La lente migliore del mondo (2018)

Scrissi "La lente migliore del mondo" nel febbraio del 2017.


Si tratta dell'articolo con piú visualizzazioni in assoluto. Pensavo di farne un video... ma ancora non ho avuto l'ispirazione!

Inoltre, qualche giorno fa, mi ritrovavo a parlare con un carissimo amico appassionato di fotografia che mi chiese "ma tu che sei ottico, dimmi, chi fa le lenti migliori?".
Mi sono detto, tra me e me, che forse era il caso di riaffrontare l'argomento.

Lui sosteneva che fossero le Zeiss, perché le ottiche migliori per le macchine fotografiche le faceva la Zeiss. Maneggiando lenti da una vita, secondo me, sulle lenti oftalmiche non ci sono grosse differenze tra una marca e l'altra: il CR39 usato dalla Zeiss e il CR39 usato dalla Essilor, Opto-In, Seiko, ecc. é lo stesso identico materiale. Idem per CR7, vetro e policarbonato e tutti gli altri materiali che vi vengono in mente.

Ci sarebbero delle differenze geometriche sulle lenti progressive e diversitá sui trattamenti di superficie e interni... Ma ad essere sincero credo che la globalizzazione abbia appiattito un po'il mercato: i brevetti scadono o vengono venduti i diritti di produzione.

Un esempio pratico di questo appiattimento é il trattamento Transitions. Il brevevetto é della Essilor ma é ormai presente in quasi qualunque altro listino! Ha rimpiazzato i vecchi trattamenti che avevano un range di tonalitá molto limitato. Solo recentemente Zeiss ha sviluppato un trattamento chiamato PhotoFusion per contrastare il dominio di Essilor (almeno nel proprio listino). Seiko ha fatto la stessa cosa con le lenti Sensity. Essilor non é rimasta ferma a guardare, come contromossa oggi offre una gamma Transitions di ben 7 colori tra cui scegliere... riconfermandosi e rivendendo i diritti a terzi.

Perché scegliere una marca piuttosto che un'altra

Innanzitutto c'é un livello di qualitá che superficialmente non siamo in grado di percepire: é qualcosa che solitamente non influsce nella visione, non a breve termine almeno! Sto parlando delle aberrazioni del materiale. Le lenti infrangibili sono composte da un polimero organico che viene iniettato negli stampi per ottenere le lenti. Se inietto questo materiale con forza e scaldandolo troppo vado a modificare le caratteristiche fisiche e ottiche della lente.
Ecco che le lenti economiche rischiano di esser state costruite in questo modo per contenerne i costi. Sono le lenti degli occhiali premontati  da pochi euro (spesso in plexiglass, con un Abbe 34) e quelle che alcuni negozi comprano in stock dall'Asia (e non ho nulla contro le produzioni cinesi, fanno anche articoli di buona qualitá: tutta l'elettronica é prodotta li) con costi ridicolmente bassi.

Quello che secondo me fa la differenza sulla qualitá e che ci permette di distinguere una buona lente da una pessima é innanzitutto il prezzo. Lenti "troppo economiche per esser vero" nascondono quindi delle insidie invisibili.

Paghiamo anche ricerca e sviluppo.

Le lenti con marchi conosciuti quindi ci costano di piú ma offrono una garanzia di qualitá del materiale. I costi maggiori permettono a queste ditte di lavorare bene e al tempo stesso di investire in ricerca e sviluppo. Senza ricerca e sviluppo non avremmo materiali fotocromatici di ultima generazione! Ricordate com'erano una volta? Le lenti fotocromatiche rimanevano sempre un po' colorate e non scurivano molto al sole!

Le lenti fotocromatiche ne sono un esempio ben tangibile ma ve ne sono altri meno palpabili, come il miglioramento delle geometrie delle lenti progressive, l'avvento delle lenti occupazionali, i trattamenti antiriflesso piú stabili.

Le lenti piú economiche spesso sfruttano tecnologie i cui brevetti sono scaduti per cui non devono pagare royality a chi investe in ricerca e sviluppo.

Qual'é la lente migliore del mondo allora?

Se vi dicessi che son tutte uguali sarei eccessivamente generalista.
Se vi dicessi una marca in particolare sarei un ciarlatano (e pure di parte).

Andrebbe analizzato caso per caso ma posso affermare che quelle che costano di piú e di marchi affermati (Zeiss, Essilor, Seiko Rodenstock, Tokai, ecc.) sono tutte ottime e di qualitá superiore... Tuttavia rimane importante la consulenza dell'ottico: talvolta si puó risparmiare qualche euro ed ottenere ottime lenti anche con marchi meno conosciuti ma che lavorano con gli stessi principi e metodi (collaborando o prendendo in licenza i brevetti) delle grosse aziende precedentemente citate .

Secondo voi, qual'é la lente con cui vi siete trovati meglio?

Commenti

  1. ciao, ho una domanda non pertinente con l'argomento trattato e per questo me ne scuso. Mi domandavo, come riconoscere se una lente montata è Essilor o Zeiss?
    So che Zeiss appone una sorta di firma sul lato interno ai lati, ovvero una serigrafia laser. Mentre con Essilor come si fa?
    Grazie e complimenti per il blog

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    1. Nelle lenti monofocali non sempre le incisioni sono visibili: talvolta devono essere tagliate fuori dalla lente o interferirebbero con la visione.

      Nel caso delle lenti multifocali é necessario che ci siano. Sono meno visibili e sono poste a 4 mm sotto il centro ottico e spostate lateralmente a destra e a sinistra di circa 17 mm. Con tali incisioni é possibile trovare il posizionamento del canale di progressione e talvolta anche il tipo di lente, marca addizione ecc.

      Fanno fede anche le buste che contenevano le lenti che, a mio avviso, andrebbero consegnate insieme all'occhiale e sulla quale sono riportati tutti i dati della lente.

      di questo ne parlai qua
      https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2017/01/garanzia-sulle-lenti-nuovo-anno-nuovo.html

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    2. Ringrazio per la celere quanto precisa risposta.
      Mentre per ciò che attiene le lenti da sole?
      Come faccio a capire (in assenza delle bustine) se una lente (esempio classica G15) è Essilor oppure di marca ignota o addirittura altro (Seiko, Rodenstock, ecc)? Mi pare di capire che l'unica che appone una serigrafia è Zeiss...
      Grazie

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    3. Non mi pare che nessuno apponga serigrafie a riguardo (a parte luxottica).
      Il tipo di lente dovrebbe essere specificato nel foglio di conformitá dell'occhiale.

      Se si parla di occhiali da sole non graduati dipende da produttore a produttore. Le lenti in vetro son quasi sempre prodotte da Barberini; per le infrangibili ogni ditta ha i propri fornitori.

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    4. buonasera, che io sappia Zeiss appone la serigrafia (un simbolo stilizzato) lato interno della lente (sia sui filtri da vista sia da sole)... anzi ne ho la certezza in quanto ne ho un paio :).
      Il problema sorge ora; dovrei acquistare un paio di filtri da sole non graduati G15 di marca Essilor, e mi chiedevo come fare a sapere se l'ottico monterà i filtri (da 90 euro la coppia ivati e scontati) oppure degli altri anonimi reperibili ovunque (che verrebbero sui 30 euro).
      C'è il modo di saperlo? (a parte avere il foglio di conformità)
      buona serata nonché buon weekend

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    5. Le lenti arrivano in delle buste/contenitori. Il tuo ottico dovrebbe consegnarle.

      Non dico sia impossibile falsificarle... Ma può essere impegnativo. Negli anni ho sentito di ottici che mi parlano di altri ottici che facevano incisioni sulle lenti col pantografo!

      Tecnicamente anche le incisioni sono falsificabili.

      Potresti pretendere di vedere la bolla di spedizione delle lenti arrivate.

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    6. Grazie sig.re Gieri,
      augurandole buona domenica faccio un'ulteriore analisi da retro-ingegneria

      se io portassi un paio di filtri neutro da sole ad un ottico, questi sarebbe in grado di dirmi che marca sono? O quantomeno stabilirne il valore?
      Perché se la risposta è no, a quel punto si può far passare un filtro da 15 euro come uno da 70 euro
      Grazie

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    7. Un ottico potrebbe stabilire se protegge o meno dai raggi UV. Non sarebbe in grado di definirne la marca. Per il valore penso si possano fare delle ipotesi: se potessi molare la lente potrei riconoscere il materiale in funzione della presenza di bavette e dall'odore emesso durante il taglio. Si potrebbe anche calcolare un eventuale indice refrattivo nel caso di lenti graduate, valutando la curvatura delle superfici della lente e mettendole in relazione con il potere.

      Riguardo la marca un laboratoirio dotato di strumenti per aberrometria potrebbe identificare eventuali anomalie sulla lente che differenziano le lenti di alta qualitàa da quelle di bassa qualità.

      Se un ottico vende un filtro da 15 euro a 70 è disonesto. E sono convinto che siano molte di più le persone oneste di quelle disoneste; in funzione degli ottici che ho potuto conoscere pesonalmente nella mia vita di ottici disonesti (come quello che replicava le marcature sulle lenti con un pantografo) ho solo sentito parlare senza mai incontrarne dal vivo.

      Posso aver trovato ottici con cui non condivido scelte commerciali o professionali ma disonesti no.

      Quindi ti direi di fidarti. Se non ti fidi, non ti hanno dato la conformità o le buste delle lenti utilizzate puoi sempre chiedere loro le bolle di consegna del materiale che hanno poi montato sui tuoi occhiali.

      Se poi un ottico ha una pessima fama sarà sufficiente evitarlo.
      Io lo faccio con un concessionario di moto qua a Vicenza di cui si narra non faccia quello che poi fattura durante la revisione dei veicoli: Per il resto si va sulla fiducia.

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    8. Ciao, scrivo qua perchè l'altro blog come tu hai scritto non gestisce più grosso numero di commenti. Sto cercando delle lenti fotocromate con astigmatisco tra -4 e -4,75 e parte ipermetropica +1,5 /+2.... con un indice da 1,67 mi dicono di riuscire già ad ottenere un buon lavoro e lente sufficientemente fina, ero orientato sulla versione più scura, quella che non è completamente trasparente,per Essilor è la xtractive (che si attiva anche in auto). In questi giorni ho visto anche da campionario una zeiss colore extra grey che già con la luce del negozio risultava più scura e fuori con tempo anche nuvoloso e coperto iniziava subito a scurirsi, non ricordo il nome ma non credo sia la photofusion (la photofusion era trasparente e si è scurita appena portata fuori dal negozio) ... pensavo di prendere in considerazione questa Zeiss perchè per quel che ho visto fa un pò quello che cerco dalla fotocromata. Vorrei usarla anche in ufficio al computer e mi sta bene che risuti un pochino più scura (facendo più estetica ed andando a compensare con il leggero colore anche montature di occhiali in acetato che spesso con i calibri 46-47 mi risultano un pò grandi sul viso)... non so se sia il caso di approfondire con le Tokai da 1,76 che mi hai suggerito , avrei dei benifici particolari con le tokai con quel tipo di gradazione ?

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    9. La ringrazio; il vecchio post non reggeva più bene!

      Con le Tokai 1,76 avrebbe una lente più sottile e meno curva, ma probabilmente il materiale stesso assorbirebbe uv rallentando i processi fotocromatici.

      Riguardo gli spessori con gli astigmatismi la situazione si fa complessa. Nel tuo caso specifico abbiamo una lente (sinistra) che genera su un meridiano -4,75D e sull'altro -3,75D se l'astigmatismo fosse orientato secondo regola conterebbe di più l'altezza che la larghezza della lente. Viceversa se fosse contro regola.

      Oltre alle dimensioni conta anche la centratura: meno distanza c'è tra il centro ottico e la montatura e maggiori saranno le possibilità di ridurre gli spessori.

      Sia i trattamenti Essilor che Zeiss sono comunque frutto di notevoli ricerche. In ogni caso le lenti scuriscono anche se è nuvolo in quanto attraverso le nubi passano comunque dei raggi UV che attivano la reazione della lente.

      In linea di massima questo è quanto è devo passare il testimone al suo ottico di fiducia per la valutazione di tutti questi fattori, in particolar modo dello spessore della lente.

      Mi tenga aggiornato su come si è trovato.

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  2. Buongiorno Alberto, avevo iniziato un commento sulla pagina precedente ma vedo che devo aprirne uno nuovo qui, per ..."troppo traffico"... Mi scuso in anticipo per la lunghezza ma credo che il mio piccolo "viaggio" possa essere utile ad altri.

    Mia figlia diciassettenne vuole giustamente cambiare la montatura di occhiali fatti 3/4 anni fa. L'oculista che ci ha seguiti per anni è andata in pensione e siamo quindi andati da un altro oculista. Lui ha fatto le sue misurazioni ecc. e ha diagnosticato una miopia leggermente peggiorata rispetto a prima e ha confermato un astigmatismo quasi verticale.

    Su questo blog ho imparato che per fare nuovi occhiali sarebbe stato utile sentire il parere di un optometrista invece che andare dall'ottico con la prescrizione del medico e stop. Sappiamo che il medico è più concentrato sulla salute dell'occhio mentre l'optometrista lo è più sul suo "utilizzo" quotidiano: corretto?
    A quel punto io, le ho chiesto: "Alberto, come faccio a riconoscere un ottico preparato e coscenzioso?" e lei mi ha detto che non c'è una risposta alla mia domanda. Bisogna provare.
    Quando ho insistito però, lei mi ha elencato un certo numero di esami che dovrebbero essere compresi, in una visita optometrica completa.
    Io ho quindi mandato una mail a un paio di negozi che conosco e da cui mi sono servito in passato, chiedendo se presso di loro fosse possibile effettuare una visita optometrica e cosa comprendesse una visita completa. Ho anche avuto il coraggio di chiedere: "il vs optometrista usa anche il... retinoscopio?!".
    Le risposte sono state:
    1 - No, il retinoscopio non si usa più ma voi venite quando volete che la visita optometrica ve la facciamo in quanto in negozio siamo TUTTI ottici optometristi.
    2 - No, il retinoscopio non ce l'abbiamo ma utilizziamo una macchina computerizzata della Zeiss che viene ricalibrata ogni tre giorni e ci permette di effettuare tutte le misurazioni necessarie.

    - segue -

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    1. Alla fine siamo andati nel negozio 1 perchè è a 5km da casa mentre il 2 è a 40km.
      Era sabato pomeriggio, ore 15.15 e a una dei titolari che si è offerta di aiutarci ho mostrato la prescrizione del medico ma le ho anche detto subito che: "però vorremmo effettare una visita optometrica, se possibile". La signora ci ha detto sottovoce che, in presenza di una prescrizione recente di un oculista: "non si potrebbe...". Però, dopo una piccola insistenza ci ha presentato Massimo, il quale ha prima misurato la gradazione delle lenti attualmente in uso, poi ha guardato la prescrizione medica.
      Dopodichè ha proceduto a fare i soliti test con gli occhiali di prova, le letterine, il rosso e il verde e, a un certo punto, anche una prova su una specie di tablet a distanza di lettura (l'oculista ha fatto solo prove a 4/5m).
      Nel frattempo io e mia moglie eravamo presenti e con lui abbiamo scambiato diverse informazioni, domande, precisazioni, ecc. Dopo un po' di prove, Massimo ha cominciato a dare segni di irrequietezza e a manifestare qualche perplessità. Quando gli abbiamo chiesto cosa lo disturbasse, ha chiesto di nuovo a mia figlia di leggere la riga più piccola proiettata sul muro, attraverso gli occhiali di prova e ha pronunciato le fatidiche parole: "undici decimi" poi, con vero e proprio "coup de teatre" le ha tolto gli occhiali di prova, le ha fatto indossare i suoi occhiali attuali, le ha di nuovo chiesto di leggere la "righina" e ha di uovo pronunciato le fatidiche parole!!!
      A quel punto, ci siamo resi conto - mia figlia per prima, che forse il suo difetto visivo non era peggiorato dall'anno scorso.
      (A quel punto mi è anche venuto in mente che una cosa analoga era successa l'hanno prima nello studio della dottoressa: mia figlia raccontava che da qualche tempo le sembrava di veder meno bene le scritte alla lavagna, ma l'oculista, dopo diverse prove, la esortò a mantenere le stesse lenti.)
      Massimo ci ha consigliato di fare lenti con le stesse gradazioni di quelle vecchie spiegandoci che, secondo lui, fare di più avrebbe voluto dire "sovracorreggere" il difetto con il rischio di indurre pigrizia.
      Abbimo poi ragionato anche sui vari filtri e trattamenti e alla fine abbiamo optato per il solo antiriflesso, senza luce blu.
      Come lenti, il negozio propone Essilor e avendo scelto una montatura che sulla parte bassa delle lenti ha solo un filo di nylon, abbiamo dovuto optare per lenti con indice di rifrazione di 1.6.
      Se, come mi sembra d'aver capito un indice di rifrazione maggiore voul dire, in genere, lenti di qualità migliore, allora non mi lamento del maggior prezzo rispetto a quelle stock.

      Conclusione: Massimo ci ha dedicato almeno un'ora e mezza in orari di alto flusso. Ci ha spiegato il perchè di tutte le sue osservazioni, proposte, e ci ha anche offerto di sostituire in garanzia le lenti fra due mesi se la ragazza dovesse riscontrare problemi con le lenti nuove.
      Direi che possiamo dire di aver trovato un optometrista sicuramente appassionato al suo lavoro e anche coscenzioso.

      Che ne pensa, Alberto?

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    2. Secondo me avete trovato un buon professionista. Anche se non usa il retinoscopio (strumento che a mio avviso non é ancora stato superato da alcuna macchina... credo che ci scriveró un articolo)

      Riguardo il "non si potrebbe" riprendere in mano una ricetta é uan questione discutibile. Se andassi da un altro medico potrei? Visto che le gradazioni delle lenti non sono patologie si possono rivalutare presso un optometrista? A mio avviso, per la natura delle misurazioni stesse, si; Parlo di natura delle misurazioni perché quando si fa una misurazione non si misura nulla, ma si valuta la risposta ad uno stimolo.

      Ecco che in questo ambito le ametropie (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia) possono variare.

      In questo caso specifico quell'aumento della miopia potrebbe essere stato uno spasmo accomodativo. É una reazione abbastanza frequente: il sistema visivo oggigiorno é costretto a osservare oggetti vicini (libri, tablet, cellulari, pc) e per metterli a fuoco usiamo una muscolatura all'interno dell'occhio che muove il cristallino... Leggere per 2 ore significa mantenere per due ore questa muscolatura contratta! Quando poi si va a guardare da lontano é normale che il muscolo non si rilassi al 100%.

      Le misurazioni da vicino servono proprio a valutare la presenza di "pessime abitudini" del sistema visivo che possono portarlo a peggioramenti se si corregge il valore da lontano.

      L'indice di refrazione maggiore non significa sempre lenti di maggiore qualitá: un policarbonato, ad esempio, ha un indice 1,590 (maggiore delle lenti 1,500) ma attira la polvere ed ha un numero di Abbe piú basso. Le lenti scelte sono comunque buone. Con le lenti in cr7, con indice refrattivo 1,600, abbiamo un numero di Abbe piú basso, meno spessore, un naturale assorbimento dei raggi UV ed una resistenza agli impatti maggiore delle 1,500. Come sempre bisogna fare attenzione a temperature elevate e aggressioni chimiche che possono alterare sia le lenti che la montatura.

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    3. Nota:
      Anche se nella visita oculistica é risultata una leggera sovraccorrezione questo non dovrá farla desistere dal fare future visite oculistiche. L'oculista é l'unica figura professionale in grado di valutare lo stato di salute dell'occhio; gli oculisti infatti si fanno (perdonate il termine) il mazzo a studiare e identificare e gestire le patologie.

      É fondamentale per strutture come la retina la prevenzione, perché se si danneggiasse non la si potrebbe riparare. Quindi anche se non ci sono problemi visibili un controllo oculistico almeno ogni 5 anni andrebbe fatto. Ogni 2 superati i 50 anni o con frequenze maggiori se indicato dall'oculista.

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    4. Noi tendiamo a fargliene fare una ogni anno, prima dell'inizio della scuola, ed eventuali altre se dovesse segnalare disagi specifici.

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    5. Ottimo.
      In assenza di patologie é una frequenza relativamente alta, a meno che non venga richiesto dal medico per tenere sotto controllo una particolare situazione.

      Come suggerimento personale i controlli che riguardano l'acuitá visiva dei bambini sarebbe meglio farli nei periodi di ferie: giorni in cui si suppone vadano fuori a giocare (con l'opportunitá di guardare distante) piuttosto che stare in casa chini su libri o smartphone.

      Sono felice abbiate trovato un optometrista di fiducia. :)

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  3. Ciao Alberto , che tu sappia il trattamento fotocromato per le lenti zeiss è solo il photfusion ? Sul sito zeiss vedo opzioni photofusione e ultramatic ma niente accenno alle colorazioni (ultramatic mi pare di capire marrone e grigio). Come accennato post sopra presso un ottico ho avuto modo di vedere il campionario lenti zeiss fotocromato e nel particolare c'è una colorazione chiamata "extra grey" , questa risultava già con la luce artificiale del negozio leggermente più scura , uscendo si è scurita ulteriormente... non ho avuto modo di farmi dire il "nome" di questo trattamento zeiss ma non credo sia il photofusion perchè poi mi ha fatto vedere una photofusion normale che in negozio era completamente trasparente. essendo ottico che tratta solo zeiss io avevo accennato inizialmente al trattamento essilor xtractive (più scuro) che cercavo... ti risulta lenti zeiss colore extra grey che si attivano anche con luce normale e in auto (come le essilor xtractive e/o le hoya sensitive dark) , il sito zeiss è abbastanza semplice a riguardo: photofusion e ultramatic ma non si capisce bene le differenze se non che ultramatic lenti fotocromatiche in materiale minerale ... dice inoltre che "le Umbramatic Equitint sono particolarmente adatte in presenza di forte ametropia e poteri astigmatici molto elevati". Insomma non trovo riferimento al livello base di partenza di scurimento, faccio riferimento alla lente prova zeiss extra grey che ho visto la quale rispetto a essilor xtractive e Hoya sensitive dark mi piace sia come livello di scurimento di partenza (leggermente colorato) che come scurimento finale (non troppo scuro)

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    1. Buongiorno.
      Ho fatto qualche ricerca scoprendo che zeiss ha inserito nuovi colori che non trovo nel catalogo cartaceo.

      Oltre alle lenti fotocromati che Grey eBrown hanno aggiunto Extra Grey, Pioneer e Blue.

      A questo indirizzo ci sono dettagli extra (dovrebbe essere il sito internazionale)
      https://www.zeiss.com/vision-care/int/eye-care-professionals/products/sun-protection-outdoor-lenses/self-tinting-lenses/photofusion.html

      Ho trovato qualche dettaglio in piú sulla colorazione (che risulta piú scura) ma nulla sui dati di attivazione del processo fotocromatico in presenza della schermatura del parabrezza. Le xtractive della essilor diventano scure anche in auto perché reagiscono a frequenze dello spettro visibile, non solo agli UV (a noi invisibili ed in buona parte schermati dal parabrezza).

      In piccolo sono peró riportate le seguenti affermazioni:
      1- "Photochromic performance is influenced by temperature, UV exposure, and lens material."
      2- "ZEISS PhotoFusion lenses in Grey, Brown, Extra Grey, and Pioneer are not suitable for driving in an open vehicle."
      3- "ZEISS PhotoFusion Blue lenses are not suitable for driving."

      Le affermazioni 2 e 3 credo siano relative ad alcuni stati americani dove, se non ricordo male, la legge impone uso di lenti in policarbonato alla guida.

      Si legge inoltre che le extra gray, in condizioni ottimali, raggiungono il 92% di colorazione, quindi al pari di un filtro di classe 3 su un occhiale da sole.

      Le umbramatic equitint sono un trattamento particolare: invece di essere assorbito dalla lente (che puó avere differenti spessori nei vari punti ove venisse misurata) é applicato sulla superficie, garantendo uniformitá. Le umbramatic sono trattamenti che hanno un po'di anni sulle spalle, mentre le Photofusion sono abbastanza recenti: se non erro lanciate nel 2011 per non dover pagare diritti che vengono versati da Zeiss a Essilor ogni volta che viene fatta una lente Zeiss con trattamento transitions (dal catalogo disponibili transitions solo in grigio e marrone).

      Se il suo ottico avesse a disposizione un campione delle lenti "extra grey" potrebbe chiedergli di testarle in auto (l'ottico, non lei) per riferirle poi come regiscono dietro al parabrezza.

      Stando ai risultati di qualche ricerca che ho fatto al volo anche le lenti Hoya con trattamento Sensity e Sensity Shine diventano scure dietro il parabrezza.

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    2. ps: ho trovato anche questo sito.
      https://www.visioncareproducts.com/got-photochromics/

      é in inglese ma riassume i vari tipi di trattamenti fotocromatici.

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    3. Grazie 1000 per la risposta e la ricerca. extra grey è esattamente la lente che ho visto in mezzo a tutte le colorazioni dei campioni disponibili: Per il grey dice: Il colore preferito delle lenti a scurimento automatico in tutto il mondo.

      Per extra grey: Una scelta extra di grigio - più scuro in tutte le situazioni e particolarmente adatto ai climi caldi.

      Riproverò l'extra grey anche in auto (la lente demo intendo) , vediamo se scurisce, ma comunque ripeto che gia dentro la luce artificiale del negozio risultava un pochino colorata facendo un effetto molto gradevole rispetto al classico chiaro. La grey normale era completamente trasparente invece. Quindi è evidente che zeis abbia solo il "termine" photofusion ed in base alle colorazioni comportamenti differenti, mentre essilor ha transition signature VII per le fotocromate classiche che di base sono "trasperenti" e xtractive per quelle le dark che di base sono meno "trasparenti" e si attivano anche in autofino ad avere un livello di scurimento maggiore rispetto alle transition normali.

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  4. Salve (scusi per l'italiano). Mi può diré che lenti sono migliori per un bambino astigmatico con una alta graduazione.

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    1. Buongiorno. Come accennato non esiste una lente migliore in assoluto. La marca conta poco: Zeiss, Essilor, Hoya ecc fanno tutte ottime lenti.

      Riguardo "alta gradazione e astigmatismo" non ci sono regole. Siano sottili o spesse le lenti funzionano: è soloun fattore estetico.

      Dal punto di vista pratico ai bambini suggerisco lenti resistenti a sollecitazioni meccaniche.
      Essilor propone lenti in policarbonato con un diametro ridotto che sono ottime a tale scopo.
      La qualità ottica del policarbonato non è il massimo: sono molto meglio le lenti infrangibili con indice refrattivo 1,600. Eventualmente le Tokai con indice 1,700 sono sottili e hanno ottime proprietà ottiche e di resistenza (ed un costo elevato).

      Fondamentali, secondo me, i trattamenti antiriflesso e di blocco dei raggi UV.
      Trattamenti per la luce blu HEV sono facoltativi: alcuni studi dicono che faccia bene ai bambini, altri che interferiscano con lo sviluppo.

      La cosa importante è tenerli lontani da tablet e cellulari

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  5. Secondo me, la lente migliore è quella centrata bene dall'ottico.
    Ed i ricambi che si applicano sugli occhiali per stare davanti ai pc, servono a qualcosa?

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    1. Assolutamente! Ogni lente DEVE essere ben centrata.
      Supponendo sia ben centrata é importante che non abbia irregolaritá (non sempre percepibili al tatto o in modo diretto alla vista).

      Riguardo i "ricambi che si applicano sugli occhiali" presumo ti riferisca alle clip con lenti che filtrano la luce blu. Anche per loro valgono le stesse regole dette prima: la lente dev'essere ben costruita, altrimenti puó generare disturbi. In piú dev'essere posizionata correttamente e non dovrebbe generare riflessi nella superficie interna. Anche se neutra (e priva di centrature)una lente é composta da due diottri (superficie di entrata e superficie di uscita) che se troppo spessi possono alterare la posizione delle immagini e se troppo sottili non esser funzionali. In poche parole: devono esser fatte bene (e di questo dovrebbe esserne garante il produttore)!

      Questo in linea di massima. Le clip aggiuntive vengono da sempre usate come lente in piú per trasformare occhiali da vista in occhiali da sole.

      Personalmente preferisco una lente unica che blocchi la luce blu. Eventualmente suggerisco di attivare le modalitá anti-luce blu di cui sono dotati monitor e sistemi operativi: non bloccheró la porzione di blu dell'ambiente ma solo quella emessa dal monitor.... ma senza il rischio di alterare la visione.

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  6. Buonasera a tutti, vorrei acquistare un paio di occhiali, perché la mia vista negli ultimi tre anni è notevolmente peggiorata.
    Attualmente porto le lenti progressive che mi danno forte fastidio perché per mettere a fuoco devo compiere diversi movimenti con la testa
    Lavoro nel settore televisivo. Sono un montatore, quindi costantemente di fronte a monitor.
    Effettuando alcune ricerche su internet, ho trovato in rete un tipo di lente nuova della "varilux" e nello specifico la serie "VARILUX® X SERIES".
    Qualcuno di voi ne è a conoscenza?

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    1. Buongiorno.
      Prima di fare l'ottico ho lavorato come grafico; nello specifico facevo effetti speciali per i video (l'ultimo a cui lavorai é "nuova ossessione" dei Subsonica nel lontano 2002) e conosco abbastanza bene l'ambiente.

      Detto questo tralascerei le lenti progressive e opterei per una lente office/occupazzionale/job. Rientrano nell'ambito delle lenti multifocali come le progressive ma hanno un range d'azione dedicato al lavoro da videoterminale. Secondo me danno il loro meglio entro i 2 metri ma possono essere costruite per lavorare a distanze superiori (ad esempio le Zeiss Office Room).

      Le varilux sono lenti progressive. La serie X é tra le piú evolute della gamma e dovrebbe generare meno distorsioni laterali. Sottostanno comunque alle regole delle lenti progressive:
      1-il campo visivo intermedio é ristretto
      2-la zona utile per il vicino sta in basso

      Le lenti office/occupazionali/job (o comunque vengano chiamate) hanno il campo intermedio molto largo e posto piú in alto. Non sono prive di distorsioni laterali... ma sono decisamente inferiori a qualunque progressivo nell'uso dei videoterminali.

      Un'altra alternativa é l'uso di lenti monofocali dedicate alla distanza del monitor. Conoscendo i valori delle lenti per vedere bene da lontano e l'addizione da vicino é possibile interpolare i dati e ottenere qualunque diottria utile alle distanze intermedie. Va detto che se la flessibilitá accomodativa é bassa e l'ambiente poco illuminato, questa soluzione vincola notevolmente ad una distanza di lavoro precisa. Il vantaggio di questa lente é che non genera le stesse aberrazioni di una lente progressiva.

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  7. Buongiorno,
    Sarei in procinto di acquistare un nuovo paio di occhiali sfruttando la visita oculistica per il rinnovo della patente. Adesso monto lenti essilor transition (non ricordo se VI o VII, ho comprato l'attuale paio 5 anni fa), purtroppo il trattamento antiriflesso si è completamente rigato quindi cercavo un trattamento che fosse il più resistente possibile(purtroppo capita di non avere con se lo straccetto in microfibra o di tirare fuori qualcosa dal forno dimenticandosi gli occhiali addosso), Lei cosa mi consiglia ? è indispensabile siano fotocromatiche e che abbiano questo trattamento antiriflesso "premium", inoltre lavorando tutto il giorno da terminale la protezione dalla luce blu rappresenta un plus per me (motivo per cui optai per transition 5 anni fa).
    Grazie Mille per il suo tempo.

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    1. La durata di un trattamento é legata anche alla lente a cui viene applicato; come regola generale: per le lenti infrangibili, maggiore é l'indice refrattivo della lente e minore sará la resistenza dei trattamenti.

      Per quanto ne so (e non é che sappia tutto, eh!) i trattamenti maggiormente resistenti alle intemperie sulle lenti ad alto indice sono quelli della Seiko e della Tokai.


      I piú resistenti in assoluto sono comunque i trattamenti fatti sulle lenti in vetro... ma le lenti possono risultare pesanti (il vetro crown ha un peso specifico doppio del cr39) e non forniscono alcuna protezione sulle lunghezze d'onda corte (ultravioletti &co).

      Il fotocromatico in se non é indispensabile, ma fornisce una protezione dai raggi UV e maggiore comfort al sole. Se usi il computer abitualmente puoi optare per un trattamento specifico per la luce blu. Come specificato in altri articoli e commenti, la luce blu da problemi di fronte ai monitor quando c'é un problema di lacrimazione: se la lacrima é corposa e stabile la componente blu della luce non dovrebbe dar alcun fastidio.

      Oltre alla luce da tener presente anche eventuali problematiche di orientamento degli assi visivi.

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  8. Grande perplessità: devo cambiare occhiali ( completi) e ho scelto un modello con montatura molto sottile, in metallo, e mi sono state proposte lenti Essilor( ottico che lavora orgogliosamente solo con quelle, che dice molto valide). Innanzitutto mi chiedo se ci siano problemi per lo spessore (con miopia -2.5 bilaterale) e quali siano le cose da considerare nella mia scelta...ogni aiuto è gradito

    per quanto riguarda i materiali?

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    1. -2,5 non sviluppa, di solito, molto spessore. Va rammentato che lo spassore dipende dalla dimensione della lente, piú precisamente da quanto ci si allontana dal centro ottico!

      In pratica se metto la lente su un classico Rayban Aviator a goccia, probabilmente la lente sará spessa nell'angolo in basso esterno.

      Personalmente, con queste diottrie non andrei oltre l'indice refrattivo 1,600. Se fosse una mia scelta probabilmente opterei per l'indice refrattivo 1,500. Poi, come accennato prima, dipende dalle dimensioni.

      Che sia un -0,25 o un -10 lo spessore non influisce sulla stabilitá della lente in quanto le lenti subiscono una lavorazione lungo il bordo chiamata bisellatura. Non serve dunque una montatura grossa per lenti grosse se non al fine di nascondere lo spessore stesso della lente.

      Lo spessore della lente puó essere virtualmente ridotto grazie ad un gioco percettivo: ad esempio se la mia lente é spessa 4 mm e la montatura 1mm (misure puramente indicative), posso distribuire gli spessori che sporgono 1mm avanti e 2 indietro. In questo modo "spezzeró"i 4 mm e il cervello sará ingannato nel valutare lo spessore totale e ad una stima potrebbe valutare solo 2 mm.
      Questo é solo uno dei "trucchetti" che si possono attuare nel montaggio.

      In linea generale, viste le diottrie, non mi farei troppi problemi per lo spessore della lente: a tal riguardo ho notato che spesso é piú preoccupato il portatore delle lenti rispetto alle persone che gli stanno attorno ;-)

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    2. Grazie per la fantastica risposta!
      Vorrei anche chiedere, tra le lenti Essilor ( ho letto il suo parere sulle varie marche e ho queste a disposizione) cosa ne pensa dei vari modelli in catalogo, a prezzi crescenti, di quali trattamenti valga la pena e quali siano invece specchietto per allodole o abbiano anche difetti soggettivamnete percepiti

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    3. Grazie a te dei complimenti.
      Per una questione etica ed una visione a lungo termine ammetto che non amo questi colossi (essilor é fusa con luxottica... e insieme rischiano di creare un monopolio). Tuttavia non ho nulla da ridire sulle lenti prodotte da Essilor.
      I trattamenti "must have" da prendere in considerazione, secondo me, sono sempre indurimento e antiriflesso. Con qualche euro in piú si possono ottonere trattementi piú durevoli... ma se si opta per una lente con indice 1,500 non ne vedo il bisogno: son giá abbastanza durevoli. Ma queste ultime sono opinioni personali: se uno fa il cuoco in pizzeria e sta di fronte ad un forno 6 ore al giorno nessuna lente gli durerá a lungo.

      Per chi ha scarsa lacrimazione (con conseguente astenopia) suggerirei una lente selettiva per la luce blu. Le prevencia funzionano in modo similare ad una per luce blu ma hanno riflessi viola piuttosto accesi. L'unico "difetto" soggettivamente percepibile di cui ho letto sono dei riflessi residui blu se vi sono particolari condizioni luminose (es: luce che arriva da dietro/lato)... personalmente non li ho mai notati.

      Questi trattamenti in genere bloccano anche i raggi UV ed hanno anche una funzione protettiva.

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    4. Grazie per la consulenza, generosa e utile anche per chi come me non ha esperienza in merito.
      ''Per una questione etica ed una visione a lungo termine ammetto che non amo questi colossi''. E' un punto molto importante :/ però, da acquirente. mi domando come si possa influire. In genere ci si basa su fornitori che appaiono affidabili e si adottano le proposte che hanno, talora monomarca per le lenti

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    5. I gruppi grossi (ad esempio luxottica essilor) godono spesso di buona fama. Vi sono anche ditte di minori dimensioni che lavorano comunque bene (look occhiali ad esempio). Il problema é che essendo piccole sono talvolta meno conosciute dal pubblico.

      Su come un piccolo influisca... lui da solo influisce poco.... ma finché si é convinti di influire poco si continua ad un comportamento uniformato. Poi ci sono tutta una serie di "meccanismi di delega" in cui non facciamo qualcosa perché ci penserá qualcunáltro e cose simili. DI sicuro uno psicologo o sociologo ne saprá piú di me.

      Una scelta univocamente giusta non credo che esista. L'unica strada sensata, secondo me, é aver fiducia nelle proprie scelte. :-)
      Insomma non ti preoccupare di cosa scelgono gli altri


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    6. CIao di nuovo e di nuovo le mie scuse per il ritardo. Stavolta sono stata drasticamente assorbita da questioni fastidiose.
      Non mi preoccupo spesso di ciò che pensano e scelgono gli altri, ma in questo campo cerco il parere tecnico perchè sono distante dalle mie competenze :)
      Grazie per ogni impeccabile delucidazione, ben condita da pensieri personali che condivido

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    7. Non ti preoccupare del ritardo: non esigevo una risposta
      Ma ti ringrazio dei complimenti che aiutano a ricaricare un po' l'ego ;)

      (ho fatto anche una storia su unstagram a riguardo) ^___^

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  9. Ciao volevo avere un consiglio. Come mai un ottico mi ha sconsigliato l'indice di rifrazione 1.74 per miopia - 7 e - 6,75?
    E mi ha consigliato un indice di 1.67 perché dice che vedo meglio. Ma le lenti in vetro come sono invece? Mi potete aiutare. Era un rivenditore Zeiss

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    1. Magari mi sbaglio.... ma non mi risulta vi siano grosse differenze tra 1,67 e 1,74 in termini di trasmittanza o purezza della lente. Quello che fa vedere meglio o peggio sono, in primis, le diottrie.

      Volendo lenti piú "trasparenti" si puó optare per le tokai con indice refrattivo 1,70 e 1,76. Sono materiali diversi da quelli usati abitualmente e dovrebbero garantire una migliore resistenza nel tempo e maggiore trasmittanza.

      Una maggiore trasmittanza la offre il vetro, che raggiunge l'indice refrattivo 1,900 ma ha un peso doppio e non tutte le ditte lo producono con geometria asferica (i vetri oftalmici Zeiss sono tutti con geometria sferica). Attenzione che una maggiore trasmittanza, nel caso del vetro, significa lasciar passare piú lunghezze d'onda: le lenti in vetro, se non trattate adeguatamente, non forniscono alcuna protezione dai raggi UV.

      In questo articolo del 2014 ci sono piú dettagli sui differenti indici refrattivi e spessori.
      https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2014/05/lenti-sottili-si-grazie.html

      Se nella ricerca (la lente di ingrandimento in alto) scrivi 1,67 troverai tutti gli articoli in cui sono nominate.

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  10. tu quale mi consigli?? l'ottico dice non serve a niente che ti fai 1.74 perchè vedresti anche peggio. però non mi va nemmeno che mi si rimpicciolisce l'occhio. e poi quelle in vetro mi affascianano non so perchè. Oggi lo ho chiesto all'ottico e mi ha detto che costano di meno ma pesano di più..
    cmq il dilemma è 1.74 o 1.67?? che pizza!!!
    perchè scegliere è difficile??

    aiutooo

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    1. Ripeto: non credo che un indice 1,74 ti farebbe vedere peggio. Maggiore é e piú la lente (a paritá di spessore dimensione centratura ecc) risulterá sottile.

      L'indice refrattivo non fa variare la dimensione dell'occhio.
      Incide sulla percezione di tale dimensione l'asfericitá, la distanza tra occhio e lente, la dimensione della lente.

      Come giá detto, oltre a pesare di piú (hanno un peso specifico doppio delle infrangibili), le lenti in vetro sono difficili da trovare asferiche e non forniscono di loro natura alcuna protezione dai raggi UV.

      Posso presupporre che il suo ottico abbia dei buoni motivi, mascherati dall'affermazione "vedrá peggio" per sconsigliarle le lenti con dindice refrattivo 1,74. Potrebbe essere ad esempio preoccupato sulla durata del trattamento antiriflesso, stando alla regola che piú é sottile e piú delicati sono i trattamenti.

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    2. L'ho pensato anche io addirittura proprio mi ha detto non serve a niente.. Quelle asferiche sono quelle abbastanza dritte?

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  11. quindi la lente in vetro è una lente più chiara quindi si vede meglio? ma ha il problema che è asferica quindi mi darebbe fastidio se guardo lateralmente? per caso ho capito bene le lenti asferiche sono più dritte di quelle sferiche?
    e poi mi dice la tokai fa lenti più trasparenti? per caso sono le più tecnologiche?

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  12. Ma è obbligatoria questa protezione UV? forse si.. O anche no? Un conto che gli occhiali da sole e pure da vista?

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    1. La protezione UV non é obbligatoria. Tuttavia conosciamo bene gli effetti di tali lunghezze d'onda. Riguardo l'occhio il cristallino naturale protegge la retina ma ne soffre per sommazione: cercando di semplificare notevolmente la questione é come se avessimo un contatore.... ogni volta che ci esponiamo ai raggi UV direttamente il contatore sale, ma non torna giu! Sale, sale, sale fino ad un certo punto che ci ritroviamo il cristallino ingiallito e opacizzato.

      Quindi obbligatorio no. Ma permette di ridurre l'incidenza degli UV sull'invecchiamento dell'occhio.

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  13. La lente in vetro ha maggiore trasmittanza. Questo non vuol dire che si veda assolutamente meglio: le lenti selettive per la luce blu, ad esempio, bloccano e riflettono le lunghezze d'onda corte e migliorano la percezione dei contrasti.

    Le lenti asferiche riducono le aberrazioni laterali (detta appunto aberrazione sferica)... geometricamente appaiono un po' piú piatte.

    Le tokai, sugli indici refrattivi elevati hanno materiali completamente diversi dallo standard. Piú tecnologiche? Forse. Credo che l'uso di quei polimeri lo abbia solo quella ditta.

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  14. Cosa mi consiglia quindi? Mi devo fidare di questo ottico? Mi ha detto che la vista con un indice refrattivo di 1.74 si vede anche male... Mi da un consiglio proprio senza girarci intorno, per le lenti tokita penso costino parecchio. Non vorrei spendere eccessivamente ma se ne vale la pena si se mi durano a lungo. Aspetto un suo parere a presto

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  15. In genere il mio consiglio é di fidarsi del proprio ottico.... se non ci si fida si cambia con uno che ispiri piú fiducia.
    Non mi risulta che con lenti 1,74 si veda peggio... anzi: sulla carta hanno un numero di abbe (33) che é piú alto delle 1,67 (32). Il numero di Abbe indica la dispersione cromatica del materiale. piú é alto e meglio é!

    Riguardo la trasmittanza le 1,67 vincono con un 91% contro 85% delle 1,74.

    Le Tokai 1,76 hanno un numero di Abbe piú basso (30) una trasmittanza maggiore (ma non ho i dati numerici) e sono colorabili (cosa impossibilwe per le 1,74).

    Le Tokai 1,700 hanno la maggiore trasmittanza e numero di Abbe (36); quelle di magazzino hanno un costo (a listino opto-in) di 150 euro con trattamento antiriflesso.

    L'unico motivo per cui non consiglierei le 1,74 é il costo (che sale parecchio) rispetto alla durata nel tempo (forse leggermente inferiore alle 1,67). Il 6% di differenza trasmittanza o quel punto sul numero di abbe in piú, non dovrebbero essere percepibili.

    Tuttavia il tuo ottico, conoscendoti meglio di quanto non pssa fare io, credo abbia ritenuto che nella tua situazione la lente 1,74 potrebbe darti qualche fastidio.

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  16. non è il mio ottico sono andata a chiedere informazioni ma non conosce i miei occhi... io cmq sono sempre più confusa...

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    1. Capisco. i numeri sono tanti. In assenza di una particolare sensibilitá non vedo il motivo per non fare le 1,74 (se non il costo maggiore).

      Trovi un ottico con cui aprire un dialogo (siamo persone, non ametropie) e che le trasmetta fiducia.

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  17. si ok lei mi dice che non è il problema che si vedo peggio con la 1.74 ma a me preoccupa se con i trattamenti antiriflesso cambia e si può staccare prima l'antiriflesso.. quindi è un cane che si morde la coda. poi la trasmittanza non ho capito cosa è. sembra ci vuole una laurea per comprarsi un paio i buone lenti o fortuna??

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    1. Un ottico, per diventare tale, studia 2 anni se é in possesso di un diploma di maturitá. Per il diploma di optometria ho impiegato tutti i giorni liberi per altri 2 anni e mezzo, fallendo. Ho ripreso il corso e integrato gli esami mancanti e la tesi in investendo altri 2 anni del mio tempo libero (bastava dare gli esami ma ho preferito ripassare tutto rifrequentando molti corsi). Poi coi sono i corsi di aggiornamento che occupano un po'di domeniche e di lunedí (ieri in pausa pranzo ho seguito un webinair Zeiss).

      Visto che chiedi se ci vuole una laurea: per quella in optometria sono almeno 3 anni ma non richiede di essere ottici.

      É impegnativo e non é detto che tutti seguano un percorso del genere... E comunque non si smette mai di imparare.
      Se vuoi delle super lenti sottili, trasparenti, performanti e resistenti, che salvano capra e cavoli, punta sulle tokai 1,700.

      PS: La trasmittanza indica quanta luce totale (sommatoria delle lunghezze d'onda visibili) passa attraverso una lente. Un occhiale da sole con filtro cat.4 ha una trasmittanza del 5%.... ovvero attraverso le lenti passa solo il 5% della luce. Sono cosí scuri da esser vietati alla guida.

      Un filtro cat.0 lascia passare almeno l'85% della luce. Quasi non si nota che la lente é colorata ed é idonea alla guida notturna.

      Ti ho portato come esempio due estremi di trasmittanza. Tutte le lenti "bianche" rientrano nei filtri di categoria 0.

      Difficilmente l'occhio umano percepisce la differenza tra un 90% e un 85% di trasmittanza. Si percepisce solo con un confronto diretto, ovvero appoggiando entrambe le lenti su una superficie bianca e confrontandole contemporaneamente.

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    2. Quasi dimenticavo: per i motivi sopracitarti, per cui si suppone che un ottico sappia cosa stia vendendo, suggerisco sempre di trovare un professionista a cui affidarsi.

      Sono molti quelli che lavorano bene... alcuni sono anche commercianti. Altri sono piú commercianti che professionisti aggiornati.

      Ma siate fiduciosi e parlate con loro; trovate il vostro amico ottico personale.

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  18. grazie mille!!! non la disturbo più l'ultima cosa voglio chiederle, se conosce a questo punto qualche ottico bravo a ROma! grazie mille

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    1. Non conosco nessuno a roma... Sto comunque chiedendo in giro a colleghi se hanno qualche contatto di fiducia: sono in attesa di qualche risposta.

      Tieni presente che si tratta di una raccomandazione... quindi da prender comunque con le pinze.

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    2. Mi chiedono in che zona di roma sei.

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  19. Risposte
    1. Il primo nome che mi é stato suggerito é Ottica Moliero. Tuttavia piú vicino alla tua zona mi hanno indicato Optikid.

      Sono un paio di nomi consigliati da una persona di cui io mi fido ma tieni presente che nessuno é infallibile: ne chi mi ha consigliato, ne io, ne il negozio dove ti recherai.

      Attendo comunque sapere come é andata.

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  20. Ciao Alberto,
    avrei bisogno di un consiglio. Io ho sempre portato lenti monofocali ma ora sento il bisogno di passare alle progressive perchè facendo l'insegnante mi trovo a dover passare velocemente dal vicino al lontano e anche alla media distanza. Il mio oculista mi ha trovato una astenia accomodativa con OD: SF +0,75 CIL- 1,75 AX 95° e OS: +0,50 CIL -1,50 AX 95°. Sono andata da diversi ottici una mi ha proposto delle lenti top di gamma luxottica a circa 300 euro, l'altro delle lenti top di gamma della Zeiss a 660 euro. ma secondo te c'è davvero una differenza di qualità tale da giustificare queste differenze di prezzo? Aiutami perchè non so che fare anche perchè l'oculista mi ha spaventato dicendomi che per me sarà difficilissimo abituarmi alle progressive.

    Grazie

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    1. Zeiss costa un po' di piú rispetto a Luxottica. Le lenti di Luxottica sono probabilmente Essilor (hanno fatto una fusione un paio di anni fa).

      Una cosa che non mi piace é parlare del "top di gamma". Che significa "top di gamma"? Sono parole che non definiscono nulla di preciso (É una polemica che faccio verso i negozi che usano questi termini, non verso te).

      Per fare un esempio: quello della Fiat é diverso dal top di gamma della Tesla; sia come prezzi che come prodotto finale.

      A paritá di materiali e geometrie mi aspetto che i prezzi abbiano qualche differenza ma siano comunque allineati. Mi aspetto differenze di un centinaio di euro, non del doppio!

      Detto questo. C'é sempre veramente bisogno della lente piú performante? A leggere dai dati i due occhi sembrano abbastanza allineati... ci sono lenti che, a parer mio, ha senso utilizzare quando ci sono notevoli differenze diottriche tra i due occhi. Dipende anche dal valore di addizione. Se é bassa forse conviene optare per le lenti a supporto accomodativo (arrivano fino a +1/1,25 e sono mediamente meno costose).

      Nel tuo caso personale non vedo grossi problemi legati alle diottrie da lontano. L'addizione va sempre valutata soggettivamente: almeno con un test per valutare il rapporto tra ARP/ARN.

      Le difficoltá possono nascere da una rigiditá cervicale (o piú genericamente posturale) e da disturbi dell'equilibrio. É importante, la prima volta che si indossa un progressivo farlo da seduti: l'ottico dovrá poi fare da guida al corretto uso della lente (spesso una consegna di questo tipo assorbe una quindicina di minuti ma fa la differenza).

      Infine vi sono convinzioni e volontá.
      Ho visto persone che non si sarebbero dovute adattare portare le lenti senza problemi.

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  21. Grazie mille per la risposta,
    hai ragione, "top di gamma" non significa nulla, è però molto difficile per i non competenti in materia riuscire a farsi dare dagli ottico informazioni veramente significative. Oggi sono ritornata dall'ottico che sosteneva di avere le lenti LUXOTTICA che mi ha dato le specifiche delle lenti (enti progressive 1.5PR EXCELLENT 13 DST ARBLU 2) mentre per Zeiss so solo che sono 1.5 con trattamento antiriflesso e con le geometrie più ampie possibili.
    Considerando che io ho problemi di cervicale e soffro occasionalmente di disturbi dell'equilibrio cosa mi consigli?
    Posso risparmiare e prendere le lenti della Essilor (luxottica)?

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  22. Se cerco su google "1.5PR EXCELLENT 13 DST ARBLU 2" trovo una doccia. Non mi risulta nemmeno che luxottica abbia una sua linea di lenti: so che le produce per i Rayban (marchiandole Rayban). Teniamo presente che la mia é una supposizione che le lenti prodotte da luxottica siano praticamente delle essilor (in virtú della fusione tra le due aziende)

    Purtroppo nemmeno i produttori di lenti sono molto chiari su come sia costruita la lente: di certo sappiamo, per il teorema di Minkwitz, come si sviluppa il canale di progressione. Al di fuori di quel canale cosa facciano le ditte per ridurre le distorsioni é un mistero.

    Disturbi dell'equilibrio, cervicale e visione sono tutte cose correlate;
    Tanto correlate che il mio approccio sarebbe di sconsigliare un progressivo: richiede di muovere la testa e altera la percezione spaziale.

    Alla convention sulle lenti progressive si diceva anche che in italia c'é molto mercato per questo tipo di lente ma poca pnetrazione.
    Come dissi in piú occasioni se uno vuole a tutti i costi usarle e insiste si adatta nonostante le difficoltá iniziali.
    Piú si usano e piú impariamo a gestirle meglio.
    Se non si vuole usarle non funzioneranno mai.

    Se il negozio é Salmoiraghi&Viganó punteranno a vendere luxottica/essilor a prescindere: del resto la catena é in mano a Luxottica (mi pare che possieda anche Grand Vision).

    Ribadisco: sia Zeiss che Essilor sono ottime lenti e ritengo che le geometrie (se la fisica ottica non é una opinione) tendano ad essere sovrapponibili (non identiche).

    Il mio consiglio é indagare da dove arrivino i disturbi dell'equilibrio (probabilmente il sistema visuoposturale) e cercare prima di risolvere quelli (esistono corsi appositi di visione e postura). Non escluderei il visual training sportivo (di cui so poche cose e vorrei fare piú corsi specifici).

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  23. Salve, incappo in questo blog solamente oggi.
    Vi ho trovato informazioni interessanti.
    Riguardo all'articolo in questione, la mia esperienza è stata la seguente: anni fa acquistai il mio primo paio di lenti Zeiss (se non sbaglio le precedenti erano Hoya, comunque molto buone) ed ebbi una chiara percezione dell'eccezionale qualità delle stesse passeggiando e passando dalla strada assolata al portico ombreggiato, di colpo gli occhiali sparirono, ho avuto l'impressione di non indossare nulla, come se i miei occhi fossero perfetti.
    Mai successo prima.

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    1. Purtroppo in quueste valutazioni soggettive si deve tener conto anche di altri fattori. Per fare un confronto si dovrebbe valutare diverse lenti a pari condizioni di montaggio, centratura, centratura, diottrie ed etá della lente... il tutto senza sapere che lenti si stanno usando.

      Con questo non voglio ne difendere Hoya o accusare indirettamente Zeiss; era solo una precisazione... anzi, sono lieto che si stia trovando bene con le attuali lenti: significa che ogni cosa dovrebbe essere al suo posto (piú o meno: a volte errori di centratura assecondano le forie e permettono un migliore allineamento delle immagini con meno sforzo)

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