggettivo ed in funzione della profonditá di campo.
      É effettivamente strano che la lente da 1,30 non faccia vedere a distanza di 90 cm.
      Ma andiamo con ordine.

      Molto probabilmente l'addizione da 2,75 é eccessiva (in genere diffido e indago qualunque addizione maggiore di 2,50). Per determinare una addizione corretta un buon metodo é interpretare i teste #16 #71 #20 #21 del protocollo OEP.... tuttavia la cosa richiede tempo! Spesso in presenza di una ricetta oculistica l'ottico non mette bocca ed esegue perché secondo la legge del regio decreto del 1928 l'ottico deve approntare gli occhiali secondo ricetta oculistica. Oculisti come il Dr Piovella, presidente della SOI, hanno intrapreso una guerra verso gli ottici perché secondo questo decreto solo loro possono prescrivere! Tuttavia l'ottico ha un po'di autonomia... estesa ulteriormente se é anche optometrista: ne parlano le recenti (ultimi 20 anni) sentenze della corte di cassazione che evidenziano un vuoto legale sulla figura dell'optometrista affermando che esiste, ha delle funzioni, dei limiti e che il governo dovrebbe provvedere al piú presto a inserirlo (nel frattempo si fa fede a quelle sentenze per definirne le funzioni).

      In questo contesto legale complesso e di attriti e rapporti sociali tra persone e professionisti non mi stupisce l'aver seguito la ricetta per filo e per segno; soprattutto se questo ottico non é optometrista. Poi le motivazioni per scegliere una strada piuttosto che un'altra possono essere molteplici (magari quell'oculista é usualmente bravissimo e precisissimo e solo questa volta ha commesso un errore di valutazione).

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    2. Le vecchie lenti office funzionano abbassando il monitor perché sfruttano il potere che un tempo era progettato per funzionare a 40 cm nella parte bassa della lente. Quel potere probabilmente non é piú sufficiente per la visione a 40 cm ma puó funzionare a 60-80... solo che sta nella parte bassa! Abbassare i monitor permette di far coincidere il potere per 80 cm con i monitor.

      Da non sottovalutare anche i poteri da lontano, rapporto AC/A, forie e riserve fusionali... il sistema visivo é complesso e spesso viene ridotto al risultato finale: una manciata di numeri sulla ricetta degli occhiali.

      Premesso che le diottrie devono essere ben calibrate ad personam, é importante descrivere le distanze di lavoro, eventualmente simularle nel negozio. É importante il dialogo; l'ottico dovrebbe a sua volta descrivere le varie lenti definendo le possibilitá e i limiti delle varie soluzioni.

      Di lenti Office ne esistono di tanti tipi. La zeiss ne fa 3, Book, Near e Room. le quali lavorano rispettivamente fino a 1, 2 e 4 metri. Opto in ha le Job che lavorano a circa 2 metri, le tailor job, con campi visivi piú ampi lateralmente e le tailor job 2.0 customizzabili a piacere.

      Tuttavia... conoscendo il potere, l'addizione e i valori di degressione delle lenti in funzione dell'addizione anche una job puó essere costruita in modo "customizzato". Certo che é una strada impervia e che da risultati meno efficenti rispetto ad una lente calcolata dal laboratorio e costruita tenendo conto di fattori come angolo pantoscopico, panoramico, distanza apice-corneale ecc.
      Per rispondere alla domanda su quanto costa fare una piuttosto che l'altra:
      A listino Opto in, la differernza tra la lente (indice refrattivo 1,500 e antiriflesso) Job base (90) e la Tailor (120) sono 30 euro.
      Le zeiss Book, rispetto alle Near/Room sono 20.

      Personalmente ripeterei lo stesso tipo di lente a cui é abituato.... ma prima di tutto valuterei le diottrie, soprattutto l'addizione. In mancanza di un forottero si possono fare i test per controllare l'addizione con i flipper ("bastoncini" con 2 coppie di lenti da alternare) +/- 0,50 e/o +/- 0,25. Da non sottovalutare la retinoscopia dinamica (il retinoscopio, ahimé, é meno diffuso ma dovrebbe essere lo strumento di base in mano di ogni professionista).

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    3. Riassumendo:

      1-rivedere la prescrizione in toto (i valori da vicino sono connessi ai valori da lontano; probabilmente é l'addizione, ma meglio considerare anche il resto)
      2-attenzione alla lente che si sceglie
      3- (non ne avevo parlato ma lo accenno qua) attenzione alla postura: se ha sviluppato una abitudine a tener la testa leggermente piú inclinata per sfruttare le lenti Job precedenti, questa abitudine potrebbe generare un lieve conflitto iniziale con le lenti nuove (finché la postura non si ripristina).

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  23. Vista la sua gentilezza e competenza nel rispondere vorrei disturbarla ancora un attimo per completare l'argomento, sperando che serva anche ad altre persone, per una più corretta valutazione nell'acquisto di lenti office.
    Avevo dimenticato di dire che mi avevano fatto due ricette contemporaneamente in quanto sono anche leggermente miope.
    Una con correzione a 2.75 per lettura, un'altra a 3.0 per lettura e 1.5 a permanenza, e già qui mi è sembrato strano (anche all'ottico a dir la verità).
    In tutte e due c'era anche Cil=0.6 e Asse=05° su occhio dx.
    Stranamente la dicitura "lenti tipo office" era sotto quest'ultima (3.0/1.5)
    L'ottico invece ha preso in considerazione la prima dicendomi che le office si basano sulla "sola" lettura (2.75), comunque, a suo dire, il medico oculista è uno affidabile.
    A leggere, con le nuove lenti (2.75) leggevo benissimo, non so perchè nell'altra ha messo 3.0 , l'ottico ha detto che è come la filosofia delle scarpe più lunghe ...
    Domandone finale ... l'errore può essere scaturito dal fatto che sono anche un pò miope?

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    1. Non mi sono molto chiare queste ricette:
      i valori che riporta sono tutti positivi, quindi mi verrebbe da pensare che sia ipermetrope piú che miope. Le miopie hanno segno negativo. Trovo insolito anche l'astigmatismo di 0,6: le diottrie vengono segnate in quarti di diottria (0,25 - 0,50 - 0,75 - ecc). Esiste anche l'ottavo di diottria ma piú a scopo diagnostico. Le diottrie in centesimi vengono calcolate in alcune costruzioni di lenti ma non indicate nelle ricette. Il fatto é che la variazione minima percepibile dell'occhio umano é di 1/4 di diottria (in rari casi 1/8).

      L'addizione é la diottria che si aggiunge sul valore da lontano per potere mettere a fuoco da vicino.
      Se da lontano ho -1, e l'addizione é di +3, da vicino otterró il valore +2. Se nel suo caso la correzione per la miopia é di -1,5 (con segno negativo) da vicino sará +1,25 (=-1,5+2,75)

      Se le lenti da lontano sono +1,50 (segno positivo), e la lente da vicino é +2,75, l'addizione sará la differenza tra i due valori (1,25).

      Sono tanti numeri e capisco possano generare molta confusione. Soprattutto quando i dati vengono riportati: basta un segno errato o un numero scritto male e cambia tutto. Per fortuna gli ottici sanno bene come gestire questi dati.

      Per questi motivi non le posso dare risposta certa. Si fidi del suo ottico: é probabile che sappia gestire la situazione.

      L'errore principale, secondo me, é l'aver messo piú diottrie del necessario! Non bisogna mai dare le scarpe larghe. Nemmeno le scarpe strette. Devono essere giuste. Stessa cosa per gli occhi: le diottrie non devono essere dete "in crescita". Un valore eccessivo puó, ad esempio, generare una foria non supportata dal sistema.

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    2. Sulle forie, riserve fusionali e meccanismi con cui interagiscono ci sarebbe da parlare per ore. Ma credo di aver giá scritto qualcosa sul blog a riguardo.

      Senza andare nei tecnicismi é piú semplice affidarsi all'ottico che queste cose le dovrebbe saper gestire.

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  24. Buongiorno,
    Mi saprebbe dire quanto costano ALL'INCIRCA delle lenti 0,25 senza alcun "inserimento" speciale?
    La ringrazio

    P. S. non riesco a trovare il prezzo in nessun sito...

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    1. Dipende. Da listino Opto-in, una lente con indice refrattivo 1,500, senza nessun trattamento di superficie viene a costare 26 euro. 37 con indurimento di superficie (conosciuto come antigraffio; tengo a precisare che la lente diventa piú resistente ai graffi ma non invulnerabile!).

      Una lente con pari indice refrattivo prodfotta da Zeiss, che di default ha il trattamento Hart (che dovrebbe essere l'indurimento di superficie), secondo l'ultimo listino che ho sotto mano, costa 76 euro.

      Parlo di indice refrattivo e non di potere perché, entro un range medio di +/- 6 diottrie, le lenti sono tutte costruite secondo i medesimi principi (anche quelle neutre). Il potere é dato dalla differenza di curvatura delle due superfici. il range é definito dalle richieste di mercato: non é conveniente mantenere un magazzino lenti con questo indice refrattivo e poteri elevati.

      Comunque é un discorso generalizzato.... mi preme fare capire che tra un -0,25, un +1,00 o un-4,00 ecc. non esiste un divario di tecnica di costruzione della lente (e quindi di prezzo).

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    2. Grazie per la risposta... Mi piacerebbe sapere se la superficie antigraffio va trattata con qualche spray, cremina e cose del genere...

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    3. E tra l'altro vorrei sapere cos'è l'indice refrattivo 1, 500...
      Mi scusi l'ignoranza.

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    4. Niente cremine (!?) o spray particolari.
      Basta seguire qualche buona regola:
      -evitare le temperature elevate (forno, auto parcheggiata al sole, bbq ecc) e gli sbalzi termici: passare da -10 a +15.
      -evitare i detergenti aggressivi (vetril, detersivo per piatti ecc)
      -usare microfibre per occhiali e non il maglione o la cravatta per pulire le lenti.

      Io stesso ho alcuni occhiali (non un solo paio) con piú di 15 anni sulle spalle le cui lenti sono in buono stato!

      L'indice refrattivo definisce l'angolo di deviazione della luce. Senna ammorbarti con nozioni di fisica ottica sappi che piú alto é il numero e piú sottile é la lente. Per variare questo indice si usano diversi materiali che influiscono sulla adesione dei trattamenti; ne risulta che piú é sottile una lente e minore sará l'adesione dei trattamenti.

      0,25 é un potere estremamente basso, Per tale motivo opterei per lenti con indice 1,500: economiche e resistenti.... poi dipende da che ci devi fare!

      Softair? meglio il trivex o il policarbonato. Guida notturna? non sottovaluterei l'antiriflesso. Occhi affaticati al pc? Trattamento selettivo per la luce blu. ecc. Ad ogni necessitá (che va attentamente valutata) c'é una lente adatta.

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    5. Grazie mille per la disponibilità! Io devo comprare gli occhiali solo per guardare la L. I. M. ed eventualmente anche gli altri schermi...
      Buon anno a lei e alla sua famiglia!

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    6. Buongiorno e buon anno!
      Meglio optare per un antiriflesso: i riflessi sulle lenti non vengono messi a fuoco perché troppo vicini, tuttavia rappresentano una sorta di immagine fantasma tra te e cio che osservi.

      queste immagini fantasma, riducono i contrasti di cio che osservi. Quindi, non tanto il bianco su nero ma il tono su tono puó diventare difficile da gestire.

      Di fronte ai monitor vicini, se si tratta di un -0,25 (con segno negativo) potrebbe essere meglio togliere gli occhiali.

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  25. é ovvio che l´autore di questo articolo sia il leccac*lo degli ottici che ti fanno pagare 400 euro un occhiale.....

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    1. Bonjour finesse.
      Il suo tentativo di censurare una parola inserendo un singolo asterisco fallito miseramente in quanto la parola in questione facilmente leggibile.

      Ad ogni modo mi presento: Come si evince dal nome del profilo sono l'autore dell'articolo. Se avesse letto il blog o semplicemente aperto i dati del mio profilo su blogger saprebbe che sono io stesso un ottico.

      La vorrei informare che la lente da vista più semplice può venire a costare appena 26 euro ed è costruita ottimamente. Certo che se si aggiungono trattamenti di indurimento di superficie e antiriflesso il prezzo di listino della lente sale a 66 euro. Per la coppia di lenti si tratta di una differenza di 80 euro! Quindi esistono prodotti che possono raggiungere facilmente i 400 euro... ma con meno di 100 euro cui si può comunque comprare un occhiale su misura. Comprenderà che, mi perdoni la similitudine automobilistica, se una persona vuole la Ferrari e pagarla come una Panda bisogna per forza scendere a qualche compromesso.

      Con le sue parole fa sottointendere che gli ottici gonfino i prezzi dei prodotti o vendano oggetti inutilmente costosi.
      In questo modo offendere una intera categoria: la inviterei a studiare ottica (ed eventualmente anche optometria) ed aprire un suo negozio. Quando avrà compreso gli sforzi e le difficoltà che un ottico affronta quotidianamente forse si ricrederà. Come in ogni categoria c'è anche chi ha un comportamento effettivamente scorretto; tuttavia, dalla mia personale esperienza, si tratta di una minoranza. Se frequentasse i gruppi riservati ottici su facebook si renderebbe conto che alcuni fanno "i salti mortali" pur soddisfare le richieste di ogni cliente.

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    2. PS: chiedo scusa per qualche lettera che ho saltato. La tastiera ha qualche problema su alcuni caratteri: ad esempio le "è" non sempre vengono scritte. Avrei dovuto rileggere prima di premere il tasto "pubblica".

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  26. Buonasera, non ho nessuna domanda da farle, ma solo esprimerle la mia solidarietà rispetto al commento sciocco e offensivo a cui ha dovuto rispondere.

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    1. La ringrazio per la solidarietá.
      Negli ultimi mesi la media delle visité é di 24.000 visite al mese. In passato toccai anche 29.000

      Vedendo questi numeri e contando i commenti offensivi o indignati, sono felice di affermare che sono una minoranza.

      Con questo non voglio affermare di avere la veritá in mano: Anche io rivedo i miei stessi punti di vista. Cerco sempre di avere un punto di vista piú distaccato possibile (non é detto che ci riesca sempre) e comprendo chi si rivolge a discount o chi rimane scottato da esperienze poco gradevoli. A volte é la situazione a cambiare, altre volte sono le nostre conoscenze che variano.

      Siamo fortunati a vivere in un paese libero, dove ci si puó esprimere e si puó ribattere portando le proprie motivazioni.

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  27. Buongiorno, intanto complimenti per la disponibilità e cura con cui gestisce questo blog. Sono in procinto di cambiare solo le lenti. L'ho fatto presente ad un ottico del quartiere (non ancora di fiducia, ma quasi) mentre acquistavo delle lenti a contatto. Lui mi ha subito fatto un esame della vista, poi credo abbia calcolato la centratura e guardato (attraverso un altro strumento) le gradazioni delle lenti attuali (od: -2.5 con 0,5 astigm e os: -2.25 con 0.5 astigm). All esame della vista gli sarebbe risultato un aumento dell astigmatismo per cui od 0,75 e os 1. Lui consigliava di tenere, per eventuali lenti nuove, la stessa gradazione delle precedenti, affermando che, se modificando è vero che "vedi sparato", però ci potrebbero essere problemi di...confusione? (parola mia) quando si vanno a togliere gli occhiali. Insomma terrebbe la gradazione attuale "più morbida" (dice). Per due lenti con antiriflesso e antigraffio chiedeva 70 euro totali ed io mi sono mostrato esplicitamente sorpreso per il basso costo. Domande: è preferibile rivolgersi ad oculista per un "check" del genere o un ottico può assolvere da sé in modo esaustivo? Il costo delle lenti (data la montatura mi consigliava di prendere quelle "un po più spesse" che costano un po meno di quelle piu sottili) è adeguato o mi sta rifilando un prodotto che potrebbe arrecare più danno che sollievo? Grazie per l attenzione

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    1. Grazie per i cmplimenti: faccio solo quanto posso.

      Cominciamo col parlare dell'astigmatismo e di cosa puó fare un ottico. Un ottico non puó prescrivere lenti per astigmatismo (dopo il corso di optometria so anche i motivi). Puó farlo solo se é anche optometrista (puoi richiedere di vedere il diploma). Come ottico puó prescrivere solo in presenza di leggere miopie e presbiopia (anche qua avrei da ridire: si tratta di disposizioni di un vecchio regio decreto emanato dal re d'Italia! andrebbe aggiornato). Questoo perché vi sono astigmatismi indotti da stress accomodativo, andrebbe valutato anche l'asse e confrontato con l'astigmatismo corneale.

      La scelta di tenere la gradazione attuale "piú morbida" é in funzione anche delle abitudini. In assenza di sintomi e con una buona acuitá visiva non é detto sia necessario variare le diottrie. Il "vedere sparato" puó inoltre ricondurre ad una maggiore richiesta accomodativa; la "confusione" di cui ti ha parlato é riconducibile a come le lenti alterano la percezione dello spazio (per cui il sistema visivo deve fare adattamento).

      Da tenere in considerazione anche i controlli oculistici da fare periodicamente per controllare la salute dell'occhio.

      Riguardo il costo delle lenti..... sono piuttosto economiche. Le lenti con le caratteristiche che descrivi hanno un costo medio di 60 euro a lente... Cosa c'é dietro un costo basso? Esigenze di mercato? Una promozione? Un fornitore piú econmico di altri, magari d'importazione? Non posso saperlo e devo delegare a te queste valutazioni.

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    2. Gli ho fatto presente i miei dubbi prima che ricevessi la tua risposta. Mi.ha detto che per la lente che mi propone con indice 1.5 si parla di una "lente di magazzino" , una lente "standard" che fanno allo stesso modo qui come a Canicatti, di cui (mi pare di aver capito) non si sa dove è stata prodotta. Forse mi conviene girare più di un ottico e raccogliere più pareri sul campo. È vero anche che in questo momento è una cosa ardua data l emergenza sanitaria che stiamo attraversando con la covid19. Intanto grazie

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    3. La risposta che ti ha dato é sia esatta che sbagliata al tempo stesso.
      -è vero che le lenti sono fatte tutte secondo gli stessi criteri di fisica ottica
      -é anche vero che un ridotto costo possa portare a imprecisioni nella costruzone

      Il margine di errore accettabile delle lenti è di 0,08 diottrie.
      Si parla di accettabile, non di ideale! Perché 0,08? Perché é sotto la soglia di cio che é consciamente percepibile (mediamente 0,25, in alcuni casi 0,12). Va altresí detto che vi sono persone particolarmente sensibili che sentono attivamente anche queste leggere variazioni.
      Andrebbe poi osservato se tale errore é uniforme su tutta la lente o se vi sono delle variazioni di potere in punti diversi della superficie (e di quanto e come sono distribuite).

      Alcune ditte, su alcuni tipi di lenti, cercano lavorare al centesimo di diottria, ricalcolando anche il potere in funzione di agolo pantoscopico, di avvolgimento, ecc.

      Data l'emergenza, visto che le diottrie parrebbero invariate, suggerisco di aspettare. Gli ottici hanno possibilitá di rimanere aperti. Io, come molti altri colleghi, ho deciso di chiudere lasciando il numero per contattarmi in caso di effettiva necessitá.

      In mancanza della necessitá é meglio posticipare.

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