Loopas. 20 euro per 60 lenti. Dov'é la "fregatura"?

Non c'é una vera e propria "fregatura".... c'é marketing.
La cosa che detesto di piú é il marketing: un modo moderno di "fregare" la gente.
Dovrei esserne a favore come commerciante... ma c'é marketing e marketing!

In questo caso abbiamo un marketing che seduce con informazioni che, secondo me, non sono correttamente esposte.

E visto che la contattologia é una cosa seria (anche se ormai la pubblicitá e il mercato hanno mandato in vacca un po'tutto) meglio non cedere alle lusinghe delle pubblicitá ed analizzare la cosa seriamente.

Cito dal sito di Loopas:
"Qualità e comodità
Le nostre lenti a contatto vengono fabbricate in Wetafilcon, un materiale che, insieme al 58% di acqua, fornisce al tuo occhio un miglior scambio di ossigeno. Inoltre, per adattarci alla maggior parte dei portatori di lenti a contatto, le lenti Loopas hanno un diametro di 14.2 e un raggio di curvatura di 8.7."


Cazzate.
Quelle sull'ossigenazione intendo.
Ho contattato Loopas chiedendo quale fosse il valore Dk/t.
Il Dk/t indica quanto il materiale sia permeabile all'ossigeno nella zona centrale di una lente con potere -3). Mi hanno risposto 30.

E giusto per mettere i puntini sulle "i": le lenti giornaliere che permettono il migliore Dk/t sono quelle in silicone-hydrogel della Alcon (ex Ciba): le Total One hanno un Dk/t di ben 156; Un valore di ben 5 volte superiore a quello dichiarato da Loopas.
Qualcuno potrebbe affermare che le lenti semirigide gas-permeabili  hanno valori di DK piú bassi (il boston ES arriva solo a 18)... ma le lenti semirigide hanno un diametro ridotto e un sistema di pompaggio della lacrima al di sotto della lente piú efficiente delle morbide. Ecco che diventa necessario, per un uso prolungato, l'applicazione di lenti che permettano ll'ossigeno di passare in grandi quantitá!
In linea di massima si consiglia di portare le lenti al contatto al massimo per 8 ore: in questo modo, nell'arco di 24 ore, in cui per 8 ore dormo e per altre 8 indosso le lenti, ne rimangono 8 in cui la mia cornea puó respirare. Comunicare che queste lenti abbiano il giusto apporto di ossigeno potrebbe far pensare che si possano portare tutto il giorno!

Keratometro. Serve a misurare la curvatura corneale.
Lo sapevate che non tutti gli occhi sono
adatti alle lenti a contatto morbide in commercio?
Solo quelli entro certi raggi di curvatura.
La ridotta ossigenazione danneggia le cellule dell'endotelio che muoiono; le rimanenti vanno ad occupare gli spazi mancanti ingrandendosi e cambiando di forma e rendendo la cornea meno efficiente e piú vulnerabile. Quando il numero di cellule é troppo basso si arriva all'esaurimento corneale e si sviluppa intolleranza alle lenti!

Ecco che diventano lenti convenienti solo se ne faccio un uso breve ma continuativo (ogni giorno per poche ore), ricordando che non vendono un pacchetto ma un abbonamento!

Per un uso continuativo e quotidiano si possono, ad esempio, prendere in considerazione le lenti mensili in silicone-hydrogel: 2 scatole con 3 lenti ciascuna costano mediamente, liquidi di manutenzione inclusi, 50 euro. Avrei una lente con migliore apporto di ossigeno, risparmiando 10 euro al trimestre!

Ma visto che la contattologia é una cosa seria  il mio suggerimento é di procedere sempre per gradi:
  • verificare presso un medico oculista l'idoneitá all'uso di lenti a contatto
  • recarsi presso un optometrista e contattologo per stabilire quale sia la migliore lente in funzione degli occhi, lacrimazione, diottrie ed uso che ne verrá fatto.
  • ordinare la lente e recarsi di nuovo presso il contattologo per l'applicazione e collaudo.
L'ultimo passaggio diventa particolarmente importante se é la prima volta che applicate le lenti: é responsabilitá del contattologo informarvi sulle procedure di manutenzione e gestione, applicazione e rimozione delle lenti stesse.
In ogni caso é una buona regola evitare il fai-da-te con gli occhi: sono organi unici, complessi e di grande importanza.

Commenti

  1. Grazie mille per la spiegazione! Mi avevano quasi fregato ma per fortuna il tuo articolo è apparso ancora prima del loro sito ufficiale su google!

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    1. Ho parlato di "fregatura" ma direi piú che si tratta di una comunicazione di marketing che puó fuorviare.

      Per un uso limitato alle 8 ore della giornata possono anche andar bene. Anche con un DK elevato sarebbe meglio evitare l'uso prolungato ma almeno in quel caso non si fanno danni da ipossia alla cornea.

      Vorrei anche precisare che l'ipossia non é causata da un uso eccessivo ma sporadico... É causato da un uso eccessivo, continuativo e abituale per tempi prolungati. Ma é sempre meglio evitarlo.

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    2. Grazie per i chiarimenti tecnici, ma il termine fregatura è inappropriato. La mia esperienza di abbonata è positiva, ovviamente a quel prezzo non sarà il top di gamma ma non c'è alcuna truffa.

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    3. Buongiorno, la ringrazio per aver sollevato la questione.
      Sia ben chiaro che non parlo di truffe. Una truffa è vendere acqua spacciandola per una cura miracolosa!

      Il termine "fregatra", citato anche nella risposta precedente, è relativo a quella che ritengo essere una comunicazione di marketing che può essere fuorviante.
      Ritengo infatti che DK di 30 non permetta una buona ossigenazione della cornea nelle lenti morbide.

      Non ho mai detto che l'uso di tali lenti corrisponda ad una esperienza negativa: Non critico il prodotto; critico il marketing dietro al prodotto.

      Avendo studiato optometria sono convinto che sia necessario dare il giusto peso alla contattologia. Purtroppo la vendita on-line da un lato porta ad un vantaggio economico per l'utente, dall'altro lo espone a rischi: molte persone infatti non si rivolgono all'ottico o all'oculista... ma si applicano le lenti per la prima volta senza adeguata conoscenza di cio che stanno facendo, magari seguendo un video su youtube.

      Io stesso faccio fatica a farmi ascoltare da persone che, dopo essere state istruite, conservano le lenti in acqua... e poi li vedo in giro con gli occhi rossi!

      In definitiva un appello:
      Evitate il fai da te, ascoltate il contattologo e, se volete risparmiare compratele pure on-line! Ma comprate quelle che vi hanno indicato (che si presuppone essere compatibili con forma della cornea, palpebre e lacrima)!

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  2. Io porto le lenti da 20 anni e mi sono trovata molto meglio con le loopas che con quelle costosissime dell'ottico.
    Dopo anni che cambiavo spesso tipologia di lente, con quelle mi trovo proprio bene, anche a fare sport estremi e bagni al mare.

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    1. Buongiorno. Lieto che si trovi bene. ma invito a fare attenzione alla scelta delle lenti "fai da te". A paritá di raggio base diverse ditte sviluppano geometrie differenti.
      Se una lente é troppo stretta risulta comoda!
      Blocca il ricambio lacrimale sotto la lente, riduce l'apporto di ossigeno.
      Se ha portato per 20 anni le lenti senza aver arrossamenti all'occhio, qualche merito forse l'ottico ce l'ha; il problema che cercano da sempre di risolvere le ditte che vendono lenti a contatto disposable é proprio il drop-out.

      Dal punto di vista delle lenti il "costosissime", come accennavo nell'articolo esistono opzioni per renderle meno costose. Anche l'acquisto on-line si puó inserire tra queste opzioni... tenendo presente che:
      1-le ditte che vendono online poi si rivendono i vostri dati ai produttori di lenti per mantenere i prezzi bassi. A loro non importa dove le compri, basta che le compri.
      2-se c'é qualche problema un contattologo non dará nessuna assistenza su lenti comprate on line e le responsabilitá dell'applicazione delle lenti ricadranno sul portatore.

      Poi dipende anche dall'ottico: é un venditore o un applicatore? Se é un applicatore qual'é la sua preparazione? Perché devo ammettere che non tutti sono preparati; la differenza la si vede in chi applica lenti semitigide: le morbide perdonano molti errori le semirigide non personano nulla, devono essere giuste e basta.

      Personalmente sono dispiaciuto che l'ottico in 20 anni non abbia trovato una lente adatta e sicura. In tutte queste situazioni io mi faccio delle domande e mi chiedo cosa é andato storto? É la lacrimazione? Il materiale? L'Indice di bagnabilitá? La cornea particolarmente piatta o curva?

      Senza un controllo non lo sapremo.

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  3. Buongiorno,

    volevo chiederle un chiarimento. Anche io in tanti anni ho faticato a trovare una lente che mi stesse bene come le loopas. Sono davvero uniche, non le sento minimamente!! Prima avevo sempre una sensazione di simil secchezza o di fastidio e non capivo perché. Dice davvero che può dipendere dal diametro della lente? Secondo lei c'è una buona lente con un diametro più piccolo, come le loopas, ma che forniscono una buona ossigenazione?

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    1. Premessa: quello di cui parlo non è il diametro (che definisce l'ampiezza) ma il raggio base (che definisce quanto è curva la lente).

      Le loopas dichiarano 8.70.
      La cornea (ultime 10 misurazioni fatte in negozio) puó variare da 7.60 a 8.20.

      una lente morbida con rb 8.70, applicato su una cornea 8.20 è tollerabile. su una cornea 7.60 puó disturbare perché "larga" (essendo piú piatta tocca in apice e non appoggia bene sui bordi). Ma anche no.

      Anche no perché non vengono forniti i valori di asfericitá. Anche dei valori corneali descritti non so come si sviluppi quel raggio base lungo tutta la superficie.
      Parlando invece di diametro si dovrebbe valutare le zone di appoggio sulla sclera.

      In generale le lenti morbide hanno diverse caratteristiche oltre a curvatura e raggio base: modulo (rigiditá), dk (permeabilitá), flange (appoggio periferico), idratazione, disidratazione.

      Diciamo che le lenti piú hano un modulo (rigiditá) basso e piú perdonano gli errori applicativi (infatti le lenti rigide e semi-rigide-gas-permeabili non perdonano errori!)

      Il maggiore controllo dei valori possibile lo troviamo con le lenti Mark'ennovy, che permettono di costruire lenti corneo-conformi (richiedono infatti una topografa completa).

      Conoscendo tutte qeste cose l'applicatore é tenuto a controllare le interazioni tra lenti e occhio.

      Una buona ossigenazione la otteniamo quasi con qualunque lente silicone-hydrogel... a discapito peró del modulo che diventa maggiore (piú rigido).

      Ps le Loopas dovrebbero essere un rebrand delle Daily Wet prodotte da Soleko.

      Una nota sugli acquisti on-line: mi son giunte voci di corridoio che per avere prezzi cosí bassi sulle lenti a contatto i siti si rivendono i vostri dati ai produttori di lenti a contatto (che usano a fini statistici e commerciali); quindi occhio e leggete bene le clausole quando vi iscrivete on-line.

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    2. Ah, dimenticavo.
      Potenzialmente va bene qualunque lente con modulo basso. Se non é permeabile all'ossigeno meglio non usarla piú di 8 ore (considerando 8 ore di sonno e 8 di veglia).

      L'ideale peró é comunque fare verifiche periodiche per controllare che le lenti non stiano facendo danni. In caso di rossore, fastidio o qualunque altra anomalia, interrompere subito l´uso della lente.

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    3. La ringrazio della sua risposta, comunque non sono molto più economiche di semplici focus dailies, per dire, ci sarà un euro di differenza. Grazie per l'avvertimento!

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    4. Si, online cambia poco.
      C'é una silenziosa guerra in corso tra i venditori on-line (attualmente hanno poca concorrenza). In questa similitudine (visione molto personale) le "vittime civili" sono gli utenti finali; i medici di campo sono i contattologi; chi fornisce le armi a tutti sono i produttori di lenti a contatto.

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